martedì 14 aprile 2026

I POSTUMI DELLA SCOMPARIZIONE

 Allora è da 4 giorni che non scrivo né leggo quasiniente, 

per via della lettura che c'è stata l'11 aprile a Pescara, ho preparato un testo pensato per l'Allestimento Teatrale, di Luciano Fabro, doveva durare circa 15 minuti, e a me è piaciuto molto per com'è venuto, l'allestimento aveva già detto tutto e io sono intervenuto come con un tuffo del pensiero, gesto pirotecnico senza fuoco, funambolico senza fune, non so cosa dire.
Ecco, mi sono trovato poi dopo abbastanza svuotato, interdetto dalla meraviglia, l'interdizione è una cosa interessante, quei 15 minuti a leggere dentro al cubo di specchi di Fabro mi hanno portato a parlare di scomparizione dell'autore mentre vedevo me stesso moltiplicato, c'era una contraddizione stridente e vivificante, ho amato quel momento in cui ero privatamente in mezzo a molte persone che ascoltavano la mia voce e mi guardavo agli specchi di fronte a me, dire straniante è dire poco, e ancora mi pare ci sia da pensare a quella cosa dell'antifrasi, che ogni tanto mi viene in mente, e raccogliermi attorno a quella parola, e adesso il pensiero deve finire qua poi lo sappiamo che non finisce qua, se è pensiero veramente, che magari è chissà
(gli argomenti veri erano: interdizione, ossessione, impellenza)

martedì 7 aprile 2026

Al MicHub di Pescara dentro all' "Allestimento" Teatrale di Luciano Fabro per Fondazione No Man's Land

 Tra poco andiamo a Pescara, al MicHub mi infilo a leggere dentro all' "Allestimento" Teatrale di Luciano Fabro, per No Man's Land. È da un po' che sto scrivendo un testo apposta, probabilmente, scrivendo, si chiama "Le montagne sono onde, come le unghie", probabilmente, in realtà parla della scomparizione dell'autore, e mi piace molto perché la parola scomparizione non è accettata dal correttore lì e nemmeno qui, e così appare sempre sottolineata da questa linea zig zag rossa, e nel testo ripeto molte volte la parola scomparizione, e così è tutt'un errore di zig zag di linee rosse, un errore dietro l'altro, come ci insegnava Mandelbrot, cascata di errori, e non vedo l'ora di non avere più tempo per continuare a modificare questo testo che sto scrivendo, quando non avrò più tempo potremmo considerare il testo finito, finché lo rileggo il testo cambia muta si trasforma e io gli dico ok, se non lo leggo il testo sta fermo, zitto, ma se decido di rileggerlo mi trovo a cambiarlo ancora, e ancora, comincio dalla classica virgola ed ecco che tutto il resto del testo si muove si sposta, e io volevo solo parlare della scomparizione dell'autore, e del fatto che, si vede benissimo, come anche il testo, le montagne sono onde, come le unghie


Qui ci capito sempre grazie al Diario Involontario che è finito nelle curiose spire della Fondazione No Man's Land, e da lì il giro non ha ancora smesso di girare, sarà anche una questione di respiri, di starci dentro, prendere parte dall'interno, ne sono felice, non vedo l'ora, tantissimo ed ecco qui l'ultima anzi le ultime parole

giovedì 26 marzo 2026

sabato 21 marzo 2026

A SESTRI LEVANTE POETI SULL'AURELIA

L'altro giorno ci siamo incontrate a Sestri Levante, al centro giovani, casette rosse, è stato Samuele Maidecchi (poeta sui pedali) grazie al collettivo NoPanic, a organizzare l'event in memoria di Renee Nicole Good nel giorno 21 marzo che è un po' la giornata della poesia, ma prima di tutto della primavera, e così s'è creato questo scambio di un localismo regionale del levante che andava in tutto il mondo, ben oltre all'aurelia, che non so quante volte l'ho percorsa l'aurelia, ma non c'entra adesso, metto qui la locandina doppia, con l'evento del giorno prima con Guido Celli al circolo matteotti, è bello perché Celli sta diventando nostro amico in terre liguri


Due sere in cui la poesia, ci auguriamo, sarà un qualcosa di tangibile nell'aria, attraverso la viva voce dei poeti;
una doppia occasione per ritrovarsi ed emozionarsi assieme, al sorgere di questa nuova primavera.

