giovedì 30 ottobre 2014
sabato 25 ottobre 2014
giovedì 23 ottobre 2014
martedì 21 ottobre 2014
Senti che Muscoli SP - Slam Poetry a La Spezia
Tutti a La Spezia.
A quanto ho capito questo poetry slam l'hanno organizzato proprio bene bene. Molto importante è organizzare bene le cose affinché vengano bene. Ad esempio per la marmellata ci voglio i vasetti e tutto. Non crediate che certe cose si possano fare senza certi vasetti.
Insomma:
24 OTTOBRE
Loggia dé Banchi
Loggia dé Banchi
ore 19:30
1° Poetry Slam Spezzino
MCs Filippo Lubrano & Alfonso Pierro
- Andrea Fabiani
- Filippo Balestra
- Andrea Bonomi
- Francesco Terzago
- Danilo Manganelli
- Cecilia De Angelis
- Valentina Di Fatta
- Carlotta Bongiorni
- Filippo Balestra
- Andrea Bonomi
- Francesco Terzago
- Danilo Manganelli
- Cecilia De Angelis
- Valentina Di Fatta
- Carlotta Bongiorni
Riepilogavo Facebook
RIEPILOGO DI COSE FUTURE E IMMINENTI E POETICHE PURE:
Faccio qui un riepilogo che metto in bella mostra in questo post... un appunto perché ho paura che mi sfugga qualcosa di questa pianificazione futura che non ci sto capendo niente e però vorrei far vedere a tutti/e voi/e tipo invito ma che potrebbe poi servir anche a me tipo promemoria che metto online in modo da potermi poi un giorno rispondere alla domanda 'chi sono io'? Chi sono gli altri? Da quanti anni ho quasi 32 anni? Anche domani avrò quasi 32 anni?
24 maggio - Poetry Slam a La Spezia e ci sono Alfonso Pierro e Filippo Lubrano che fanno da mcs (Torneo LIPS - Lega Italiana Poetry Slam)
25 maggio - Arriva a Milano Alfonso Maria Petrosino e andiamo a Torino alla Libreria Trebisonda a leggere il più possibile
26 maggio - Sempre Torino sempre con Petrosino, andiamo al balconcino a vedere
27 maggio - Pavia: pomeriggio Osteria letteraria sottovento e poi di sera Radio Aut
28 maggio - Genova, riposiamo perché saremo stanchi
29 maggio - Genova, sempre stanchissimi
30 maggio - da Jalapeño, Genova, mostra delle stampe di Little Pointscon specie di slam poetico a 2 (Balestra vs Petrosino).
1 maggio - Milano, al Bar Picchio da Paolo, arriva anche Paolo Agrati e facciamo qualcosa tipo anche lì una sfida poetica a tre con il migliore che vinca
Poi tutti i giorni dopo, i giorni a venire, riposiamo comodi su un sofà che potrebbe essere il vostro sofà. Attenzione.
E adesso bisogna sostituire la parola 'maggio' con la parola 'ottobre' finché a un certo punto diventa 'novembre'. è un gioco fatto per far interagire il lettore tipo libro game. Solo uno di quei 'maggio' non è 'ottobre' ma 'novembre'.
Sta a voi definire quale
Approfitto dell'occasione per salutare il mio amico Dario Massone che non c'entra niente qui adesso ma è in scozia e mi ha appena scritto 'Uuuuuîiiiiiii' in chat quindi mi sembrava giusto.
Il mio amico Enrico Massone invece è in Brasile. Saluto anche lui.
Non sono fratelli
Quanto ho scritto?
Troppo...
Vabbé, segnatevi le cose che ritenete importanti, io non ne posso più, è tutto il giorno che son su facebook e invece stavo leggendo un libro che forse è bello ma son sempre su facebook
Ciao
Grazie
Prego
Etc
Pippo
lunedì 20 ottobre 2014
domenica 19 ottobre 2014
FAME - una rivista che parla di cibo
Buongiorno, è domenica e, si sa, di domenica potreste avere fame:
Sempre per il giro delle autoproduzioni sciccose (da "chic"), vi facciamo qui vedere la fanzine FAME. Usiamo le foto prese dal loro tumblr, molto comodo da parte nostra, dentro ci sono disegni bellissimi e concetti aggraziati confezionati con cura in una rivista spillettata e combat ma con pregiata copertina serigrafata e posterone interno a colori. Tipo.
(FAME is an idea of Irene Rinaldi and Alessandra De Cristofaro with the collaboration of Camilla Pistacchi, Jessica De Maio, Gina Gendel, Katunk, Mauro Lenci, Livia&Paolo, Misstendo, Daniela Tieni, Marco About, Irene Rinaldi, Alessandra De Cristofaro, Little Points, Panessa, Sara Bonessio, Matz e Panél and Beat Soup). cover illustration by Marco About _
venerdì 17 ottobre 2014
Il bestiario del lavoro di Alessandro Ripane - Ed.Bradiponauta
È uscito un po' di tempo fa... a maggio, cos'era(?), fine aprile(?)... è uscito giusto in tempo per Gelati, il festival di microeditoria e illustrazione di Genova. E adesso qui ci mettiamo le foto di chi ha fatto le foto:
Tutto spillato da un lato, è un bel libretto che contiene 16 animali lavoratori disegnati da Alessandro Ripane e 16 storielle scritte da 16 diversi lavoratori della parola, se si può dire...
Edito da Bradiponauta...
E poi?
Edito da Bradiponauta...
E poi?
Non so...
giovedì 16 ottobre 2014
RIVISTA LETTERARIA al Bar Picchio
Ad esempio oggi, se andate a Milano, se siete a Milano, se andate al Bar Picchio di Via Melzo, a Milano, se siete al Bar Picchio di Via Melzo, sempre a Milano, vedrete festeggiare la nascita di Rivista Letteraria, una nuovissima rivista letteraria al suo numero 0.
Immagino ad esempio che, se andate lì, oltre che veder festeggiare potrete festeggiare sulla vostra propria pelle.
Non dovrebbero esserci problemi.
Quindi festeggiate o andate, insomma
Non dovrebbero esserci problemi.
