Il Poetry Slam è considerato il fenomeno portante dell’oralità nella poesia contemporanea. In questa edizione del Ticino Poetry Slam, curata da Marko Miladinovic, saranno otto i poeti, tra Italia e Svizzera, che si confronteranno fra loro. Tra i poeti confermati Paolo Agrati, il duo Eell Shous, Sergio Garau, Filippo Balestra, Giacomo Sandron, Rodolfo Cerè, Paolo Gianinazzi. Ospite eccezionale sarà la poetessa Laura Wihlborg, campionessa nazionale svedese di poetry slam.
giovedì 30 aprile 2015
mercoledì 29 aprile 2015
Davide Predosin - Alcuni stupefacenti casi tra cui un gufo rotto
La frase
È auspicabile estrapolare la frase senza virgole, come sfilandosi la colonna vertebrale o asportando a mani nude, e in un colpo solo, un organo a scelta.
Della frase in genere emerge al massimo un artiglio, un corno o un aculeo; propaggini che, afferrate con decisione e con la dovuta prontezza di riflessi, permettono di sfilare integra e intera la frase per tutta la sua lunghezza.
Mi piace prelevare e maneggiare la frase così catturata, come se si trattasse di un viscido parassita oblungo che ancora caldo si dimena e lotta per tornare dentro, mentre lo tengo affascinato per la coda.
Ed è anche, quando la bestiaccia si rassegna, come se riprendessi contatto con me stesso, saggiando la consistenza dei miei tessuti più intimi, viscidi e vivi.
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| Gorilla Sapiens Edizioni |
lunedì 27 aprile 2015
giovedì 23 aprile 2015
La schiaffaja letteraria - La Balena Bianca @vedotigri (MI)
6 sfidanti, 3 eliminatorie, 1 finale tutti contro tutti.
Un pomeriggio di pugilato letterario (sui generis) senza esclusione di colpi.
Sul ring della Stecca 3.0, ogni sfidante avrà quattro minuti a disposizione (né uno in più né uno in meno) per convincervi che il libro scelto merita tempo e attenzione, che è il più figo di tutti e che non potete perdervelo per niente al mondo.
Insomma, chi l'ha detto che i classici vanno bene soltanto per essere letti al liceo?
Conduzione, arbitraggio e follie varie a cura di Alessio De Santa.
Un pomeriggio di pugilato letterario (sui generis) senza esclusione di colpi.
Sul ring della Stecca 3.0, ogni sfidante avrà quattro minuti a disposizione (né uno in più né uno in meno) per convincervi che il libro scelto merita tempo e attenzione, che è il più figo di tutti e che non potete perdervelo per niente al mondo.
Insomma, chi l'ha detto che i classici vanno bene soltanto per essere letti al liceo?
Conduzione, arbitraggio e follie varie a cura di Alessio De Santa.
Ecco l'elenco (in rigoroso ordine alfabetico) dei nostri indomiti sfidanti:
- Jacopo Cirillo
- Andrea Coccia
- Carolina Crespi
- Matilde Quarti
- Giacomo Raccis
- Filippo Vizzotto
- Andrea Coccia
- Carolina Crespi
- Matilde Quarti
- Giacomo Raccis
- Filippo Vizzotto
Qui titoli dei libri e gli autori che verranno portati sul ring:
- Osvaldo Soriano, Fútbol
- George Bernard Shaw, Pigmalione
- Jorge Louis Borges, Finzioni
- Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5
- Primo Levi, La chiave a stella
- Ignazio Silone, Fontamara
- George Bernard Shaw, Pigmalione
- Jorge Louis Borges, Finzioni
- Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5
- Primo Levi, La chiave a stella
- Ignazio Silone, Fontamara
mercoledì 22 aprile 2015
Giacomo Sandron - Adoro leggere
se c'è una cosa che ho capito di me è che adoro leggere, da sempre.
da sempre penso alla lettura come a una vera e propria attività fisica.
se leggere servisse a stabilizzare i livelli di colesterolo, regolare la pressione, tonificare i muscoli, sarei uno degli uomini più in forma del pianeta.
sono cresciuto in una casa piena di libri e a mia volta non perdo occasione per accumularne.
le case senza libri mi mettono a disagio, chi non legge libri un po' mi spaventa.
quando ho bisogno di rilassarmi entro in una libreria.
sto bene in mezzo ai libri, mi rasserenano, non credo che potrei mai farne a meno.
sono in grado di trascorrere ore a girovagare tra gli scaffali sfogliando piccoli parallelepipedi di carta, e di solito accade un'altra cosa che adoro: perdo il senso della realtà.
mi faccio dei trip pazzeschi.
sono forse i momenti in cui ho meno coscienza di me stesso.
potrebbero farmi fare qualsiasi cosa, tipo firmare un mutuo o un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica e gas.
se quelli di Mercato Libero lo sapessero, verrebbero a cercarmi lì invece di citofonare a casa.
