martedì 14 aprile 2026

I POSTUMI DELLA SCOMPARIZIONE

 Allora è da 4 giorni che non scrivo né leggo quasiniente, 

per via della lettura che c'è stata l'11 aprile a Pescara, ho preparato un testo pensato per l'Allestimento Teatrale, di Luciano Fabro, doveva durare circa 15 minuti, e a me è piaciuto molto per com'è venuto, l'allestimento aveva già detto tutto e io sono intervenuto come con un tuffo del pensiero, gesto pirotecnico senza fuoco, funambolico senza fune, non so cosa dire.
Ecco, mi sono trovato poi dopo abbastanza svuotato, interdetto dalla meraviglia, l'interdizione è una cosa interessante, quei 15 minuti a leggere dentro al cubo di specchi di Fabro mi hanno portato a parlare di scomparizione dell'autore mentre vedevo me stesso moltiplicato, c'era una contraddizione stridente e vivificante, ho amato quel momento in cui ero privatamente in mezzo a molte persone che ascoltavano la mia voce e mi guardavo agli specchi di fronte a me, dire straniante è dire poco, e ancora mi pare ci sia da pensare a quella cosa dell'antifrasi, che ogni tanto mi viene in mente, e raccogliermi attorno a quella parola, e adesso il pensiero deve finire qua poi lo sappiamo che non finisce qua, se è pensiero veramente, che magari è chissà
(gli argomenti veri erano: interdizione, ossessione, impellenza)

martedì 7 aprile 2026

Al MicHub di Pescara dentro all' "Allestimento" Teatrale di Luciano Fabro per Fondazione No Man's Land

 Tra poco andiamo a Pescara, al MicHub mi infilo a leggere dentro all' "Allestimento" Teatrale di Luciano Fabro, per No Man's Land. È da un po' che sto scrivendo un testo apposta, probabilmente, scrivendo, si chiama "Le montagne sono onde, come le unghie", probabilmente, in realtà parla della scomparizione dell'autore, e mi piace molto perché la parola scomparizione non è accettata dal correttore lì e nemmeno qui, e così appare sempre sottolineata da questa linea zig zag rossa, e nel testo ripeto molte volte la parola scomparizione, e così è tutt'un errore di zig zag di linee rosse, un errore dietro l'altro, come ci insegnava Mandelbrot, cascata di errori, e non vedo l'ora di non avere più tempo per continuare a modificare questo testo che sto scrivendo, quando non avrò più tempo potremmo considerare il testo finito, finché lo rileggo il testo cambia muta si trasforma e io gli dico ok, se non lo leggo il testo sta fermo, zitto, ma se decido di rileggerlo mi trovo a cambiarlo ancora, e ancora, comincio dalla classica virgola ed ecco che tutto il resto del testo si muove si sposta, e io volevo solo parlare della scomparizione dell'autore, e del fatto che, si vede benissimo, come anche il testo, le montagne sono onde, come le unghie


Qui ci capito sempre grazie al Diario Involontario che è finito nelle curiose spire della Fondazione No Man's Land, e da lì il giro non ha ancora smesso di girare, sarà anche una questione di respiri, di starci dentro, prendere parte dall'interno, ne sono felice, non vedo l'ora, tantissimo ed ecco qui l'ultima anzi le ultime parole

giovedì 26 marzo 2026

sabato 21 marzo 2026

A SESTRI LEVANTE POETI SULL'AURELIA

L'altro giorno ci siamo incontrate a Sestri Levante, al centro giovani, casette rosse, è stato Samuele Maidecchi (poeta sui pedali) grazie al collettivo NoPanic, a organizzare l'event in memoria di Renee Nicole Good nel giorno 21 marzo che è un po' la giornata della poesia, ma prima di tutto della primavera, e così s'è creato questo scambio di un localismo regionale del levante che andava in tutto il mondo, ben oltre all'aurelia, che non so quante volte l'ho percorsa l'aurelia, ma non c'entra adesso, metto qui la locandina doppia, con l'evento del giorno prima con Guido Celli al circolo matteotti, è bello perché Celli sta diventando nostro amico in terre liguri


Due sere in cui la poesia, ci auguriamo, sarà un qualcosa di tangibile nell'aria, attraverso la viva voce dei poeti;
una doppia occasione per ritrovarsi ed emozionarsi assieme, al sorgere di questa nuova primavera.

Il 20/03 il poeta romano @guidocelli presenterà, al circolo Matteotti di Santa Vittoria, la sua tredicesima e ultima fatica letteraria, dal titolo "Le vie dell'errare" in una performance per voce sola.