Quindi festeggiate o andate, insomma
Lettera alla redazione scritta dalla redazione (che non esiste)
Pubblichiamo qui di seguito una lettera ricevuta dalla redazione e inviata dalla redazione alla redazione stessa.
--- --- --- --- ---
Gentilissima redazione tutta,
è bello lavorare per voi e, contemporaneamente, essere voi. Non ci sono dubbi. Dobbiamo però lamentarci di alcuni disservizi causati, a parer nostro, e con nostro intendiamo "di noi", dalla sempre più invadente presenza di post dedicati alle poesie normali di Filippo Balestra.
All'inizio di questa importante avventura editoriale, gli intenti del blog della casa editrice gigante erano quelli di sondare l'italico territorio ai fini di segnalare le più interessanti attività in quel vasto campo nebulosamente definito piccola editoria o editoria indipendente, autoproduzioni o riviste letterarie underground.
Invece ultimamente non si fa altro che parlare di poesie non interessanti.
Invece ultimamente non si fa altro che parlare di poesie non interessanti.
Con questa lettera scritta dalla redazione chiediamo alla redazione, da parte della redazione stessa, di tornare alle direttive editoriali inizialmente stabilite, e di tornare quindi a parlare di cose che non siano necessariamente legate a Filippo Balestra e che non ruotino intorno a Filippo Balestra etcetc.
Saluti distinti
La redazione
--- --- --- --- ---
Sembra quindi che, nascoste dietro a velatissime minacce, alcune forze esterne e interne, stiano intimando un cambio di direzione alle scelte redazionali della casa editrice gigante, importante realtà della blogsfera. Questa è l'ennesima prova di quanto in questo paese la libertà d'impresa non sia mai veramente libera e che ingerenze politiche modifichino il naturale corso evolutivo di alcune iniziative che vorrebbero mantenersi svincolate da ogni tipo di influenza. Dicendo che vorremmo accontentare coloro che richiedono i soliti contenuti di questo sito, ci proveremo, torneremo a segnalare, sempre sul pezzo, richiestissimi, torneremo a darci da fare e a farci dare da fare.
Ciononostante non possiamo garantire, per correttezza, che riusciremo a tenere Filippo Balestra lontano da questo blog.
lunedì 29 settembre 2014
POESIE NORMALI AL KLAMM (Giovedì 2 ottobre)
Ciao lettori e lettrici di questo blog assiduo
Metto qui la locandina bellissima di una serata di lettura delle poesie normali; è il 2 ottobre lì al Klamm, zona Pigneto. Mentre scrivevo questo post mi è venuto in mente che Pigneto potrebbe essere preso come cosa che spigne, che sai che a Roma una cosa che spigne è una cosa bella. Volevo metterci uno slogan accattivante da copywriter tipo: il Pigneto Spigne, cose così. Ma non mi è venuto niente di buono.
Quindi metto la locandina e me ne sto:
Metto qui la locandina bellissima di una serata di lettura delle poesie normali; è il 2 ottobre lì al Klamm, zona Pigneto. Mentre scrivevo questo post mi è venuto in mente che Pigneto potrebbe essere preso come cosa che spigne, che sai che a Roma una cosa che spigne è una cosa bella. Volevo metterci uno slogan accattivante da copywriter tipo: il Pigneto Spigne, cose così. Ma non mi è venuto niente di buono.
Quindi metto la locandina e me ne sto:
locandina di littlepoints...
Labels:
filippo balestra,
klamm,
pigneto,
poesia,
poesie normali,
reading,
roma
mercoledì 24 settembre 2014
Liber @ M^C^O
Ciao,
segnaliamo questa che è veramente una bella festa, festone, salone; noi non ci saremo perché purtroppo frequentiamo le tipografie industriali, lì invece trovate un sacco di libri e libercoli e quaderni e fogli appiccicati e spillettati e assemblati riciclati tutti fatti tutti fatti a mano.
Insomma, se fossi lì ci andrei di sicuro. Presente?
segnaliamo questa che è veramente una bella festa, festone, salone; noi non ci saremo perché purtroppo frequentiamo le tipografie industriali, lì invece trovate un sacco di libri e libercoli e quaderni e fogli appiccicati e spillettati e assemblati riciclati tutti fatti tutti fatti a mano.
Insomma, se fossi lì ci andrei di sicuro. Presente?

27-28 Settembre
M^C^O
Labels:
editoria indipendente,
liber,
libersalone,
macao,
Milano
lunedì 22 settembre 2014
Anni di Atti impuri #8
"Proprio in questi giorni – ce ne accorgiamo fra leggerezza e sgomento, vittime di certe nostre connaturate, forse patologiche, idiosincrasie col Tempo – cade il quarto anniversario dalla nascita di Atti impuri. Quattro anni e otto numeri: non sono cifre da capogiro, eppure a noi la testa gira lo stesso. Sarà perché in questi diversamente rapidi quarantotto mesi abbiamo assistito al continuo mutare di orizzonti fuori e dentro di noi, sarà perché la quantità di voci, volti e scritture mirabili incontrate lungo il cammino ci fa sentire molto più in forma rispetto a chi non ha avuto accesso a fortune del genere. Oppure la ragione di tanto sbalordimento va cercata ancora altrove, magari nella stessa convinzione che ci ha portati a resistere fin qui, l’idea cioè di dover sovrastare con tutte le forze quella malsana e diffusa diceria secondo cui le battaglie perse in partenza non dovrebbero mai essere combattute. Ma se – come sostiene Tommaso Ottonieri in un passo della lunga intervista che ci ha regalato per questo numero – uno dei compiti della letteratura è quello di opporsi alla rapidità liquefacente della comunicazione in cui tutto sembra dissiparsi, se il senso dello scrivere sta, oggi più che mai, nell’attivare velocità discordi in attrito col mondo, allora la strada ci sembra ancora quella giusta, perché i ritmi e gli immaginari dissonanti che abbiamo voluto sempre ospitare nel nostro minuscolo luogo paiono proprio procedere in questa direzione, obliquamente impura; una traiettoria, va da sé, per niente estranea ai testi presentati nelle pagine che state per sfogliare. Ibride, stralunate e guerriere, le voci dei loro autori non potrebbero essere più diverse fra loro: ..." continua eventualmente su http://www.attimpuri.it/presentazioni/
Labels:
atti impuri,
rivista,
tommaso ottonieri
martedì 16 settembre 2014
littlepoints... "mini solo show" + Costola all'ARCI Fuorirotta di Treviglio
Ciao a tutti e tutte etc..., in questo recente passato siamo stati bellamente impegnati ma ve lo spieghiamo poi in un altro post. Questo post invece guarda avanti, guarda al futuro imminente che si presenta in forma di data, in forma di Giovedì 18 settembre, con messo poi lì vicino uno spazio, ed è il Fuorirotta di Treviglio (BG). Quindi ditelo a tutti quelli che vi capitano vicino e magari vanno vicino a Bergamo insomma.
