domenica 28 aprile 2024

CROSS CORPO MEMORY - STUDIO FOCE - LUGANO

 Con Marko Miladinovic ci uniremo a Cross Corpo Memory proponendo un'ulteriore forma di scrittura dal vivo. Un'idea di Claudio Prati che già aveva sperimentato questa di parola proiettata su muro e in interazione con il corpo scenico, tra danzatori e musicisti, io e Marko alle 20:30 in Studio Foce 

CROSS CORPO MEMORY | ARIELLA VIDACH AIEP / URBAN EXPERIENCE
ISADORA DANZA
DANZA

LU:29/04/2024, 10:00:00

STUDIO FOCE
VIA FOCE 1


La compagnia di danza Ariella Vidach AiEP – Avventure in Elicottero Prodotti e Urban Experience, in collaborazione con ISADORA. Piattaforma danza promossa dall’Associazione culturale Arturo Prod., propongono un progetto artistico e di mediazione culturale che si svolgerà lunedì 29 aprile, Giornata Internazionale della danza promossa dall’Unesco, presso lo Studio Foce di Lugano e in vari luoghi tra Mendrisio e Lugano.
L’evento si presenta come un contenitore di pratiche e appuntamenti artistici che coinvolgono varie comunità e generazioni, con l’obiettivo di attivare azioni creative e partecipative in cui la danza, il corpo in movimento, la musica, la poesia, il cibo, l’arte e le idee sono il motore dell’esperienza. L’obiettivo è esplorare insieme i temi della memoria e delle identità.
MEMORIA qui intesa come estensione del CORPO nell'azione nello SPAZIO PUBBLICO e Memoria come processo generativo e non solo come deposito di ricordi.

Programma
10:00 - 17:00 Walkabout
Luoghi: Studio Foce, Lugano; Scuola dell’Infanzia, Mendrisio; mezzi pubblici; Casa Serena, residenza per anziani, Lugano Condotto da Carlo Infante e Ariella Vidach; web reporter Mario Conforti Partecipanti Sophie Annen, Martina Bernasconi, Olmo Cerri, Michael Chiarappa, Marko Miladinovic, Marylin Moggi, Giancarlo Nava, Sonia Rossi, Nunzia Tirelli, Giovanna Trosi
Il Brainstorming radionomade è un percorso esplorativo che si sviluppa come uno sciame, coinvolgendo sistemi radio in un piccolo viaggio esperienziale. Durante questo percorso, verranno utilizzati i mezzi pubblici, con soste e interventi performativi presso la Scuola dell’Infanzia di Mendrisio Sud e la residenza per anziani, Casa Serena di Lugano. L’evento segue il formato di Urban Experience, un approccio che combina esplorazione e confronto tra spettatori proattivi. L’obiettivo principale è indagare insieme sui temi della memoria, delle identità e delle differenze. In particolare, verrà focalizzata l’attenzione su tre diverse generazioni: bambini, adulti e anziani.

18:00 - 19:00 Dialogos
Luogo: Studio Foce, Lugano
Un archivio performativo su corpo e memoria. Per un approccio antropologico alla trasmissione tra generazioni
Condotto da Carlo Infante, in dialogo con Cristiana Natali (Università di Bologna) e Susanne Franco (Università Ca’ Foscari Venezia)
Una ricognizione teorica su ciò che riguarda la “memoria” partendo da un paradosso: ciò che prima riguardava esclusivamente la “tradizione” oggi riguarda anche l'avanguardia e l'innovazione. In questo incontro si intendono esplorare le possibilità in cui la memoria abbia una funzione attiva e generativa, capace di innescare reazioni sulla base di combinazioni esperienziali, amplificate anche attraverso i nuovi media. Un diverso approccio antropologico alla memoria e alla danza, che indaga le relazioni tra ricordi, memorie del corpo, “traumi” e trasmissione tra generazioni.

19:00 - 20:30 Cibart
Luogo: Studio Foce, Lugano
Con Agnese Z’graggen, food designer, Officina del Gusto
Un momento conviviale all’insegna di contaminazioni e ibridazioni eno-gastronomiche si profila all’orizzonte. Questo evento si concentra su modelli di cucina e di cultura multietnica, promuovendo l’interazione tra partecipanti. L’obiettivo principale è scambiare cibi autoprodotti, portati dai partecipanti stessi. CIBart vede Agnese Z’graggen, food designer e creatrice dell’Officina del Gusto, come ospite speciale. Un’artista del cibo che proporrà nuove grammatiche culinarie, in sintonia con le tematiche della giornata che verranno ulteriormente discusse e sviluppate nel corso del convivio-simposio.

