Come dicevo l'altro giorno: meno male che non ha senso parlare di vera e propria carriera - anche se mi ci sto dedicando con la santa testardaggine di uno che da fuori sembra che sa quel che vuole, ma in quanto poeta, in quanto cose di poesia, mi pare che la rigorosa non progettualità faccia parte di questo gioco, anzi, l'aleatorietà più che total, e comunque - come dicevo l'altro giorno, meno male che non ha senso parlare di vera e propria carriera perché questa serata qui al REF rischia di essere l'apice della mia carriera.
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lunedì 30 ottobre 2023
venerdì 20 ottobre 2023
RomeEuropaFestival - GHOST TRACK - con Gioia Salvatori
Qui sono talmente contento che non dico quasi niente, che è la cosa migliore da fare quando si è contenti, che poi c'è anche dicono quella importante differenza tra l'essere felici e l'essere contenti, che essere felici è qualcosa di più intenso importante qualcosa che ti porta a un senso di bellezza più profondo mentre essere contenti vuol dire che va bene così, che ci si accontenta, si contiene facilmente la gioia, diciamo, che è una gioia misuratamente adatta al livello di contentezza che uno può contenere.
E allora dico che per questo evento qui sotto sono proprio felice, sicuramente, e, aggiungo, dirò di più, sono felice e contento, che non mi pare poco.
Qui sotto poi tutto il resto, c'è da ringraziare Gioia Salvatori per quel che fa quando decide che sa quel che fa, grazie Gioia :)
Ghost Track è il progetto del Romaeuropa Festival dedicato alle autorialità poliedriche e ai nuovi formati della parola e della scena; una sezione che indaga comicità, poesia, approfondimento tematico ed incursioni musicali in un nuovo spazio intimo, originale ed informale all’interno della Galleria delle Vasche della Pelanda.E allora dico che per questo evento qui sotto sono proprio felice, sicuramente, e, aggiungo, dirò di più, sono felice e contento, che non mi pare poco.
Qui sotto poi tutto il resto, c'è da ringraziare Gioia Salvatori per quel che fa quando decide che sa quel che fa, grazie Gioia :)
In questa nuova edizione, con la guida sapiente di Gioia Salvatori – protagonista e main host di tutti gli appuntamenti- ed il coordinamento musicale di Simone Alessandrini, accoglieremo in due week-end dedicati tanti ospiti speciali e giovani voci per attraversare temi, difficoltà, angosce e relazioni possibili ed impossibili dei nostri tempi.
“Il tutto bevendo e da seduti. Perché” – come ci dice l’autrice- “il mondo pesa”
main host GIOIA SALVATORI
coordinamento musicale SIMONE ALESSANDRINI
#4 / ANFRATTI per pessime intenzioni
Un venerdì per indugiare sui piccoli fastidi quotidiani nel rapporto con noi stessi: nevrosi, aspettative, progetti che si rivelano pasticci, ma anche sogni, perché a volte una pessima intenzione porta incredibili e inaspettati frutti. Una serata in cui ci faremo guidare dalla forza straordinaria delle parole di Mattia Torre, autore che ha aperto immaginari esilaranti e poetici, feroci e profondamente umani fotografando le pieghe e gli anfratti, appunto, in cui si nascondono le nostre fragilità. Il tutto impreziosito dalla lettura di Valerio Aprea e Cristina Pellegrino suoi amici e attori storici, ospiti speciali di questo appuntamento. Poi sempre negli stessi interstizi prepotenti guarderemo assieme a Filippo Balestra, poeta, che come tutti i poeti la sa lunga e la canta ancora meglio.
Ospiti: Filippo Balestra + Valerio Aprea e Cristina Pellegrino su testi di Mattia Torre e con la partecipazione musicale di Ambra Chiara Michelangeli.
lunedì 5 giugno 2023
Io novecento ti ho dato tutto! - poesia rubata a Gioia Salvatori
Gioia Salvatori
Un inconscio incapace di farci i capelli
e che sa solo farci le scarpe
Io novecento ti ho dato tutto!
