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martedì 2 aprile 2024

MINIMO (nuovamente) Buridda - Genova

 C'è stato un periodo che al vecchio Buridda si faceva il Minimo e poi c'è stato un periodo che al nuovo Buridda si faceva il Minimo e il Minimo era uno spettacolo di arti varie, soprattutto circensi, ma con le circensi spalancanti arti poteva succedere di tutto compresa il manifestarsi di un poeta - diventato poi dopo Il poeta del minimo - che diceva alcune delle sue poesie come fosse veramente poeta, e al poeta piaceva moltissimo leggere le sue poesie, che erano poi poesie normali, ed era anche molto bello insomma sentire la grande sovrareazione del pubblico, una grande risposta fatta di respiro silenzio attesa risata e in questo caso era un respiro fatto da centinaia di persone, che al minimo ci si va sempre in tantissss
Anche questo 6 aprile andrò a leggere alcune delle mie cose, sempre le stesse, sempre diverse, sempre con più paura di prima, sempre che di più non vedo l'ora

C'era una volta tanto tempo fa uno spettacolo di arti varie che si chiamava MINIMO. Si svolgeva dentro un grande laboratorio sociale occupato e autogestito. C'erano musica, fuoco, teatro, magia, circo, danza e stile. Tutto era fatto il meglio possibile con il minimo indispensabile, non mancava proprio niente. Era davvero uno spettacolo da favola.

mercoledì 16 gennaio 2019

Minimo vol. 12

Omaggio al Movimento e a Victor Vasarely
Con il freddo torna lo spettacolo di arte varia che scuote, agita e riscalda gli animi della città di sotto. Esibisciti, costruisci, assisti, crea, condividi ... non troppo però, il minimo.

giovedì 26 ottobre 2017

sabato 28 gennaio 2017

Minimo Vol.9

Torna il varietà più autogestito della città.
Torna a portare e produrre cultura in un luogo ad essa intrinsecamente dedicato.

Un luogo pubblico, comune, dell'università di genova, regalato all'abbandono fino a che la nostra vitale occupazione non gli ha restituito senso e funzione.

Un luogo che rischia di essere svenduto ad un gruppo religioso ed in ballo c'è una cifra ben più concreta dei biblici trenta denari.

Un luogo che sta per diventare l'ennesimo simbolo di come interessi e denaro vengano anteposti sempre e comunque a cultura e utilità pubblica.

Musica, fuoco, teatro, magia, circo, danza, stile e cultura per far vivere degnamente questi luoghi e chi li attraversa.

Per una città come Genova,
per un luogo come la Buridda,
per un pubblico come voi,
questo è il MINIMO!

martedì 19 maggio 2015

Questi tre appuntamenti de fine maggio

Volevo fare tre post per far vedere che sono molto attivo nel blog e far vedere che sono uno che mette tre post in pochissimo tempo che si dà molto da fare.
Invece alla fine ho deciso che ne metto uno, per comodità e per non confondermi, ché io sono uno che sa confondersi anche da solo e anche se a un certo punto ho tutto ben chiaro quel che s'ha da fare, basta poco, un filo che mi esce dalla maglietta, un'unghia sporca che non capisco, basta poco che alla fine son di nuovo confuso come prima... ma questo non c'entra perché son qui non per svergognarmi bensì per scrivere delle cose che riguardano i programmi prossimi di questo futuro così ferocemente mio, questo futuro che mi riguarda a me e che intanto vi metto qui per proporvelo, sottoporvelo un pochino, questo mio futuro, alla vostra attenzione, ovviamente, umilmente, sempre vostro, etc:

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La Poethree Slam.
Qui andiamo a Galbiate, in provincia di Lecco, attaccato a Lecco, è un paesino sul lago di Como che è anche lago di Lecco e lago di Garlate. Fossi in voi non ci capirei niente, di qual è questo lago, fossi in voi ma soprattutto fossi in me, che di laghi son proprio inesperto, mi fan più paura i laghi che, ad esempio, uno tsunami, nonostante che ultimamente sogno spesso quest'ondona che porta via tutto, vabbé.
Andremo all'Herba Monstrum Pub e faremo una poetry slam a tre, come ne abbiamo già fatte in passato, di solito ne vien fuori una proprio bella serata e in questo casa ci sono Paolo Agrati, Mario Frighi e ScartyDoc, e insomma, dovrebbe infatti venirne fuori una bella serata di poesia piuttosto spintarella.
Per me chiamarlo Poethree Slam è un'idea di ScartyDoc che effettivamente ha spesso di queste idee.

