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martedì 11 ottobre 2022

Dalla Signora dei Calzini

È vero ultimamente parlo solo del Diario Involontario è vero sì ma in questo caso è che son contentissimo per le parole di Alessandra Racca aka Signora dei calzini che nella sua newsletter (siete iscritt? fatelo!) ci racconta di come anche lei ci sia un po' - con piacere, si direbbe - inciampata dentro.
E poi la foto coi suoi occhiali di alta rappresentanza

domenica 26 giugno 2022

GENOVA BIBIONE CAMOGLI open mic Alfonso Maria Petrosino Poetry Slam folle!

Storia di un fine settimana del futuro (prossimo, questo che viene):
Venerdì a GENOVA, grazie a Sestiere del MOLO, insieme alla sempiterna Irene Lamponi, riportiamo un open mic funambolico come quelli che facevamo ai giardini luzzati ma questa volta in Piazza Embriaci, sempre nel centro storico di Genova, e sarà bellissimo perché a esibirsi ci saranno alcune conosciute presenze ma altre nuove che son proprio curioso.
Questo per la campagna SPIAZZAMI - campagna sociale Spazio Pubblico
Sabato vado a BIBIONE, che è abbastanza lontano, per partecipare a un prezioso slam con la conduzione di Alessandra Racca e con bellissime ospiti sempre della LIPS - Lega Italiana Poetry Slam per il festival notturni di_versi - piccolo festival della poesia e delle arti notturne a cura del Porto dei Benandanti.
Domenica a CAMOGLI a sentire Alfonso Maria Petrosino, per la rassegna #unmaresopra, sempre sotto la nostra egida di Genova Slam, grazie al freschissimo bistrot Fermento Camogli in collaborazione con l'associazione culturale Ochin Okinawa
Ho deciso che metto le fotine di entrembe le tre serate bellissime

venerdì 10 giugno 2022

Un Mare Sopra - Camogli - comincio io


Facciamo una rassegna di poesia, ne abbiamo organizzate diverse di rassegne ma mai a Camogli, ne parlavamo da un po' e alla fine la faremo veramente, in via della repubblica, volanti come sempre, abbraccianti più che si può, con la serietà che ci contraddistingue.

UN MARE SOPRA, si chiama, comincio io

martedì 28 dicembre 2021

Su Novantatrepercento e sulla poesia comica

Qui Graziano Graziani ci ha chiesto, per "novantatrepercento", di scrivere qualcosa sul comico, e sulla poesia legata alla poetry slam, e son due cose che non collego direttamente, anzi nella poetry slam raramente vince una poesia che possiamo ritenere veramente comica, ma, a parte questo, non avevo capito che avrei dovuto parlare della poetry slam e poco importa perché nel mio contributo ci ho tenuto a chiarire che non sono una persona intelligente, così penso possa andare bene, senza deludere nessuno, credo, 
E' online “Mostrare i denti n°3 - Poetry Slam” di https://novantatrepercento.it/, terza tappa dell’indagine sul riso aperta la scorsa primavera dai primi due numeri dedicati al mestiere della risata, raccontata rispettivamente dalla prospettiva di coreografi e attori/autori.
Per il ventiseiesimo numero di 93% - materiali per una politica non verbale ci avventuriamo invece nel mondo del Poetry Slam – quel tipo particolare di performance che è una gara di poesia in cui ci si sfida direttamente esibendosi sul palco. Per comprendere perché «il pubblico del poetry slam paga un biglietto per sedersi ad ascoltare poesia per due ore» abbiamo chiesto a sei artisti di raccontarci cosa ha significato, per ciascuno di loro, intessere il proprio lavoro sulla trama complessa, accidentata e mai prevedibile della poesia quando è in rapporto con la comicità.
Introdotte da un editoriale https://novantatrepercento.it/026-01-impacciato-rigido.../ di Graziano Graziani, le voci di Gioia Salvatori, Filippo Balestra, Francesca Gironi, Alessandra Racca, Paolo Agrati e Alessandro Burbank accolgono il nostro sguardo nel loro mondo, svelando uno scorcio per sbirciare i segreti e le intime fondamenta dell’arte sorella della parola e della musica.
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foto di copertina da: https://mainslam.com

