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martedì 28 dicembre 2021

Su Novantatrepercento e sulla poesia comica

Qui Graziano Graziani ci ha chiesto, per "novantatrepercento", di scrivere qualcosa sul comico, e sulla poesia legata alla poetry slam, e son due cose che non collego direttamente, anzi nella poetry slam raramente vince una poesia che possiamo ritenere veramente comica, ma, a parte questo, non avevo capito che avrei dovuto parlare della poetry slam e poco importa perché nel mio contributo ci ho tenuto a chiarire che non sono una persona intelligente, così penso possa andare bene, senza deludere nessuno, credo, 
E' online “Mostrare i denti n°3 - Poetry Slam” di https://novantatrepercento.it/, terza tappa dell’indagine sul riso aperta la scorsa primavera dai primi due numeri dedicati al mestiere della risata, raccontata rispettivamente dalla prospettiva di coreografi e attori/autori.
Per il ventiseiesimo numero di 93% - materiali per una politica non verbale ci avventuriamo invece nel mondo del Poetry Slam – quel tipo particolare di performance che è una gara di poesia in cui ci si sfida direttamente esibendosi sul palco. Per comprendere perché «il pubblico del poetry slam paga un biglietto per sedersi ad ascoltare poesia per due ore» abbiamo chiesto a sei artisti di raccontarci cosa ha significato, per ciascuno di loro, intessere il proprio lavoro sulla trama complessa, accidentata e mai prevedibile della poesia quando è in rapporto con la comicità.
Introdotte da un editoriale https://novantatrepercento.it/026-01-impacciato-rigido.../ di Graziano Graziani, le voci di Gioia Salvatori, Filippo Balestra, Francesca Gironi, Alessandra Racca, Paolo Agrati e Alessandro Burbank accolgono il nostro sguardo nel loro mondo, svelando uno scorcio per sbirciare i segreti e le intime fondamenta dell’arte sorella della parola e della musica.
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foto di copertina da: https://mainslam.com

lunedì 3 giugno 2019

Zelig Poetry Slam, Milano

Abbiamo fatto la poetry slam allo Zelig di Milano, il teatro Zelig, proprio lui, con la televisione e tutto.
Tutta queta grande organizzazione la dobbiamo in buona parte a SLAM, il coworking di editoria spettacolo e altre cose.
Metto le foto così ci crediamo ancora:

martedì 13 novembre 2018

Teatro dell'Argine - Bologna // Poetry Slam - Serata di Poesia con Aperitivo

Ore 19.00 ⏰

presso ITC Lab 🎪
❗️Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti❗️

SERATA DI POESIA CON APERITIVO 📖 🥂🍕
con Lorenzo Bartolini, Matteo Di Genova, Emanuele Ingrosso, Filippo BalestraFrancesca Gironi, Alessandro Burbank
conducono Paolo Agrati e Davide Scarty Doc Passoni


Un microfono. Il poeta e la sua voce, i suoi testi, il suo corpo. Una giuria scelta casualmente tra il pubblico che decreta la poesia e la performance migliori. Ecco cos’è un poetry slam! La pratica del poetry slam nasce negli anni ‘80 negli Stati Uniti e si diffonde in tutto il mondo facendo “giocare” pubblico e poeti con la poesia performativa. Un evento ad alto tasso spettacolar-poetico in cui la poesia esce dalla pagina stampata e dai recinti istituzionali nei quali spesso è relegata ritornando a stretto contatto con il pubblico. Sei poeti provenienti da tutta Italia si sfideranno nell’arena dell’ITC Lab, coordinati da due maestri di cerimonia: la poesia come non l’avete mai vista!