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martedì 21 aprile 2015
Altre dieci regole per essere scrittore dadaista
1) Abbandonare il sarcasmo
2) Abbandonare il sarcasmo
3) Abbandonare il sarcasmo
Senza andare oltre, sembrerebbe che le prime tre regole di questo decalogo siano tutte riconducibili alla prima regola: abbandonare il sarcasmo.
Potremmo accettare un'eventuale critica e conseguente modifica del decalogo ai fini della cancellazione dei punti 2 e 3, potremmo, sì, a patto che il punto 1 lo si legga tre volte.
Perché il sarcasmo è pericoloso, provoca infarti e strabismo di venere.
Un mio amico ha calcolato che 100 grammi di sarcasmo equivalgono a 1 chilo di sigarette e 24 occhi storti.
Le altre sette regole del decalogo non ci interessano.
Sono solo regole.
domenica 19 aprile 2015
paranoia chronica
"Loro vedono, signori, [...] che meschini semplicioni, che inetti e ottusi borghesi siamo noi in confronto a questo geniale paranoico. Noi ce ne stiamo seduti, lui è posseduto: noi sulle esperienze degli altri, lui dalla propria esperienza. Vaga in totale solitudine, come la Terra, nel proprio universo. Lui ha il diritto d'aver paura. Impiega più acume lui per rischiare e difendere la sua strada di quanto non facciamo noi tutti assieme con la nostra. Lui crede alle illusioni dei suoi sensi, noi diffidiamo dei nostri sensi sani. I pochi credenti fra di noi si aggrappano ad esperienze che altri, migliaia di anni or sono, hanno fatto al posto loro. Noi abbiamo bisogno di visioni, di rivelazioni, di voci - fulminei accostamenti alle cose e agli uomini - e se non le troviamo in noi stessi le andiamo a cercare nella tradizione. Diventiamo credenti per povertà spirituale. Coloro che sono ancora più poveri rinunciano anche a questo. E lui? Lui è insieme Allah, profeta e musulmano. Un miracolo cessa forse d'essere tale per il solo fatto che noi gli applichiamo l'etichetta di paranoia chronica? Noi ce ne stiamo seduti sulla nostra ottusa intelligenza come gli strozzini sul loro denaro. L'intelligenza come la concepiamo noi è un malinteso. Se esiste una vita di pura spiritualità è la vita che conduce questo pazzo!"
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| [da Auto da fé di Elias Canetti (Adelphi), traduzione di Luciano e Bianca Zagari] |
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giovedì 16 aprile 2015
Atti Impuri Poetry Slam - 17 Aprile 2015
Ed eccoci arrivati alla (quasi) fine.
L’ultima serata eliminatoria è vicina:
Venerdì 17 Aprile, come sempre alla Casa del Quartiere di San Salvario di Torino, si sfideranno non 6 bensì 8 poeti. Eccoli, in tutto il loro splendore:
Elisa Alicudi – Torino
Filippo Balestra – Genova
Cecilia De Angelis - Novi Ligure
Maria Lo Conti – Catania
Jacopo Galimberti – Parìs
Paolo Gentiluomo – Genova/Milano
Pierluigi Manchia – Ozieri
Giovanni Schiavone – Torino
L’ultima serata eliminatoria è vicina:
Venerdì 17 Aprile, come sempre alla Casa del Quartiere di San Salvario di Torino, si sfideranno non 6 bensì 8 poeti. Eccoli, in tutto il loro splendore:
Elisa Alicudi – Torino
Filippo Balestra – Genova
Cecilia De Angelis - Novi Ligure
Maria Lo Conti – Catania
Jacopo Galimberti – Parìs
Paolo Gentiluomo – Genova/Milano
Pierluigi Manchia – Ozieri
Giovanni Schiavone – Torino
Mc: Alessandra Racca e Giacomo Sandron
martedì 14 aprile 2015
Caro Jean
L'altro giorno su facebook ho trovato questo.

Già allora la polizia aveva i suoi archivi per definire e incasellare le persone.
Poete, ANARCHISTE, homosexuel à Paris... Caro Jean, che stima!
Poi mi è venuto da pensare che oggi la polizia, oltre ai suoi cari vecchi archivi, può comodamente consultare facebook. Come faccio io!
Molto più facile così...
Poete, ANARCHISTE, homosexuel à Paris... Caro Jean, che stima!
Poi mi è venuto da pensare che oggi la polizia, oltre ai suoi cari vecchi archivi, può comodamente consultare facebook. Come faccio io!
Molto più facile così...