Il 20/03 il poeta romano @guidocelli presenterà, al circolo Matteotti di Santa Vittoria, la sua tredicesima e ultima fatica letteraria, dal titolo "Le vie dell'errare" in una performance per voce sola.

Il 21/03 a Casette Rosse avrà vita il reading collettivo "Sette poeti lungo l'Aurelia" in ricordo di Renee Nicole Good, evento che vedrà alterarsi gli stili di @lravinskij @unpoetasuipedali @_yaridemartini @ritch_x.x @pippodovesei Praux e @biancamariafurci (che poi non è riuscita a venire - mannaggi)
Sarà previsto un breve #openmic iniziale, se sei interessata/o a leggerci qualcosa di tuo scrivici nei DM, cercheremo di farti avere il tuo spazio 😘

Flyer di @_ratzijnsky_

Vi aspettiamo, numerosi e, soprattutto, carichi di sentimento 💓🖋️🎤

in questa foto dunque vediamo, da sinistra: Guido Celli, che si è unito regalando una sua lettura all'ultimo, Yari Demartini, Praux, Samuele Maidecchi, io Filippo Balestra e Ritch X

giovedì 19 marzo 2026

con tutte le cose che si potrebbero avere da fare, di certo non è il momento di mettersi qui ad aggiornare il blog, in forma retroattiva, poi, per sentirsi aggiornati su una cosa successa 13 giorni fa, non due settimane, non è nemmeno unas pecie di ricorrenza di qualcosa, no, sono cose successe 11 giorni fa, o più o meno, nemmeno sapiiamo quanto tempo fa, solo che veniamo qui e gli diciamo ok blog, non ti preoccupare, devo rendere conto del mio operato, dice quello, ma preoccupati del web vero, non questo qua, e io gli dico no, in generale, mi dispiace ma gli dico no, e vengo qui a preoccuparmi di una cosa che esiste pochissimo

martedì 17 marzo 2026

Da ZENUINO - poesie normali sperimentali: un escursus

 Zenuino è un locale nuovissimo, appena arrivato a Genova, è molto grande e c'è una sala con un palco dove colui che sale sul palco a dire le cose o, più spesso, a suonare le musiche, può sentirsi abbastanza protetto, nel senso che da Zenuino si fa da mangiare ma non lì in quella sala dove c'è il palco e si sale a cantare o dire le cose, e quindi:

Ciao gentilezze,
a chi ci fosse, a chi volesse, nel nuovo Zenuino in Vico del Fieno, stasera faccio un escursus, un discorso, leggo molte poesie, poesie normali sperimentali, stasera, dalle 21 e poco più, ce la facciamo? Chissà


una cosa che mi viene adesso da scrivere: quella foto l'ha fatta Marco Iacobucci, a Roma, in occasione dell'apertura di ArteScienza2025, nell'auditorium del Goethe Institute, dove ho portato un mio intervento, e quella foto mi piace molto, l'ho usata anche in altre occasioni e per me rende bene l'idea di quel che faccio quando leggo, che il controllo c'è ma è fuori, e allora ringrazio da qui Marco Iacobucci e gli dico che m'ha preso proprio bene, in quell'occasione

lunedì 16 marzo 2026

TRE GIORNI COPIATI DA FACEBOOK

RENDERE CONTO DEL PROPRIO OPERATO del fine settimana questo mio personale:
19 MARZO || CHIAVARI - al Duna Lounge, con @genovaslam portiamo un poetry slam cruciale, non è il primo poetry slam di Chiavari ma è un po' come se lo fosse, con l'idea possa crearsi anche lì, come a Sanremo, una scena futura
20 MARZO || GENOVA - io che son PippoBalestra porto un mio rielaborato reading di poesie normali sperimentali al nuovissimo @zenuino, attorno alle 21
21 MARZO || SESTRI LEVANTE - per il collettivo NoPanic, ospiti di Casette Rosse, reading collettivo per il giorno della poesia dedicato a Renee Nicole Good.

domenica 22 febbraio 2026

Alessandro Fiori al Cinemino Ad Astra

Questo scritto voleva essere un commento al concerto di Alessandro Fiori tenutosi inusitatamente nel Cinemino ad Astra, qui a Genova, ma non ci sono riuscito a scrivere il commento, adesso poi che devo uscire:


Bisogna ricordarsele le cose, anche cercando di non ricordarsele troppo, che poi si sovraccaricano i pezzi, e anche le emozioni, stiamo sull'orlo della distanza, diceva, dicevamo, e la poesia ancora meno sappiamo cos'è, o cosa sia, c'è quel punto in cui dice: "Anche se sono un vincitore mi sento un esoscheletro vuoto di riccio di mare", e mi pare evidente che c'è in corso un processo di composizione, di parole, di immaginari, di luoghi anche detti posti. Noi ci affacciamo con tutta la faccia comprese le orecchie, soprattutto le orecchie, le mettiamo lì, abbiamo una forma di gratitudine che ci teniamo anche un po' per noi, senza timidezza e senza arroganza, molto a nostro agio, spesso passeggiando, ci facciamo delle idee e poi ce ne facciamo anche altre, è un susseguirsi, un susseguirsi dietro l'altro, 

mercoledì 18 febbraio 2026

martedì 10 febbraio 2026

Gorizia | BorGo Live Academy | Artisti Associati

Sono stato lì, a Gorizia, per Artisti Associati, BorGo Live Academy, 6 giorni 6 lezioni, in funzione di un'idea un modo di dire le cose, un modo per aggirare la parola improvvisazione, a parlare di Corrado Costa e Christophe Tarkos oltre che ad ascoltare diverse volte Empty Cage di Nanni Balestrini, e ragionare sulla manipolazione di un testo anche quando quasi quasi il testo non c'è, o se è una bozza in movimento, e parlare di auotobiografia senza biografia, e scrittura a mente, e ancora un altro modo per aggirare la parola improvvisazione, che lo diciamo da tempo, ormai, dobbiamo trovare un altra parola per avvicinarci a quel concetto lì che per ora è un concetto abbastanza quasi quasi rappresentato dalla parola improvvisazione, ma dobbiamo aggirarle quella parola lì, anche, insieme a tutte le altre

giovedì 5 febbraio 2026

CONFERENZA SULLA CONFERENZA A TRIESTE - HANGAR TEATRI


Non vedo l'ora, eppure non devo voler non vedere l'ora, devo contenermi nel mio non vedere l'ora, aspettare che la conferenza si manifesti davanti a me per come sarà fatta quella conferenza lì, quella di Trieste agli Hangar Teatri, e adesso io non vedo l'ora ma questa cosa è sbagliata, sarà per via del freddo, che mi sembra sia vitale muoversi, a tutti i costi muoversi, sarà per via che sento il bisogno di aprire la bocca e vedere cosa viene fuori se parlo, che son qui a casa aspettando l'arrivo del momento giusto, e fa freddo, e devo ancora pensare a quella una cosa intelligente da pensare al giorno - perché mi è un po' tornata in corso quella mia personale sfida di pensare una cosa intelligente al giorno, anche minimamente intelligente, mi accontento di poco e comunque poi spesso non ce la faccio a pensare in un giorno ogni giorno una cosa intelligente - e adesso vado di là anche più che altro a pensare al numero di calze da portare, nella vita, ogni persona nella vita ha un numero di calze che lo accompagnerà per tutta la vita, pensiamoci (questa delle calze non era la cosa intelligente di oggi, mi sa) Ciao

mercoledì 14 gennaio 2026

TROPPO alla Luna'STorta

Qualcuno lo sa che c'è stato un periodo in cui avevo la pretesa di farmi venire in mente una cosa intelligente al giorno, sempre, sempre pensando mentre leggevo, a volte scrivendo, a volte scrivevo e a volte pensavo, a volte pensavo scrivendo, a volte mentre leggevo pensavo e pensavo "questa me la segno", ed era come scrivere ma a mente, scrivevo a mente mentre leggevo, a volte scrivevo a mente mentre scrivevo dell'altro, a volte pensavo soltanto, o leggevo soltanto, ed ero convinto che sarebbe venuta fuori una cosa intelligente.
Una cosa intelligente al giorno. Non credo di esserci riuscito, non me lo ricordo, non è più quel periodo lì.
Ma questo sabato saremo a Torino, vengono anche Stella e Olivia, e andiamo alla Luna's ché io leggo la mia cosa ossessiva che è il Troppo - che folle idea è stata quella di Milo Miler di farmici credere. E così ci ho poi creduto, pazzesco. Grazie, Milo (ma grazie tantissimo a Ailaria e Uzzi, che hanno questo coraggio di far partire esperimenti rischiosi all'interno del loro incredibile e bellissimo spazio)

