Zenuino è un locale nuovissimo, appena arrivato a Genova, è molto grande e c'è una sala con un palco dove colui che sale sul palco a dire le cose o, più spesso, a suonare le musiche, può sentirsi abbastanza protetto, nel senso che da Zenuino si fa da mangiare ma non lì in quella sala dove c'è il palco e si sale a cantare o dire le cose, e quindi:
a chi ci fosse, a chi volesse, nel nuovo Zenuino in Vico del Fieno, stasera faccio un escursus, un discorso, leggo molte poesie, poesie normali sperimentali, stasera, dalle 21 e poco più, ce la facciamo? Chissà
una cosa che mi viene adesso da scrivere: quella foto l'ha fatta Marco Iacobucci, a Roma, in occasione dell'apertura di ArteScienza2025, nell'auditorium del Goethe Institute, dove ho portato un mio intervento, e quella foto mi piace molto, l'ho usata anche in altre occasioni e per me rende bene l'idea di quel che faccio quando leggo, che il controllo c'è ma è fuori, e allora ringrazio da qui Marco Iacobucci e gli dico che m'ha preso proprio bene, in quell'occasione

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