Visualizzazione post con etichetta diario involontario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diario involontario. Mostra tutti i post

domenica 15 settembre 2024

CANTIERE APERTO a Loreto Aprutino per No Man's Land Foundation

Arte contemporanea, musica e poesia nella natura
con l’installazione di Michelangelo Lupone e Licia Galizia
Al vento
Sabato 14 settembre 2024 dalle 12.00 alle 18.00
Contrada Rotacesta, Loreto Aprutino (Pe)

Sabato 14 settembre, dalle ore 12 alle 18, si rinnova l’appuntamento a No Man’s Land in contrada Rotacesta di Loreto Aprutino (Pe) per la seconda edizione di Cantiere Aperto,la rassegna di arte contemporanea, musica e poesia promossa dalla Fondazione No Man’s Land a cura di Zerynthia - Associazione per l’Arte Contemporanea OdVin collaborazione con Aware - Bellezza Resistente,con il Patrocinio del Comune di Loreto Aprutino.
Cantiere Aperto è l’evento più rappresentativo di un’intensa programmazione annuale di No Man’s Land che si propone come modello di cambiamento sociale ed etico, ripetibile in qualsiasi luogo del mondo, la cui parola d’ordine è accoglienza.La rassegna di arte musica e poesia si svolge in un’intera giornata tenendo uniti i diversi linguaggi dell’arte e invitando un più vasto pubblico a partecipare.
L’idea del progetto No Man’s Land (NML) a Rotacesta è frutto di una lunga conversazione tra Yona Friedman (l’architetto delle utopie realizzabili) e Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier (Zerynthia). La Fondazione NML (di cui Friedman sarà il primo presidente onorario) nasce nel maggio 2016, in circa due ettari di terreno agricolo: un luogo di libertà, di condivisione, di arte e di natura. Seguendo la filosofia di Friedman, i partecipanti ai progetti creano un dialogo aperto attraverso interazioni e interventi artistici condividendo idee, bisogni e pensieri.Questa frazione di Loreto Aprutino tra gli uliveti e i vigneti del retroterra pescarese ospitala Fondazione No Man’s Land, la terra che non appartiene a nessuno perché è di tutti.
No Man’s Land è un progetto di interventi site-specificcui hanno preso parte, nel corso degli anni, artisti internazionali: Alvin Curran (2017), Gianfranco Baruchello (2018), Jimmie Durham (2019), Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle (2019/2022), Alberto Garutti (2020), Donatella Spaziani (2020), Fabrice Hyber (2021), Leonid Tishkov (2022), Honoré d’O (2022), Gülsün Karamustafa (2023).
Cantiere Aperto - II edizione inaugurerà con la nuova installazione permanente site-specific di Michelangelo Lupone e Licia Galizia, Al vento, e proseguirà tra il bosco di noceto e il giardino della Fondazione con le performance di musicisti e poeti insieme a momenti di dialogo e approfondimento con il talk. L’installazione tattile e sonora, Al vento, nasce dall’osservazione del luogo come “Terra di Tutti” e dai particolari tronchi segnati sulla corteccia che rimandano al “Dictionnaire” di Yona Friedman. “L’obiettivo - affermano gli artisti - è la realizzazione di un intervento che si inserisce con estrema delicatezza nell’impianto naturalistico offrendo al visitatore la possibilità di dialogare intimamente e con discrezione con l’albero e la natura circostante.”La struttura lignea che viene comunemente utilizzata per direzionare correttamente la crescita del tronco dell’albero, verrà sostituita da Lupone e Galizia con due strutture cilindriche sulle quali si svilupperanno due lastre di alluminio corten. Con l’aiuto della tecnologia alimentata da un piccolo pannello solare, il visitatore azionerà con il solo tatto una particolare melodia.
Partecipano: Ospite speciale l’artista Bruna Esposito(Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 1999 Padiglione Italia), Michelangelo Lupone e Licia Galizia,Jonida Prifti(poesia), Filippo Balestra (poesia), Ana Spasic ( poesia), Gennaro Spinelli (musica), Gipsy Rufina (musica), Malix (musica), Linbo (musica), Gaia Mobilij (musica).
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
12.00 Saluti del Sindaco di Loreto Aprutino Renato Mariotti e inaugurazione
13.00 Buffet
a seguire dalle 14.00 alle 18.00 performance musicali e di poesia degli artisti invitati
UFFICIO STAMPA RP/Press
Contatti: Marcella Russo - M. +39 349 3999037
www.rp-press.it | E. press@rp-press.itINFO No Man’s Land:
Sito: https://nomanslandfoundation.com/home/
E:fondazionenomansland@gmail.com
Come arrivare: https://goo.gl/maps/fDxvQyShQsQ2
A cura di: Zerynthia
Data: 14 settembre 2024 dalle ore 12 alle 18
Luogo: Loreto Aprutino (PE)_ Contrada Rotacesta
Organizzazione: Fondazione No Man’s Land in collaborazione con Aware – Bellezza Resistente
Patrocinio: Comune di Loreto Aprutino
Ufficio Stampa: www.rp-press.it, Pescara
Come arrivare aNO MAN’S LAND:
https://goo.gl/maps/fDxvQyShQsQ2

