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lunedì 13 novembre 2023

Le cose da fare attorno alle cose da fare

non riesco a stare dietro alle cose da fare una volta che le cose sono state fatte.
mi pare che vada bene così, una volta che la cosa è stata fatta io sono contento, e invece, a quanto pare, attorno alle cose da fare ci sono anche delle cose satellitari da fare comunque, cose da fare che ruotano attorno alla cosa da fare principale, e sono cose da fare anche loro, anche se satellitari.
Ad esempio sarebbe qui da mettere un po' di foto della bellezza, e mi sa che lo faccio, o forse ne metto solo una collage fatta da Francesca Papp, che ancora ringrazio insieme ai ripescati dalla piena, in particolare Max Di Mario che ha pure con noi detto delle cose molto interessanti riguardanti il Diario Involontario, e metto allora questa foto fatta da tre foto, le prime due eravamo al Fua, Florence University of Arts, l'ultima ci sono io al tavolino del Circolo il Progresso, che è un posto incredibile, è una foto comoda riassuntiva e sono contento, quanto sono contento delle giornate fiorentine, che sono sempre preoccupato quando vado in giro, preoccupatissimo quando vado a Firenze, ma invece è stata gentile con me, Firenze, e ci ha fatto fare dei bei giri, anche Anish Kapoor, già che c'eravamo, siamo andati a vedere,
e ho capito qualcosa

lunedì 6 novembre 2023

Con la Libreria Gioberti e Francesca Papp, al FUA (Florence University of Arts)

Non so bene cos'è FUA ma mi piace come suona, e so che faccio male a dire che non so cos'è perché mi pare siano bravi a organizzare le cose a pensare agli eventi e addirittura a invitare le persone sospette tipo Filippo Balestra con questo Diario Involontario che chissà cosa voleva dire l'autore.
Forse parleremo anche in inglese, anzi, sicuramente parleremo in inglese.
Metto qui la locandina, in realtà da ringraziare c'è sicuramente la Libreria Gioberti Francesca Papp, psicologa fiorentina che ha visto nell'indagine del Diario Involontario, e nel suo discorso sulla scrittura, una eventuale interessante applicazione alle forme di autoterapia, o arte terapia, o poetry therapy, che sono cose che non conoscono ma mi sa tanto che potrebbero avere senso.
Ad appoggiarci c'è Max Di Mario, nostro uomo dei Ripescati dalla piena, grande collettivo fiorentino della scena poetry slam toscana, insomma mi pare che siamo in ottime mani, o no? 

domenica 5 novembre 2023

FIRENZE - Due cose tra poco 7 e 8 novembre

Anche Firenze è città che non finisce mai e ci andiamo, ci andiamo piano per due giorni di seguito a portare due cose di seguito.
Anche noi non finiamo mai, c'è sempre un'altra cosa, tra l'all'improvviso e l'inaspettato e l'andarsela a cercare e l'andarsele a cercare, le idee, e quindi le conseguenze delle idee e le coincidenze che vengono fuori facendo accostando le idee le une alle altre.
Eccola è questa la rete delle cose in movimento, di succedersi di idee.
Ho deciso adesso nel frattempo che farò due posts diversi su entrambe le aperte questioni di Firenze di queste due date che sono 7 e 8 novembre (e mi pare adesso che Firenze faccia rima con Novembre anche se a ben pensarci è da una vita intera che non credo alle rime, soprattutto a quelle baciate, m'insospettiscono nel loro essere combacianti perfettamente adese, preferisco le assonanze, dove i suoni si ritrovano e hanno a che fare e fanno, ma senza darsi troppo da fare per dimostrarsi uguali)

lunedì 3 luglio 2023

A FIRENZE ADESSO STASERA TRA POCO RIPESCATI DALLA PIENA

Lo slam è qualcosa di vorticosamente roboante coinvolgente sotto tutte le forme i punti di vista, chissà stasera cosa diremo come faremo come ci tratteremo bene quanto bene ci vorremo noi saremo lì a Fiorino sull'Arno, che adesso vado a vedere bene su google maps che non si sa mai che magari non è nemmeno in Toscana e io pensavo di sì mi trovo a Firenze da solo poverino ci rimango così come con quella faccia lì in foto sotto

