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lunedì 30 marzo 2026

Nuova Tèchne N°34, Vizi & Stravizi - Teoria letteraria da delineare

Nuova Tèchne è la rivista di letteratura umoristica che per molti anni è stata pubblicata da Quodlibet, e oggi da Fuori Asse, sotto la direzione di Paolo Albani, e con redazione composta da Stella Poli e Jacopo Narros e Paolo Pergola, insomma.
Ho scritto diversi racconti nella vita mia, alcuni cercavo di scriverli illeggibili, ché tentavo lo sperimentalismo estremo, altri invece sono leggibili, scritti tentando di scrivere bene; questo che ho mandato ed è stato accettato da Nuova Tèchne è tra quelli in cui cercavo di scrivere bene, il titolo è "Teoria letteraria ancora da delineare", e inizia così:

"Sono sempre tante le cose da fare e anch’io devo fare sempre delle cose ma per ora, in questo momento, ormai da tempo, mi sto occupando di delineare una teoria letteraria che è ancora da delineare e che è ancora da delineare perché la sto delineando io. Purtroppo, infatti, e lo dico subito, la mia lista delle cose da fare è fatta da un solo punto messo lì in alto che sarebbe anche carino, se ci fosse scritto di delineare la teoria letteraria, invece la mia lista delle cose è una lista composta da un solo punto in cui c’è scritto soltanto «Fare le cose»".

giovedì 11 maggio 2023

L'ambiente delle riviste letterarie

L'ambiente delle riviste letterarie, dicevo, Ci sono stato dietro per un po', anzi, ne ho fatto parte, poi per un po' sentivo di non capire più alcune dinamiche, alcune redazioni erano nuove alcune erano rinnovate e non mi erano più chiare le formazioni, chi faceva parte di chi? chi ha scazzato con chi?  insomma, com'è normale, ci sono periodi in cui certi ambienti riesci a seguirli pienamente e ci sei dentro pure tu senza rendertene conto, poi giri un attimo l'angolo e non sai bene cosa stia succedendo ma senti che c'è una nuova e divertente forma di affronto e di provocazione smodata, erano quelli della nuova verde, (che non capivo nemmeno poi, la rivista Verde e basta? e la Nuova Carne invece? sembravano seri, ma chi sono poi quelli della Nuova carne? boh) comunque insomma quel che vorrei dire è che c'è stato Torino una sega, evento fiorentini in contrapposizione critica al Salone del libro di Torino, e mi faceva super ridere, li avevo menzionato anche qui, ma quel che volevo dire, senza troppi fronzoli, è che al di là dell'egoriferirsi, mi piacerebbe tantissimo essere menzionato su QUESTA COPERTINA RAFFINATA ELEGANTE PREZIOSA

Immagine catturata dal facebook di Francesco Quaranta, che anche lui conosco ma non so bene chi sia

giovedì 13 aprile 2023

Maraschi Mauro Diario Involontario Screenshot e centomila altre cose

Ho il computer nuovo, da più di un anno, ormai, per quanto tempo sarà nuovo questo computer che per me è nuovissimo, non lo so, e faccio delle cose trascino delle immagini da un aparte all'altra del computer, mi sembra che cominci a tentennare, questo computer nuovo, comincia a chiedermi cosa sto facendo, accusa lo sforzo, questo mio spostare l'immagine di uno screenshot fatto dal telefoo a una pagina facebook per poi venire qui a metterlo qui, su questo blog nascosto, metto lo screenshot del telefono e mi sembra sia cosa di basso gusto, ma sono così contento di inserire ancora una volta la parola chiave "Mauro Maraschi", qui sul mio blog, mi fa così piacere che sono pronto a sottoporre questo computer a un nuovo sforzo e sono pronto a rischiare e a perseverare con questa cosa del basso buon gusto per le cose di estetica internettiana, che ne avrei forse una, di estetica internettiana, ma non so bene come farla fiorire queste estetica internettiana mi piacciono le scritte fatte bene verdi accese.
Ma ero qui a parlare dello screenshotto a bassa risoluzione che piazzo qui sotto:
E poi di Mauro Maraschi, conosciuto al Pigneto in tempi non sospetti, in quel locale che si chiamava Chiccen, di Rossano Astremo, che era un locale fatto come una cucina di casa ma su piano strada, e mi è venuto in mente l'altro giorno che c'è anche da pubblicare questo issuu online uscito nel 2017 dove c'è un mio racconto che si avvicina appassionatamente all'idea di illeggibilità, la indaga, l'illeggibilità, e quasi quasi riesce anche a rappresentarla, si intitola: Ipotesi atrofizzate (esperimento di narratività esplosa) e ci rivedo tanti temi che ancora non erano a me ben presenti, ma c'erano già, i temi, sempre un filo troppo metaletterari, ah, se potessi tornare indietro leggerei solo Stephen King invece che Burroughs, maledetto Burroughs, 