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Il giorno dopo ci sarà un incontrone all'Università d Genova, con Umberto Fiori che affronterà questo tema che a me piace tantissimo e son curioso proprio di ascoltare: il tema è Capire male, lo metto in grassetto perché mi pare ne valga proprio la pena. Poi noi dopo leggeremo delle nostre poesie dimostrando al mondo in che modo noi non abbiamo capito, come abbiamo fatto a non capire e consigliamo gli studenti, li indirizziamo verso la giusta strada della malacomprensione, del tutto sbagliato, del farlo apposta involontariamente, (quest'ultima non so se c'entra). Dico "noi" che leggeremo e con noi intendo Cecilia De Angelis e Jacopo Ramonda. E son contento proprio, devo dire.

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Il giorno dopo ancora, e siamo a sabato 23, ci sarà al Buridda, il centro sociale di Genova che è stato sgomberato da una parte ma che adesso è da un'altra parte e son contento, ci sarà una cosa che non so se è mai stata fatta prima. Questa cosa si chiama Pugni e Poesia.
In pratica succede che ogni anno le palestre popolari di boxe si radunano per scontrarsi un pochino e per stare insieme e quest'anno è la Pim Pum Pam Social Boxe di Genova a organizzare il raduno (e dal nome direi che è gente molto seria che ama lo sgorgare del sangue sulle guance in generale e sui volti di tutti possibilmente molto spesso).
Mi sa che è il primo anno che Genova ospita le altre palestre (da Milano, Bergamo, Bologna, Torino e Saint Étienne di sicuro, altre anche mi pare, ma bene non so, scusate) e comunque si è deciso di buttare i poeti in pasto al pubblico della pugilato: ancora si deve ben stabilire ma in pratica succederà che ogni tot incontri due poeti saliranno sul ring e si sfideranno. Riuscite a immaginare cosa potrebbe succedere? Io no, per questo non vedo l'ora di partecipare e vedere come va a finire, con tutto quel sangue.
Quest'evento si svolgerà all'nterno di un altro eventone che è l'ArtCore2015#3, un DIY Fest organizzato dal Buridda dove si potranno trovare un sacco di cose, autoproduzioni varie e pazzescherie tipiche... 
Non so se ho mai scritto così tanto per un post solo, di solito a un certo punto faccio dei bei copiaincolla collaudati, invece in questo caso ho proprio scritto tutto e così tanto che adesso andrò a dormire per sei anni, mi metto a sognare un probabile romanzo imminente di qualcun altro.

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E invece un'ultima cosa che volevo dire, anche guardando le altre cose che succedono in giro per l'Italie, è che nonostante il momentaccio storico che stiamo attraversando, e forse proprio grazie a questo momentaccio, forse alla fine un minimo di rivoluzione culturale ce la stiamo facendo a farla. Magari una rivoluzione culturale fatta male, di quelle che poi dici sì vabbé, una rivoluzione culturale che comunque poi quando spegni la luce non si vede niente, illuminati poco, illuminati male con un neon fastidioso e rumoroso che non rimane bene acceso, ma alla fine un minimo di rivoluzione culturale, per me...
e a volte mi viene da pensare che dovremmo tutti ringraziare la televisione che negli ultimi anni fa talmente schifo che molte persone sono riuscite ad accorgersene, che la televisione fa schifo, e molte persone alla fine escono di casa e vogliono un po' vedere alla fine che cosa fanno gli altri esseri umani, insomma non lo so, dobbiamo ringraziare la televisione.
Ma forse sono io che sono ottimista. Forse dovrei guardare più televisione.