martedì 6 gennaio 2026

HO FATTO IL CAPODANNO A SPAM

Mentre adesso sono qui a pensare a questo capodanno che è stato un capodanno virtuoso, se si può dire, un capodanno anche come quasi di lavoro, di sforzo energetico collaborativo, ma che poi finisce in questa forma di sopravvivenza altissima, degenerata e raffinatissima, sguaiata e così precisa nel suo essere inaspettatamente necessaria, costruita ad arte, diciamolo, ad arte

domenica 21 dicembre 2025

OSTELLO BELLO POETRY SLAM

In gara:
◆ Yari Demartini
◆ Lorenzo Montanari
◆ Elisa Multari
◆ Valeria Nucera
◆ Bruna Pedemonte
◆ Niccolò Venerandi

martedì 2 dicembre 2025

CONFERENZA SULLA CONFERENZA - TORINO - FONEMA - ATTI IMPURI - AMALGAMA - SALONE DEL LIBRO - QUANTE COSEEEE


Sabato 13 dicembre
Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TO
Ore 19.00 (apertura porte ore 18.30)
Filippo Balestra - "Conferenza sulla Conferenza"
Poeta e performer genovese, Balestra esplora con ironia i paradossi della comunicazione contemporanea. Un reading surreale e ritmato in cui la lingua diventa materia viva e la conferenza un’azione poetica.

giovedì 27 novembre 2025

qualcuno accorgendo

 c'è stato un periodo, era bello, venivo qui spessissimo, una volta al giorno, invece adesso vengo, mi pare, soltanto una volta ogni tanto, e qualcuno, mi sa, mi è stato detto, qualcuno se ne sta accorgendo

lunedì 24 novembre 2025

venerdì 21 novembre 2025

LOUISIANA POETRY SLAM

A sto giro due locandine
Sabato 22 novembre, alle 21:30.
Con:
Gionata Atzori
Laura Grecale
la papesse blonde
Niccolò
Fabrizio Nuovibri
Pino Sgromo

giovedì 13 novembre 2025

MERCOLEDI DA SALMONI - SPAM - LUCCA - PORCARI

Non si sa come fare a ricondurre le cose da dove iniziare, mi piace quando diciamo che è stata la vita a cambiarci la vita, sempre per viaggiare su questa base di involontarietà.
A me comunque in particolare ha cambiato la vita la compagnia teatrale ALDES, e lo spazio SPAM di cui metto a un certo punto anche una foto
in particolare pensare a Lucca, e ancor più in particolare pensare a Porcari, due luoghi che non avevano nessun tipo di rilevanza per me fino a due anni fa, e invece adesso se chiudo gli occhi riesco a vedere le stazioni, i marciapiedi, gli attraversamenti pedonali, le strade, la gente che parla in quel modo.

Sarò al mercoledì da Salmoni per due mercoledì, uno dietro l'altro, metto qui il programma tutto fatto di bellezza di cui Roberto Castello e Alessandra Moretti son direzione artistica:

29/10
BAMBU:
Un voyage autour de mon nombril 
di/con Julie Iarisoa (Madagascar)
Chute Perpetuelle di/con Aziz Zoundi (Burkina Faso)
Naka tša go rwešwa di/con Humphrey Maleka (Sudafrica)
Enganzibao Jazz Dance Orchestra con Erica Bravini alle danze

05/11
La forma delle cose di R. Castello con la compagnia di ALDES
Dialoghi interiori: esplorazione timbrico-melodica tra silenzio e risonanza di/con Matilde Gori
Enganzibao Jamming Session Orchestra con Ernesto Alexio alle danze

12/11
Sonata Primordiale di/con Francesco Pennacchia
Superati i controlli di/con Simona Puglisi
Cheza di/con Ernesto Aleixo
Srečno! di/con Tjaša Bucik
Enganzibao Caraibbean Dance Orchestra con Sara Capanna

19/11
Parole in tutti i sensi di/con Filippo Balestra
L’Angelo e la Mosca di/con Massimiliano Civica
Enganzibao Jamming Session Orchestra con Anna Solinas alle danze

26/11
Troppo di/con Filippo Balestra
Afrigarf  di Renzo Cristiano Telloli e con Tommaso Iacoviello, Zeno Marchi, Matteo Bonti, Marco Martinelli
DANCE CLUB con Kato Gilmartin / TRY alle danze

