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mercoledì 10 luglio 2024

I.B.A.N. -- praticamente una trasmissione - con Malgrado Le Mosche

Torna I.B.A.N. con la seconda puntata, del resto c'è stata solo la prima.Ospiti pazzeschə in ordine sparso: Sara Mazzini, Barbara Bernardini, Francesco Quaranta e un ospite misterioso, forse addirittura due ospiti misteriosə.
Alla conduzione il trio tenerezza composto da Filippo Balestra, Jessica Sedda e Carlo Martello.
All'organizzazione e alla cura Roberta Delitala.
Il cartello della puntata è di Chiara Nuvoli.

LINK ALLA VISIONE E ASCOLTO
(FB)

(YT)

lunedì 4 marzo 2024

DOPPIA PRESENTAZIONE AL TEATRO TiQu della Maddalena qui in Genova

✦ Mercoledì 6 marzo, Ore 19.30

Doppia presentazione dei libri
DIARIO INVOLONTARIO + TROPPO
Per l’occasione l’autore sarà presente in dialogo con Carlo Martello della rivista letteraria Malgrado le mosche
✦ Evento gratuito
A cura di Associazione AMA – Abitanti della Maddalena in collaborazione con TIQU Teatro Internazionale di Quartiere e Sarabanda Circumnavigando
👉 TUTTE LE INFO > https://shorturl.at/agELO


martedì 6 febbraio 2024

L'Inquieto alla Librido || con Martin Hofer, Carlo Martello e Filippo Balestra che sono io

10 Febbraio in Piazza dei Truogoli di S.Brigida ore 18 alla Librido mitica caffé librerì
Prima scrivevo molto poco in ogni situazione e avevo la convinzione che tutto rimanesse che la brutta figura del futuro fosse imminente e la si stesse sempre di più caricando di peso questa immane brutta e futura figura e invece anche adesso guarda qua quanto sto scrivendo per un evento che avrebbe ben altro da dire, è la pubblicazione del finalmente cartaceo numero, dopo dieci anni di cose, è un evento epocale nel piccolo delle riviste letterarie, che ci sono e sono vive e sottilmente intervengono cambiano e agiscono sulle derive estetiche degli andamenti impercettibili dei gusti letterari le riviste sono quella cellula nervosa che hanno scoperto da poco sulla punta delle radici delle piante, che ci dicono che anche le piante hanno un'intelligenza una sensibilità, e le riviste letterarie si posizionano lì, nell'avanguardia del corpo in movimento del grande albero della letteratura, sotterane rivista attaccata all'avanguardia della punta estrema della radice decide lei, la rivista, lì sulla punta segreta non vista, decide lei da che parte andare a cercare nuove fonti nuove energie acqua sali minerali eventi tragici trame, forme stili, fosforo e magnesio e punteggiature grammatiche, non so bene adesso sto un po' esagerando non sono botanico, come dicevo ieri a ilaria, ma le radici vanno avanti e l'albero si staglia, ecco, mentre le radici si sporcano le mani sottoterra a perlustrare gli accadimenti del futuro vediamo l'albero che si staglia lassù ed è la storia della letteratura, niente da dire contro l'albero, ci vuole anche l'albero, all'albero gli vogliamo bene ci mancherebbe, ma anche le radici con quella celluletta nervosa, che forse non so se sono delle cellule o possiamo chiamarlo pezzetto di sistema nervoso di qualcosa:
con 
Martin Hofer - direttamente da Inquieto Rivista
Carlo Martello - direttamente da Malgrado le Mosche Rivista
e l'aggiunta di
Filippo Balestra - dall'impero del personale sconvolgimento mica male