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domenica 5 aprile 2015
lunedì 30 marzo 2015
giovedì 26 marzo 2015
domenica 22 marzo 2015
giovedì 19 marzo 2015
LIBERA OCCUPAZIONE POETICA - Torino - Unione Culturale Franco Antonicelli
Programma
17.30-18.30
Inaugurazione della mostra Descrizione del mondo
Si tratta di un’installazione collettiva di oggetti-reperti (pagine di libri, fotografie, fogli scritti e disegnati a mano, registrazioni audio) del modo “analogico” di descrivere il mondo. Ogni descrizione del mondo è sempre, contemporaneamente, una sua complicazione, un’estensione materiale, una stratificazione ulteriore. A questa impresa contribuiscono poeti e artisti da tutta Italia. La mostra, inaugurata attraverso letture e performance, durerà fino all’estate e sarà aperta al pubblico. Si prevede l'invio di opere da parte di Mariasole Ariot, Nanni Balestrini, Dario Bellini, Carlo Bordini, Alessandro Broggi, Lorenzo Casali, Alessandra Cava, Gianluca Codeghini, Elisa Davoglio, Carlo Dell'Acqua, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Andrea Inglese, Giulio Lacchini, Antonio Loreto,Giulio Marzaioli, Francesca Matteoni, Simona Menicocci, Manuel Micaletto, Renata Morresi, Bruno Muzzolini, Vincenzo Ostuni, Mattia Paganelli, Vittorio Passaro, Enrico Passetti, Chiara Pergola, Andrea Raos, Stefano Piva, Gabriella Presutto, Nicola Ponzio, Andrea Raos, Jennifer Scappettone, Gianluca Stazi, Fabio Teti.
18.30-19.30
Estranei al mondo: a cosa servono i poeti?
Discussione con Paolo Costa (filosofo), Italo Testa (poeta e filosofo), Andrea Inglese (poeta).
Introduce Enrico Donaggio.
20.00-21.00
Banchetto poetico
Lettura di manifesti, versi, inni al piacere del cibo e della convivialità. Si prevede la partecipazione di Gabriella Giordano & Livio Borriello, Cocina Clandestina e Don Pasta, Enrico Remmert e Luca Ragagnin, Francesco Forlani, Pino Tripodi & Giorgio Mascitelli.
21.30
Manifesti per il XXI secolo
La poesia al potere, chiaroveggente e profetica, con la più grande libertà, in versi come in prosa, attraverso un sonetto o una performance, con il supporto di materiale video e sonoro o il proprio strumento di fonazione naturale. Si prevede la partecipazione di Massimo Rizzante, Biagio Cepollaro, Beppe Sebaste, Paolo Gentiluomo, Francesca Genti, Enzo Campi, Nina Silia, Emanuele Buganza, Marco Giovenale, Beniamino Servino, Raffaele Cutillo.
22.30-23.30
Lettere al Principe
La poesia e il potere, missive a chi, nelle istituzioni e nei governi di questo mondo, in quanto eletti o esperti, dittatori o capi spirituali, in modo legittimo o illegittimo, governa, detta legge, determina i nostri destini, si fa portavoce della parola altrui. Si prevede la partecipazione di Elisa Alicudi, Filippo Balestra, Arsenio Bravuomo, Sergio Garau, Marko Miladinovic, Alexandra Petrova, Alessandra Racca, Giacomo Sandron, Luigi Socci, Sparajurij
00.00
Notte cinematografica
martedì 17 marzo 2015
lunedì 16 marzo 2015
sabato 14 marzo 2015
10 regole per essere scrittore dadaista
Perché lo scrittore possa essere scrittore dadaista ci vogliono almeno delle motivazioni che portino lo scrittore stesso a non essere dadaista.
Per essere sicuri di non essere dadaisti bisogna almeno non sapere cos'è "dadaismo".
E se esiste.
Poi,
mettere ripercussioni, togliere conseguenze, aggiungere pinzimonio.
Il pinzimonio è qualcosa di fondamentale anche al di là dell'essere umano o meno scrittore dadaista.
Ma adesso basta parlare di pinzimonio, ne abbiamo le tasche piene, di pinzimonio (o del pinzimonio?)
Ciononostante.
1)
Alcuni tra i migliori scrittori dadaisti hanno cominciato proprio dall'ABC non sapendo che era impossibile.
Al contrario, alcuni tra i migliori scrittori dadaisti hanno cominciato dalle cose possibili con le quali cominciare (quindi, non, assolutamente, l'ABC) e ha funzionato anche nel loro caso.
Si potrebbe quindi dedurre che l'importante è cominciare.
Ma non è così.
Cominciare sarebbe troppo facile e allo stesso tempo sarebbe troppo.
Inoltre.