Comunque poi a quanto pare vado a Torino tra poco al Luna's Torta, devo prepararmi un discorso oltre che leggere poi bene fare un reading semintegrale del Diario Involontario, e scrivere anche adesso il testo evento, me ne stavo dimenticando!

domenica 9 aprile 2023

MALGRADO LE MOSCHE - un racconto scritto bene

In un epoca in cui avevo un po' smesso di frequentare e sostenere e credere fortemente nelle riviste letterarie, mi sento ben felice di ricaderci dentro, ed è merito di MLM (d'ora in poi Malgrado Le Mosche - no scherzo è il contrario, d'ora in poi MLM, l'acronimo, che è notoriamente più corto). 
Merito di MLM, dicevamo, che im sembra frizzante, mi farebbe schifo sentirmi dire frizzante, Filippo? un ragazzo frizzante, perdonami MLM che ti ho definita frizzante ma ho ultimamente deciso che qui sopra praticamente non correggo niente, non cambio niente se scrivo bene bene se scrivo male male.
Che l'idea di poter correggere mi frena, mi bloca, il mio povero instinto creativo di flusso irragionevole si spaventa, non vuole uscire ha paura di diventare perfezionabile, eternamente perfezionabile, invece qui siamo per uscire fuori da noi con tutti i nostri errori e imprecisioni dunque già perfetti veniamo a venirvi a dire queste cose e cioè che, insieme ai racconti di Benedetta Marinelli e Matteo Quaglia c'è un racconto di Filippo Balestra, io, nel pdf di dicembre di MLM:

e le foto di Andrea Campolucci, mica male, viene da dire, mica male.

Il racconto qui è uscito un bel po' di anni fa per un'antologia che si chiama E intanto, da qualche parte nello spazio, un azzardo ben compiuto da Gorilla Sapiens Editore, anche questa una casa editrice con una storia mica da poco, con titoli mica da poco, titoli tutti azzardati diciamo, in un mondo editoriale che preferisce il riconoscibile ecco che Gorilla Sapiens ti fa una raccolta di racconti più o meno di fantascienza dal titolo E intanto, da qualche parte nello spazio e c'è questo mio racconto dentro che è un racconto scritto bene, mi pare, senza nessuna scorribanda sintattica, come piacerebbe a me di formazione, e si evolve con una storia per davvero e con una fine e pure una morale, mi pare, sì, c'è una morale, e per questo mi son detto dai facciamolo girare, questo racconto uscito nel 2015, facciamolo rigirare, e così la redazione di MLM ha chiuso un occhio, come si dice, e ha deciso di pubblicare un racconto già edito, ma edito su carta, poveretto, chiuso dentro al libro macchina pigra, e così ecco che ci viene anche da chiederci quanto possa essere letto un racconto in libro e quanto un racconto in un sito...
vabbé adesso vado a fare un'altra cosa spero importante