Per ulteriori informazioni: 👉🏻 http://bit.ly/ITCTeatro1819_PoetrySlam

lunedì 5 novembre 2018

Un post di Alessandro Burbank

Alessandro Burbank
Per farvi capire amici e amiche che io scrivo le poesie mentre chi forma il mondo della letteratura, tra accademici e studiosi e promotori di poesia, sostiene che:
- La poesia non esiste
- La poesia non vende
- I libri di poesia non devono vendere
- Le riviste letterarie non esistono
- Gli ultimi poeti sono morti quest'anno
- Il libro è l'unico medium possibile
- L'editoria è in crisi
- L'editoria di poesia è morta
- Le poesie non si capiscono
- Le poesie sono troppo semplici
- Le poesie sono destinate ad un'elite
- Quest'anno vanno le donne
- Quest'anno vanno gli immigrati
- Quest'anno tocca a quello o a questo
- Il pubblico di poesia non c'è
- Il pubblico di poesia è irraggiungibile
- Se tutti parlano, bisogna tacere
- La figura del poeta è dominio del marketing
- Facebook di fatto ci toglie i diritti sulle poesie
- La figura del critico è uguale a quella del poeta
- Il poeta deve essere un intellettuale riconosciuto
- La poesia è destinata alla carta
- La poesia è soltanto orale
- Solo se pubblichi ti invitato ai festival
- Solo se hai un critico di riferimento vali
- E' giusto ribadire che i poeti sono vivi
- La performance di poesia non è poesia
- La performance è un mondo a parte
- La poesia non è arte
- Nelle scuole arrivano fino a Montale
- E' giusto avere pregiudizi sull'autopromozione
- Chi si autopromuove è un egomane
- Chi si autopromuove non è un vero poeta
- Chi legge le poesie in pubblico non è un vero poeta
- Chi legge le poesie in pubblico deve farlo in silenzio
- Si leggono le poesie in pubblico ma senza fronzoli
- Bisogna rispettare la metrica
- Senza metrica non c'è oralità
- Non è poesia ma forse è rap
- Se è rap, anche per un secondo non è poesia
- Potevi fare il cantautore o il song-writer
- Potevi fare la rock star
- Potevi fare l'artista visivo
- Potevi fare l'animatore nei villaggi
- Non esiste la poesia poesia
- Non è sicuro che esista la poesia in prosa
- Non è sicuro che esista la poesia nel canto
- Non è sicuro che esista la poesia a teatro
- I giornali non sanno cos'è il Poetry Slam
- Il Poetry Slam non è poesia
- Il Poetry Slam è poesia
- Il Poetry Slam è morto
- Il Poetry Slam è Americano
- Questa non è poesia
- Quella non è poesia
- Questo o quello non è un poeta
- Quelli scrivono poesie che non legge nessuno
- Quelli scrivono poesie che leggono in pochi
- Quelli che scrivono poesie che leggono tutti, no
- Noi ad esempio abbiamo ragione
- Ieri ero con loro, oggi abbiamo ragione noi
- Domani vado da quelli che domani avranno ragione
- Non è necessario parlare di divulgazione
- Nessuno deve sapere la poesia
- Tutti devono sapere di Dante
- Nessuno dovrebbe sapere di te, che Dante non sei
- La poesia è superiore alle altre arti
- Il bello è proprio questo
- Il brutto è proprio questo
- Il buono e il cattivo tempo

mercoledì 28 febbraio 2018

ZUGZWANG POESIA!

Il 4 marzo alle ore 11.00 tra le mura della preziosa Tipografia Elvetica di Capolago (Piazza Duttweiler), oggi Casa d'Arte Miler, cinque tra i migliori poeti della poesia italiana contemporeanea si incontreranno per letture e dibattito. A cura di Marko Miladinovic.


I poeti sono Filippo Balestra da Genova, Alessandro Burbank da Venezia, Sergio Garau da Torino, Francesca Gironi e Luigi Socci da Ancona.


SEGUE APERITIVO.
______
Zugzwang ‹zùukzvaṅ› s. m., ted. [propr. «costrizione a muovere», comp. di Zug «mossa» e Zwang «costrizione»]. – Nel gioco degli scacchi, termine internazionale usato per indicare il fatto di dover muovere quando ciò costituisca uno svantaggio per il giocatore, in quanto ogni mossa di cui dispone altera la sua posizione in favore dell’avversario. TRECCANI