mercoledì 15 settembre 2021

Metronimìe, TORINO - Finali LIPS 2021

 ESATTO
Esatto, non so se reggeremo a cotanta irruenza, tutta in un attimo, tutta in 4 giorni, sia all'Imbarchino (nel Parco del Valentino) che alla Galleria d'Arte Moderna di Torino, detta GAM.
Non so se reggeremo e invece lo so, sì, reggeremo!
qui sotto un'anticipazione del programma tutta riguardante le poetry slam semifinali e finali:

Il poetry slam è fatto di tanti ingredienti, tante persone. Fra queste, ci sono gli e le Mc, coloro che hanno il compito di condurre, collegare, fare da tramite fra palco e pubblico, incendiare, trasmettere.

In questi giorni di Metronimìe - Festival di Poesia Performativa, avrete modo di vedere all’opera alcuni dei e delle migliori Mc della LIPS - Lega Italiana Poetry Slam

Stili, voci, modi di condurre diversi. 

Ve li presentiamo:

👉 Filippo Balestra e Andrea Fabiani 🎉 presentano la prima semifinale 👏🏻 il 17 Settembre alle h 19, all’Imbarchino del Valentino

👉 Ciccio Rigoli, Davide Passoni e Paolo Agrati 👏🏻 presentano la seconda semifinale🌈 il 17 Settembre alle h 21,30, all’Imbarchino del Valentino

👉 Luca Cancian e Lorenzo Bartolini 🌈 presentano la terza semifinale 👏🏻 il 18 Settembre alle h 18,00, alla Gam

👉 Alessandra Racca e Arsenio Bravuomo 👏🏻 presentano la finale nazionale 🎉 il 18 Settembre alle h 21,00, alla Gam

lunedì 3 giugno 2019

Zelig Poetry Slam, Milano

Abbiamo fatto la poetry slam allo Zelig di Milano, il teatro Zelig, proprio lui, con la televisione e tutto.
Tutta queta grande organizzazione la dobbiamo in buona parte a SLAM, il coworking di editoria spettacolo e altre cose.
Metto le foto così ci crediamo ancora:

mercoledì 6 febbraio 2019

Certi tipi di Laboratori nelle scuole

Adesso è la seconda volta che mi capita di andare in una scuola a fare l'insegnante di alcune cose e devo dire che mi pare venga bene.
Sono laboratori, sono workshop, sono giochi, sono esperimenti.
Parliamo di parola e di come la parola possa evocare e descrivere e costruire e inventare mondi. Parliamo di come la parola possa aiutarci a riconoscerci e riconoscere le proprie emozioni negli altri. Parliamo di empatia, immedesimazione e ascolto. Parliamo di come anche le parole semplici possano farsi portatrici di profondi significati. Giochiamo con la poetry slam leggendo ad alta voce e responsabilizzandoci nell'ascoltare e dunque valutare un compagno di classe.
Alla fine la parola che più viene nominata, durante questi laboratori, è la parola "parola".
E poi di solito mi piace leggere questa poesia di Alessandra Racca che, guarda caso, parla proprio di "parola" e si intitola: A me piacciono le parole

A me piacciono le parole

Delle parole mi piace tutto:
la buccia e la polpa
il dolce e l’amaro
mangiare parole altrui
cucinare con parole mie:
mi piace gustare parole-frutto.

Delle parole mi piace che son pezzettini
unirle in costruzioni
piccole, medie, grandi o leggere
mischiarle, creare case, città, 
aeroplani di parole:
mi piace giocare con parole-mattoncini.

Delle parole mi piace il rumore
mi piace quando gridano forte
o sussurrano piano,
con le parole puoi addormentare o svegliare
con le parole puoi suonare
le parole respirano:
mi piacciono le parole 
perché vanno a ritmo con il cuore.