giovedì 30 settembre 2021

Distruggere Tutto, il mio racconto su FilmTv N°39

Volevo cominciare con "è uscito", ma non mi va di trovare la e maiuscola accentata, impensabile e inaccettabile sarebbe mettere l'apostrofo come fosse accento, il famoso E', quindi inizio con questo discorso per aggirare la e accentata per dire che è uscito su FilmTv "Distruggere tutto", un mio racconto in 4 puntate in cui parlo di uno che mi assomiglia e che distruggerebbe più o meno tutto ma poi non ci riesce, e anzi si trova ad avere bisogno di un avvocato che in realtà è un poeta, o viceversa.
Esatto.
Sono felicissimo, ringrazio Carolina Crespi che ha voluto coinvolgermi in questo ottocentesco feuilleton del 2021, che mi sembra un'idea bellissima e scopro, leggendo FilmTv, che è rivista di gran qualità con nomi e firme di gente che sa cosa scrivere soprattutto per quanto riguarda la critica cinematografica.
Sono proprio felice e spero possa piacere questo racconto che ho scritto in maniera sprocedata, che è poi come mi piace scrivere. Evviva!

questa è la foto fatta da Carolina Crespi, che ancora ringrazio

giovedì 16 gennaio 2020

Malgrado le mosche, rivista


Tra tutte le cose laterali o meno, distanti o talmente vicine che non sappiamo di avere quasi addosso, come l'inarrivabile, che spesso l'inarrivabile ce lo abbiamo addosso, ecco che metto qui un link a una rivista di narrativa e racconti:


è una rivista nuova, se "nuova" non suona come un'offesa, e bisogna ogni tanto, per me, andare a vedere cosa dice - se è vero che una rivista dice; e di cosa di cosa parla - se è vero che una rivista... ok

e già che ci siamo appongo - appongo - anche il link a quest'intervista interessante che riguarda direttamente la rivista e i suoi nascere, i suoi perché:
https://italiansbookitbetter.wordpress.com/2020/02/06/ti-racconto-malgrado-le-mosche/

martedì 22 maggio 2018

FILIPPO BALESTRA | UN SENSO SENZA DIREZIONE (tre mie poesie su Argo)

L'altro giorno parlavo con una marciona e non si capiva bene quel che diceva comunque le ho spiegato che io scrivo le poesie e ci siamo detti che, ok, dire Sono poeta, è sempre un azzardo, quasi arrogante, che pensavo ad Orfeo, ad esempio, lui era poeta e io non so niente di Orfeo, c'è molto da studiare e in particolare, mi pare, il poeta dovrebbe studiare tutto, mica soltanto la poesia, dovrebbe studiare le scienze cognitive, ad esempio, e l'economia, ma anche dovrebbe studiare le ragnatele (come fanno a farle?) e le lontre, ad esempio, ad esempio l'altro giorno in porto antico ho salvato un piccione che stava subendo l'efferato attacco di un gabbiano tronfio pettoruto bastardo e mi sono sentito poeta, mi sono sentito poeta anche poi dopo, quando mi sono seduto con un panino e una birra moretti piccola, 2,5 euro in tutto, e comunque parlavo con questa drogata e le dico che sono poeta ma le dico anche che dire Sono poeta non si potrebbe dire e lei mi dice, mi è parso di capire, nel mezzo della bava che le scivolava tra i denti marci, che l'importante è averne scritta almeno una, una che ti pare proprio poesia, e mi ha convinto.
Qui adesso metto un link, ci sono tre mie poesie che per me sono poesie, sono in particolar modo affezionato a queste tre perché quando ho finito di scriverle mi sono accorto che tremolavo e avevo il respiro affannato, quello per me è buon segno, se tremolo e mi affanno quando scrivo. Poi dopo ok, devi ritoccarle, il labor limae, sì, certo.
Sono poesie non nuove, spero di scriverne altre, spero di scriverne belle, nel frattempo ringrazio Paolo Agrati che ha voluto inserirle in questa rubrica di Argo, c'è anche il video di Sieva Diamantakos per il suo blitzar media, insomma è bello che ci intersechiamo, che le cose accadono e noi andiamo dietro alle cose facendole poi accadere così che poi loro accadono, e noi ci andiamo dietro