Ci sarà l'inaugurazione della mostra di littlepoints... e piccola presentazione di Costola, che se capiti su questo blog dovresti conoscere, e insomma, leggiamo racconti ad alta voce con tutti i quadretti belli intorno.
Che bello!
Poi se vai su facebook trovi il link all'evento qui (anche se non ho capito se 'sta cosa funziona... funziona? se clicchi ci vai veramente?)
martedì 26 agosto 2014
Henry Miller III (sull'artista)
Non osavo pensare ad altro che ai "fatti". Per andar oltre ai fatti, avrei dovuto essere un artista, e non si diventa artisti dalla sera alla mattina. Prima devi farti schiacciare, devono essere annullate le tue opinioni contraddittorie. Devi farti spazzar via in quanto essere umano per rinascere come individuo. Devi farti carbonizzare e mineralizzare per lavorare poi verso l'alto, sulla base del comun denominatore dell'io. Devi andar oltre la pietà per sentire dalle radici del tuo essere. Non puoi fare un cielo nuovo, una terra nuova, coi "fatti". Non ci sono "fatti" - c'è solo il fatto che l'uomo, ogni uomo in ogni parte del mondo si investe a suo modo di una missione. Alcuni prendono la via lunga, altri la breve. Ogni uomo elabora il proprio destino e nessuno può aiutare, se non con la sua gentilezza, generosità, pazienza.
lunedì 25 agosto 2014
Henry Miller II (sullo scrittore)
Quando venne il tempo di prendermi le vacanze - non ne avevo fatto un giorno in tre anni tanta era l'ansia di contribuire al successo della società! - mi presi tre settimane anziché due e scrissi il libro sui dodici piccoli uomini. Lo scrissi di volata, cinque, sette, a volte ottomila parole al giorno. Pensavo che un uomo, per essere scrittore, deve scrivere almeno cinquemila parole al giorno. Pensavo che deve dire tutto quanto in una volta - in un libro solo - e poi crollare. Non sapevo nulla, dello scrivere. Avevo una paura da cacarmi addosso. Ma ero deciso a spazzar via Horatio Alger dalla coscienza Nordamericana. Immagino che sia stato il peggior libro mai scritto al mondo. Era un tomo colossale e sbagliato dal principio alla fine. Ma fu il mio primo libro ed io ne ero già innamorato. Se avessi avuto i soldi, come li aveva Gide, lo avrei pubblicato a mie spese. Se avessi avuto il coraggio che aveva Whitman, sarei andato a venderlo di porta in porta. Tutti quelli a cui lo feci vedere mi dissero che era tremendo. Mi sollecitavano ad abbandonare questa idea di scrivere. Avrei imparato, come Balzac, che bisogna scrivere parecchi volumi prima di firmarne uno colo proprio nome. Dovevo imparare, e feci presto, che bisogna scrivere e scrivere e scrivere, anche se tutti al mondo ti sconsigliano, anche se nessuno ti crede. Forse si fa proprio perché nessuno ci crede. Forse il vero segreto sta nel far credere il prossimo. Quel libro era sproporzionato, sbagliato, cattivo, tremendo, come mi dissero, ma questo è naturale. Io, principiante, tentavo un'impresa a cui un uomo di genio si sarebbe accinto solo alla fine. Volevo dire l'ultima parola fin dal principio. Era assurdo e patetico. Fu una sconfitta schiacciante ma mi mise ferro nella schiena e zolfo nel sangue. Almeno sapevo cosa significa fallire. Sapevo cosa significa tentare una cosa grossa. Oggi, se ripenso alle circostanze in cui scrissi quel libro, quando ripenso al materiale straripante che cercavo di mettere in forma, quando ripenso quanto avevo cercato di abbracciare, mi dò una pacca sulla schiena, mi dò dieci e lode. sono orgoglioso che sia stato un così totale fallimento; se fosse andato bene io sarei stato un mostro. A volte, se sfoglio i miei taccuini, anche solo a rileggere i nomi di quelli su cui volevo scrivere, mi prendono le vertigini. Ciascuno veniva a me con un modo suo; veniva a me e me lo scaricava sul tavolo; voleva che lo prendessi, che me l'accollassi. Non avevo il tempo di creare un mondo tutto mio: dovevo star saldo come Atlante, pur essendo in piedi sulla grotta dell'elefante e l'elefante in groppa alla tartaruga. A chiedersi su cosa poggiasse la tartaruga ci sarebbe da impazzire.