Delle parole mi piace che possono dire
le storie di come siamo e di come siamo stati,
di come potremmo essere e di come non saremo mai,
creare mondi, fantasmi, misteri ed eroi:
mi piacciono le parole che sanno raccontare.

Delle parole mi piaci tu:
quando mi racconti e ti dici,
delle parole mi piaccio io:
quando dico il mondo a modo mio,
mi piace la compagnia di ogni nostra parola
che non mi fa sentire sola.

lunedì 27 marzo 2017

Ma che bel castello - Alessandra Racca

Ma che bel castello
Decidi per bene
cos'è e cosa non è poesia
definisci i contorni senza ombra di dubbio
mettici attorno un bel muro
un fossato
non dimenticare il filo spinato
fatti soldato e cerca guardiani
per sorvegliare
che nulla possa sfuggire
al fuoco della definizione
crea un potente bastione, una torre
poderosa e potente
chiudi la sera il portone alle genti
straniere, anzi non fare entrare nessuno
che non sia almeno Qualcuno
serra la porta, butta la chiave
e poi fai lunghi sonni tranquilli
dormi indisturbato:
sporca, scalmanata
la vita sta fuori, indefinita.

giovedì 20 ottobre 2016

Le stanze dei poeti - di Alessandra Racca


Le stanze dei poeti
In una stanza si misero tutti i poeti
colti
alcuni sapevano veramente molte cose
alcuni non si coltivavano per niente
alcuni facevano sfoggio
alcuni le tenevano per sè
alcuni costruivano un pezzo tu un pezzo io
torri di sapere
dispositivi per salire
alcuni guardavano le torri e si sentivano bassi troppo in basso
altri avevano gli occhi luccicanti
per tutto ciò che potevano vedere da lassù
Poi c'era una stanza
con tutti i poeti giocherelloni
alcuni erano incommensurabilmente tristi
altri si annoiavano
altri pensavano che quello era il luogo
dove tutti avrebbero dovuto stare
alcuni erano molto molto arrabbiati con gli altri
là fuori
altri si inventavano una lingua nuova
che li divertiva tantissimo
e faceva fiorire le parole
Poi c'era la stanza
dei poeti politici
taluni molto impegnati a essere socialisti o qualcos-isti
altri a provarsi di essere meno
asociali
taluni a essere socioassistiti e dal popolo remunerati
taluni facevano girotondi collettivi
poesie-manifesto per tappezzare le città
alcuni erano leader altri gregari
(altri facevano più che altro tappezzeria)
altri si aggregavano soprattutto e con piacere agli altrui apparati genitali
alcuni avevano molto coraggio e senso della giustizia
alcuni facevano la differenza, la faranno davvero
Nella stanza dei poeti accademici
c'erano un paio di menti analitiche critiche
e studiosi fini e minuti
circolavano teorie poetiche
e possibilità interpretative creative
alcuni guardavano solo all'indietro
alcuni giuravano che lì dentro c'era un odore (come di muffa)
molti altri studiavano graduatorie
possibilità di carriera
facevano cordate
si dedicavano con passione ad occupare estesamente
e nel tempo
poltrone
Nella stanza delle poete femmine
alcune erano omosessuali
alcune sinceramente disperate
alcune si imbellettavano con la parola
alcune si travestivano da uomo
alcune erano isteriche, ricattatorie, violente con la propria e altrui natura
alcune non riuscivano a pronunciare la parola "padre" senza crollare
altre si stringevano mani e occhi e trovavano amiche compagne e sorelle
altre non volevano sorelle volevano piuttosto scarpe o farle a
alcune si domandavano
dove sono i maschi?
e altre: quando ci faranno uscire da qui?
alcune rispondevano: stai qui che è meglio
ce lo dicono loro che sanno
alcune maledicevano gli uomini nell'altra stanza
alcune avevano maledettamente ragione
alcune erano senza coraggio
alcune avevano accessi di riso contagiosi
altre uscivano e rientravano e tornavano lì quando andava loro
abitavano il mondo
avevano forza paura e intelligenza
avevano figlie madri antenate figli fratelli padri
erano talvolta normali talvolta splendenti
ballavano scatenate
a ritmo di poesia
Nella stanza dei poeti performativi
c'era molto rumore
parlavano ad alta voce
qualcuno non si capiva bene cosa facesse
qualcun altro diceva che performava
qualcun altro sperava che nessuno gli domandava il significato della parola performance che lui non la sapeva
qualcuno aveva una voce per davvero
e la usava, oh sì, da far cantare il cielo!
Nella stanza dei poeti commerciali
si vendeva di tutto
si speculava sul costo delle licenze poetiche
si faceva un buon prezzo a poco peso
si commerciava in apparizioni (televisive o multimediali)
si barattavano presenze a festival e articoli di giornale
si aspirava alla prosa, a qualcos'altro, al cantautorato, alla notorietà
si badava alla quantità
alcuni si guadagnavano da vivere onestamente
alcuni avevano parecchie cose da dire
voglia di dirle
e le dicevano bene
Nella stanza dei poeti minimalisti
ce n'era sempre uno solo per volta
gli altri si accalcavano ordinatamente fuori
Nella stanza dei poeti nascosti
ogni tanto qualcuno li beccava
facevano un po' i finti timidi
giocavano a nascondino
in molti speravano di essere scoperti
in molti spergiuravano di no
scrivevano con la mano sinistra
qualcuno dal silenzio
tirava fuori certe cose benedette
Nella stanza dei poeti maschi
la poesia era testosteronica
alcuni maledicevano una donna nell'altra stanza
alcuni temevano la stanza delle donne
alcuni dicevano in continuazione: quando arrivano le donne?
molti avevano una fotografia della madre nel portafoglio
alcuni avevano ferite non curate
alcuni erano erettili, fallocentrici, cazzoni
alcuni bevevano molto e parlavano di bere
alcuni erano amici, molto amici, sapevano abbracciare
alcuni erano arroganti
alcuni erano maschilisti
alcuni avevano introiettato come esercitare il potere patriarcale
alcuni erano grandi uomini, fallibili, persone
Ognuno di loro poi
usciva dalle stanze
abitava la propria vita
ne aveva una sola
alcuni la osservavano con sincero stupore
alcuni scrivevano poesie
alcuni amavano la lingua, la amavano forte e, nell'amarla
la facevano di nuovo
a volte avevano davvero
grazia
meraviglia
passione.