Alcuni facinorosi sostengono che si possa essere scrittori dadaisti a qualsiasi ora del giorno ma tutti sanno benissimo che alle 17:32 (diciassette e trentadue) non si può.
Per il resto tutto bene.
Saluti a casa.
giovedì 12 marzo 2015
Alessandro Ansuini - Sognando Maria Callas
Alessandro Ansuini è mio amico.
Ci siamo un bel po' frequentati a Bologna.
Questo è il suo romanzo, "Sognando Maria Callas", è appena uscito per Meridiano Zero.
Ci siamo un bel po' frequentati a Bologna.
Questo è il suo romanzo, "Sognando Maria Callas", è appena uscito per Meridiano Zero.
Non l'ho ancora letto, questa è solo una segnalazione.
"Bologna. Giorni d'oggi. Enea appartiene a un gruppo di giovani che, attraverso la loro casa di produzione indipendente, progetta di realizzare un lungometraggio in bianco e nero assieme a una vecchia icona pop caduta nel dimenticatoio. Nel succedersi di riunioni con sedicenti mecenati, feste e serate surreali, il protagonista attraversa la città in una deriva urbana che si snoda tanto nei 26 capitoli che compongono il romanzo quanto nelle 77 note a cui varie frasi ed espressioni rimandano, fino al sorprendente disvelamento finale, dove nell'ultima pagina scopriamo una prospettiva che ci vede costretti a rivalutare da capo, con stupore e incredulità, l'intera vicenda narrata."
martedì 10 marzo 2015
Andrea Fabiani - Via dal baccano
E poi vieni
giù in motorino
via dal baccano
della festa
del Gran Baccano
e sfrecciando in giù getti
la sigaretta che ti ha fumato
il vento nel bosco
e come
per ogni altra scelta
della tua vita ti chiedi
se ne verrà un incendio
o niente.
via dal baccano
della festa
del Gran Baccano
e sfrecciando in giù getti
la sigaretta che ti ha fumato
il vento nel bosco
e come
per ogni altra scelta
della tua vita ti chiedi
se ne verrà un incendio
o niente.
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lunedì 9 marzo 2015
#self issue#02
Rivista digitale di racconti provenienti dall'universo del self-publishing
Vittoria Baruffaldi - Le mamme del mare di giugno
Francesca Rimondi - Mamma, ma quindi tu sei una milf!
Maria Cristina Comparato - Gujermo,'r divo
Daniele Gabrieli - Legno
Milo Busanelli - Quando la vasca era piena
info QUI
venerdì 6 marzo 2015
Cadillac si redige da sola!
Uno neanche se ne accorge che subito poi dopo guarda un po' cosa va a succedere:
Un rotten dog di Paolo Cattaneo
Eravamo lì, su facebook, e vediamo questo post di questo cane marcio.
L'ha fatta Paolo Cattaneo ed è una sola vignetta del fumetto in uscita per Canicola.
L'ha fatta Paolo Cattaneo ed è una sola vignetta del fumetto in uscita per Canicola.
Insomma, questo cane è da far vedere, mi pare:
Ah, nel post c'erano anche scritte queste cose:
Rotten dog. #wip #LEstateScorsa #CanicolaEdizioni #pencil07mm #dog#blind #phus #barking
giovedì 5 marzo 2015
Stasera piccola al La Trampa de poesie normali
ehi raga...
vi dispiace se vi chiamo raga?
se vi chiamo regaz?
a me piace dire raga ma anche dire regaz...
dovrei dire "ehi voi"?
mi sembra che dicendo "ehi voi" si escluda perentoriamente il noi.
forse è "perentoriamente" che non dovrei dire...
ma quel che volevo dire,
regaz,
è che stasera suono al la Trampa, a Genova.
Non è vero che suono.
Leggo.
Farò un mio intermezzo paroliero in mezzo al Flamenco in vista di una futura esagerata serata de poesie normali al la Trampa.
Leggerò sicuramente alcune delle poesie normali.
Venite.
Era questo il messaggio:
Venite
Stasera
Ciao
Firmato
Filippo Balestra nato a Genova il 27/12/1982
vi dispiace se vi chiamo raga?
se vi chiamo regaz?
a me piace dire raga ma anche dire regaz...
dovrei dire "ehi voi"?
mi sembra che dicendo "ehi voi" si escluda perentoriamente il noi.
forse è "perentoriamente" che non dovrei dire...
ma quel che volevo dire,
regaz,
è che stasera suono al la Trampa, a Genova.
Non è vero che suono.
Leggo.
Farò un mio intermezzo paroliero in mezzo al Flamenco in vista di una futura esagerata serata de poesie normali al la Trampa.
Leggerò sicuramente alcune delle poesie normali.
Venite.