domenica 24 agosto 2014
Henry Miller I (sull'uomo bianco)
Quando ripenso a certi persiani, indù, arabi che conobbi, quando ripenso al carattere che rivelavano, alla grazia, alla tenerezza, all'intelligenza, alla santità, io sputo addosso ai conquistatori bianchi del mondo, ai britanni degenerati, ai tedeschi zucconi, ai francesi saccenti e vanitosi. La terra è un solo grande essere senziente, un pianeta saturo di uomini, un pianeta vivo che si esprime a balbettii; non è la casa della razza bianca o della razza nera o della razza gialla o della perduta razza azzurra, ma la casa dell'uomo e tutti gli uomini sono eguali di fronte a Dio ed avranno la loro occasione, se non ora fra un milione di anni. I piccoli fratelli bruni delle Filippine rifioriranno un giorno e gli indiani massacrati del Nord e del Sudamerica rivivranno un giorno per galoppar nelle pianure dove ora le grandi città eruttano fuoco e pestilenza. A chi l'ultima parola? All'uomo. La terra è sua perché egli è la terra, il fuoco, l'acqua, l'aria, la materia vegetale e minerale, il suo spirito che è cosmico, che è imperituro, che è lo spirito di tutti i pianeti, che si trasforma traverso di lui, traverso infinite manifestazioni. Aspettate voi, merde cosmococcotelegrafiche, demoni di pezzi grossi che attendete la riparazione delle tubature, aspettate sporchi conquistatori bianchi che avete insozzato la terra con i vostri piedi forcuti, i vostri strumenti, le armi, i germi infettivi, aspettate, tutti voi che ve ne state caldi a contare i vostri spiccioli, non è la fine. L'ultimo degli uomini avrà da dire la sua prima che sia finita. Fino all'ultima molecola senziente, giustizia dev'essere fatta e sarà fatta! Nessuno ne sortirà senza aver avuto la sua, nemmeno le merde cosmococciche del Nordamerica.
lunedì 18 agosto 2014
Per molti euro in più - Alberto Nikakis
Autoproduzioni svariate e cose belle in generale: questo blog si occupa forse di troppa roba?
Avevamo una linea editoriale?
Dov'è finita la linea editoriale?
Se vi capita d'incontrare la nostra linea editoriale siete pregati di segnalarci il luogo dell'avvistamento e noi provvederemo a muoverci il più rapidamente possibile per cercare di riprendercela. Oppure ci teniamo la linea editoriale storta che abbiamo adesso, cioè, facciam quel che ci pare. Faccio:
Avevamo una linea editoriale?
Dov'è finita la linea editoriale?
Se vi capita d'incontrare la nostra linea editoriale siete pregati di segnalarci il luogo dell'avvistamento e noi provvederemo a muoverci il più rapidamente possibile per cercare di riprendercela. Oppure ci teniamo la linea editoriale storta che abbiamo adesso, cioè, facciam quel che ci pare. Faccio:
Volevo farvi vedere questo film, Per molti euro in più, di Alberto Nikakis.
Un film prodotto dal L.S.O.A. Buridda e Monleone Films, è uscito ormai un paio di anni fa e da poco è stato proiettato dai ragazzi del Buridda a Genova, in Piazza Caricamento, hanno organizzato una cena (hanno cucinato e offerto la buridda, la zuppa di pesce alla genovese che praticamente è il caciucco, che è una roba livornese/turca ed è sicuramente qualcosa di simile a qualcosa che si prepara, con altri nomi, anche a Barcellona o Tangeri o Marsiglia o Sidone, tipo) han preso il proiettore, hanno appeso un telo bianco sotto alla sopraelevata e hanno proiettato. Bellissimo, cinema in piazza e basta, pochi giorni dopo l'inaspettatissimo sgombero e dopo la conseguente occupazione di un paio altri edifici vuoti di Genova.
Ma quel che volevo dire veramente è che:
da poco il film è proprio online, vi metto qui lo schermetto di youtube ma conviene sempre allargarselo per benino, lo sapete. Quindi, appunto, buona visione:
Labels:
alberto nikakis,
buridda,
film,
genova,
per molti euro in più,
video
giovedì 7 agosto 2014
mercoledì 30 luglio 2014
TEATRO NEL BICCHIERE 2014 (Scansano)
Ecco, l'1, 2 e 3 agosto siamo a Scansano (GR), dove fanno il Morellino di Scansano e dove fanno anche il Teatro nel Bicchiere (qui FaceB e qui sito), presente? Ecco, ci saranno anche lì un sacco di eventi e momenti per cui stare dietro a tutto quel che succede.
Tra tutti questi momenti ci saranno pure le mie poesie normali che porto in giro con amore e clamore normale.
A Scansano si sta bene, quindi consiglio a chi passa di lì di andare proprio lì, al Teatro nel Bicchiere. E in questo senso spero di essere stato chiaro.
Tra tutti questi momenti ci saranno pure le mie poesie normali che porto in giro con amore e clamore normale.
A Scansano si sta bene, quindi consiglio a chi passa di lì di andare proprio lì, al Teatro nel Bicchiere. E in questo senso spero di essere stato chiaro.
Il disegno in locandina è di quella bella littlepoints...
sabato 26 luglio 2014
sabato 19 luglio 2014
Bravi ma non si impegnano - Balestra/Petrosino Nord Ovest Tour
E invece poi ci sarà il grande tour del nord ovest con Alfonso Maria Petrosino, abbiamo deciso di chiamarlo "bravi ma non s'impegnano" perché eravamo decisi sull'essere bravi ma non avevamo voglia di decidere e stabilire un vero bel nome del tour, qui sotto metto tutto... abbiamo anche preparato un libretto per l'occasione, un libretto che si puo' leggere al contrario e al contrario ancora.
Sono un sacco di date in un sacco di posti diversi, ci sfideremo per dimostrare a noi stessi che il più bravo è l'altro e l'altro ancora... sarà, mi sa, bellissimo:
https://www.facebook.com/events/734154829980229/?ref=51&source=1
Sono un sacco di date in un sacco di posti diversi, ci sfideremo per dimostrare a noi stessi che il più bravo è l'altro e l'altro ancora... sarà, mi sa, bellissimo:
https://www.facebook.com/events/734154829980229/?ref=51&source=1
Uno si tende come l'arco di Ulisse, l'altro si struscia contro l'asta del microfono.
Si sfidano in un'itinerante tenzone: al pubblico spetterà di volta in volta giudicarli.
Si sfidano in un'itinerante tenzone: al pubblico spetterà di volta in volta giudicarli.
I due poeti affrontano diversi temi anche inattuali (il buco dell'ozono, la monogamia, i panda). Sarà il pubblico a stabilire quale dei due meriterà la vittoria conclamata, chi potrà finalmente innalzarsi al ruolo di "migliore dell'altro".
Ricordandoci poi alla fine che il migliore è sempre l'altro.