E tu a me neanche un attimo di pace!
Avere un dentro non conviene a nessuno
Solo agli armadi come posto per gli scheletri
Solo agli scheletri come posto per il cuore
Solo al cuore come posto per il sesso
Solo al sesso sempre posto
Che lo pratichi
Anche oggi abbiamo composto il mondo.
Arrivederci
Un inconscio incapace di farci i capelli
e che sa solo farci le scarpe
Io novecento ti ho dato tutto!
E tu a me neanche un attimo di pace!
Avere un dentro non conviene a nessuno
Solo agli armadi come posto per gli scheletri
Solo agli scheletri come posto per il cuore
Solo al cuore come posto per il sesso
Solo al sesso sempre posto
Che lo pratichi
Anche oggi abbiamo composto il mondo.
Arrivederci
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martedì 28 dicembre 2021
Su Novantatrepercento e sulla poesia comica
Qui Graziano Graziani ci ha chiesto, per "novantatrepercento", di scrivere qualcosa sul comico, e sulla poesia legata alla poetry slam, e son due cose che non collego direttamente, anzi nella poetry slam raramente vince una poesia che possiamo ritenere veramente comica, ma, a parte questo, non avevo capito che avrei dovuto parlare della poetry slam e poco importa perché nel mio contributo ci ho tenuto a chiarire che non sono una persona intelligente, così penso possa andare bene, senza deludere nessuno, credo,
E' online “Mostrare i denti n°3 - Poetry Slam” di https://novantatrepercento.it/, terza tappa dell’indagine sul riso aperta la scorsa primavera dai primi due numeri dedicati al mestiere della risata, raccontata rispettivamente dalla prospettiva di coreografi e attori/autori.
Per il ventiseiesimo numero di 93% - materiali per una politica non verbale ci avventuriamo invece nel mondo del Poetry Slam – quel tipo particolare di performance che è una gara di poesia in cui ci si sfida direttamente esibendosi sul palco. Per comprendere perché «il pubblico del poetry slam paga un biglietto per sedersi ad ascoltare poesia per due ore» abbiamo chiesto a sei artisti di raccontarci cosa ha significato, per ciascuno di loro, intessere il proprio lavoro sulla trama complessa, accidentata e mai prevedibile della poesia quando è in rapporto con la comicità.
Introdotte da un editoriale https://novantatrepercento.it/026-01-impacciato-rigido.../ di Graziano Graziani, le voci di Gioia Salvatori, Filippo Balestra, Francesca Gironi, Alessandra Racca, Paolo Agrati e Alessandro Burbank accolgono il nostro sguardo nel loro mondo, svelando uno scorcio per sbirciare i segreti e le intime fondamenta dell’arte sorella della parola e della musica.
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foto di copertina da: https://mainslam.com
Per il ventiseiesimo numero di 93% - materiali per una politica non verbale ci avventuriamo invece nel mondo del Poetry Slam – quel tipo particolare di performance che è una gara di poesia in cui ci si sfida direttamente esibendosi sul palco. Per comprendere perché «il pubblico del poetry slam paga un biglietto per sedersi ad ascoltare poesia per due ore» abbiamo chiesto a sei artisti di raccontarci cosa ha significato, per ciascuno di loro, intessere il proprio lavoro sulla trama complessa, accidentata e mai prevedibile della poesia quando è in rapporto con la comicità.
Introdotte da un editoriale https://novantatrepercento.it/026-01-impacciato-rigido.../ di Graziano Graziani, le voci di Gioia Salvatori, Filippo Balestra, Francesca Gironi, Alessandra Racca, Paolo Agrati e Alessandro Burbank accolgono il nostro sguardo nel loro mondo, svelando uno scorcio per sbirciare i segreti e le intime fondamenta dell’arte sorella della parola e della musica.
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foto di copertina da: https://mainslam.com
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