lunedì 18 agosto 2014

Per molti euro in più - Alberto Nikakis

Autoproduzioni svariate e cose belle in generale: questo blog si occupa forse di troppa roba?
Avevamo una linea editoriale?
Dov'è finita la linea editoriale?
Se vi capita d'incontrare la nostra linea editoriale siete pregati di segnalarci il luogo dell'avvistamento e noi provvederemo a muoverci il più rapidamente possibile per cercare di riprendercela. Oppure ci teniamo la linea editoriale storta che abbiamo adesso, cioè, facciam quel che ci pare. Faccio:
https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=bb3bcf5a50&view=att&th=13aad6337372cc44&attid=0.1&disp=inline&realattid=f_h8vt8xg50&safe=1&zw&saduie=AG9B_P-mg5QlrWzeTLfzDTyCBeMe&sadet=1351532809890&sads=XCeWnvr8OXjmuj-aIurTDV9X0T8&sadssc=1
Volevo farvi vedere questo film, Per molti euro in più, di Alberto Nikakis.
Un film prodotto dal L.S.O.A. Buridda e Monleone Films, è uscito ormai un paio di anni fa e da poco è stato proiettato dai ragazzi del Buridda a Genova, in Piazza Caricamento, hanno organizzato una cena (hanno cucinato e offerto la buridda, la zuppa di pesce alla genovese che praticamente è il caciucco, che è una roba livornese/turca ed è sicuramente qualcosa di simile a qualcosa che si prepara, con altri nomi, anche a Barcellona o Tangeri o Marsiglia o Sidone, tipo) han preso il proiettore, hanno appeso un telo bianco sotto alla sopraelevata e hanno proiettato. Bellissimo, cinema in piazza e basta, pochi giorni dopo l'inaspettatissimo sgombero e dopo la conseguente occupazione di un paio altri edifici vuoti di Genova.

Ma quel che volevo dire veramente è che:

da poco il film è proprio online, vi metto qui lo schermetto di youtube ma conviene sempre allargarselo per benino, lo sapete. Quindi, appunto, buona visione:

giovedì 6 marzo 2014

Buridda + Cenobio dei Dogi = ?

Praticamente volevo dire che io sono Filippo Balestra e questo blog lo gestisce una redazione immensa e tentacolare fatta soprattutto di persone.
E quindi, per chi magari non se ne fosse accorto, questo blog è in realtà un blog personale di tipo diaristico ma affetto da personalità multipla e strutturata in più livelli complessi e imprevedibili tra i quali c'è soprattutto Filippo Balestra che adesso non sono io perché nel frattempo ho cambiato la personalità multipla di cui sopra.
Nel frattempo invece adesso no.

In pratica volevo mettere delle immagini in questo post ma sono preoccupato perché non so se ho delle immagini adatte e allora scrivo tantissimo, più del necessario, però quell'introduzione lì sopra potrebbe servire e magari così la gente non mi manda più i curriculum per collaborare con la casa editrice gigante perché succede questa cosa e io da una parte divento tutto orgoglioso che dico vedi? pensano che sia una casa editrice per davvero.
INVECE NO
(che poi tra l'altro mi fanno sentire in imbarazzo perché sono curriculum meglio sottopagati del mio che non ce l'ho per bene, un curriculum, ma prima o poi ah,)
allora rispondo cortesemente e con una bella mail spiego che non siamo veramente una casa editrice e che ringraziamo e che siamo cortesemente onorati e anche poi parlo un po' di alcuni miei problemi tipo un'afta che adesso ho lì nel dietro del labbro e non l'avevo mai avuta e altre cose e invio la mail soddisfatto.
Poi invece loro non rispondono neanche perché probabilmente hanno un programma che gli fa inviare le mail a casaccio a tutte le cose e i siti con scritta la parola Casa, o la parola Editrice, o la parola Gigante. E infatti poi capisco e imparo che è così che si mandano i curriculum, mica vai a capire chi stai a contattà.