23/07 Diretta su Radio Milan Inter dalle 14 alle 16
23/07 sera a Torino si dividono:
Petrosino alla Scuola Holden
Balestra + Chiara Barcia al Circolo Arci Oltrepo
Petrosino alla Scuola Holden
Balestra + Chiara Barcia al Circolo Arci Oltrepo
24/07 Lerici (SP) a La Baracchetta sul molo
25/07 18h Pavia all'Osteria letteraria Sottovento
25/07 21h30 Tortona (AL) al Dazibao CircoloArci
25/07 21h30 Tortona (AL) al Dazibao CircoloArci
26/07 Torino al Lombroso16
27/07 Torino domenica pomeriggio ospiti del Balconcino di Daria e Maksim in via Mercanti 3.
27/07 Torino domenica pomeriggio ospiti del Balconcino di Daria e Maksim in via Mercanti 3.
mercoledì 16 luglio 2014
Nuova città vecchia - 19 luglio Lerici
Ciao,
questo sabato a Lerici (SP) ci saranno tantissime cose e tra queste ci sarà una lettura del suddetto Filippo Balestra detto Pippo che sono io.
questo sabato a Lerici (SP) ci saranno tantissime cose e tra queste ci sarà una lettura del suddetto Filippo Balestra detto Pippo che sono io.
Mi sa che vien proprio una bella serata sai?!?
Se andate qui vedete tutte le cose che ci sono.
Qui in questo blog
Se andate qui vedete tutte le cose che ci sono.
Qui in questo blog
E poi già che ci sono vi dico che domenica invece vado a Cabella Ligure e leggo le mie poesie normali tutte. Tra poco metto la locandina anche di quella, nel prossimo post.
E poi invece dopo facciamo anche "Bravi ma non s'impegnano"(se clicchi su questa vai su facebook) un tour di sfide poetiche esagerate con Alfonso Maria Petrosino. Andremo in tanti poesti e tra questi saremo tra l'altro alla Baracchetta di Lerici. Presente?
Labels:
festival,
filippo balestra,
lerici,
poesia,
poesie normali
lunedì 14 luglio 2014
NANNI BALESTRINI - ISTRUZIONI PRELIMINARI
il nostro mondo sta scomparendo
i tramonti succedono ai tramonti
si può sentirne lo strappo del silenzioso
scorrere il sangue la vita che fugge
su fogli di carta corrosi sbiaditi
accarezzando le parole ancora visibili
si può sentirne lo strappo del silenzioso
scorrere il sangue la vita che fugge
su fogli di carta corrosi sbiaditi
accarezzando le parole ancora visibili
accarezzando le parole ancora visibili
supreme famose finzioni si dissolvono
su fogli di carta corrosi sbiaditi
i tramonti succedono ai tramonti
in una realtà caotica ostile immensa
non sappiamo chi siamo ne dove andiamo
supreme famose finzioni si dissolvono
su fogli di carta corrosi sbiaditi
i tramonti succedono ai tramonti
in una realtà caotica ostile immensa
non sappiamo chi siamo ne dove andiamo
non sappiamo chi siamo ne dove andiamo
le vecchie certezze se ne vanno
in una realtà caotica ostile immensa
supreme famose finzioni si dissolvono
la nostra urgenza di ordine si annulla
in un reticolato di possibilità infinite
le vecchie certezze se ne vanno
in una realtà caotica ostile immensa
supreme famose finzioni si dissolvono
la nostra urgenza di ordine si annulla
in un reticolato di possibilità infinite
in un reticolato di possibilità infinite
proviamo ogni volta con parole diverse
la nostra urgenza di ordine si annulla
le vecchie certezze se ne vanno
tutto si ramifica si scompone si mescola
gli esperimenti non producono un si o un no
proviamo ogni volta con parole diverse
la nostra urgenza di ordine si annulla
le vecchie certezze se ne vanno
tutto si ramifica si scompone si mescola
gli esperimenti non producono un si o un no
gli esperimenti non producono un si o un no
ma un continuo flusso di probabilità
tutto si ramifica si scompone si mescola
proviamo ogni volta con parole diverse
nessuna ricerca di risposte assolute
poiché ogni sviluppo e' segnato dalla discontinuità
ma un continuo flusso di probabilità
tutto si ramifica si scompone si mescola
proviamo ogni volta con parole diverse
nessuna ricerca di risposte assolute
poiché ogni sviluppo e' segnato dalla discontinuità
poiché ogni sviluppo e' segnato dalla discontinuità
rottura radicale e definitiva con l'evoluzionismo
nessuna ricerca di risposte assolute
ma un continuo flusso di probabilità
il punto e' dove la catena può essere spezzata
la contraddizione principale muta continuamente
rottura radicale e definitiva con l'evoluzionismo
nessuna ricerca di risposte assolute
ma un continuo flusso di probabilità
il punto e' dove la catena può essere spezzata
la contraddizione principale muta continuamente
la contraddizione principale muta continuamente
nella violenza che stravolge la quotidianità
il punto e' dove la catena può essere spezzata
rottura radicale definitiva con l'evoluzionismo
teoria materialista della contingenza
il tempo in cui l'uno si spacca in due
nella violenza che stravolge la quotidianità
il punto e' dove la catena può essere spezzata
rottura radicale definitiva con l'evoluzionismo
teoria materialista della contingenza
il tempo in cui l'uno si spacca in due
il tempo in cui l'uno si spacca in due
guardando l'evento da prospettive parziali
teoria materialista della contingenza
nella violenza che stravolge la quotidianità
nella durata mutevole delle congiunture
forze eterogenee si compongono su una linea comune
guardando l'evento da prospettive parziali
teoria materialista della contingenza
nella violenza che stravolge la quotidianità
nella durata mutevole delle congiunture
forze eterogenee si compongono su una linea comune
forze eterogenee si compongono su una linea comune
secondo una relazione non predeterminata
nella durata mutevole delle congiunture
guardando l'evento da prospettive parziali
scomporre e ricomporre in equilibri alternativi
la scrittura come un flusso non come un codice
secondo una relazione non predeterminata
nella durata mutevole delle congiunture
guardando l'evento da prospettive parziali
scomporre e ricomporre in equilibri alternativi
la scrittura come un flusso non come un codice
la scrittura come un flusso non come un codice
costruzioni associative e accumulative
scomporre e ricomporre in equilibri alternativi
secondo una relazione non predeterminata
arricchisce il significato rendendolo plasmabile
la forma liberata dalla palude delle sintassi
costruzioni associative e accumulative
scomporre e ricomporre in equilibri alternativi
secondo una relazione non predeterminata
arricchisce il significato rendendolo plasmabile
la forma liberata dalla palude delle sintassi
la forma liberata dalla palude delle sintassi
sequenza di immagini sparate come slogan
arricchisce il significato rendendolo plasmabile
costruzioni associative e accumulative
rendere partecipe il lettore azzerando il linguaggio
contro l'abuso la convenzione lo svuotamento di senso
sequenza di immagini sparate come slogan
arricchisce il significato rendendolo plasmabile
costruzioni associative e accumulative
rendere partecipe il lettore azzerando il linguaggio
contro l'abuso la convenzione lo svuotamento di senso
contro l'abuso la convenzione lo svuotamento di senso
non più dominanti e dominati ma forza contro forza
rendere partecipe il lettore azzerando il linguaggio
sequenza di immagini sparate come slogan
l'attacco va minuziosamente preparato
secondo una prospettiva rivoluzionaria
non più dominanti e dominati ma forza contro forza
rendere partecipe il lettore azzerando il linguaggio
sequenza di immagini sparate come slogan
l'attacco va minuziosamente preparato
secondo una prospettiva rivoluzionaria
mercoledì 9 luglio 2014
PO.P.S - PORTOGRUARO.POETRY.SLAM
Buonasera!
