Dovremmo fermarci? certo, ovviamente, eppure la spregiudicatezza ci piace tenerla in allenamento, e anche la questione del suicidio della faccia, metterci la faccia nel senso di buttarla giù dalle scale a chiocciola, la dignità come qualcosa con cui giocare, farci il tiro a segno, vedere come va, ma anche non vedere, essere sguaiati pacatamente, cose così mi vengono adesso in mente adesso,
giovedì 14 maggio 2026
venerdì 8 maggio 2026
SENZA COPERTINA - UNO DEGLI SHORT VIDEOS
Senza Copertina abbiamo deciso di farlo, non abbiamo deciso veramente di farlo, sensazionale e inaccettabile insieme, caratteri diversi, non per forza dirompenti, tuttaltro che dirompenti, poco performativi, molto distensivi, e la bibliomanzia, aprire taluni libri a caso, ma per quanto tempo possiamo andare avanti così? aprendo libri a caso? i libri sono forse stati fatti per questo? per aprirli a caso e trovare a caso frasi frammenti illuminanti? forse sì, che devo dire anche questa cosa della linearità, e della sequenzialità, sono così novecenteschi come paradigmi, che paradigmi novecenteschi, facciamolo sto passo avanti, dai, lasciamo che sia la letteratura, letta a casaccio a decidere per le nostre vite:
mercoledì 6 maggio 2026
Nuova Tèchne al Salone del Libro di Torino - andiamoci

lunedì 4 maggio 2026
SENZACOPERTINA || Live al Kowalski con Michele Bitossi
Ma insomma, lo scrivo qui, che il blog è molto seguito dagli emigrati detti expat italiani in Francia e Germania, e se vogliono venire domani sera al Kowalski, in via dei giustiniani, alle 19, a noi fa piacere, alcune puntate le abbiamo girate di nascosto, alcune in pubblico, questa sarà in pubblico, venite che ci fa piacere, venite a tifare, anche se abitate a Genova, non per forza in Francia o Spagna,
Poi un giorno scrivo un post su come ho conosciuto Ilaria di FalsoDemetrio, ma adesso non esageriamo, non esageriamo mai, dai, più che si può
venerdì 24 aprile 2026
giovedì 23 aprile 2026
mercoledì 22 aprile 2026
POETRY SLAM SENZA POETRY SLAM, con Andre Fabiani al Cadiferae di Sestri Levante
Certe volte con Andre programmiamo tutto, decidiamo per bene cosa faremo, e allo stesso tempo con Andre quasi mai succede che programmiamo tutto, che decidiamo per bene cosa faremo.
Questa cosa, entrambe le cose, avverranno anche a Sestri Elle, al Cadiferae, dove faremo uno dei reading più destrutturati fin quasi imbarazzanti, mi viene da dire... qualche poesia la diremo, per il resto ragioneremo sul perché ci piace metterci all'angolo e reagire con il vigore di chi sa cosa sta per dire ma fino a un certo punto. Ecco,
martedì 14 aprile 2026
I POSTUMI DELLA SCOMPARIZIONE
Allora è da 4 giorni che non scrivo né leggo quasiniente,
per via della lettura che c'è stata l'11 aprile a Pescara, ho preparato un testo pensato per l'Allestimento Teatrale, di Luciano Fabro, doveva durare circa 15 minuti, e a me è piaciuto molto per com'è venuto, l'allestimento aveva già detto tutto e io sono intervenuto come con un tuffo del pensiero, gesto pirotecnico senza fuoco, funambolico senza fune, non so cosa dire.Ecco, mi sono trovato poi dopo abbastanza svuotato, interdetto dalla meraviglia, l'interdizione è una cosa interessante, quei 15 minuti a leggere dentro al cubo di specchi di Fabro mi hanno portato a parlare di scomparizione dell'autore mentre vedevo me stesso moltiplicato, c'era una contraddizione stridente e vivificante, ho amato quel momento in cui ero privatamente in mezzo a molte persone che ascoltavano la mia voce e mi guardavo agli specchi di fronte a me, dire straniante è dire poco, e ancora mi pare ci sia da pensare a quella cosa dell'antifrasi, che ogni tanto mi viene in mente, e raccogliermi attorno a quella parola, e adesso il pensiero deve finire qua poi lo sappiamo che non finisce qua, se è pensiero veramente, che magari è chissà