giovedì 11 luglio 2024

Il Diario Involontario su RadioRai 1 a Parole per l'Estate (11 luglio)

 
Il Diario Involontario si merita tutto, e sempre di più, qui c'è la puntata in cui ne abbiamo parlato con Francesco Graziani e Michela Mancini alla Rai, Radio 1, nella trasmissione Parole per l'estate.
Evviva
https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Parole-per-lestate-del-11072024-51c11270-29a3-437b-b715-cd1916914499.html

domenica 7 luglio 2024

DIARIO VOLONTARIO AL FONDO COMINI in Bolognina con Roberto Batisti e Francesco Bellucci


Ospite della rassegna Comini Espress, in Bolognina al Fondo Comini, posto incredibile, con cicale tantissime, e Roberto Batisti insieme a Francesco Bellucci, due prof, e io lì a non dire mai le stesse cose, vorrei un giorno dire le stesse cose, invece dico sempre cose diverse, e mi piace vedere come me la cavo nel disaggrovigliarmi, che rischi che mi prendo, che vita poderosa di coraggio e incoscienza e altro

mercoledì 1 maggio 2024

Giorgio Ravera parla bene del Diario Involontario

Situazionismo poetico e narrativo. Un piccolo gioiellino che sa far correre le parole producendo significati di significato. Specchio dei tempi. O più probabilmente utile bugiardino per meglio capirli. Diario involontario. Ossimoro. Eppure logico. Fedele taccuino di un tempo in cui pochi comprendono la propria volontà ma sentono l’urgenza di narrare la propria vita. O pagine di essa. Quelle pensate migliori. E ritenute il proprio Diario. Da esporre.


giovedì 7 marzo 2024

Al TIQU di ieri (e l'appartenenza e l'inappartenenza)

Mi veniva da fare un grande discorso sull'appartenenza, sul sentirsi di Genova, e in particolare della Maddalena, ma anche sul sentirmi di Camogli, e in particolare della Pissorella, e di come sembri incredibile il fatto che spesso ci si possa proiettare altrove, ad esempio nelle parole, parole senza segno ma giusto un filino di senso di cosa che viene fuori da dire, e mi piace anche così, senza bandiere, nella più totale inappartenenza in uno spazio bianco non semantico.
Esagero, volevo soltanto mettere le foto dell'altro giorno e dire di come a un certo punto mi sono sentito veramente DI un posto,
Grazie all'associazione AMA, della Maddalena, e al Teatro TIQU, sempre per questa doppia presentazione che con Carlo Martello (FF), è diventata anche tripla e quadrupla ben oltre al Diario Involontario e al Troppo, s'è parlato anche di tutto e di tutt'altro, giustamente, pure, metto le foto fatte da Luisa Stagi, per non perderle, 


mercoledì 6 marzo 2024

Gli appunti di oggi per stasera (minimi e non condivisibili)