Con grande onore e orgoglio e trepidazione e altro pure, annunciamo la partecipazione (ciao, sono Filippo) al PO.P.S. il grandioso Portogruaro Poetry Slam che si terrà all'interno de "notturni di_versi" piccolo festival della poesia e delle arti notturne
Metto qui il link evento di quel social network che avete capito benissimo:
https://www.facebook.com/events/1527481740805053
Con grande onore e orgoglio e trepidazione e altro pure, annunciamo la partecipazione (ciao, sono Filippo) al PO.P.S. il grandioso Portogruaro Poetry Slam che si terrà all'interno de "notturni di_versi" piccolo festival della poesia e delle arti notturne
Metto qui il link evento di quel social network che avete capito benissimo:
https://www.facebook.com/events/1527481740805053
L'Associazione Culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro (Ve)
in collaborazione con
Libreria Lab Portogruaro e
LIPS - Lega Italiana Poetry Slam
organizza la terza edizione del POrtogruaro Poetry Slam
Venerdì 11 Luglio 2014
alle ore 21:00
nella Piazzetta della Pescheria, in pieno centro storico a Portogruaro (Ve)
all’interno di notturni di_versi - piccolo festival della poesia e delle arti notturne, giunto quest’anno alla decima edizione.
I poeti in gara quest'anno sono:
Filippo Balestra da Genova
Maurizio Benedetti da Udine
Davide ScartyDoc Passoni dalle Brianze
Clara Vajthó da Venezia
Julian Zhara da Venezia
Elisa Sb Orlando da Saronno
Ospite speciale da Barcellona:
Dani Orviz, poeta, video-artista, attore e performer, campione spagnolo ed europeo di Poetry Slam nel 2012
Animeranno la serata: Giacomo Sandron e Renzo Cevro-Vukovic
in collaborazione con
Libreria Lab Portogruaro e
LIPS - Lega Italiana Poetry Slam
organizza la terza edizione del POrtogruaro Poetry Slam
Venerdì 11 Luglio 2014
alle ore 21:00
nella Piazzetta della Pescheria, in pieno centro storico a Portogruaro (Ve)
all’interno di notturni di_versi - piccolo festival della poesia e delle arti notturne, giunto quest’anno alla decima edizione.
I poeti in gara quest'anno sono:
Filippo Balestra da Genova
Maurizio Benedetti da Udine
Davide ScartyDoc Passoni dalle Brianze
Clara Vajthó da Venezia
Julian Zhara da Venezia
Elisa Sb Orlando da Saronno
Ospite speciale da Barcellona:
Dani Orviz, poeta, video-artista, attore e performer, campione spagnolo ed europeo di Poetry Slam nel 2012
Animeranno la serata: Giacomo Sandron e Renzo Cevro-Vukovic
martedì 8 luglio 2014
Sherwood Anderson - Il libro delle caricature
"In principio, quando il mondo era giovane, c'erano molti pensieri ma non esisteva nulla di simile a una verità. Le verità le fabbricò l'uomo, e ogni verità fu composta da un grande numero di pensieri imprecisi. Così in tutto il mondo ci furono verità. Ed erano meravigliose.
Il vecchio aveva elencato nel suo libro centinaia di verità. Io non cercherò di riferirvele tutte. C'erano la verità della verginità e la verità della passione, la verità della ricchezza e quella della povertà, della modestia e dello sperpero, dell'indifferenza e dell'entusiasmo. Centinaia e centinaia erano le verità, e tutte meravigliose. Poi veniva la gente. Ognuno, appena compariva, si gettava su una delle verità e se ne impadroniva; alcuni, molto forti, arrivavano a possederne una dozzina contemporaneamente.
Erano le verità a trasformare la gente in caricature grottesche. Il vecchio aveva una sua complessa teoria a questo proposito. Era sua opinione che quando qualcuno s'impadroniva di una verità, e diceva che quella era la sua verità e si sforzava di vivere secondo essa, allora costui si trasformava in una caricatura, e la verità che abbracciava in una menzogna."
Da Winesburg, Ohio.
Traduzione di Giuseppe Trevisani
Einaudi
![]() |
| la copertina si vede male eh? |
Labels:
ohio,
pezzetti,
sherwood anderson
sabato 5 luglio 2014
venerdì 4 luglio 2014
Non lasciare che il tempo possa tramutarsi in scusa
Non lasciare che il tempo possa tramutarsi in scusa, dice Alfonso.