Era questo il messaggio:
Venite
Stasera
Ciao
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giovedì 26 febbraio 2015
Non è questo il post molto importante
Avevo insomma in mente questo nuovo post molto importante, non questo, un altro, e mi son detto bene, lo scrivo e lo pubblico subito, in modo che la linea editoriale della casa editrice gigante possa essere una linea Salda, una linea Forte, Stabile, Resistente agli agenti letterari esterni.
Quel post lì, quello molto importante, portava anche alla luce alcuni dati molto rilevanti, cose che possono far traballare interi sistemi di industria internazionale, un post talmente rivoluzionario, quel post lì, che quasi quasi viene da tremare ancor prima di averlo scritto, con tutte le valanghe di conseguenze che si verrebbero poi a creare, ammassate e inarrestabili, le conseguenze, una sopra all'altra e ancora una e ancora un'altra.
Certo però che per un post del genere bisogna preparare il terreno, non lo si può gettare in mezzo alla rete così. Bisogna prima avvisare gli uffici stampa, tutti, poi mettere in allerta qualcuno, va bene anche un passante, un architetto, l'importante è diffondere un po' d'ansia subito, prima ancora della pubblicazione del post molto importante.
Insomma, ci sono talmente tante cose da fare, prima di poter pubblicare quel post molto importante, bisogna pensare a strategie lungimiranti, piani almeno quinquennali che insomma, per ora non l'ho mica scritto quel post lì, per ora ho scritto questo ma, no, non è questo il post molto importante.
mercoledì 18 febbraio 2015
giovedì 12 febbraio 2015
lunedì 9 febbraio 2015
Interviste molto impossibili
Siamo andati da un pezzo di legno:
perché? gli abbiamo chiesto
come mai? com'è successo?
niente.
C'erano poi dei bulloni: subito domande incalzanti:
Poi con una pietra:
Da quanti anni? Quali sono i motivi, le cause, le ripercussioni?
niente.
Tazza da colazione:
siamo sicuri che sia giusto così?
dobbiamo continuare in questa maniera?
niente.
Straccio da pavimento:
Cosa ne pensa della condizione attuale?
Quali saranno le conseguenze?
niente.
Tornati a casa soddisfatti.
Avevamo dell'ottimo materiale.
perché? gli abbiamo chiesto
come mai? com'è successo?
niente.
C'erano poi dei bulloni: subito domande incalzanti:
Quando è cominciato? Quali sono le sue considerazioni?
niente.
Da quanti anni? Quali sono i motivi, le cause, le ripercussioni?
niente.
Tazza da colazione:
siamo sicuri che sia giusto così?
dobbiamo continuare in questa maniera?
niente.
Straccio da pavimento:
Cosa ne pensa della condizione attuale?
Quali saranno le conseguenze?
niente.
Tornati a casa soddisfatti.
Avevamo dell'ottimo materiale.
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| pietra |
venerdì 6 febbraio 2015
Giacomo Sandron - Dovrebbero darmelo uno stipendio
Dovrebbero darmelo uno stipendio
mensile
per stare
fermo
fuori da un bar
in piedi o seduto
a bere bicchieri di vino
bianco o nero a seconda
di come gira il vento
del gusto del momento.
per stare
fermo
fuori da un bar
in piedi o seduto
a bere bicchieri di vino
bianco o nero a seconda
di come gira il vento
del gusto del momento.
Attaccare bottoni alla gente che passa
dirci delle cose che chissà
di quelle che si dimenticano
fatti due respiri,
dare due pacche sulle spalle
a chi si appoggia al bancone
come se avesse una pietra
legata in ta ‘l collo
far finta de creder che mi son mejo,
vardar e femene, come le se move,
pensare all’amore con tutte
dedicare ad ognuna ad ogni passo che fanno
una vita intera che non ci sarà.
dirci delle cose che chissà
di quelle che si dimenticano
fatti due respiri,
dare due pacche sulle spalle
a chi si appoggia al bancone
come se avesse una pietra
legata in ta ‘l collo
far finta de creder che mi son mejo,
vardar e femene, come le se move,
pensare all’amore con tutte
dedicare ad ognuna ad ogni passo che fanno
una vita intera che non ci sarà.
Sì, mi dovrebbero pagare
per stare
fermo nascosto al di là di un bicchiere
a far finta davvero a far finta
che non esista il resto
che mai esisterà
ma me solo e il pensiero
che questa vita la possa esser
leggeraleggeraleggeraleggeraleggera
come ‘sto ventisel
che me caressa.
per stare
fermo nascosto al di là di un bicchiere
a far finta davvero a far finta
che non esista il resto
che mai esisterà
ma me solo e il pensiero
che questa vita la possa esser
leggeraleggeraleggeraleggeraleggera
come ‘sto ventisel
che me caressa.