venerdì 30 settembre 2016

Poetry Slam all'Itc - Teatro dell'Argine di Bologna 2 ottobre

E anche qui son contentissimo perché dicono che siamo tra i migliori performer d'Italia, e ce lo teniamo, ci crediamo, chissà che fine faremo, chissà, di qua, di là, andiamo a disputare un'altra volta, e chi c'è c'è e chi non c'è etc.
Metto il link al sito del teatro, direttamente, che fa bene alla salute. Ok? Se qualcuno è contrario peggio per lui, per lei, ad esempio.

Aspetta, faccio un copiaincolla anche:

Sei fra i migliori performer italiani (Filippo Balestra, Manuela Dago, Francesca Gironi, Marko Miladinovic, Alfonso Maria Petrosino, Alessandra Racca) si incontreranno e scontreranno in questo slam speciale condotto da Paolo Agrati, poeta e performer. Il vincitore sarà decretato dal pubblico dell’ITC Teatro di San Lazzaro.


Adesso poi vado a cercare l'immagine giusta calzante pregnante estenuante etcciù.
Anzi no, va bene così.
Va bene?

martedì 27 settembre 2016

Ferrara Poetry Slam - 1 ottobre

Arriva a Ferrara una gigantesca gara tra poeti inarrestabili

9 poeti leggono testi scritti di proprio pugno
3 minuti a testa
no musica né costumi di scena
il pubblico vota da 1 a 10
alla fine vince uno
alla fine vince LA POESIA!

ecco i nomi dei poeti che parteciperanno a questo gioco perverso:

Filippo Landini (Ferrara)
Maurizio Ganzaroli (Ferrara)
Giacomo Marighelli (Ferrara)
Alfonso Maria Petrosino (Salerno-Torino-Parigi)
Micaela Zambardi (Ferrara)
Alessandra Racca (Torino)
Claudio Masiello (Ferrara-San Vito dei Normanni (Br))
Raimondo Vladimir Galante (Ferrara-Venezia)
Francesca Gironi (Ancona)

Questa Poetry Slam fa parte del circuito LIPS - Lega Italiana Poetry Slam, il vincitore potrà così accedere allle finali regionali dell'Emilia-Romagna.

eMCee: Filippo Balestra

Allestimento poetico errante di Ma Rea Lo Stendiversomio.