E noi, qui, oggi invece che a febbraio, pubblichiamo con orgoglioso e predestinato ritardo il voicì di Alfonso Pierro illustrato da Littlepoints...
Buone godurie, volevo mettere il link da cliccare direttamente nell'immagine ma non ci riesco, non capisco se è colpa mia o se è colpa di blogger o se è colpa della vita, in generale.

martedì 1 luglio 2014
Intervista a una persona che non sa di essere intervistata
Riportiamo qui il fallimentare tentativo di intervistare una persona che non sa di essere intervistata
- INTERVISTATORE: no, stia tranquillo.
- è sicuro?
- sì, sicurissimo, può star tranquillo.
- e invece ho l'impressione che lei mi stia intervistando.
- ma si figuri, questa è una semplice conversazione, un dialogo spensierato.
- perché mi viene questo impulso incontrollabile che quasi quasi mi porta a rivelare alcuni segreti di stato generici e alcuni gossip specifici riguardanti Raffaella Carrà.
- prego prego, faccia pure.
- ma allo stesso tempo ho questo vago sentore...
- quale sentore?
- ah! vede? lei fa domande riguardanti il mio sentore: lei mi sta intervistando!
- ma no, si fidi di me, io non sono proprio il tipo.
- ah... e che tipo sarebbe, lei?
- sono una persona per bene, certe cose non le faccio.
- cosa intende con "certe cose"?
- beh, ad esempio intervistare le persone senza avvertire che le sto intervistando.
- non lo farebbe mai?
- mai, mi creda.
- non le credo.
- e che cosa posso fare, allora?
- niente. quel che le rimane da fare, mio povero intervistatore, è soltanto ammettere che mi sta intervistando.
- ok, non ce la faccio più, lo ammetto, la sto intervistando.
- allora finiamola qui.
- va bene. scusi.
- eh...
- non lo farebbe mai?
- mai, mi creda.
- non le credo.
- e che cosa posso fare, allora?
- niente. quel che le rimane da fare, mio povero intervistatore, è soltanto ammettere che mi sta intervistando.
- ok, non ce la faccio più, lo ammetto, la sto intervistando.
- allora finiamola qui.
- va bene. scusi.
- eh...
Labels:
intervista
venerdì 27 giugno 2014
'tina si fa toccare
All'improvviso si presenta tutta da toccare.
'tina, la rivista di Matteo B. Bianchi che per 15 anni è stata fatta di web, adesso si fa tutta di carta, tutta bella cartacea.
Saranno pubblicate 150 copie che non verranno ristampate e a quanto pare per riuscire ad avere una di quelle copie bisogna fare delle cose stranissime che non ho capito. Provateci voi, a capire, intanto vi metto il link del blog e la bellissima copertina di Alessandro Baronciani.
'tina, la rivista di Matteo B. Bianchi che per 15 anni è stata fatta di web, adesso si fa tutta di carta, tutta bella cartacea.
Saranno pubblicate 150 copie che non verranno ristampate e a quanto pare per riuscire ad avere una di quelle copie bisogna fare delle cose stranissime che non ho capito. Provateci voi, a capire, intanto vi metto il link del blog e la bellissima copertina di Alessandro Baronciani.
martedì 24 giugno 2014
mercoledì 18 giugno 2014
Asociale e puttana: due aggettivi che non disconvengono alla letteratura. Giorgio Manganelli
[...] Ecco due aggettivi che forse non disconvengono alla letteratura. Asociale, vagamente losca, cinica, da sempre la letteratura rilutta alla storia, alla patria, alla famiglia; a quelle anime oneste che tentano di mettere assieme il bello ed il buono, risponde con sconce empietà. Un fondamentale elemento di disubbidienza governa gli impulsi della letteratura. Vedete come rilutta, come accetta anche di morire, quando la si vuol fabbricare onesta. È ascetica e puttana. possiamo forse vedere la letteratura come una satira totale, una pura irrisione, anarchica e felicemente deforme; una modulazione del blasfemo. Nel cuore della letteratura sta chiuso un riso tra olimpico e demente, qualcosa di cui molti hanno paura. È uno scandalo, lo scandalo irreparabile, da sempre. Non c'è una leggenda extra canonica che parla di una gran risata di Adamo morente? Dio dové restare profondamente sconcertato.
Labels:
adelphi,
Giorgio Manganelli,
letteratura,
pezzetti
giovedì 12 giugno 2014
domenica 8 giugno 2014
Intervista a un intervistatore
Eccoci qui di nuovo sul campo, di nuovo a raccogliere testimonianze, anche le più scomode, seduti male su sedie non imbottite; eccoci ancora qui a proporre un'altra intervista di quelle sconcertanti di quelle che poi dopo dici "eau" (acqua, in francese).
INTERVISTA A UN INTERVISTATORE
INTERVISTATORE: allora? com'è il mestiere dell'intervistatore?
INTERVISTATORE: ah, me lo dica lei.
INTERVISTATORE: in che senso? c'è qualcosa che ci vuole nascondere?
INTERVISTATORE: in che senso?
INTERVISTATORE: in che senso "in che senso?"
INTERVISTATORE: in che senso "in che senso in che senso?"
INTERVISTATORE: "in che senso in che senso" nel senso che le sto facendo una domanda e lei sembra non voler rispondere.
INTERVISTATORE: ma lei mi fa una domanda che potrebbe farsi anche da solo.
INTERVISTATORE: in che senso?
INTERVISTA A UN INTERVISTATORE
INTERVISTATORE: allora? com'è il mestiere dell'intervistatore?
INTERVISTATORE: ah, me lo dica lei.
INTERVISTATORE: in che senso? c'è qualcosa che ci vuole nascondere?
INTERVISTATORE: in che senso?
INTERVISTATORE: in che senso "in che senso?"
INTERVISTATORE: in che senso "in che senso in che senso?"
INTERVISTATORE: "in che senso in che senso" nel senso che le sto facendo una domanda e lei sembra non voler rispondere.
INTERVISTATORE: ma lei mi fa una domanda che potrebbe farsi anche da solo.