Un'operazione evoluzione che deriva sempre dal concetto di 
CONVERSAZIONE COME SPORT ESTREMO
per poi dunque spostarsi muoversi verso una nuova direzione e cioè
LO SPORT ESTREMO DEL PENSIERO, praticarlo
quindi vivere sui bordi, sui limiti esterni estremi del pensiero
(CONOSCO I MIEI LIMITI MA NON SO COSA C'è DENTRO)

PRATICARE IL FUORIPISTA DEL PENSIERO CERCARE IL FUORIPISTA
quindi DISCESA LIBERA
quindi CADUTA LIBERA
quindi SFRACELLARSI e RICOMPORSI
SFRACELLARSI e RICOMPORSI
si diventa altro rimanendo // SEMPRE DIVERSI
TENERE A SE STESSI SENZA ATTENERSI
COERENTI, Sì, MA DOPO

VERTICALITà
(estenuarsi, perdere le forze, scrivere con le vertigini mentre si sta per svenire)
buttare via tutto
buttarsi a capofitto in quel che non si sa che si sta per scrivere/dire
MA
ORIZZONTALITà, 
(per lo spazio del pensiero che si indaga)(pensiero unidirezionale ma che proviene e va tutte le parti)

lunedì 4 marzo 2024

DOPPIA PRESENTAZIONE AL TEATRO TiQu della Maddalena qui in Genova

✦ Mercoledì 6 marzo, Ore 19.30

Doppia presentazione dei libri
DIARIO INVOLONTARIO + TROPPO
✦ Per l’occasione l’autore sarà presente in dialogo con Carlo Martello della rivista letteraria Malgrado le mosche
✦ Evento gratuito
A cura di Associazione AMA – Abitanti della Maddalena in collaborazione con TIQU Teatro Internazionale di Quartiere e Sarabanda Circumnavigando
👉 TUTTE LE INFO > https://shorturl.at/agELO


venerdì 19 gennaio 2024

Diario Involontario // PADOVA // 25 gennaio // presentazione alla Libreria Zabarella, con Paolo Zardi, pazzesco anche questo

 Allora,
sono felicissimo anche per questo, sempre a Padova, il giorno dopo della Conferenza sulla conferenza, alla Libreria Zabarella, che è da sempre per me uno di quei posti librerie che tutti dicono super selezione di ottima editoria, con Paolo Zardi (qui il link al suo blog, Grafemi).

Allora,
Con Paolo Zardi (qui il link alla sua pagina dal sito di Neo Edizioni) ci siamo conosciuti anni fa, io facevo le riviste letterarie, lui pubblicava i suoi primi racconti per Neo Edizioni, racconti che sono poi diventati un classico colonna portante di tutto quel genere che sembra poco preso d'interesse nel panorama editoriale italiano, e invece meritano molta attenzione, i racconti, e Paolo Zardi è sicuramente tra i migliori attuali viventi raccontisti italiani (che a me la parola raccontista piace molto, c'è da dire che Zardi ha scritto anche dei romanzi probabilmente molto belli pure quelli, conoscendo la sua penna).
Mi soffermo ora a parlare un attimo di Zardi semplicemente perché mi erano venuti in mente degli aggettivi che possano in qualche modo rendere conto, inquadrare la scrittura di Zardi, che considero: truce elegante, ma anche cinico sensibilissimo, mi rendo conto che sono probabilmente degli ossimori, come aggettivi, ma a me piacciono molto gli ossimori, a parte ghiaccio bollente e silenzio assordante, mi piacciono molto gli ossimori perché paradossi linguistici, molto mi piace infatti anche l'antifrasi, ma questo è un altro discorso.
Volevo dire che sono felicissimo che ci sia Paolo Zardi a parlare del Diario Involontario, chissà cosa ne penserà, chissà cosa ci verrà in mente di dire insieme, sono curiosissimo e felicissimo.
Adesso comodamente copincollo alcune parole da un'introduzione a un mio racconto pazzo scritto per il suo blog, ero onorato di quella pubblicazione che mi ha fatto tra l'altro molto bene