Volevo scrivere altre cose relative alla storia dell'inquieto, di come la casa editrice gigante fosse un tempo vera parte attiva dell'ambiente delle riviste lettararie, ma mi è venuto fuori quel discorso del sistema nervoso delle piante e adesso me lo tengo, scusate

qui link al censimento recente fatto da Marco Giovenale sulle riviste letterarie italiane attuali online e non
https://slowforward.net/2023/08/14/alcune-riviste-letterarie-online-link-utili/

giovedì 26 ottobre 2023

CARLO MARTELLO parla bene del Diario Involontario

E c'è questo problema dicevamo dell'amichettismo, (qui sono io che parlo eh, Filippo Balestra del blog di Filippo Balestra) e dicevamo dell'amichettismo, certo, quelli che parlano bene delle cose che gli amichetti fanno, certo, è un problema internazionale, probabilmente, e Carlo Martello, della rivista Malgrado le Mosche, fai conto che oltre a essere mio amichetto abita(va) a pochi passi da dove abita(vo) io. Sì, gli voglio bene a Carlo Martello, certo, e conosco anche questa cucina che si vede in foto dietro al libro, ci ho mangiato le cose con la pasta d'acciughe che solo lui sa fare, ma forse sarà anche vero che gli voglio bene anche perché persona che, al di là della pasta d'acciughe, ammiro e stimo (!) per la voracità di lettura e capacità di riflessione sempre impeccabile spesso un bel po' militante, di parte, ideologica appassionata e sincera e vera (e ben venga)...
ma andiamo a leggere le sue, di parole, eh
Ieri ho ripreso questo libro di Filippo Balestra e mi era già chiaro che dietro la forma del diario ci fosse un libro di poesia in realtà estremamente denso e pesante, involontario, certo, ma proprio per questa sua precisa involontarietà, molto faticoso, non da leggere, forse neppure da scrivere, non sempre almeno, ma da esistere. Con parole che non saprei ripetere, Pippo lo dice: esistere così è un esercizio di volontà continuo, perenne, che richiede grande concentrazione nella distrazione.
Quello di cui non mi ero reso conto, quando l'ho letto la prima volta, è che si tratta anche di un libro dove dentro, dopo tanto cercare nella prosa, nei romanzi, si può trovare, dissolta nella poesia, ma assolutamente percepibile, il concetto della relatività dello spazio e del tempo, l'idea che esistano infiniti universi. È un libro che siccome si interroga su cose piccolissime, unghie, passeggiare, una sola parola alla volta, queste cose piccolissime le estende il più possibile, le trasforma, le ingrandisce o le miniaturizza e poi le trasforma ancora, le allontana dalla realtà, poi ce le riporta. E questo è lo spazio-tempo, questa è la piega degli eventi, una tra le infinite, il rincorrersi delle pieghe, l'avvicinarsi e l'allontanarsi delle pieghe.
E del resto, forse inconsciamente, ma non credo, Pippo parla anche di pieghe in un giorno di diario, che poi non è un giorno vero perché non ci sono le date, non è un diario vero. Eppure nomina quelle cose che tu ti chiedi come nominare; così, passando da una piega all'altra, come se fosse normale.
Ho l'impressione che di questo libro si sia parlato poco, che è il motivo per cui l'ho ripreso in mano ieri. E invece è un libro da leggere e rileggere, perché apre alle possibilità.

domenica 9 aprile 2023

MALGRADO LE MOSCHE - un racconto scritto bene

In un epoca in cui avevo un po' smesso di frequentare e sostenere e credere fortemente nelle riviste letterarie, mi sento ben felice di ricaderci dentro, ed è merito di MLM (d'ora in poi Malgrado Le Mosche - no scherzo è il contrario, d'ora in poi MLM, l'acronimo, che è notoriamente più corto). 
Merito di MLM, dicevamo, che im sembra frizzante, mi farebbe schifo sentirmi dire frizzante, Filippo? un ragazzo frizzante, perdonami MLM che ti ho definita frizzante ma ho ultimamente deciso che qui sopra praticamente non correggo niente, non cambio niente se scrivo bene bene se scrivo male male.
Che l'idea di poter correggere mi frena, mi bloca, il mio povero instinto creativo di flusso irragionevole si spaventa, non vuole uscire ha paura di diventare perfezionabile, eternamente perfezionabile, invece qui siamo per uscire fuori da noi con tutti i nostri errori e imprecisioni dunque già perfetti veniamo a venirvi a dire queste cose e cioè che, insieme ai racconti di Benedetta Marinelli e Matteo Quaglia c'è un racconto di Filippo Balestra, io, nel pdf di dicembre di MLM:

e le foto di Andrea Campolucci, mica male, viene da dire, mica male.