martedì 7 novembre 2017

Alessandro Burbank - Se chiudo gli occhi


Se chiudo gli occhi e li chiudo
attorno a me uomini fumano
pipe d'aria e usano le mie cose
superstiti con vesti bagnate e
le scarpe coperte di alghe e
funghi rampicanti una densa
nube di chiasso le parole colore
di spartiti macchiati di caffè e
sputi tabaccosi e catarro la stanza
é di legno scuro fern gully e li
vedo guardarsi come grossi
alberi segnati io sono al centro
illuminati da lampade ad olio
lunare io sono anche ai lati
non si sono tolti le giacche
hanno tasche piene di ragni e
coltelli sono la telecamera che
li circonda e anche in alto sono
lontano e non mi avvertono
eppure sono questa voce un
fiato bagnato al loro collo ed
entro in quelle ferite curate
col sale nei labirinti delle loro
orecchie tumefatte di tallonatori
di mari sporche di sabbia e
garze insanguinate sono una
voce sparsa sono spugna! O
il gobbo suggeritore verso
liquore di prugna oppure
gli occhi di una comparsa che
dice avanti così pirata! E questi
uomini con cappelli tripuntati
di ragionamenti che grattano in
gola hanno ossa burbere e sottili
e paltò pesanti e strati di maglie
umide coi baffi fino alle spalle
uno dopo l'altro di colpo esplodono
come bolle di riflessi o spasmi
spalmandosi alle pareti come graffi
senza forma tornando nei quadri
di bucanieri e di velieri lasciando
a terra bottiglie mezzoseccate di
messaggi sbrindellati di carne ruvida
e monete d'argento. Apro gli occhi e
la mia stanza potrebbe essere un
vascello che ondeggia onde. Il
parquet inclinato mi ha disorientato.
E invece sono nel disordine di un
solo pirata, una nave scomparsa
che riappare se li chiudo.

venerdì 21 aprile 2017

Leggiamo Cooperativo Poetry Slam / Fuori Tempo di Libri


Reading, laboratori, poetry slam, giochi, degustazioni e conversazioni. Il 22 aprile saranno tanti i modi di vivere cooperativo, unendo letteratura e cibo, assieme ad ospiti e amici della cooperazione che si alterneranno nel corso della giornata, nell’Auditorium di Radio Popolare in Via Ollearo 5 a Milano.
EVENTO COMPLETO: Leggiamo cooperativo
https://www.facebook.com/events/131184330754752/

E POETRY SLAM FU!
La roboante sfida tra poeti, scrittori, giocolieri di parole e tutto quanto ne sia affine!
Presenta la sfida il maestro cerimoniere Davide ScartyDoc Passoni

Slammer:
Alessandro Burbank 
Stefano Messina
Francesco Deiana
Marko Miladinovic
Filippo Balestra
Ciccio Rigoli
Gianmarco Tricarico
Anna Mosca

Ospiti performanti
il pluridecorato poeta Paolo Agrati
il duo eccentrico EELL SHOUS

Il pubblico sarà giuria di qualità della sfida
LA SIFDA È INCLUSA NEL CAMPIONATO NAZIONALE DI POETRY SLAMLIPS - Lega Italiana Poetry Slam e Poetry Slam Lombardia

L’iniziativa a ingresso libero è organizzata dall’Alleanza delle Cooperative dell’Area Cultura, Turismo, Comunicazione e Circoli della Lombardia in occasione della fiera dell’editoria “Tempo di libri”, alla sua prima edizione milanese.

Programma completo
SABATO 22 APRILE
Ore 10,30: L'Alleanza Cooperative Lombardia incontra le Cooperative dell'AreaCultura,Turismo Comunicazione e Circoli con la partecipazione del Presidente Luca Bernareggi
Ore 12,30: Buffet Cooperativo con sorpresa.
Ore 14,30: Laboratorio Artoo con Cooperativa Alchemilla (Mi)
Coop Lombardia accompagnerà il laboratorio con assaggi di "Succhi di Pace"
Ore 17,30:Aperitivo cooperativo con Altreconomia “Il suolo sopra tutto”
Dialogo tra un sindaco e un urbanista in difesa del territorio, gli autori del libro, Matilde Casa e Paolo Pileri, in un confronto aperto al pubblico.
Ore 18,30: Renato Sarti del Teatro della Cooperativa ( Mi) leggerà Thomas Bernhard. Il Reading sarà allietato da assaggi di vino e degustazioni alimentari di Cooperative.
Ore 21,00: Poetry Slam 8 provenienti da diverse regioni d'Italia si sfideranno all'ultimo verso. Ospiti: Paolo Agrati e Eell Shous. Quando la poesia dà spettacolo. Il Reading sarà allietato da assaggi di vino e specialità alimentari di Cooperative.

sabato 28 gennaio 2017

Minimo Vol.9

Torna il varietà più autogestito della città.
Torna a portare e produrre cultura in un luogo ad essa intrinsecamente dedicato.