03/12
A – Reading performance di poesia con hula hoop di/con Francesca Gironi
Trio Soma Trio Soma
DANCE CLUB con Susannah Iheme

10/12
Nozze di Stefano Giannotti
Foresto di/con Babilonia Teatro
Enganzibao Afro Dance Orchestra con Elisa Capecchi alle danze

17/12
Geologica
 di Stefano Giannotti
Dove cresce ciò che salva di/con Francesca Foscarini
Enganzibao Jamming Session Orchestra con Sibylle Braun / TRY alle danze

venerdì 31 ottobre 2025

10 anni di Bookowski, la festa

Adesso da un po' di giorni sto leggendo alcune poesie di Bukowski per capire cosa andrò a leggere da Bookowski stasera, 


la locandina l'ha fatta littlepoints, e siamo partite benissimo, vedremo tra poco cosa diremo, 

venerdì 24 ottobre 2025

SALERNOGRAD - Vincenzo Santoro - da Librido il 29 ottobre


Almeno più di una persona mi ha fatto notare che non stavo più aggiornando il blog, avevano ragione tutte quelle persone, e infatti ecco che ben felicemente, dopo diversi tipi di cose da fare fatte, compreso un colloquio di lavoro dove sono andato per completezza, per una questione morale etica adesso risolta (non ho accettato il lavoro), eccomi che torno qui a questo blog letto da almeno più di una persona per dirvi che ci sarà una presentazione, e per dirvi che ultimamente ho avuto paura di diventare soprattutto un presentatore, e proprio non mi piacerebbe diventare un presentatore soltanto, tra una presentazione e l'altra vivere di presentazioni, che spesso poi quelle di libri sono mal retribuite, giusto il gusto di avere il cartaceo libro in cambio, e la possibilità di chiacchierare abbastanza per bene con l'autore, ecco, forse è questo, e vi ci invito, mercoledì, dalla mitica Milena, a Genova, ai truogoli di santa brigida, la santa, parleremo di questo libro che è un romanzo diario di memorie bislacche ambientato in diversi posti tra Libia Turkmenistan Uzbekistan, e la scrittura che ti dice ma da dove stai scrivendo adesso? e tu che non puoi rispondere bene perché non lo sai, non sai mai niente dai

venerdì 10 ottobre 2025

SENZA COPERTINA - PUNTATA ZERO (UNO) - CON ORSO TOSCO

 Stiamo facendo un esperimento, con Samuele Wurz e Carla Crippa (che fanno le riprese tecniche) e Barbara Moselli (che fa la passivo aggressiva e fino a un certo punto servizievole voce fuoricampo) e Ilaria Crotti, mente sopraffina di Falso Demetrio libreria, quella libreria che non c'è più e che è stata covo di insopportabili intellettuali e divoratori di libri che ne han sempre letti più di me e io allora stavo lì ad attingere e dire la mia una volta ogni tanto
anche qui dico la mia a un certo punto, ma non ho ancora letto i Miserabili, quando lo leggerò? non ci è dato saperlo, intanto ci siamo imbarcati in questa opera strutturata in forma di podcast, anche detto web show, anche detto web talk, anche detto in altri modi nessuno che calzi veramente ma siamo dell'idea che le cose belle non si facciano calzare poi troppo facilmente

giovedì 2 ottobre 2025

LA LISTA DELLE COSE NON MI PIACE MAI EPPURE

Lista di appuntamenti e cose che facciamo:buongiorno

3 ottobre h 19 a BOOK PRIDE insieme Simone Biundo presentiamo il suo recentissimo e pazzo "Così", appena pubblicato da Casa Editrice ExCogita, insieme a me Francesca Santucci
4 ottobre a BookPride SENZA COPERTINA PODCAST, per la prima volta aperto al pubblico, ospite Dario Voltolini, saremo emozionanti.
 5 ottobre h1130 a BOOK PRIDE, insieme a Andrea Fabiani facciamo POETRY SLAM SENZA POETRY SLAM, raccontiamo la LIPS - Lega Italiana Poetry Slam in modo speriamo abbastanza sgangherato (o performativo)
8 ottobre h18 con Paolo Agrati presentiamo il suo "Postumi da poesia", uscito da pochissimo per Neo Edizioni, felicemente ospiti di Milena da Librìdo
9 ottobre h20 con Andrea Fabiani e ottime poets facciamo EMPIRIA POETRY SLAM