(gli argomenti veri erano: interdizione, ossessione, impellenza)
martedì 7 aprile 2026
Al MicHub di Pescara dentro all' "Allestimento Teatrale" di Luciano Fabro per Fondazione No Man's Land
Tra poco andiamo a Pescara, al MicHub mi infilo a leggere dentro all' "Allestimento Teatrale" di Luciano Fabro, per No Man's Land. È da un po' che sto scrivendo un testo apposta, probabilmente, scrivendo, si chiama "Le montagne sono onde, come le unghie", probabilmente, in realtà parla della scomparizione dell'autore, e mi piace molto perché la parola scomparizione non è accettata dal correttore lì e nemmeno qui, e così appare sempre sottolineata da questa linea zig zag rossa, e nel testo ripeto molte volte la parola scomparizione, e così è tutt'un errore di zig zag di linee rosse, un errore dietro l'altro, come ci insegnava Mandelbrot, cascata di errori, e non vedo l'ora di non avere più tempo per continuare a modificare questo testo che sto scrivendo, quando non avrò più tempo potremmo considerare il testo finito, finché lo rileggo il testo cambia muta si trasforma e io gli dico ok, se non lo leggo il testo sta fermo, zitto, ma se decido di rileggerlo mi trovo a cambiarlo ancora, e ancora, comincio dalla classica virgola ed ecco che tutto il resto del testo si muove si sposta, e io volevo solo parlare della scomparizione dell'autore, e del fatto che, si vede benissimo, come anche il testo, le montagne sono onde, come le unghie

lunedì 30 marzo 2026
Nuova Tèchne N°34, Vizi & Stravizi - Teoria letteraria da delineare
Ho scritto diversi racconti nella vita mia, alcuni cercavo di scriverli illeggibili, ché tentavo lo sperimentalismo estremo, altri invece sono leggibili, scritti tentando di scrivere bene; questo che ho mandato ed è stato accettato da Nuova Tèchne è tra quelli in cui cercavo di scrivere bene, il titolo è "Teoria letteraria ancora da delineare", e inizia così:
"Sono sempre tante le cose da fare e anch’io devo fare sempre delle cose ma per ora, in questo momento, ormai da tempo, mi sto occupando di delineare una teoria letteraria che è ancora da delineare e che è ancora da delineare perché la sto delineando io. Purtroppo, infatti, e lo dico subito, la mia lista delle cose da fare è fatta da un solo punto messo lì in alto che sarebbe anche carino, se ci fosse scritto di delineare la teoria letteraria, invece la mia lista delle cose è una lista composta da un solo punto in cui c’è scritto soltanto «Fare le cose»".
giovedì 26 marzo 2026
sabato 21 marzo 2026
A SESTRI LEVANTE POETI SULL'AURELIA
L'altro giorno ci siamo incontrate a Sestri Levante, al centro giovani, casette rosse, è stato Samuele Maidecchi (poeta sui pedali) grazie al collettivo NoPanic, a organizzare l'event in memoria di Renee Nicole Good nel giorno 21 marzo che è un po' la giornata della poesia, ma prima di tutto della primavera, e così s'è creato questo scambio di un localismo regionale del levante che andava in tutto il mondo, ben oltre all'aurelia, che non so quante volte l'ho percorsa l'aurelia, ma non c'entra adesso, metto qui la locandina doppia, con l'evento del giorno prima con Guido Celli al circolo matteotti, è bello perché Celli sta diventando nostro amico in terre liguri
Due sere in cui la poesia, ci auguriamo, sarà un qualcosa di tangibile nell'aria, attraverso la viva voce dei poeti;una doppia occasione per ritrovarsi ed emozionarsi assieme, al sorgere di questa nuova primavera.
Il 20/03 il poeta romano @guidocelli presenterà, al circolo Matteotti di Santa Vittoria, la sua tredicesima e ultima fatica letteraria, dal titolo "Le vie dell'errare" in una performance per voce sola.