sabato 13 maggio 2023

L'altro giorno poi a Firenze / post dopo slam con copincolla del post facebook prima dello slam ma che mi piace perché c'è Bohumil Hrabal

qui in foto mi sa che eravamo sul fil di sapere chi avrebbe vinto lo slam

Sto leggendo "Ho servito il re d'Inghilterra", di Hrabal, che ridere che fa, e che scrittura.
Ieri ero alle poste e il lavoratore allo sportello mi ha chiesto cosa stessi leggendo e se lo è segnato su un foglietto e così, che bello, siamo fuoriusciti dalla zona da lavoratore di lui funzionario funzionale che doveva servire me e io richiedente autorizzato che chiedevo servizi terziari a lui, e adesso chissà se lo leggerà, per me sì, comunque in un attimo ci siamo scambiati un minimo della nostra umanità.

Poi oggi dallo stesso libro/romanzo leggo questo passo che è un po' un classico di tante letterature e forse pensieri anche banali soprattutto nella verità inaccettabile della frase iniziale:

"All'albergo Tichota capii anche che quelli che si erano inventati che il lavoro nobilita l'uomo erano gli stessi che stavano qui tutta la notte a mangiare e a bere con delle belle signorine sulle ginocchia [...] e ogni volta, in mezzo a quell'allegria, all'improvviso uno chiedeva all'altro se non avesse bisogno di un vagone di maiali ungheresi, o magari due, o di un treno intero. E poi quell'altro a sua volta, guardando il nostro domestico che tagliava la legna, bisogna infatti dire che quei ricchi avevano spesso la sensazione che quel domestico fosse la persona più felice su questa terra, per cui guardavano trasognati quel lavoro che elogiavano senza però mai farlo, e se avessero dovuto farlo, allora sarebbero stati infelici e sarebbe stata la fine della loro felicità, e così, all'improvviso, quell'altro chiedeva, io ad Amburgo avrei una nave di pelli di vacca del Congo, sapresti mica cosa farne?"

Questo per dire che la letteratura ti viene incontro anche quando non sai bene cosa stai cercando, e domani, a Firenze, grazie ai Ripescati Dalla Piena, insieme a una folta bellezza di poete from tutt'italia, sarò ospite del Working Class Poetry Slam, e si parlerà del diritto al lavoro e di quella sfumatura neanche troppo lieve che fa mutare il lavoro in sfruttamento, e parleremo anche forse del sorvolare di certe dirigenze, di come certi movimenti di capitali, certe movimentazioni, non sembrano tenere conto delle persone che coinvolgono, e invece alcune volte sono costrette a tenere conto, ad esempio grazie alla forza e la coscienza (di classe) di un'occupazione di fabbrica come quella del Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze.
A domani, al Circolo Arci Progresso Firenze