Poi vado a Gorizia, ma a Febbraio, ma cosa c'entra adesso gorizia ma cosa c'entra adesso febbraio e allora non si può veramente più dire niente dico io cioè

martedì 2 settembre 2025

Sergio Garau alle Ortiche (GE), con Risolza, Miraggi


▸ Alle Ortiche apre tutti i mercoledì, giovedì e venerdì dalle 17 a mezzanotte. Ti aspettiamo per rilassarti nel pratone, birrette e aperitivo
▸ L’ingresso Alle Ortiche e la partecipazione alla presentazione è gratuito e riservato all* soc* di Alle Ortiche APS, tessera 2025 - 2026 in cassa o online al link in bio al costo di 10€

L'ho già scritto da tre parti, Garau è il mio padrino pazzo di poetry slam internazionale (nel senso che nel 2013 o 14 eravamo in Sardegna e mi ha invitato a partecipare a Torino).
Ci tenevo proprio a questa presentazione che infatti è stata ben più di una presentazione.
Abbiamo adesso questo cruccio noi cosiddetti poeti performativi - ai quali scappano i libri - dobbiamo fare delle presentazioni? o ci facciamo scappare delle cose da dire anche al di là della performance? e la performance, poi, ma cosa vuol dire?
E poi le Ortiche, che posto, gli voglio bene, con intercessione poi di Disorder Drama, è stato bello anche questo piccolo organizzare, Genova meno male che continua a serbare, e nel bene e nel male e nel

sabato 28 giugno 2025

PAROLE IN TUTTI I SENSI - intervento ad ArteScienza 2025 - Auditorium Goethe Institute - Rome

Ci saranno dei ragionamenti sui quali sto ragionando anche adesso, la fine coincide con l'inizio, dicevamo, le idee che ci siamo fatti s'incontrano con le idee che stiamo per farci, le cose s'imparano insegnandole, sempre, spesso, e lo studiare è la migliore forma inavvertita di stare al mondo, sempre senza fare apposta le cose più importanti, le cose più belle tutte inavvertitamente attaccate, insperate e inseparate, e cosa diremo, ci chiedevamo, e l'autore si chiedeva chi era e cosa voleva dire l'autore, cosa diremo e cos'ho poi detto.
Raccogliamo tutto, la formula magica è leggera e volante ed è scritta nell'aria è fatta di alcune specifiche parole fatte da tutte le altre, quel che succede non ci compete, l'autore era lì per caso, come tutto il resto del mondo, la voce è contesto il posto è pretesto.
Qui veramente non so più cosa sto dicendo, ma esagerare, come al solito, esagerare mi sembra il minimo che possiamo fare:
https://www.artescienza.info/it/programma-it/

giovedì 26 giugno 2025

PAROLE IN TUTTI I SENSI


Non c'è una vera grafica ma c'è un programma fitto e serissimo e mi ci metto anch'io in mezzo e ragionerò su quel che starò ragionando in quel momento proveremo a dirci che in fondo certe cose il computer non le può fare, ad esempio certi tipi di errori, perché è facile inciampare apposta, quello anche il computer lo può fare, ma inciampare per davvero, e farsi male, siamo sicuri che il computer lo possa fare? E le brutte figure?
(ma in realtà non si parlerà di computer, si parlerà di parlare)
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IMPROVVISO TEATRO
Di Filippo Balestra, poeta performativo

Alla base c'è l'idea del costruire una casa su una frana mentre la frana frana, e cioè: costruire una frana. Improvvisare non si sa quand'è che abbiamo cominciato né quand'è che finiremo. Vivere è improvvisare, comprese le parole, che non si capisce bene in che modo vengano fuori. Certo è che alcune frasi sono frasi fatte, altre frasi sono frasi da fare o che si fanno mentre le si dicono e così capita di trovarsi lì meravigliandoci di qualcosa che non avremmo mai pensato di dire, e che invece abbiamo detto. Possibile sia proprio da queste parti che si nasconde il senso del tutto?