![]() |
| Illustrazione di Irene Valente |
Trieste, Pordenone, Gorizia.
giovedì 5 febbraio 2015
martedì 3 febbraio 2015
mercoledì 28 gennaio 2015
FAME - la fanzine del cibo carino
È fuori un altro numero di FAME.
L'altra volta il tema era Trip, questa volta è Rimorsi:
L'altra volta il tema era Trip, questa volta è Rimorsi:
E qui sotto c'è lo sfogliabile
Ok?
lunedì 26 gennaio 2015
Il Mar delle Blatte | Radio Gazzarra
Avete presente Radio Gazzarra?
Oggi siamo ospiti de "il Mar delle Blatte", il programma letterario di Radio Gazzarra tutto fatto da tutta la Libreria Falso Demetrio

Qui ci sono tutti i podcast del Mar delle Blatte
Qui potete fare mille like a Radio Gazzarra
Qui potete fare mille like a Falso Demetrio
Ma ricordatevi sempre, nella vita, di fare dei like anche a voi stessi.
Ciao!
lunedì 19 gennaio 2015
mercoledì 7 gennaio 2015
lunedì 5 gennaio 2015
lunedì 29 dicembre 2014
venerdì 26 dicembre 2014
Gli schiavi per Camus
Bella casa, vero? Le due teste che vede lassù, sono di due schiavi negri. Un'insegna. La casa apparteneva a un commerciante di schiavi. Ah! si giocava a carte scoperte, a quei tempi! Le cose si prendevano di petto, si diceva: "Ecco, questa è casa mia, commercio in schiavi, vendo carne nera." Lei s'immagina qualcuno oggi annunciare pubblicamente che fa un mestiere simile? Che scandalo! Li sento di qui i miei colleghi parigini. Perché su questo argomento sono irriducibili, non esiterebbero a lanciare due o tre manifesti, forse anche più! Pensandoci bene, metterei anch'io la mia firma sotto la loro. La schiavitù, ah, no, siamo contro! Essere obbligati a impiantarla a casa propria o nelle fabbriche, bene, è nell'ordine delle cose, ma vantarsene è il colmo.
Lo so che non si può fare a meno di dominare o di essere serviti. Ognuno ha bisogno di schiavi come di aria pura. Comandare è respirare, anche lei la pensa così' Persino i più diseredati riescono a respirare. L'ultimo nella scala sociale ha ancora il coniuge o il figlio. E se è celibe, un cane. L'essenziale, insomma, è poter andare in collera senza che l'altro abbia diritto di rispondere. "Non si risponde al proprio padre", lei conosce la formula? In certo senso è singolare. A chi si risponderebbe a questo mondo se non a chi si ama? Per altro verso, è convincente. Bisogna pure che qualcuno parli per ultimo. Altrimenti a ogni ragione se ne può opporre un'altra: non si finirebbe più. Invece, il potere tronca tutto. Ci abbiamo impiegato un po' di tempo ma finalmente l'abbiamo capita. Per esempio, avrà notato, la nostra vecchia Europa filosofa finalmente nel modo giusto. Non diciamo più come gli ingenui d'un tempo: "Io la penso così. Quali sono le vostre obiezioni?" Siamo diventati lucidi. Al dialogo abbiamo sostituito il comunicato. "Questa è la verità. Potete sempre discuterla, la cosa non ci interessa, ma fra qualche anno sarà la polizia a dimostrarvi che ho ragione io."
Ah! Che caro pianeta! Tutto è chiaro adesso. Ci conosciamo, sappiamo di che siamo capaci. Guardi, per cambiare esempio se non argomento, io ho sempre voluto essere servito con un sorriso. Se la domestica aveva l'aria triste, mi avvelenava la giornata. Certo, aveva diritto di non essere allegra, ma fra me e me dicevo che era meglio per lei fare il suo lavoro ridendo piuttosto che piangendo. In realtà, era meglio per me. Però, senza volermi insuperbire, il mio ragionamento non era completamente stupido Perciò rifiutavo sempre di mangiare nei ristoranti cinesi. Perché? Perché gli Asiatici, quando tacciono e davanti ai bianchi, hanno spesso un'aria sprezzante. Naturalmente quell'aria la conservano servendo! E allora, come godersi il pollo laccato e soprattutto come pensare, guardandoli, che si ha ragione?