Ho conosciuto Filippo  “Pippo” Balestra a Torino, durante l’ultimo Salone del Libro, alle Officine Corsare: entrambi eravamo stati invitati a uno story slam (mi pare si dicesse così), una sfida, cioè, di racconti. Ciascuno dei partecipanti – otto in tutto, tra i quali anche Giacomo Sandron, vincitore del contest, Daniele Pasquini e Flavia Ganzenua – doveva salire su un palco e da là aveva cinque minuti per raccontare la sua storia. Ricordo bene lo stile un po’ surrealista di Balestra, che ritrovo anche in questo racconto. Non credo sia semplice esplorare l’assurdo mantenendo una struttura narrativa solida; a mio parere, però, Balestra ci riesce.


lunedì 6 novembre 2023

Con la Libreria Gioberti e Francesca Papp, al FUA (Florence University of Arts)

Non so bene cos'è FUA ma mi piace come suona, e so che faccio male a dire che non so cos'è perché mi pare siano bravi a organizzare le cose a pensare agli eventi e addirittura a invitare le persone sospette tipo Filippo Balestra con questo Diario Involontario che chissà cosa voleva dire l'autore.
Forse parleremo anche in inglese, anzi, sicuramente parleremo in inglese.
Metto qui la locandina, in realtà da ringraziare c'è sicuramente la Libreria Gioberti Francesca Papp, psicologa fiorentina che ha visto nell'indagine del Diario Involontario, e nel suo discorso sulla scrittura, una eventuale interessante applicazione alle forme di autoterapia, o arte terapia, o poetry therapy, che sono cose che non conoscono ma mi sa tanto che potrebbero avere senso.
Ad appoggiarci c'è Max Di Mario, nostro uomo dei Ripescati dalla piena, grande collettivo fiorentino della scena poetry slam toscana, insomma mi pare che siamo in ottime mani, o no? 

domenica 5 novembre 2023

FIRENZE - Due cose tra poco 7 e 8 novembre

Anche Firenze è città che non finisce mai e ci andiamo, ci andiamo piano per due giorni di seguito a portare due cose di seguito.
Anche noi non finiamo mai, c'è sempre un'altra cosa, tra l'all'improvviso e l'inaspettato e l'andarsela a cercare e l'andarsele a cercare, le idee, e quindi le conseguenze delle idee e le coincidenze che vengono fuori facendo accostando le idee le une alle altre.
Eccola è questa la rete delle cose in movimento, di succedersi di idee.
Ho deciso adesso nel frattempo che farò due posts diversi su entrambe le aperte questioni di Firenze di queste due date che sono 7 e 8 novembre (e mi pare adesso che Firenze faccia rima con Novembre anche se a ben pensarci è da una vita intera che non credo alle rime, soprattutto a quelle baciate, m'insospettiscono nel loro essere combacianti perfettamente adese, preferisco le assonanze, dove i suoni si ritrovano e hanno a che fare e fanno, ma senza darsi troppo da fare per dimostrarsi uguali)

giovedì 26 ottobre 2023

Natascia Decaro parla bene del Diario Involontario

Io questo libriccino ce l'ho tutto gualcito, perché quando l'ho incontrato indossavo sempre un impermeabile con una tasca che sembrava fatta apposta per accoglierlo. E anche questo mi sembra degno di citazione: che si tratta di un'opera tascabile, quindi simpatica, fruibile insomma

Silvia Penso parla bene del Diario Involontario

È un libro intelligentissimo. Fa ridere e pensare. Dentro ci sono le cose quotidiane e della vita in generale ma viste secondo un altro punto, ti soffermi dove non siamo soliti riflettere. Piaciuto tanto anche a me
I libri belli dovrebbero girare di più.