INTERVISTATORE: in che senso?
martedì 20 maggio 2014
Prima al Picchio e poi a MACAO per InEdito
A dir la verità noi saremmo nati per stare comodi sdraiati in una bella valle di lacrime accoglienti. A dir la verità. Invece siam sempre in giro ad andare in giro. E ne siamo contenti.
Quindi prima andiamo al Bar Picchio che è un bar importante. Lì leggiamo le poesie normali, qui metto la locandina bellissima di Littlepoints
Quindi prima andiamo al Bar Picchio che è un bar importante. Lì leggiamo le poesie normali, qui metto la locandina bellissima di Littlepoints
E poi il 23 - 24 - 25 maggio andiamo al super festival InEdito organizzato da quelli di MACAO e io lì sinceramente consiglio di dare un'occhiata al programma e andare a vedere perché pare bello sul serio, nient scherzi. Solo che adesso attualmente e dirla tutta ho dei problemi perché all'improvviso ho un tablet e non son capace a far proprio tutto ma tra un paio di giorni vi giuro che veramente
Labels:
bar picchio,
festival,
filippo balestra,
inedito,
macao,
Milano,
poesie normali,
via Melzo
mercoledì 14 maggio 2014
2° Festival Internazionale di Poesia di Strada
Per questa serata Festival della poesia di strada c'erano così tante cose da dire che mi sentivo in imbarazzo. Allora ho adottato la tecnica del copiancolla, di cui sono maestro rigoroso, e ringrazio quindi Alfonso Pierro, (vero poeta di strada con il suo UNLITRO project) per avermi donato il testo qui sotto alla locandina.
Più in giù vedrete la mappa con tutte le cose
Più in giù vedrete la mappa con tutte le cose
![]() |
| Grafica di Francesco Muti |
COMUNICATO STAMPA per questo finesettimana genovese:
Festival Internazionale della Poesia di Strada II° edizione – 17-18 maggio 2014
Assalto poetico al centro storico di Genova!
Sabato 17 e domenica 18 maggio, in occasione della seconda edizione del Festival Internazionale della Poesia di strada, i sestieri di Prè, Ghetto e Maddalena saranno coperti e attraversati da versi, installazioni site specific, performances di poeti urbani che animeranno le vie decorando saracinesche, luogo prediletto per raccontare e raccontarsi in fiume di parole.
I poeti raggiungeranno Genova da tutta Italia portando con loro parole e colori per scrivere una nuova pagina di poesia collettiva.
Tra loro i liguri ALFONSO PIERRO; l'illustratrice LITTLEPOINTS che presterà il suo talento ai versi di Filippo Balestra e FISCHI DI CARTA, Isabel Jimeno Benitez e Daniela Carati; da Milano e dintorni giungeranno IVAN, uno dei maggiori rappresentanti della poesia di strada italiana, che da più di dieci anni “getta semi al vento per far fiorire il cielo”, FRANCESCA PELS che scrive poesie per non dover urlare tra la gente, i POETI DELLA SERA, STE-MARTA , MISTER CAOS e INDIGO; dal nord-est PARLARE COI MURI e dal centro-sud POETI DER TRULLO, GRUPPO H5n1, gli scoppiettanti POESIE POP CORN, la POESIA VIVA... e i più numerosi e anonimi M.E.P. Movimento Emancipazione Poesia, che si riuniranno da Torino, Firenze e Milano.
E ancora TEMPI DIVERSI performeranno in giro per i vicoli utilizzando musica e parole. Questo momento sfocerà nella serata di sabato, dalle 19.00 ai Giardini Luzzati dove vedremo e ascolteremo poesia e musica dal vivo con la partecipazione di alcune tra le voci più poliedriche del panorama poetico e rapper della scena italiana. ALBERTO PERNAZZA dei Magellano, ALBERTO LUPIA, DONALD DATTI, DJ SOSPÈ (DISTURBATI DALLA CUIETE), FABRIZIO VENERANDI, FEDERICO OLIVIERO, FEDERICO ORSETTI, PAUL VERE AND BAND e PICO RAMA.
Ma i contributi giungono anche da oltreoceano, dal gruppo ACCIÓN POETICA nelle vesti di video e testi da parte di EMILIO ISGRÓ, UGO LA PIETRA, CLAUDIO POZZANI, ELENA CORNACCHIONE, CAPAREZZA, FRANKIE HI ENERGIE, TORMENTO, PREMIO ALBERTO DUBITO, e NICHOLAS GANZ.
Ma per tutti questi giovani, i veri protagonisti e poeti sono i lettori che si ritroveranno coinvolti nella poesia viva, quella che nasce da e per la strada! E così spiegano il senso del loro intervento:
“Vogliamo sottolineare il ruolo sociale della poesia, per questo, dopo la prima edizione milanese, prenderemo d’assalto le vie di Genova. Leggeremo versi ad alta voce, li canteremo sulla musica, perché soltanto se la poesia è viva può produrre azioni capaci di modificare la nostra vita e quella degli altri, azioni che producano cambiamento, immaginazione e nuovi sogni da costruire assieme.
Pubblicheremo le nostre istanze sulle strade, le nostre case editrici preferite, perché oggi più che mai è fondamentale rendersi pubblici e fruibili in un’epoca in cui la poesia ha perso seguito e universalità, rinchiudendosi nei libri, nelle riviste specializzate, sulle antologie. Passate a vederci all’opera, ad ascoltare giovani poeti e cantanti, a condividere parole; altrimenti c’incontreremo sui muri o nei sorrisi che speriamo di regalare”.
Varie sono le realtà locali che hanno permesso la realizzazione del Festival tra cui l'Associazione Abitanti della Maddalena, Giardini Luzzati Nuova Associazione, Associazione Linkinart , il Comune di Genova, l'Associazione La Coscienza di Zena, che grazie alla loro sinergia mostrano ancora una volta come la collaborazione e la condivisione di idee ed entusiasmo sia un motore di trasformazione urbana e sociale a cui Genova non rimane indifferente.
Evento facebook : FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA DI STRADA
Iscriviti a:
Post (Atom)




