Un luogo pubblico, comune, dell'università di genova, regalato all'abbandono fino a che la nostra vitale occupazione non gli ha restituito senso e funzione.

Un luogo che rischia di essere svenduto ad un gruppo religioso ed in ballo c'è una cifra ben più concreta dei biblici trenta denari.

Un luogo che sta per diventare l'ennesimo simbolo di come interessi e denaro vengano anteposti sempre e comunque a cultura e utilità pubblica.

Musica, fuoco, teatro, magia, circo, danza, stile e cultura per far vivere degnamente questi luoghi e chi li attraversa.

Per una città come Genova,
per un luogo come la Buridda,
per un pubblico come voi,
questo è il MINIMO!

LETTURONA GIGANTE 2 (Burbank poetry tour)

Torna a Genova, torna Dallorso il paradiso della Pinsa, il grandeAlessandro Burbank!
Per l'occasione si uniscono a lui, in un processo di fusione alcolicoletteraria incontrollata, Filippo Balestra e Andrea Fabiani, dando così origine a quel raro fenomeno atomico poetico meglio conosciuto col nome di Letturona Gigante!

È, pensate, solamente la seconda volta nella storia che questo insolito evento si verifica. E la prima, poco meno di un anno fa, era avvenuta nel medesimo luogo (evidentemente caratterizzata da condizioni favorevoli). Assurdo.


Letturona Gigante 2 fa parte del "Finchè non trovo un lavoro tour", il tour sostenuto da Flixbus che sta portando Alessandro Burbank e le sue poesie in giro per tutto lo stivale.

lunedì 26 settembre 2016

Inaugurazione Lunatica: Atti Impuri Poetry Slam

Per l'inaugurazione ufficiale ufficialissima della stagione lunatica 2016-2017 vi abbiamo preparato una novità assoluta per Torino: il poetry slam a squadre.

Approdano alla Luna's Torta i poeti dell'Atti Impuri Poetry Slam per una serata speciale che inaugura il primo torneo a squadre di poetry slam della città di Torino.
3 squadre di poeti

3 minuti a testa per ogni manche

performance di squadra
testi originali
vince la squadra che ha più voti
E soprattutto: vota il pubblico!
Se già conoscete l'Atti Impuri Poetry Slam sapete che se ne sentiranno di belle.

Se non l'avete mai visto non potete esimervi dal commettere questi atti impuri poetici.

Ed ecco le squadre della poesia:
Filippo Balestra e Andrea Fabiani 
Alessandro Burbank e Clara Vajthò
Piero Negri e Massimiliano De Luca

Mc Arsenio Bravuomo, Alessandra Racca, Giacomo Sandron

giovedì 27 agosto 2015

Alessandro Burbank - DI COSA STAVAMO PARLANDO - TE LO RICORDI?


Mi hai chiesto cos'era successo e poi dove si andava 
ti ho detto ormai che adesso non si faceva niente 
e poi ci siamo guardati in fronte e ci siamo chiesti 
di cosa si stava parlando, quale fosse il nostro intento 
quale fosse il nostro argomento - e ci siamo visti i nasi 
com'erano profondi ci abbiamo messo le mani dentro
come a scavare tu nella tua borsa nuova, io nel mare.
E mentre scavavamo nei rispettivi nasi – con le narici
aperte per annusarci i corpi che ci eravamo spalancati
nel silenzio a tuffi carpiati tu mi hai urlato dal profondo
del mio naso e io ti ho chiamata dal profondo del tuo naso
e ti ho chiesto - e me lo hai chiesto anche tu mi sembrava:
DI COSA STAVAMO PARLANDO - TE LO RICORDI?
Avevo iniziato il discorso dicendo dei tuoi occhi e
e allora siccome sono timido alla fin fine ho spostato
l'argomento sul tuo naso e ora guardaci, ci siamo persi
nei nostri nasi – annusandoci come i cani nei sederi,
nei nasi, negli angoli bui dei posti che frequentiamo
sentendoli nostri anche se poi li ignoriamo, eccoci
dentro il naso abbiamo preso le distanze dal mondo
perdendoci in questo discorso profondo, e tu annusa
anche se non mi sono ancora lavato, ormai sei andata
così dentro il naso che puoi sentire dove iniziano le cose
prima che vengano annusate, e poi dimenticate come
quello che ti stavo dicendo sul profumo dei tuoi occhi.