Emanuela Cocco parla bene del Diario Involontario

Sotto c'è Carlo Martello che dice la sua, qui c'è invece Emanuela Cocco che dice la sua, sempre con più o meno senso di estemporaneaneità recensoria, se si può dire, per cui mi piace fare questo piccolo collezionismo di post facebook dedicati a questo libretto gioioso

Mentre il trasloco fisico è un vero trauma il "trasloco di parole" può essere una bella opportunità. In questo piccolo libro di Filippo Balestra (che però è un gran bel libro) ci sono tante cose dette così come si dovrebbero dire le cose serie: con precisa leggerezza. Insomma, leggetevi questo contemporaneo con la benedizione mia e di Blixa

#leggere #contemporanei #diario #parole #scrivere

CARLO MARTELLO parla bene del Diario Involontario

E c'è questo problema dicevamo dell'amichettismo, (qui sono io che parlo eh, Filippo Balestra del blog di Filippo Balestra) e dicevamo dell'amichettismo, certo, quelli che parlano bene delle cose che gli amichetti fanno, certo, è un problema internazionale, probabilmente, e Carlo Martello, della rivista Malgrado le Mosche, fai conto che oltre a essere mio amichetto abita(va) a pochi passi da dove abita(vo) io. Sì, gli voglio bene a Carlo Martello, certo, e conosco anche questa cucina che si vede in foto dietro al libro, ci ho mangiato le cose con la pasta d'acciughe che solo lui sa fare, ma forse sarà anche vero che gli voglio bene anche perché persona che, al di là della pasta d'acciughe, ammiro e stimo (!) per la voracità di lettura e capacità di riflessione sempre impeccabile spesso un bel po' militante, di parte, ideologica appassionata e sincera e vera (e ben venga)...
ma andiamo a leggere le sue, di parole, eh
Ieri ho ripreso questo libro di Filippo Balestra e mi era già chiaro che dietro la forma del diario ci fosse un libro di poesia in realtà estremamente denso e pesante, involontario, certo, ma proprio per questa sua precisa involontarietà, molto faticoso, non da leggere, forse neppure da scrivere, non sempre almeno, ma da esistere. Con parole che non saprei ripetere, Pippo lo dice: esistere così è un esercizio di volontà continuo, perenne, che richiede grande concentrazione nella distrazione.
Quello di cui non mi ero reso conto, quando l'ho letto la prima volta, è che si tratta anche di un libro dove dentro, dopo tanto cercare nella prosa, nei romanzi, si può trovare, dissolta nella poesia, ma assolutamente percepibile, il concetto della relatività dello spazio e del tempo, l'idea che esistano infiniti universi. È un libro che siccome si interroga su cose piccolissime, unghie, passeggiare, una sola parola alla volta, queste cose piccolissime le estende il più possibile, le trasforma, le ingrandisce o le miniaturizza e poi le trasforma ancora, le allontana dalla realtà, poi ce le riporta. E questo è lo spazio-tempo, questa è la piega degli eventi, una tra le infinite, il rincorrersi delle pieghe, l'avvicinarsi e l'allontanarsi delle pieghe.
E del resto, forse inconsciamente, ma non credo, Pippo parla anche di pieghe in un giorno di diario, che poi non è un giorno vero perché non ci sono le date, non è un diario vero. Eppure nomina quelle cose che tu ti chiedi come nominare; così, passando da una piega all'altra, come se fosse normale.
Ho l'impressione che di questo libro si sia parlato poco, che è il motivo per cui l'ho ripreso in mano ieri. E invece è un libro da leggere e rileggere, perché apre alle possibilità.

venerdì 14 luglio 2023

ALLA UBIK SANREMO CON ORSO TOSCO

Ecco, esatto, sto facendo molte presentazioni del Diario Involontario e domani alla Ubik Sanremo Libri sarà veramente molto interessante perché con me a parlare del libro ci sarà Orso Tosco che è un autore dai molto animi letterari tra poesia e romanzi ma in generale ogni volta che l'ho sentito parlare mi ha sempre lasciato qualcosa di profondissimo e rivoluzionario ad esempio un discorso sulla valanga controllata, era una grande metafora con questa valanga controllata e c'era l'esplosione e la distruzione e lo sfracellamento e la liberazione.
Insomma chissà come in che modo domani parlaremo di quel di cui ci verrà da parlare, sono felice.

lunedì 26 giugno 2023

CONFERENZA SULLA CONFERENZA - @La Talpa e L'orologio - Imperia

Locandina fatta da me in persona
  
E invece poi il giorno dopo all'esperimento TUTTOFATTOTUTTOD'ARTE, mi sono portato felicissimamente a Imperia, al csa La Talpa e l'orologio, spazio nascosto a ridosso tra l'industria e il bosco, ospite di una comunità di persone che, ho capito subito, ma soprattutto dopo, hanno tutte un sacco di cose da dire, alcune anche poi esperte di Tic Edizioni e post poesia e quegli argomenti lì tipo Christophe Tarkos, che pensavo conoscessimo in pochissime persone, ma forse chissà essendo così vicini alla Francia, chissà, arrivano prima certe influenze da là?