Il racconto qui è uscito un bel po' di anni fa per un'antologia che si chiama E intanto, da qualche parte nello spazio, un azzardo ben compiuto da Gorilla Sapiens Editore, anche questa una casa editrice con una storia mica da poco, con titoli mica da poco, titoli tutti azzardati diciamo, in un mondo editoriale che preferisce il riconoscibile ecco che Gorilla Sapiens ti fa una raccolta di racconti più o meno di fantascienza dal titolo E intanto, da qualche parte nello spazio e c'è questo mio racconto dentro che è un racconto scritto bene, mi pare, senza nessuna scorribanda sintattica, come piacerebbe a me di formazione, e si evolve con una storia per davvero e con una fine e pure una morale, mi pare, sì, c'è una morale, e per questo mi son detto dai facciamolo girare, questo racconto uscito nel 2015, facciamolo rigirare, e così la redazione di MLM ha chiuso un occhio, come si dice, e ha deciso di pubblicare un racconto già edito, ma edito su carta, poveretto, chiuso dentro al libro macchina pigra, e così ecco che ci viene anche da chiederci quanto possa essere letto un racconto in libro e quanto un racconto in un sito...
vabbé adesso vado a fare un'altra cosa spero importante

domenica 6 novembre 2022

TRASMISSIONE TELEVISIVA con MALGRADO LE MOSCHE per FERROVIE DEL MESSICO

Sono felice di fare questa cosa che è una trasmissione televisiva, una diretta dalla pagina facebook della rivista Malgrado le Mosche, sono felice perché il libro l'ho letto e sono tipo 800 pagine di libro che si leggono con un piacere una gioia una scorrevolezza quasi sospetta che ti dici, Sarà per caso uno di quei libri AVVINCENTI? No eh? Che da anni avevo deciso che i libri avvincenti erano letture a tempo perso, vuote, che niente avrebbero lasciato... avevo tortissimo, ovviamente, ma non ero stato nemmeno così fortunato da incontrare Ferrovie del Messico, di Gian Marco Griffi (che già aveva collaborato inviando qualche racconto a MLM e anzi, la cita pure a un certo punto nel romanzo, in mezzo alle altre centinaia, chissà, di citazione e riferimenti letterari altissimi e medi e fors'anche bassi, chissà). Edito da Laurana Editore, dicevo, lo dicevo? nella collana curata da Giulio Mozzi
Sono felice perché ultimamente sto facendo tante cose diverse e mi accorgo che quel che mi piace fare è, sempre nel mondo delle arti più o meno letterarie, quel che mi piace fare è tante cose diverse, e la trasmissione televisiva è un'altra di queste.

giovedì 16 gennaio 2020

Malgrado le mosche, rivista


Tra tutte le cose laterali o meno, distanti o talmente vicine che non sappiamo di avere quasi addosso, come l'inarrivabile, che spesso l'inarrivabile ce lo abbiamo addosso, ecco che metto qui un link a una rivista di narrativa e racconti:


è una rivista nuova, se "nuova" non suona come un'offesa, e bisogna ogni tanto, per me, andare a vedere cosa dice - se è vero che una rivista dice; e di cosa di cosa parla - se è vero che una rivista... ok

e già che ci siamo appongo - appongo - anche il link a quest'intervista interessante che riguarda direttamente la rivista e i suoi nascere, i suoi perché:
https://italiansbookitbetter.wordpress.com/2020/02/06/ti-racconto-malgrado-le-mosche/