Ciao!


martedì 3 maggio 2016

Atti Impuri Poetry Slam - Finale Piemonte

E siamo giunti al gran finale anche quest'anno!


I vincitori degli slam eliminatori di Torino, Alba e Alessandria si ritrovano alla Casa Del Quartiere Di San Salvario per contendersi il titolo di campione regionale del Piemonte


Inoltre i primi due classificati si qualificano per le finali nazionali del campionato LIPS - Lega Italiana Poetry Slam che si terranno l'11 e 12 giugno a Genova


Si sfidano per questo ultimo atto impuro della stagione:


Gabriella Sacco aka Lila Goga

Chiara Barcia aka Nanà Pur Qua 
Davide Galipò
Piero Negrisolo

Mc della serata: Alessandra Racca & Giacomo Sandron 
Notaio di sagacia: Arsenio Bravuomo
Sigle e stacchetti: Dj El Mar

Atti Impuri Poetry Slam viene creato e sostenuto dalla passione e dalla follia dei suoi organizzatori, dei poeti che partecipano e dalla cura dellaCasa del Quartiere . 

Ma non di sola passione e follia vive il poeta!

Per sostenerlo vieni numeroso trascinando frotte di amici mangioni a: L'APERITIVO DEL POETA, dalle ore 19:30

L'ultima serata è dedicata nientepopodimeno che al Bardo per eccellenza, William Shakespeare, nei 400 anni della sua scomparsa:https://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare

Atti impuri poetry slam è un evento creato in collaborazione con: LIPS - Lega Italiana Poetry Slam 
Cavallerizza Poetry Slam
Con il patricinio della Circoscrizione 8
Premi messi in palio da:

giovedì 14 gennaio 2016

Atti Impuri Poetry Slam a Torino

Torna a grande richiesta il torneo Atti Impuri Poetry Slam ormai alla terza edizione.

7 poeti, 3 minuti a testa, testi originali, solo corpo e voce, il migliore lo decreta il pubblico!

Primo Atto Impuro del 2016, secondo della stagione:
Venerdì 15 Gennaio 2016
Dalle 19,30 Aperitivo del poeta
Dalle 21,30 Poetry slam

Si sfidano:
Filippo Balestra - Genova
Marko Miladinovic - Chiasso
Piero Negrisolo - Alba
Davide Galipò - Torino
Dimitri Ruggeri - Avezzano
Gabriele Pieroni - Alba
Luigi Socci - Ancona

Mc della serata: Arsenio Bravuomo Alessandra Racca Giacomo Sandron

Il poeta a cui è dedicata la serata è Federico Tavan
https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Tavan