Qui il trait d'union è stato Matteo Valentini, anche lui ex Fischio di Carta come Federico Ghillino del post di prima, poi con lui ho conosciuto altre persone ben ben interessanti tra i quali cito soltanto Francesco Scopelliti, anche lui scrittore e mastro portatore de La Talpa e l'orologio. Io ho detto le mie portando una conferenza molto mischiata alle poesie, e anche stavolta è stata una conferenza irreplicabile, metto due foto abbastanza facili per chi volesse chissà

venerdì 23 giugno 2023

IERISERA STASERA E POI DOMENICA (Palazzo Bronzo Genova - La Talpa Imperia - Fermento Camogli)

IERISERA!
Un esperimento totale di reading sfracellato TUTTO FATTO TUTTO D'ARTE grazie al coraggio spregiudicante dei Palazzo Bronzos e in particolare a Federico Ghillino, insieme ai neonati mecenati Claudia Roggero e Donato Di Pelino di Mossa aps.

STASERA
A IMPERIA La Talpa e L'Orologio: sto andando adesso in treno per le 1830 pronto a tentare una nuova manipolazione di questa mia deflagrazione. Ho deciso che darò un ulteriore schiaffo di stravolgimento alla CONFERENZA SULLA CONFERENZA, rendendola oltre che irreplicabile - lo sappiamo che di base è irreplicabile - la vorrei rendere anche irriconoscibile a sé stessa, questa conferenza, da farla venire lì da me alla fine a guardarmi stravolta e dirmi Filippo ma basta, ti prego lasciami stare Filippo, e io invece no, mi dispiace, non ce la faccio, io quando posso stravolgo più che posso

E POI DOMENICA
venite a Camogli, domenica, nel pomeriggio si fa il bagnetto e poi verso le 1930 si va da Fermento Camogli ad ascoltare sempre questo stesso Balestra che insieme a una ormai sottratta a sé stessa Silvia Pesaro dice e legge delle cose dalL'ormai celebre Diario Involontario

martedì 18 aprile 2023

DIARIO INVOLONTARIO AL LUNA'sTORTA DI TORINO

Questo venerdì venite Torino che vi invito al Luna's Torta, in San Salvario.
Il Lunas (condotto da Ailaria e Uzzi), è un posto pazzo talmente pazzo che sulla fiducia, nel 2020, ha ospitato la primissima conferenza sulla conferenza, che non era poi troppo dissimile, nel suo essere strutturalmente irreplicable, non era troppo dissimile dalle successive repliche.
A me piace l'idea di dire le poesie come fossero cose da dire, e poi dire le cose da dire come fossero poesie. Ma anche scrivere le poesie come fossero prose e le prose come fossero poesie.
Forse in generale mi piace confondermi, ma questo, come dicevo, adesso non c'entra niente, appunto.
Venite questo venerdì al reading quasi integrale dal Diario Involontario, Tic Edizioni.
Le cose che ho scritto qui sopra sono le cose che ho scritto su facebook, povero facebook lo uso solo per l'autopromozione, ma a cosa serviva il social network? a diventare amici? invece qui il blog lo uso soprattutto per la vergogna, posso coltivare il mio senso del non pudore rendermi anche piuttosto ridicolo come quando si fanno le facce strane allo specchio del bagno tanto sei solo tu che guardi, e un paio di altre persone, in questo caso del blog, che mi sta piacendo tornare a usare, che bello il blog, quest'isola deserta di un arcipelago di chissà quali altre isole che non sappiamo