venerdì 26 gennaio 2018

COLLA #24

L’intruso arriva all’improvviso, stravolge piani, mette zizzania, sposta equilibri. A volte sparisce così com’è arrivato, a volte viene cacciato, a volte resta, inamovibile, trasformando l’ambiente circostante a sua immagine e somiglianza.
L’Intruso non è solo il titolo del racconto d’apertura di Colla 24, ma anche l’elemento ricorrente che, selezionati i sei testi per questo nuovo numero, è sorprendentemente emerso in metà di essi.
Francesco Formaggi dà all’intruso la forma di un personaggio di mezza età con gli occhi spiritati, la testa simile a un pallone e un taglio di capelli alla Mr. Been. Un uomo tanto mediocre quanto memorabile che, un giovedì come tanti, fa la sua comparsa nelle vite di nove amici uniti dal sacro rito del calcetto settimanale. Niente più sarà come prima.
Di intrusi è pieno il racconto di Filippo Balestra: intrusi con gli occhi a mandorla e macchine fotografiche al seguito, che invadono l’appartamento del protagonista, aggirandosi per le stanze come in visita guidata a un museo. Troppi giapponesi in casa, dieci, quindici forse, tutti precisini in fila, fotografano l’interruttore per la luce in cucina, un chiodo alla parete, cose così.
È molto più infima l’intrusione subita dal ragazzino al centro di Survivor (se state pensando alle Destiny’s Child, siete nel giusto), nel bungalow della colonia in cui viene spedito dai genitori. Ma la strada per la sopravvivenza passa dal superamento di prove come questa e il protagonista di Raffaele Cataldo ne uscirà più forte di prima.
Niente intrusioni, invece, negli altri racconti di Colla 24.
Elena Ghiretti bastano due brevi telefonate per raccontare, in Fate thailandesi, la fine di un’amicizia. Tre donne, un viaggio preparato nei dettagli per mesi, il traffico nevrotico dei Navigli, l’impegno improrogabile che fa saltare tutto.
In Perdere, di Alessandro Mazzarelli, alla vigilia delle elezioni per il sindaco di Roma, la crisi personale del protagonista scorre in parallelo con la crisi della sinistra italiana. Alessandro esordirà nei prossimi mesi con Elliot e questo racconto è il migliore antipasto che possiamo immaginare.
La vita di provincia e l’adolescenza sono al centro del pirotecnico Jenny si è spappolata la facciaFlavia Montecchi ci trascina tra binari del tram che sbucano nel nulla, cani che si chiamano come storiche band, anziane cicliste che pedalano come fossero impegnate in una missione di Grand Theft Auto.
L’illustrazione di copertina è firmata da PopLust e fa parte di una serie dedicata all’erotismo, che potete guardare e riguardare sulla sua pagina Instagram.
Che vi sentiate intrusi o meno, è arrivato il momento di andare alla scoperta di Colla 24.

martedì 7 novembre 2017

Cadillac Magazine 17

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novembre 2017
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con:

Gian Marco Umbilk
Roberto Conturso
Matteo Moscarda
Andrew Pack (Andrea Brancolini)
Paolo Clarà
Luca Borgia
Massimo Felici
Luca Vellani
Marco Maculotti (AXISmundi)
Taddeo Tebaldi
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Copertina di Espen Terjesen
Illustrazioni interne di Valerio Paolucci

martedì 24 ottobre 2017

'tina 31(di Matteo B.Bianchi)

DOVE TROVO 'tina?