Ah! Che caro pianeta! Tutto è chiaro adesso. Ci conosciamo, sappiamo di che siamo capaci. Guardi, per cambiare esempio se non argomento, io ho sempre voluto essere servito con un sorriso. Se la domestica aveva l'aria triste, mi avvelenava la giornata. Certo, aveva diritto di non essere allegra, ma fra me e me dicevo che era meglio per lei fare il suo lavoro ridendo piuttosto che piangendo. In realtà, era meglio per me. Però, senza volermi insuperbire, il mio ragionamento non era completamente stupido Perciò rifiutavo sempre di mangiare nei ristoranti cinesi. Perché? Perché gli Asiatici, quando tacciono e davanti ai bianchi, hanno spesso un'aria sprezzante. Naturalmente quell'aria la conservano servendo! E allora, come godersi il pollo laccato e soprattutto come pensare, guardandoli, che si ha ragione?
Resti fra noi: la servitù, preferibilmente sorridente, è inevitabile. Ma non dobbiamo ammetterlo. Chi non può fare a meno d'aver schiavi, non è meglio che li chiami uomini liberi? Intanto per principio, e poi per non togliere la speranza. È una compensazione dovuta, non le pare? Così continueranno a sorridere e noi conserveremo la coscienza tranquilla. Altrimenti saremmo costretti a ricrederci su noi stessi, impazziremmo dal dolore, o magari diventeremmo modesti, c'è da temere qualsiasi cosa. Perciò niente insegne, e quella lassù è scandalosa. D'altronde, se tutti confessassero o ostentassero il loro vero mestiere, la loro identità, non si saprebbe più dove battere il capo! Immagini dei biglietti da visita: Dupont, filosofo pauroso, o proprietario cristiano, o umanista adultero, c'è davvero una bella scelta. Ma sarebbe un inferno! Sì, l'inferno dev'essere così: strade con insegne e non c'è modo di dar spiegazioni. Si è classificati una volta per tutte.
Da "La caduta", Albert Camus, 1956
Io ho un Bompiani tradotto da Sergio Morando e regalatomi da Andrea
Io ho un Bompiani tradotto da Sergio Morando e regalatomi da Andrea
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Sergio Morando
lunedì 22 dicembre 2014
Il traduttore infingardo di Casa Editrice Gigante
Pronti ad aprirci a nuovi e inesplorati mercati, spalancare le nostre inossidabili porte all'oriente e all'occidente contemporaneamente, abbiamo deciso di affittare gratis un traduttore che potesse tracciare nuove linee, scavalcare nuovi muri, conquistare nuovi continenti.
Affidandoci alle competenze inenarrabili del nostro traduttore, che un curriculum non ce l'ha, ci siamo visti consegnare dei bei plichi di romanzi bellissimi e commoventi e perfettamente tradotti in un perfetto italiano, la nostra lingua principale.
Romanzi di autori provenienti dall'Uzbekistan dal Kirghizistan dal Tagikistan e altri posti così, posti un po' troppo sconosciuti.
- Questi posti sono un po' troppo sconosciuti, non hanno mercato adesso, trovaci romanzi provenienti da altri posti, posti più accattivanti, gli abbiam detto.
- Sì, ha detto lui.
Il giorno dopo è arrivato con gli stessi romanzi del giorno prima ma questa volta erano provenienti dalle isole Hawaii, da Dubai e da una piccola comunità sul monte Sinai.
- Questi romanzi son gli stessi di ieri, gli abbiam detto, non capiamo il tuo modo di operare.
- Questi romanzi me li sono inventati, ci ha risposto.
- Non li hai tradotti? gli abbiam chiesto.
- Non so tradurre, ci ha risposto.
- Va bene, gli abbiam risposto, questi romanzi sono belli, dobbiamo solo stabilire da dove farli arrivare. Tu sei licenziato, gratis, ma continua a inventarne altri. Ok?
- Ok.
- Grazie.
- Grazie a voi.
giovedì 18 dicembre 2014
Agrati, Bravuomo, Sandron. (Catalano no)
Non so se si può parlare di grande stagione, di grande letteratura, di grande cambiamenti, di sprizzanti (nel senso di spritz) novità di un qualche panorama qualsiasi da contemplare.
Qui c'è da leggere ma anche da contemplare.
Qui faccio la pubblicità a delle persone che conosco, è una pubblicità deviata di conoscenze dirette, il solito giro di amichetti e di autoreferenzialità e, a dirla tutta, mi sento fortunato ad averci questi amichetti qui, di potermi permettere questo tipo di autoreferenzialità.
Quindi con gioia consiglio questi tre volumi usciti tutti da poco, tutti bellissimi e lucenti di poesia che finalmente:
Guido Catalano invece non lo consiglio perché c'ha già una potenza addosso, di smuovere tutto, dalle folle alle foglie, volendo, che non ci casco in questa trappola di fargli la pubblicità negativa. Oggigiorno lo sanno tutti che la pubblicità negativa poi funziona al contrario, che se ne parli bene o che se ne parli male, basta che se ne parli. E allora io non parlo di Guido Catalano ma di Sharon Stone, in quella scena di quel film lì, presente?:
lunedì 15 dicembre 2014
venerdì 12 dicembre 2014
Costola al Flying Circus Smallpress Temporary Bookstore di Bari
A Bari, i ragazzi e le ragazze del Flying Circus Smallpress Temporary Bookstore hanno tirato su una superselezione di editoria di altissima qualità, grandiose illustrazioni, grandiose riviste e fumetti from Italy and dall'estero pure.
