Tra gli oggetti di gioia e bellezza impalpabile rimasti dalla serata di Lucca, con l'associazione Fermento che in quel frangente è arrivata a festeggiare la millesima tessera associativa, c'è questa grafica fatta da Nadia Davini, c'è un pezzo della mia antica poesia Deserto del niente, che ha un suo perché associata al brutale monologo del Troppo.
sabato 6 giugno 2026
venerdì 29 maggio 2026
TROPPO A LUCCA
come nascono le cose? così,
a questo giro vado a Lucca, ne sono contentissimo perché ho frequentato molto SPAM, a Porcari (LU) ma poco Lucca, ed è la prima volta che faccio qualcosa veramente a Lucca, quindi mi sento molto felice e anche con una specie di responsabilità morale che non è vera, nessuna responsabilità, nessuna morale, qualche dubbio esistenziale ma pochi, superati anche quelli, esisto, lo so che esisto, non è che ci si possa fare granché, porto la mia cosa, il mio piccolo, l'intenzione, con una voglia di testimonianza dentro, di accadimenti e geopolitica molto laterale, ma siamo qui, dicevo, metto la locandina, fuori ci sono le rondini, il mondo nonostante tutto è anche sorridente, le rondini sono insettivore, è brutto da dirsi, care rondini, insettivore