lunedì 11 gennaio 2016

Versante Ripido

La rivista Versante Ripido ha deciso di dedicare il numero di gennaio alla poesia popolare e ha chiesto a molta brava gente, poete e poetessi, di parlare di quel fenomeno che è quel tipo di poesia lì, popolare.
Perché è vero che forse sta succedendo qualcosa che ha a che fare con certo tipo di poesia, forse un imbarbarimento, forse una specie di liberazione sfrenata, comunque qualcosa che non so bene cos'è ma nel quale mi trovo bene.
Comunque tra queste persone a cui chiedere cose c'ero -onoratissimo- pure io che sono Filippo Balestra e sono il capo di questo blog.
Qualche giorno prima avevo partecipato a un poetry slam ad Alba (CN) ed eravamo in macchina con tutti quei bei Racca, Sandron, Bravuomo e c'era pure la Francesca Gironi, che ha poi splendidamente vinto la gara, e io, parlando con la Gironi, le dicevo di preferire l'uso di un linguaggio semplice, in poesia, perché mi annoio facilmente quando sento certi poeti che si fanno i fuochi d'artificio addosso...
lei mi ha fatto spaventare
E allora Francesca, riguardo a questo discorso della semplicità e tutto quanto, mi ha consigliato un libro della Ingeborg Bachmann, Letteratura come utopia, che è una bella raccolta di saggi e saggetti che mi sono messo poi a leggere, e a un certo punto, mentre nel frattempo mi chiedevano di scrivere qualcosa riguardo la poesia popolare, mi sono imbattuto in un passaggio che, introducendo tutt'un discorso più vasto, dice:
"Niente spaventa chi ha scritto poesie in proprio più dell'essere chiamato in causa per parlare e rispondere a domande sulla lirica contemporanea"
E io non ci stavo pensando ma allora ho deciso che era giusto che mi spaventassi anch'io, e mi sono spaventato, e su Versante Ripido ho dichiarato quelle cose che si possono leggere tutte belle cose dichiarate con un certo candore e al contempo con un certo spavento e insomma, non credo di essere riuscito a portare avanti il discorso accademico ma magari qualcosa ne può venir fuori... o no?

Distinti saluti
Filippo Balestra

mercoledì 2 dicembre 2015

martedì 1 dicembre 2015

POETRY SLAM AL KLAMM (Roma - Pigneto)

Questa è una garona, ok, non ci sono gare più o meno importanti, ok, basta con le gerarchie, le prese di potere, di posizione, le prese in giro, il giro d'Italia e altre cose tutte collegate tra loro. Basta. Ok. Ma questa è una garona, ve lo dico, ve la consiglio... sempre con un certo tono a seconda del tono che vi immaginate voi leggendo qui
Venerdì 4 dicembre, ore 21:30

POETRY SLAM AL KLAMM
Gara gigante - 8 poeti
Mc Filippo Balestra

In gara: Alfonso Maria Petrosino, Dimitri Ruggeri, Alessandra Racca, Alessandro Scanu, Ivan Talarico, Matteo Di Genova, Artenca Shehu, Valerio Piga.

A seguire dj set a cura di
Frangetta Special & Kriminal Pop

Artwork: Littlepoints

Ingresso libero con tessera ARCI

domenica 10 maggio 2015

Baretti Reading

A Torino, in Via Baretti (San Salvario), facciamo questo che è un reading dai balconi di Via Baretti... è un evento organizzato dall'associazione Viva Baretti (qui pag FB).
Ho appiccicato qui tutte le cosette che son riuscito ad trovare in giro e inoltre sono molto contento...
A ben vederci lì!
 
Ore 20:00 letture di Alessandra Racca e Paolo Agrati
Ore 20:40 letture di Sergio Garau e Filippo Balestra
Ore 21:20 letture di Arsenio Bravuomo e Giacomo Sandron
EHI: se cliccate QUI andate a vedere l'evento facebook, se avete facebook...

lunedì 7 ottobre 2013

Consigli per diventare autore di poesia - Alessandra Racca


Alcuni consigli per diventare un Autore di Poesia in poche mosse.

Ambisci a diventare un Autore di Poesia.

Leggi poca poesia e unicamente Neruda e la Merini.

Parla di te stesso come di un Autore e di ciò che scrivi come Opera.

Nelle poesie parla di concetti Assoluti e Vaghi o di te stesso ma in maniera Assoluta.

Non riscrivere assolutamente, non tornare su una poesia per modificarla: considera Sacro il tuo Atto Creativo Spontaneo.

Appena hai in mano una ventina di Poesie precipitati a cercare un Editore. Lamentati del fatto che non trovi un editore.

Non dimenticare nella tua Raccolta una poesia che parli della Poesia e di quando sei colto da Ispirazione.

Se vai a una lettura di poesia non perdere l'occasione di dire a chi stava leggendo che anche tu scrivi Poesia e parlagliene diffusamente. Possibilmente lasciagli un tuo scritto.