Ieri abbiamo presentato la nostra Costola e ne siamo fieri, ne abbiamo anche parlato con i ragazzi di RadioLuogoComune e ne siamo fieri.
Dobbiamo ricordare che purtroppo il Smallpress Bookstore è Temporary, ma rimane aperto ancora per un po', fino a quasi fine dicembre... accorreteci dentro!
Ieri abbiamo presentato la nostra Costola e ne siamo fieri, ne abbiamo anche parlato con i ragazzi di RadioLuogoComune e ne siamo fieri.
Dobbiamo ricordare che purtroppo il Smallpress Bookstore è Temporary, ma rimane aperto ancora per un po', fino a quasi fine dicembre... accorreteci dentro!
lunedì 8 dicembre 2014
giovedì 4 dicembre 2014
mercoledì 3 dicembre 2014
Tre cose Tra poco (Fiorano, Ferrara, Carpi)
Son cose difficili.
Sto cercando di capire come fare con il marketing.
Cosa fare con il marketing?
Lo imparo?
Lo imparo senza accorgermene?
L'ho già imparato e nessuno me l'ha detto?
Metto qui il testo dell'evento Facebook che ho da poco scritto, il testo, dell'evento, ho scritto.
Nel frattempo spero stiate tutti bene.
Io sono stanco, ci pensavo adesso che un giornalista, ad esempio, non potrebbe scrivere nell'articolo da pubblicare la notte stessa nelle fumose redazioni redazionali newyorkesi, ad esempio, un giornalista non potrebbe scrivere nel bel mezzo dell'articolo "sono stanco". Io adesso lo scrivo perché non ho un codice e una deontologia e cose così. Sono contento di non avere quelle cose lì. Cerco di comportarmi bene e basta. Senza chiedermi cosa penserebbero quelli della deontologia.
Però sono stanco.
Vabbé, ho sonno.
Metto qui il testo che dicevo, poi metto altri tre post ma che appariranno sul blog quando io non ci sarò, magicamente loro appaiono fluttuanti come comparizioni magiche. Si dice programmare. Sono post programmati che appaiono quando io non ci sono. Ci metterò le tre locandine degli eventi che ho scritto e ho detto che ho fatto qui sotto dicevo dirò adesso con il potere dell'incolla del copiaincolla
Praticamente vado a trovare degli amici a Bologna e sono contentissimo perché è da un sacco che non li vedevo e sapete voi quant'è bello andare a trovare gli amici che non si vedono da tanto tempo.
Però, visto che ho pure quest'impellenza che mi viene proprio da dentro tipo furore di fuoco etc., sono anche contentissimo perché ne ho approfittato per organizzare dei giri poetici sparsi, come mi piace fare, lo sapete.
Lo sapete?
Sì, ho questa cosa che mi piace fare i giri poetici sparsi.
Leggo le poesie normali.
Ecco, allora vi metto qui le tre date trovate intorno a Bologna.
Domenica 7 dicembre vado a Fiorano Modenese, leggo di sera nella Biblioteca BLA.
Lunedì 8 dicembre a Ferrara, al Centro Sociale La Resistenza Ferrara, appunto.
Mercoledì 10 a Carpi, al Circolo Arci Mattatoyo.
Sono tutti appuntamenti serali, sono tutti più o meno alla stessa ora, sempre intorno alle ore 21.
All'inizio volevo scrivere proprio un comunicato stampa rigoroso ma devo ancora leggere il manuale per scrivere bene i comunicati stampa e poi è così bello sentirsi tutti amici qui dentro, tutti amici tutti belli tutti bravi e sorridenti e anche a volte no, con tutte le nostre passioni sfrenate e indignazioni e altre volte sì, con tutte le nostre cose belle private e belle sbandierate, mi piace, i like, ad esempio adesso scrivo qui, molto sbandierato, che tra poco (appena finito di invitare tutti a questo evento) vado a mangiare, non vi dico cosa per lasciare il mistero, se venite alle serate indicate qui sopra vi dico cosa sto per mangiare adesso questa sera che attualmente è il 2 dicembre.
Ecco.
Scrivo troppo ma mi piace
molti saluti abbondanti
con sincero affetto e stima reciproca
sempre vostro
con gaudio
malizia
un pizzico di pizzicorii
tarantelle
altre cose
cose belle
etc
etc
etc
ciao
pippo
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