Da oggi il nuovo numero di 'tina è acquistabile anche presso tre librerie a Milano, Bologna e Roma.
Chi non vive in queste città e vuole procurarsi una copia scriva a tina@matteobb.com

Trovi 'tina numero 31 presso:


Gogol & company

via Savona 101
MILANO

Igor libreria

c/o Senape
via Santa Croce 10
BOLOGNA

Giufà

via degli Aurunci 38
ROMA

giovedì 6 luglio 2017

COLLA #23

Il nuovo numero speciale di Colla - Una rivista letteraria in crisi parte da Berlino e ferma a Londra. In mezzo fa tappa a Parigi, Lussemburgo, Barcellona, Mosca. Sei racconti, sei città europee, sei autrici che le vivono o le hanno vissute: Giorgia BernardiniIlaria GaspariGiulia OttavianoElisa SabatinelliIda Amlesù, Serena Braida. Editoriale di Marco Gigliotti, copertina di VirginiaMori, supporto tecnico-emotivo di Mauro Maraschi e Elisabetta Pasca

lunedì 19 giugno 2017

“EFFE – PERIODICO DI ALTRA NARRATIVITÀ” NUMERO SETTE

È uscito il nuovo effe – Periodico di Altre Narratività #7. Un numero speciale, perché è dedicato a una figura spesso bistrattata della filiera editoriale: il traduttore.
Il volume contiene infatti 8 racconti di scrittori stranieri mai apparsi finora in Italia, alcuni dei quali già molto noti nel paese d’origine, scelti in collaborazione con otto traduttori.
A tutto ciò si unisce la selezione di otto illustratori internazionali provenienti dagli stessi paesi degli scrittori, e nello specifico da UruguayBrasileStati UnitiSudafricaTurchiaRepubblica CecaFrancia e Islanda.
A completamento del numero c’è la postfazione di Francesco Pacifico, che amplia di un ulteriore tassello la sua riflessione personale sulla traduzione.
La copertina di questo numero, infine, è a firma di Veronica Cerri.
Questo il sommario di effe – Periodico di Altre Narratività, numero sette:

  • Storie che (ancora) non esistono di Roberto Bioy Fälsher
  • Anatomia di un racconto di Fernanda Trías (Uruguay  trad. dallo spagnolo di Giulia Zavagna  ill. di Alicia Baladan)
  • Storia di una ladra di Björn Halldórsson (Islanda  trad. dall’islandese di Francesca Di Berardino  ill. di Sunna Rún Pétursdóttir)
  • Il gregge può pascolare tranquillo di Jess Row (Stati Uniti  trad. dall’inglese di Sara Antonelli  ill. di Erin Wallace)
  • L’evangelista di Irena Dousková (Repubblica Ceca  trad. dal ceco di Raffaella Belletti Julia Wähmann ill. di Milana Kasianova)
  • Petali di Julia Wähmann (Brasile  trad. dal portoghese di Marika Marianello  ill. di Carla Barth)
  • L’importante è finire bene di François-Henri Désérable (Francia  trad. dal francese di Angelo Molica Franco ill. di Kevin Lucbert)
  • Quando abbiamo le nostre vite da vivere di Mine Sög˘üt (Turchia  trad. dal turco di Giulia Ansaldo  ill. di Bülent Gültek)
  • Il furgone di S.J. Naudé (Sudafrica  trad. dall’afrikaans di Stefano Musilli  ill. di Jamie Meyer)
  • Gracchiare come un disco sul piatto di Francesco Pacifico

Qui è possibile acquistare online effe #7 e consultare l’elenco delle librerie indipendenti amiche.
RACCONTI INEDITI DI:
François-Henri Désérable (Francia)
Irena Dousková (Repubblica Ceca)
Björn Halldórsson (Islanda)
S.J. Naudé (Sudafrica)
Jess Row (Stati Uniti)
Mine Sög˘üt (Turchia)
Fernanda Trías (Uruguay)
Julia Wähmann (Brasile)

ILLUSTRAZIONI DI:
Alicia Baladan
Carla Barth
Veronica Cerri
Bülent Gültek
Milana Kasianova
Kevin Lucbert
Jamie Meyer
Sunna Rún Pétursdóttir
Erin Wallace

TRADUZIONI DI:
Giulia Ansaldo
Sara Antonelli
Raffaella Belletti
Francesca Di Berardino
Marika Marianello
Angelo Molica Franco
Stefano Musilli
Giulia Zavagna