sabato 17 maggio 2025

lunedì 14 aprile 2025

mercoledì 2 aprile 2025

leggere , è, il pensiero

 la parte più segreta è la lettura, pensavo, e pensavo alla lettura ad alta voce, che invece non è cosa segreta, mentre il leggere a mente, quello sì è segreto, il leggere la mente anche, pensavo, leggere il pensiero proprio, il proprio pensiero leggerlo, non è da tutti, molti pensano e basta, alcuni leggono il pensiero, a mente si leggono il proprio pensiero, e la scrittura è l'attivissima controparte semovente marciscente morta, questo gesto movimento d'azione scenica che va avanti si sposta sempre da qualche parte la scrittura, la scrittura si sposta e si sposta e sposta, a meno che non sia a mente, anche quella a mente sposta, la scrittura a mente è un'altra cosa ancora ma anche quella sposta, e comunque è un prendere appunti sulle cose del mondo intorno, e non ha a che fare per forza con la memoria, le pericolosissime forze della memoria, che insieme a questa cosa di leggere il pensiero sono due una cose devo dire a volte è anche interessante

lunedì 31 marzo 2025

iniziale buongiorno buonasera di base

 qui il discorso deve essere altissimo mentre là può essere bassissimo o medio basso o basso abbastanza da essere insomma considerato basso mentre qui altissimo il discorso ed estemporaneo e altissimo e fatto come se non ci fosse il caso il momento è fuori dal tempo il discorso altissimo anche in quel senso ma anche bassissimo sempre in quel senso
ed estemporaneo
sicuramente deve essere estemporaneo il discorso senza accorgerci di averle dette certe cose non sta alla nostra voce il dire le cose ciò che diciamo non ci appartiene il principio base è il principio della dissociazione: all'associazione preferiamo la dissociazione, all'appartenenza preferiamo l'inappartenenza per non parlare dell'integrarsi: è ormai da anni che all'integrarsi preferiamo il disintegrarsi.
E poi altre cose volevo dire ma adesso vado a scriverle altrove, sempre partendo dal'iniziale inevitabile buongiorno buonasera di base.

venerdì 28 marzo 2025

manifesto |e| interruzione

 ogni poesia è manifesto e adesso ne scriviamo un altro, ogni posto diventa luogo contesto specifico che già contiene ciò che si sta per dire e sarà stato detto, rimbomba da tutte le parti il suono rumore lontano di un ciao che ancora deve arrivare, di un buongiorno, di un salve prego avanti prima lei, l'esplosione è in corso, non volevo farti male, non volevo farti bene, non sapevo che volevo, ogni volta mi viene da chiedermi dov'è che stavamo andando, sempre dopo, se ti viene da chiederti è perché è dopo (quasi quasi poco prima del tardi)
un manifesto al giorno un manifesto al secondo, un manifesto di momento in momento, l'interruzione è più grande di ciò che si sta interrompendo

domenica 23 marzo 2025

discorso di un millimetro

 discorso di un millimetro, piccolissimo discorso impercepibile discorso che dici ehi, è cominciato, ed ecco che è finito, conteneva tutto, il discorso, e conteneva tutto il discorso del mondo, comprese certe storie d'amore e non amore ma soprattutto quel che non si può dire, conteneva il discorso, soprattutto quel che non si può dire perché magari lì davanti c'è qualcuno, ma anche conteneva così tanto che non si poteva capire cosa conteneva questo discorso e a chi era rivolto, a tutte le persone o a una sola? discorso rivolto a un sospiro al fianco di una stazione o cabina telefonica ancora attiva con scambio pareri e situazioni? con scambio di direzioni da prendere tu di qua io di là?

venerdì 21 marzo 2025

indessicale // lessico scientifico poetico

 lessico scientifico poetico lessico contro lessico raccolta dati mettiamoci un grafico ascisse ordinate il rinnovamento è costante c'è una teoria dietro abbastanza corposa abbastanza stabile anche l'idea del lessico indessicale cosa vuol dire indessicale, ricordarsi di non dimenticarsi dell'idea di indessicale, ricordarsi di non dimenticarsi di capire cosa vuol dire indessicale, se è vero che indessicale è ciò che ci viene in mente mentre pensiamo al qui e ora e se è vero che mentre pensiamo al qui e ora viene poi da chiedersi qui e ora sì, ma dove e quando? ci chiediamo emozionandoci portandoci in alto, ciò che ci porta in alto sono i concetti da delineare mentre li stiamo delineando

mercoledì 19 marzo 2025

tutto succede sempre insieme (nello stesso momento)