Il 21/03 a Casette Rosse avrà vita il reading collettivo "Sette poeti lungo l'Aurelia" in ricordo di Renee Nicole Good, evento che vedrà alterarsi gli stili di @lravinskij @unpoetasuipedali @_yaridemartini @ritch_x.x @pippodovesei Praux e @biancamariafurci (che poi non è riuscita a venire - mannaggi)
Sarà previsto un breve #openmic iniziale, se sei interessata/o a leggerci qualcosa di tuo scrivici nei DM, cercheremo di farti avere il tuo spazio 😘
Flyer di @_ratzijnsky_
Vi aspettiamo, numerosi e, soprattutto, carichi di sentimento 💓🖋️🎤
giovedì 19 marzo 2026
con tutte le cose che si potrebbero avere da fare, di certo non è il momento di mettersi qui ad aggiornare il blog, in forma retroattiva, poi, per sentirsi aggiornati su una cosa successa 13 giorni fa, non due settimane, non è nemmeno unas pecie di ricorrenza di qualcosa, no, sono cose successe 11 giorni fa, o più o meno, nemmeno sapiiamo quanto tempo fa, solo che veniamo qui e gli diciamo ok blog, non ti preoccupare, devo rendere conto del mio operato, dice quello, ma preoccupati del web vero, non questo qua, e io gli dico no, in generale, mi dispiace ma gli dico no, e vengo qui a preoccuparmi di una cosa che esiste pochissimo
martedì 17 marzo 2026
Da ZENUINO - poesie normali sperimentali: un escursus
Zenuino è un locale nuovissimo, appena arrivato a Genova, è molto grande e c'è una sala con un palco dove colui che sale sul palco a dire le cose o, più spesso, a suonare le musiche, può sentirsi abbastanza protetto, nel senso che da Zenuino si fa da mangiare ma non lì in quella sala dove c'è il palco e si sale a cantare o dire le cose, e quindi:
a chi ci fosse, a chi volesse, nel nuovo Zenuino in Vico del Fieno, stasera faccio un escursus, un discorso, leggo molte poesie, poesie normali sperimentali, stasera, dalle 21 e poco più, ce la facciamo? Chissà
una cosa che mi viene adesso da scrivere: quella foto l'ha fatta Marco Iacobucci, a Roma, in occasione dell'apertura di ArteScienza2025, nell'auditorium del Goethe Institute, dove ho portato un mio intervento, e quella foto mi piace molto, l'ho usata anche in altre occasioni e per me rende bene l'idea di quel che faccio quando leggo, che il controllo c'è ma è fuori, e allora ringrazio da qui Marco Iacobucci e gli dico che m'ha preso proprio bene, in quell'occasione
lunedì 16 marzo 2026
TRE GIORNI COPIATI DA FACEBOOK
19 MARZO || CHIAVARI - al Duna Lounge, con @genovaslam portiamo un poetry slam cruciale, non è il primo poetry slam di Chiavari ma è un po' come se lo fosse, con l'idea possa crearsi anche lì, come a Sanremo, una scena futura
20 MARZO || GENOVA - io che son PippoBalestra porto un mio rielaborato reading di poesie normali sperimentali al nuovissimo @zenuino, attorno alle 21
21 MARZO || SESTRI LEVANTE - per il collettivo NoPanic, ospiti di Casette Rosse, reading collettivo per il giorno della poesia dedicato a Renee Nicole Good.
domenica 15 marzo 2026
domenica 22 febbraio 2026
Alessandro Fiori al Cinemino Ad Astra
Questo scritto voleva essere un commento al concerto di Alessandro Fiori tenutosi inusitatamente nel Cinemino ad Astra, qui a Genova, ma non ci sono riuscito a scrivere il commento, adesso poi che devo uscire:

mercoledì 18 febbraio 2026
martedì 10 febbraio 2026
Gorizia | BorGo Live Academy | Artisti Associati
giovedì 5 febbraio 2026
CONFERENZA SULLA CONFERENZA A TRIESTE - HANGAR TEATRI

mercoledì 28 gennaio 2026
mercoledì 14 gennaio 2026
TROPPO alla Luna'STorta
Qualcuno lo sa che c'è stato un periodo in cui avevo la pretesa di farmi venire in mente una cosa intelligente al giorno, sempre, sempre pensando mentre leggevo, a volte scrivendo, a volte scrivevo e a volte pensavo, a volte pensavo scrivendo, a volte mentre leggevo pensavo e pensavo "questa me la segno", ed era come scrivere ma a mente, scrivevo a mente mentre leggevo, a volte scrivevo a mente mentre scrivevo dell'altro, a volte pensavo soltanto, o leggevo soltanto, ed ero convinto che sarebbe venuta fuori una cosa intelligente.
Una cosa intelligente al giorno. Non credo di esserci riuscito, non me lo ricordo, non è più quel periodo lì.
Ma questo sabato saremo a Torino, vengono anche Stella e Olivia, e andiamo alla Luna's ché io leggo la mia cosa ossessiva che è il Troppo - che folle idea è stata quella di Milo Miler di farmici credere. E così ci ho poi creduto, pazzesco. Grazie, Milo (ma grazie tantissimo a Ailaria e Uzzi, che hanno questo coraggio di far partire esperimenti rischiosi all'interno del loro incredibile e bellissimo spazio)
martedì 6 gennaio 2026
HO FATTO IL CAPODANNO A SPAM
Mentre adesso sono qui a pensare a questo capodanno che è stato un capodanno virtuoso, se si può dire, un capodanno anche come quasi di lavoro, di sforzo energetico collaborativo, ma che poi finisce in questa forma di sopravvivenza altissima, degenerata e raffinatissima, sguaiata e così precisa nel suo essere inaspettatamente necessaria, costruita ad arte, diciamolo, ad arte

