20:30 - 21:30/22:00 Dialo_ring
Luogo: Studio Foce, Lugano
Happening di danza, musica e poesia improvvisata
Con la partecipazione di Filippo Balestra (poeta), Michael Chiarappa (violoncello), Luca Congedo (compositore), Marko Miladinovic (poeta), Giovanna Trosi (sassofono); Marylin Moggi (performer), Sophie Annen, Nunzia Tirelli, Ariella Vidach (coreografe e danzatrici)
DIALO_RING è un nuovo format performativo in cui spettatori, danzatori, attori, performer, musicisti, artisti, poeti e filosofi dialogano e interagiscono utilizzando il proprio smartphone. Attraverso questa interazione, invieranno testi e suoni, intesi come poesia e scrittura istantanea, che verranno diffusi e proiettati a 360° nello spazio della performance. Lo sviluppo del flusso testuale, musicale e coreografico segue l’evoluzione improvvisativa dell’happening, rispondendo a stimoli e suggestioni dettate dai vari stati emotivi che si alterneranno nel corso della performance.
Cross Corpo Memory | Ariella Vidach AiEP / Urban Experience

Iscrizione: info@isadora.dance / info@aiep.org

CREDITI

Immagine: fornita dall'organizzatore

PROMOTORE/I
Associazione Arturo Prod.

sabato 27 aprile 2024

molti segni particolari

non potevamo fare altro che metterci a pensare alla questione della continuità, e della coerenza, e al senso del giusto e del giustissimo e al senso dell'affidabilità, anche, e del rendersi riconoscibili, codificabili al primo colpo, è fatto così, in quel modo lì, parlavamo di queste cose che hanno a che fare con il porsi, al come ci si pone, e parlavamo in qualche modo ponendoci, mentre parlavamo ci ponevamo, e ponendoci ci veniva da chiederci, e ci chiedevamo, e ci rispondevamo altre cose, cose non afferenti, non inerenti, e nemmeno, come si dice, ora non mi viene..
tutte cose sbagliate, comunque, ah, attenersi, ecco, non mi veniva prima, afferenti inerenti e che si attengono, queste cose, attenenti, cose tutte sbagliate, comunque, dicevamo prima, la coerenza, poi, una brutta bestia, "niente da dimostrare", così si dovrebbe vivere, e poi i segni particolari: segni particolari uno dietro l'altro

sabato 20 aprile 2024

LA CLAQUE POETRY SLAM - FINALE!!

Sempre più tutto emozionante, la grande finale, la nostra esplosione cittadina che va oltre e oltre ancora.
Quest'anno in finale sono arrivate:
Antonio Amadeus Pinnetti
Alfonso Maria Petrosino
Daniele Gnigne Vaienti
Bruna Pedemonte
Tommaso Virga
Fabrizio Nuovibri

mercoledì 17 aprile 2024

tutto cambia cambia tutto

c'era quel periodo in cui mi costringevo a pensare che sarei riuscito a pensare che sarei riuscito a pensare una cosa intelligente al giorno, una cosa intelligente al giorno se tutta l'umanità ci si applicasse potrebbe cambiare il volto dell'umanità, poi ovviamente ci sarebbe da pensare a "intelligente", in che senso, dice uno, intelligente in che senso, chissà cosa vuol dire, comunque mi sono trovato oggi a vedere la priavera, che era veramente arrivata, bisogna fare caso alle stagioni, e m'è venuta in mente l'espressione "tutto cambia" e m'è venuto in mente di rovesciare quelle parole, l'ordine delle parole "tutto cambia", viene fuori "cambia tutto" e in effetti mi sembra che cambiando l'ordine degli addendi cambi poi veramente tutto, che è quel che dice questa stessa frasetta rovesciandosi e passando dall'essere una constatazione all'essere un'esortazione.
E allora lasciamo che tutto ci cambi mentre cambiamo tutto, non so se era questo il punto, l'importante è che a un certo punto uno poi vada a dormire pensando di aver pensato qualcosa, un qualcosina, diciamo, buonanotte
(poi l'altro giorno con Fabiani parlavamo di Nuovo Ordine Alfabetico, pazzesco se ci penso)

domenica 14 aprile 2024

questa la leggo ad alta voce un giorno

 mi son detto che potrei un giorno cominciare a leggerle ad alta voce queste estemporanee, davanti a un pubblico ridotto, come al solito, con quell'intimità che si crea poi a un certo punto davanti a questo pubblico ridotto e gli direi innanzitutto che non era pensata questa per essere letta ad alta voce davanti a un pubblico anche se ridotto, questa era estemporanea veramente, dirò, ovviamente, estemporanea, quasi non pensata, pensata mentre si stava facendo altro, tra un pensiero e l'altra l'ho scritta ma non l'ho pensata, praticamente lo giuro, non l'ho pensata veramente, estemporanea davanti a questo folto pubblico di persone che finalmente riconosceranno l'importanza di questa spontaneità estemporanea dell'opera d'arte che fuoriesce senza pudore ne moralità alcuna è proprio scevra, un'opera d'arte scevra - poi sono andato a vedere in che senso scevra, sul dizionario, sono andato a vedere cosa volesse dire scevra, e dice esente, e mi veniva da andare a vedere in che senso esente, e mi son detto mi fermo qui 