 quando succede succede sempre, e quando succede succede tutto, sempre tutto in un momento sempre, e succede eccome, eccome se succede, e a volte facciamo succedere e a volte succede e basta, e quando succede e basta si vede bene che ci siamo noi lì in mezzo, siamo in mezzo all'avvenimento, l'accadimento, siamo in mezzo a quel che sta succedendo e tutto succede sempre all'ultimo proprio sempre mentre sta succedendo, e succede sempre tutto insieme, anche questo è importante da dire, che non solo tutto succede, che non solo tutto succede sempre, ma anche, questo è importante, tutto succede sempre insieme, e anche questa è una cosa che abbiamo imparato oggi adesso proprio poco fa mentre ce ne stavamo accorgendo

martedì 18 marzo 2025

programmaticità nemmeno una volta ogni tanto

 nessuna programmaticità mi raccomando per favore, nessun senso di cosa veramente da dire, la forma di sopravvivenza si trasforma ci stupisce, ci pieghiamo alla prima intuizione che ci viene da pensare, leggiamo molti libri senza sapere quale, facciamo dei salti quantici da un posto all'altro ci chiediamo poi dopo dov'è che siamo stati, cos'hai fatto oggi, oggi ci hanno chiesto oggi cos'hai fatto oggi allora ci siam messi fermi a guardare l'orologio con il suo orario, ci siamo subito ricordati accorti resi conto che non avevamo l'orologio, da chissà quanto tempo non avevamo l'orologio, eppur lo sapevamo, nessuna programmaticità mi raccomando per favore ci mancherebbe altro programmaticità nemmeno una volta ogni tanto 

lunedì 17 marzo 2025

Descrizione dell'universo partendo da adesso

senza nemmeno la parola di partenza per cominciare il ragionamento, e il ragionamenton on si sapeva qual era , solo si doveva cominciare, per non fare soltanto finta di niente, o per fare anche finta di niente ma non soltanto finta di niente e comunque fare finta di niente in un altro modo, c'è modo e modo di far finta di niente, adesso invece mi vengono in mente gli spacciatori qua sotto, il prossimo titolo sarà Gli spacciatori qua sotto, quasi tutti sono simpatici gentili aggressivi perché hanno paura, purtroppo si fida solo dei loro piedi solo se indossa scarpe da ginnastica da corsa, ma non era questo l'argomento, l'argomento era la descrizione dell'universo, la descrizione dettagliata dell'universo, molto dettagliata descrizione dell'universo, e l'idea era di cominciare la descrizione qua sotto, adesso

sabato 15 marzo 2025

buonasera direi buonasera

 le parole arrivano da tutte le parti, nascoste dentro l'aria nascoste l'aria tra il corpo fluttuante pulviscolare ecco le parole anche loro arrivano da tutte leparti e sia ppoggiano poi sulle superfici delle cose dei pensieri dei fogli sparsi dei nostri movimenti ci troviamo brancolanti anche attenti a quel che facciamo diciamo con le parole appesi ai posti che frequentiamo dove sono dove siamo e facciamo sempre tutto e il contrrio di tutto nello stesso momento sempre  (perché tutto è il contrario di tutto) e così dobbiamo essere bravi e ascoltare mentre si parla e leggere mentre si scrive e scrivere a mente mentre si legge e prendere appunti raccogliere dati concentrarsi su ciò che non si vede ma adesso buonasera direi buonasera

venerdì 14 marzo 2025

questo io questo noi

 la parola "incombenza", nessuno sa chi l'ha inventata ma ci viene da dire che siamo circondati dalla parola "incombenza", che ci fa fare molte cose tutte attorno alla parola "incombenza". Da lì poi si arriva subito alla parola "parola", anche quella ha un'origine misteriosa, ma noi oggi girovagavamo attorno all'inarrivabile, e all'idea che l'inarrivabile sia spesso vicinissimo, proprio sempre sotto al naso l'inarrivabile, e allora pensavamo al fatto che l'inarrivabile sia di solito quella cosa che ci circonda, come l'incombenza, se è vero che abbiamo un corpo, l'incombenza ci circonda, e l'inarrivabile pure, se è vero che abbiamo un io, di solito oggi stasera mentre dormivo pensavo anche ch eil mio io non è mio e che il mio io più che un io è un noi che però non si sa di chi sia questo io questo noi forse di nessuno direi

mercoledì 12 marzo 2025