Al di là di tutto questo, ve lo giuro, volevo soltanto dire che questo fine settimana succede:

Venerdì 7 Marzo: lettura di poesie normali al Buridda (è alle 21, costa 5 euros)

Sabato 8 Marzo: c'è il MINIMO VOL.7, ch'è uno spettacolo bellissimo organizzato da quelli del Buridda e sono emozionato perché verrà pure il mio amico mitico Sergio Garau from Torino from Sardegna a fare la sua performance poetica che dovreste un pochino controllare in giro su google.
Ok, c'è un sacco di gente che fa un sacco di cose, lì al MINIMO, adesso non posso stare qui a dire uno per uno che sono bravi eh.

Domenica 9 Marzo ore 17.00: c'è la lettura delle mie poesie normali al Cenobio dei Dogi**** che è a Camogli ed è l'albergo dove, tra l'altro, ho lavorato veramente per un periodo della mia vita. Questa serata è organizzata dall'Associazione Culturale Ochin e sono molto contento per questo e li ringrazio da qui ma anche da là, poi, dopo.

Adesso metto i grassetti (bold) e ho deciso di mettere la locandina del MINIMO ch'è bella e omnicomprensiva.

Adesso invece non sono più io.
Ciao.

venerdì 26 ottobre 2012

«Evitare la catastrofe - If The Bomb Falls» vol.4

Oggi con gran clamore andiamo tutti al Buridda con le Costola, le stampe di Littlepoints... e qualche bel VoiciLaBombe. Veniteci e ditelo ai più «Evitare la catastrofe - If The Bomb Falls» vol.4 

mercoledì 21 settembre 2011

Do It Yourself: Costola al Buridda

Buongiorno,
siamo lieti di annunciare che nel prossimo fine settimana avrete l'immancabile possibilità di pagare un Costola (e di avere quindi un Costola in cambio) all'incontro D.I.Y organizzato al L.S.O.A. Buridda di Genova.

Qui il manifesto delle due giornate, ci sono tante cose:


E qui il grande resoconto video della scorsa edizione, è un bel video e ci sono delle belle facce (!):

sabato 11 giugno 2011

IF THE BOMB FALLS

Domani al Buridda, noi portiamo Costola, poi ci saranno altre cose interessanti tipo le carpe che ti saltano in barca tantissimo (scusate, abbiamo visto un video ma non vogliamo mettere un link al corriere della sera).
Ci saranno le cose interessanti.

sabato 19 dicembre 2009

La domandina al Buridda + Inseguimento scoppiettante


Comunicazione Disservizio

Domani al Buridda (domani sarà il 19 dicembre) in serata ci sarà uno spettacolo teatrale sulle carceri come segue:

LA DOMANDINA: Spettacolo essenziale sul carcere

Siamo stati nei carceri di Marassi, Ponte X e La Spezia.
E vi raccontiamo, attraverso le voci dei carcerati, che significa la detenzione.
L'immagine che emerge è ben lontana dai peggiori film e dalle migliori leggende.
Per chi interessa sapere come sia possibile che un ragazzo arrestato per qualche spinello finisca dentro in piedi ed esca da sdraiato.

con Bubi Senarega, Cristina Campanile e Fabrizio Dentini


-------------- Inseguimento scoppiettante (un inedito di Lev Tolstoj)----------------------------- (non è vero ma dai, secondo te è Tolstoj sul serio?) -------------------------

Tutta la redazione affacciata alla finestra a fumare una sigaretta. Passa una macchina velocissima. Subito dopo un'altra che la insegue. Noi tutti della redazione ci precipitiamo a inseguire a nostra volta le due macchine, per capire che cosa succede. Ognuno con il suo mezzo. Il GrandeCapoRedattore ha un motorino a due ruote. Gli altri, altri motorini . Quando raggiungiamo le due vetture velocissime chiediamo loro quale motivo le portava a fare l'inseguimento.
Rispondono che non si stavano inseguendo ma andavano entrambe di fretta nella stessa direzione. A noi questa riposta non basta: vogliamo il conflitto.
Buchiamo una gomma e suoniamo alcuni campanelli mentre scappiamo.