il pubblico dell'altro giorno al Minimo, Buridda

mercoledì 10 aprile 2024

CONFERENZA SULLA CONFERENZA A ROMA, SPAZIO OFF DI TIC, TRASTEVERE, SAN COSIMATO PIAZZA

12 aprile alle ore 20,
Non aggiungo altro, per ora, ma poi dopo aggiungo, ah se aggiungo, aggiungo sempre, poi, dopo, di solito, e sono sicuro che anche questa volta, dopo, aggiungo, ah se aggiungo, poi, dopo, aggiungo, aggiungo eccome, dopo

lunedì 8 aprile 2024

una nuova immodestia per favore ti prego ma poco

buttarsi giù da queste scale a chiocciola che non sono spigolose ma possono fare male anche rotondamente, sicuramente,
il senso delle cose da dire al mondo l'altro giorno è un senso perduto, non so più cosa volevo dire, e il dire e il non dire coesistono soprattutto nel momento in cui si dice, però volevo parlare anche di immodestia, del saperla coltivare questa immodestia, non è questo il caso di continuare il post di questo blog che stava andando così bene finché poi è arrivata l'immodestia, non è questo il caso, piuttosto vediamo un pochino di tornare dove eravamo prima, che era un posto interessante di cui non ricordo più niente, la lotta è ogni giorno più faticosa, le energie del focalizzarsi si riducono a niente, tutto è polverizzato, stiamo cominciando a pensare di aver capito qualcosa, ogni gionro di più stiamo cominciando a pensare di accontentarci e fermarci lì di fronte alla cosa capita, di essere quasi quasi sicuri sicuri, ma sicuri di cosa? 

venerdì 5 aprile 2024

sempre tra parentesi (una grande coincidenza)

 sempre tra parentesi, dicevo, tra una parentesi e l'altra, di frangente in frangente sempre tra parentesi, e non è questione di quadra tonda graffa, o graffa quadra tonda, o, no, è semplicemente una questione di vivere tra parentesi, sempre tra una parentesi e l'altra e non si capisce dove finisce una parentesi e dove finisce l'altra parentesi e anche dove iniziano non si capisce, soprattutto dove iniziano non si capisce le parentesi e si parla quindi dunque sempre anche tanto della grande coincidenza, una grandissima coincidenza che ci fa incontrare, tra una parentesi e l'altra, e ce ne andiamo in giro portandoci ognuno la sua, ogni tanto una parentesi combacia con quella di un'altra persona lì vicina, e diciamo che è una coincidenza, e ci vienne da sospettare che sia una grande coincidenza, e non ci accorgiamo invec eche è una grandissima coincidenza sovrastante una coincidenza costante attenzione non fatta da tante coincidenze ma da una sola che però è molto molto grande

martedì 2 aprile 2024

MINIMO (nuovamente) Buridda - Genova

 C'è stato un periodo che al vecchio Buridda si faceva il Minimo e poi c'è stato un periodo che al nuovo Buridda si faceva il Minimo e il Minimo era uno spettacolo di arti varie, soprattutto circensi, ma con le circensi spalancanti arti poteva succedere di tutto compresa il manifestarsi di un poeta - diventato poi dopo Il poeta del minimo - che diceva alcune delle sue poesie come fosse veramente poeta, e al poeta piaceva moltissimo leggere le sue poesie, che erano poi poesie normali, ed era anche molto bello insomma sentire la grande sovrareazione del pubblico, una grande risposta fatta di respiro silenzio attesa risata e in questo caso era un respiro fatto da centinaia di persone, che al minimo ci si va sempre in tantissss
Anche questo 6 aprile andrò a leggere alcune delle mie cose, sempre le stesse, sempre diverse, sempre con più paura di prima, sempre che di più non vedo l'ora

C'era una volta tanto tempo fa uno spettacolo di arti varie che si chiamava MINIMO. Si svolgeva dentro un grande laboratorio sociale occupato e autogestito. C'erano musica, fuoco, teatro, magia, circo, danza e stile. Tutto era fatto il meglio possibile con il minimo indispensabile, non mancava proprio niente. Era davvero uno spettacolo da favola.