Il 21/03 a Casette Rosse avrà vita il reading collettivo "Sette poeti lungo l'Aurelia" in ricordo di Renee Nicole Good, evento che vedrà alterarsi gli stili di @lravinskij @unpoetasuipedali @_yaridemartini @ritch_x.x @pippodovesei Praux e @biancamariafurci (che poi non è riuscita a venire - mannaggi)
Sarà previsto un breve #openmic iniziale, se sei interessata/o a leggerci qualcosa di tuo scrivici nei DM, cercheremo di farti avere il tuo spazio 😘

Flyer di @_ratzijnsky_

Vi aspettiamo, numerosi e, soprattutto, carichi di sentimento 💓🖋️🎤

in questa foto dunque vediamo, da sinistra: Guido Celli, che si è unito regalando una sua lettura all'ultimo, Yari Demartini, Praux, Samuele Maidecchi, io Filippo Balestra e Ritch X

giovedì 19 marzo 2026

con tutte le cose che si potrebbero avere da fare, di certo non è il momento di mettersi qui ad aggiornare il blog, in forma retroattiva, poi, per sentirsi aggiornati su una cosa successa 13 giorni fa, non due settimane, non è nemmeno unas pecie di ricorrenza di qualcosa, no, sono cose successe 11 giorni fa, o più o meno, nemmeno sapiiamo quanto tempo fa, solo che veniamo qui e gli diciamo ok blog, non ti preoccupare, devo rendere conto del mio operato, dice quello, ma preoccupati del web vero, non questo qua, e io gli dico no, in generale, mi dispiace ma gli dico no, e vengo qui a preoccuparmi di una cosa che esiste pochissimo

martedì 17 marzo 2026

Da ZENUINO - poesie normali sperimentali: un escursus

 Zenuino è un locale nuovissimo, appena arrivato a Genova, è molto grande e c'è una sala con un palco dove colui che sale sul palco a dire le cose o, più spesso, a suonare le musiche, può sentirsi abbastanza protetto, nel senso che da Zenuino si fa da mangiare ma non lì in quella sala dove c'è il palco e si sale a cantare o dire le cose, e quindi:

Ciao gentilezze,
a chi ci fosse, a chi volesse, nel nuovo Zenuino in Vico del Fieno, stasera faccio un escursus, un discorso, leggo molte poesie, poesie normali sperimentali, stasera, dalle 21 e poco più, ce la facciamo? Chissà


una cosa che mi viene adesso da scrivere: quella foto l'ha fatta Marco Iacobucci, a Roma, in occasione dell'apertura di ArteScienza2025, nell'auditorium del Goethe Institute, dove ho portato un mio intervento, e quella foto mi piace molto, l'ho usata anche in altre occasioni e per me rende bene l'idea di quel che faccio quando leggo, che il controllo c'è ma è fuori, e allora ringrazio da qui Marco Iacobucci e gli dico che m'ha preso proprio bene, in quell'occasione

lunedì 16 marzo 2026

TRE GIORNI COPIATI DA FACEBOOK

RENDERE CONTO DEL PROPRIO OPERATO del fine settimana questo mio personale:
19 MARZO || CHIAVARI - al Duna Lounge, con @genovaslam portiamo un poetry slam cruciale, non è il primo poetry slam di Chiavari ma è un po' come se lo fosse, con l'idea possa crearsi anche lì, come a Sanremo, una scena futura
20 MARZO || GENOVA - io che son PippoBalestra porto un mio rielaborato reading di poesie normali sperimentali al nuovissimo @zenuino, attorno alle 21
21 MARZO || SESTRI LEVANTE - per il collettivo NoPanic, ospiti di Casette Rosse, reading collettivo per il giorno della poesia dedicato a Renee Nicole Good.

domenica 22 febbraio 2026

Alessandro Fiori al Cinemino Ad Astra

Questo scritto voleva essere un commento al concerto di Alessandro Fiori tenutosi inusitatamente nel Cinemino ad Astra, qui a Genova, ma non ci sono riuscito a scrivere il commento, adesso poi che devo uscire:


Bisogna ricordarsele le cose, anche cercando di non ricordarsele troppo, che poi si sovraccaricano i pezzi, e anche le emozioni, stiamo sull'orlo della distanza, diceva, dicevamo, e la poesia ancora meno sappiamo cos'è, o cosa sia, c'è quel punto in cui dice: "Anche se sono un vincitore mi sento un esoscheletro vuoto di riccio di mare", e mi pare evidente che c'è in corso un processo di composizione, di parole, di immaginari, di luoghi anche detti posti. Noi ci affacciamo con tutta la faccia comprese le orecchie, soprattutto le orecchie, le mettiamo lì, abbiamo una forma di gratitudine che ci teniamo anche un po' per noi, senza timidezza e senza arroganza, molto a nostro agio, spesso passeggiando, ci facciamo delle idee e poi ce ne facciamo anche altre, è un susseguirsi, un susseguirsi dietro l'altro, 

mercoledì 18 febbraio 2026

martedì 10 febbraio 2026

Gorizia | BorGo Live Academy | Artisti Associati

Sono stato lì, a Gorizia, per Artisti Associati, BorGo Live Academy, 6 giorni 6 lezioni, in funzione di un'idea un modo di dire le cose, un modo per aggirare la parola improvvisazione, a parlare di Corrado Costa e Christophe Tarkos oltre che ad ascoltare diverse volte Empty Cage di Nanni Balestrini, e ragionare sulla manipolazione di un testo anche quando quasi quasi il testo non c'è, o se è una bozza in movimento, e parlare di auotobiografia senza biografia, e scrittura a mente, e ancora un altro modo per aggirare la parola improvvisazione, che lo diciamo da tempo, ormai, dobbiamo trovare un altra parola per avvicinarci a quel concetto lì che per ora è un concetto abbastanza quasi quasi rappresentato dalla parola improvvisazione, ma dobbiamo aggirarle quella parola lì, anche, insieme a tutte le altre

giovedì 5 febbraio 2026

CONFERENZA SULLA CONFERENZA A TRIESTE - HANGAR TEATRI


Non vedo l'ora, eppure non devo voler non vedere l'ora, devo contenermi nel mio non vedere l'ora, aspettare che la conferenza si manifesti davanti a me per come sarà fatta quella conferenza lì, quella di Trieste agli Hangar Teatri, e adesso io non vedo l'ora ma questa cosa è sbagliata, sarà per via del freddo, che mi sembra sia vitale muoversi, a tutti i costi muoversi, sarà per via che sento il bisogno di aprire la bocca e vedere cosa viene fuori se parlo, che son qui a casa aspettando l'arrivo del momento giusto, e fa freddo, e devo ancora pensare a quella una cosa intelligente da pensare al giorno - perché mi è un po' tornata in corso quella mia personale sfida di pensare una cosa intelligente al giorno, anche minimamente intelligente, mi accontento di poco e comunque poi spesso non ce la faccio a pensare in un giorno ogni giorno una cosa intelligente - e adesso vado di là anche più che altro a pensare al numero di calze da portare, nella vita, ogni persona nella vita ha un numero di calze che lo accompagnerà per tutta la vita, pensiamoci (questa delle calze non era la cosa intelligente di oggi, mi sa) Ciao

mercoledì 14 gennaio 2026

TROPPO alla Luna'STorta

Qualcuno lo sa che c'è stato un periodo in cui avevo la pretesa di farmi venire in mente una cosa intelligente al giorno, sempre, sempre pensando mentre leggevo, a volte scrivendo, a volte scrivevo e a volte pensavo, a volte pensavo scrivendo, a volte mentre leggevo pensavo e pensavo "questa me la segno", ed era come scrivere ma a mente, scrivevo a mente mentre leggevo, a volte scrivevo a mente mentre scrivevo dell'altro, a volte pensavo soltanto, o leggevo soltanto, ed ero convinto che sarebbe venuta fuori una cosa intelligente.
Una cosa intelligente al giorno. Non credo di esserci riuscito, non me lo ricordo, non è più quel periodo lì.
Ma questo sabato saremo a Torino, vengono anche Stella e Olivia, e andiamo alla Luna's ché io leggo la mia cosa ossessiva che è il Troppo - che folle idea è stata quella di Milo Miler di farmici credere. E così ci ho poi creduto, pazzesco. Grazie, Milo (ma grazie tantissimo a Ailaria e Uzzi, che hanno questo coraggio di far partire esperimenti rischiosi all'interno del loro incredibile e bellissimo spazio)

martedì 6 gennaio 2026

HO FATTO IL CAPODANNO A SPAM

Mentre adesso sono qui a pensare a questo capodanno che è stato un capodanno virtuoso, se si può dire, un capodanno anche come quasi di lavoro, di sforzo energetico collaborativo, ma che poi finisce in questa forma di sopravvivenza altissima, degenerata e raffinatissima, sguaiata e così precisa nel suo essere inaspettatamente necessaria, costruita ad arte, diciamolo, ad arte