lunedì 8 maggio 2023

WORKING CLASS POETS - Firenze - Collettivo lavoratori GKN

𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱ì 𝟭𝟬 𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 saremo al Circolo Arci Progresso Firenze per un appuntamento poetico molto importante per noi, che vorremmo iniziare già da ora a condividere con tutt3 voi.
Nella nostra città, Firenze, è in moto dal 2021 una forza inarrestabile fatta di persone che inizialmente combattevano contro un’ingiustizia, una delle tante che fanno scricchiolare questo e tutti i Paesi, per poi accorgersi che la loro lotta avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di più. Innanzitutto un esempio luminoso, per tutt3 quell3 che credono di essere troppo impegnati3 e stanch3 per proseguire la lotta, che da un certo punto in poi non ne valga la pena. Ma non soltanto questo: hanno capito che il modo più efficace di cambiare le cose è educare al cambiamento, promuovere la condivisione di esperienze per aumentare la consapevolezza, in altre parole: diffondere cultura. Che è esattamente quello che noi crediamo che la poesia possa e debba fare, il motivo per cui saliamo sui palchi e facciamo ciò che facciamo. Quindi capite bene fino a che punto la loro lotta, la loro visione e la loro volontà di cambiare davvero le cose ci abbiano travolti e conquistati.
Stiamo parlando del Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze, composto da donne e uomini che dal 9 Luglio 2021 combattono per il diritto al lavoro contro chi al contrario dà peso solamente a ciò che del lavoro è profittevole, monetizzabile. Ma il lavoro sono persone. E il lavoro è anche cultura. Istanza che il Collettivo di fabbrica ha affermato con forza, organizzando il primo Festival di Letteratura working class poco tempo fa, proprio qui a Firenze.
Con questo 𝙒𝙤𝙧𝙠𝙞𝙣𝙜 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨 𝙋𝙤𝙚𝙩𝙧𝙮 𝙎𝙡𝙖𝙢 noi vogliamo impegnarci a mostrare con la nostra arte e quella di altr3 grand3 poet3 da tutta Italia il nostro supporto alla lotta del Collettivo di Fabbrica GKN. Parlare del lavoro con i nostri linguaggi, mostrando che la rete di energie in gioco è sempre più fitta e che la marea che questa lotta è stata in grado di smuovere, senza retrocedere, è ogni giorno più grande.
A breve altre info sulla serata e le presentazioni dell3 poet3 partecipanti, intanto segnate la data
io personalmente ho delle cose da dire sul lavoro e sono cose che vanno nella direzione di una bella ambizione che è l'abolizione del lavoro, o l'emancipazione dal lavoro, ci proverò a dirle queste cose senza sembrare ingenuotto, che a me viene facile sembrare ingenuotto, forse magari lo sono veramente, chissà, anzi per me quasi sicuramente lo sono, ingenuotto, devo ancora capire se lo faccio apposta o no, se lo faccio apposta allora mi sto antipatico, è da antipatici fare gli ingenuotti apposta, un discorso è essere ingenuotto perché lo sei, e un discorso è essere ingenuotto perché lo fai, che è poi quella cosa lì, del ci sei o ci fai? non lo so ancora, vado a capirlo nel tempo ma in generale mi accorgo, così in generale, che mi sembra sbagliato in generale fare le cose apposta, per questo mi piace la parola involontaria e l'idea di "involontarietà"
sì, sempre attorno a quest'idea qua, sto

domenica 19 settembre 2021

POESIAININTERROTTA #27 - FILIPPO BALESTRA + open mic FIRENZE

C'è un cielo con delle nuvole semplici e bianche che dicono ciao e io le saluto. Eravamo a Torino e adesso vado a Firenze, sto preparando un discorso da fare per stasera a POESIAININTERROTTA #27 - FILIPPO BALESTRA + open mic , un discorso sul concetto di poesiaininterrotta e da metterci in mezzo anche le poesie normali, un discorso complesso e semplice come le nuvole che sto vedendo adesso e che mi salutano anche, sembra, o forse salutano la signora dietro di me sul flixbus che va a Palermo, la signora ha 81 anni e una spilletta a forma di vezzo e di violetta spillettata sui capelli corti. Si ferma a Catania, la signora, per il matrimonio della nipote, e abbiam parlato dei matrimoni e del diventare nonni, e penso allora che le nuvole vogliano forse salutare ogni persona su questo flixbus e forse quelle anche fuori mentre io ho in mente poche cose: il concetto di poesiaininterrotta, il concetto di tuttogira, la parola entourage e la parola sgargiante. In particolare mi piace il concetto di entourage sgargiante. Ci vediamo stasera a Firenze tuttininterrott

Per il ventisettesimo appuntamento della rassegna di poesia performativa e spoken word Poesiaininterrotta, organizzata dai Ripescati dalla Piena, abbiamo scelto un grandissimo ospite:

FILIPPO BALESTRA

Filippo Balestra è nato a Genova nel 1982, ma in realtà è di Camogli. Ha vissuto a Bologna, dove si è laureato e ha frequentato gli ambienti delle riviste letterarie autoprodotte, dei fumetti pinzati e del cinema indipendente. Scrive e si occupa di editoria indipendente, autoproduzioni e riviste letterarie, archiviando il tutto sul suo blog, Casa Editrice Gigante. È redattore di Costola – antologia di racconti illustrati, cura la rubrica “la poesia è morta” per la rivista Inutile e negli anni ha letto tantissimo, in pubblico, a voce alta, le sue Poesie Normali, che è anche un libro pubblicato da Miraggi Edizioni nel 2015. Ha partecipato e organizzato tantissimi poetry slam sotto l’egida di Genova Slam, di cui è anima spensierata e pulsante. Tra i suoi ultimi interessanti progetti troviamo la live writing performance Esistere Non Basta e la videopoesia Un Adesso Immenso, in collaborazione con Mi-Side.
La scrittura di Balestra punta a disorientare con l’obbiettivo di ricostruire una nuova direzione di ricerca e di viaggio, generando con l’ausilio di una fantasia inarrestabile immagini brillanti e indelebili, che decostruiscono la realtà. Filippo non teme la confusione, che utilizza consapevolmente per prendere per mano il lettore o l’ascoltatore e portarlo in luoghi al confine tra lo straordinario e l’impensabile, dove l’impossibile diventa normale e i reami del banale e dell’inconsueto convergono meravigliosamente, dando vita a una soffusa atmosfera da sogno lucido che non potrebbe avere nome più calzante di questo: poesia.

Prima dell’esibizione dell’ospite si terrà il consueto momento di MICROFONO APERTO, durante il quale chiunque può prenotarsi per salire sul palco. Poesia, narrativa, musica, teatro, ci piace sentire tutto, in nome della biodiversità artistica e l’amore per la contaminazione che contraddistingue Poesiaininterrotta fin dal suo primo vagito.
Per iscriversi scrivete qui alla pagina, oppure mandate una mail a ripescatidallapiena@gmail.com.

La Limonaia di Villa Strozzi completamente rinnovata è APERTA TUTTI I GIORNI con una programmazione estiva ricca di eventi, dal Giardino al Teatro!
Area Food a disposizione per tutta la serata dalle ore 17:00.
La Limonaia - Via Pisana 77, Firenze
Info e prenotazione tavoli
Whatsapp.389 038 7299

sabato 18 settembre 2010

ANDATECI


Sempre più giganti!
CAsa Editrice Gigante sta facendo le pulizie in Casa... per sapere di più del festival andate su Nazione Indiana

domenica 9 maggio 2010

L'Immaginazione al dovere


Il piatto è in tavola. 40 autori da tutte le parti d’Italia per 120 paginone di letteratura, fumetti, foto, disegni, prontuari per la pesca all’aspetto, ricette di cucina underground, pulzelle, pollastri, e chi più ne ha ce l’ha già messo. Ora va visto se avete palati abbastanza forti. La rivista arriverà sulle vostre tavole a poco a poco, giusto il tempo di persuadervi ad aprirci il portone. Nel frattempo per i più affamati c’è sempre l’emailcollettivomensa@yahoo.it per richiedere il numerone grazie al servizio Collettivomensa Taxi con tanto di motorino gestito dalle Poste Italiane di rinomata efficenza. Non esitate, spalancate le fauci a (in ordine alfabetico al contrario del nome, fratto la radice quadrata di due):
Walter Giordano, Vanni Santoni, Valerio Aiuti, Tuono Pettinato, Squaz, Simone Nigraz Pontieri, Simone Lucciola, Simone Cortese, Silvio Giordano, Sara Pavan, Rocco Lombardi, Riccardo Mannelli, Pino Casamassima, Peppe Fiore, Pentolino, Matteo Salimbeni, Massimo Pasca, Marco Purè, Marco Margarito, Marco Corona, Maicol e Mirco, Luca Batoni, Laura Giardino, Jacopo Nacci, Ivan Manuppelli, Isabella Nazzarri, Iacopo Barison, Gregorio Magini, Giulio Giordano, Giorgio Vasta, Gianni Solla, Francesco D’Isa, Francesco Cattani, Elena Rapa, Edoardo Olmi, Dottor Pira, Davide Reviati, Davide Garota, Claudia Ragusa e Andrea Coffami.
http://collettivomensa.wordpress.com/

mercoledì 23 settembre 2009

In viaggio

Tutto lo staff della casaeditricegigante è adesso in viaggio verso la toscana. verso quel posto che ho messo nel post

adesso non c'è tempo per la storia dell'uomo che stava per starnutire.

martedì 15 settembre 2009

Quel che volevo dire


E' che non si possono fare i blog, anche se blog di case editrici, senza mettere un link ogni tanto.
Allora ne metto uno a casaccio, tanto per fare...:


con foto, per esplorare la multimedialità