POSTFAZIONE DI:
Francesco Pacifico

domenica 29 gennaio 2017

“EFFE – PERIODICO DI ALTRE NARRATIVITÀ”: NUMERO SEI

Avviso a tutti i lettori curiosi, ai frequentatori assidui delle librerie indipendenti, agli editori in ricerca di voci nuove, ai divoratori onnivori di racconti e agli amanti delle illustrazioni: è uscito effe – Periodico di Altre Narratività #6 e questa volta le storie che lo compongono sono ispirate da una sola parola: limite. Il confine, la linea terminale o divisoria, il livello massimo al di sopra o al di sotto del quale si verifica normalmente un fenomeno, il limite come superamento, oppure come impedimento fisico, umano o divino.
È a partire da questa suggestione che Paolo Cognetti, Luca Ricci, Davide Coltri, Alessio Schreiner, Matteo Pascoletti, Laura Fusconi, Luca Franzoni e Francesca Morelli hanno costruito i loro racconti ed è proprio partendo da questi racconti che Nathalie Cohen, Marianna Coppo, Alessandra De Cristofaro, Geometric Bang, Giovanna Lopalco, Alessandro Ripane, Alice Socal e Olga Trachini hanno realizzato le illustrazioni che troverete all’interno del volume.
Questo numero lo riconoscete dall’asinello in copertina, il simbolo scelto dall’illustratrice Pamela Cocconi per rappresentare la forza testarda (e necessaria) per superare gli ostacoli e abbattere tutti i muri perché, alla fin fine, «Nihil difficile volenti». Noi abbiamo trovato quella di Pamela una buona intuizione oltreché un’ottima sintesi dello spirito necessario a far crescere progetti indipendenti, a promuovere una narrativa breve di qualità e a scovare voci nuove.
Ma c’è di più, perché effe #6 è anche il frutto di qualcos’altro: del contest che abbiamo lanciato lo scorso ottobre e dello scouting portato avanti dalla nostra redazione in collaborazione con lo studio editoriale 42Linee, ma anche della grinta delle librerie indipendenti amiche che supportano il nostro progetto.
Per chi ancora non lo sapesse, effe è un volume semestrale di narrativa inedita illustrata ideato in collaborazione con lo studio editoriale 42Linee. Nasce nel 2012, con l’intento di scandagliare il panorama narrativo italiano, offrendo una «zona franca» in cui gli autori esordienti siano sostenuti da scrittori già affermati e nella quale i migliori racconti inediti possano trovare pubblicazione. La tiratura limitata e la distribuzione diretta, vis-à-vis con i librai indipendenti, ribadiscono la volontà del progetto di pensare al libro come il risultato di un lavoro artigianale e insieme capace di riportare in auge la pratica dello sperimentalismo in campo narrativo, esulando dai soliti circuiti editoriali e proponendo la varietà di stile e di pensiero come principali premesse di indagine culturale.
Questo il sommario di effe – Periodico di Altre Narratività, numero sei
  • Il grande blu di Roberto Bioy Fälsher
  • I lanciatori di Paolo Cognetti (ill. di Alessandra De Cristofaro)
  • Eidetica di Matteo Pascoletti (ill. di Alice Socal)
  • La figlia del padrone di Laura Fusconi (ill. di Marianna Coppo)
  • Kalat di Davide Coltri (ill. di Giovanna Lopalco)
  • Ci vorrebbe il mattino che scaccia i fantasmi di Alessio Schreiner (ill. di Olga Tranchini)
  • Un cosa che non si aspettava nessuno di Luca Franzoni (ill. di Alessandro Ripane)
  • Solo cose morte di Francesca Morelli (ill. di Nathalie Cohen)
  • La poltrona di Luca Ricci (ill. di Geometric Bang)

Qui è possibile acquistare online effe #6 e consultare l’elenco delle librerie indipendenti amiche.
Per maggiori informazioni: periodico.effe@gmail.com