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giovedì 28 settembre 2023

Adesso vi faccio vedere una cosa, la poesia visiva di Luigi Socci

Ci pensavo l'altro giorno che la poesia mia messa qui sotto "Vi faccio vedere una cosa che scompare" è probabilmente legata di intenzione alla poesia visiva di Luigi Socci ben conosciuta, qui sulla rivista inutile avevamo per benino il testo con l'audio sotto, da ascoltare sicuramente.

Che bello

venerdì 13 gennaio 2023

A Jesi con Gironi e Socci nelle Marche tutte

Tra poco vado a Jesi, provincia di Ancona, porto le cose da leggere sempre in chiave del non si sa, del chissàcome, e dirò sempre delle cose sempre intorno a certe idee che riguardano il parlare come si scrive e lo scrivere come parlare e il dire le cose come fossero poesie e le poesie come fossero cose e pensare di non confondersi mentre ci si è già persi da un po' come se non fosse possibile essere fraintesi come se tutto fosse facile da capire compreso il parlare del parlare.
Poi ieri l'altro giorno ieri praticamente il mio amico Uccio, sempre lui, mi ha parlato di questa cosa di ciò che è autografico e di ciò che è allografico, ma non ho capito bene cosa significa, di sicuro, mi è venuto da pensare, ogni testo di cose che ho scritto, anche se il testo è quello, nel momento in cui viene letto non è più lo stesso... ma non c'entra niente, andiamo a Jesi tra poco, quello sì
Possiamo dire che questa è una locandina?! Chissà, ma intanto che bello andar laggiù

martedì 9 marzo 2021

NecessAria: le voci dei poeti (di Alessio Bertallot)

Un esperimento sonoro di Alessio Bertallot, 

(qui link)

Poesie di:

Francesca Gironi, Luigi Socci, Filippo Balestra, Monica Matticoli, Lello Voce, Gaia Ginevra Giorgi, Gabriele Frasca

Musiche: 

La Monte Young - The Tortoise, His Dream and Journeys (1964)

Brian Eno - An Ending (Ascent)

Tim Hecker - Boreal Kiss Pt. 1

Alva Noto - Xerrox Voyage

Morton Feldman - Rothko Chapel 3

Richard Wagner, Hallé, Sir Mark Elder - Das Rheingold, WWV 86A, Scene 1: Prelude

giovedì 30 aprile 2020

Usare il blog come fosse diario praticamente vero #47

E allora la giornata funziona così che al mattino presto s'ha tutta la giornata davanti con il tempo e si può prendere tempo a guardare quel che è successo nel mondo e a mezzogiorno emmezzo ti accorgi che nel mondo è successa troppa roba non puoi starci dietro, al mondo, il mondo è troppo per me e per la maggiorparte delle persone anche, il mondo è troppo per quasi tutti, e alle due e trenta dico basta con il mondo cerchiamo di concentrarci su noi stessi e mi do questo plurale sospetto e mi dico anch'io contengo moltitudini e c'è questa jam session di tante voci interiori e dico ok, facciamone parlare una, ok voci, decidiamo adesso chi ha la precedenza, voci, una alla volta per favore cominciamo adesso da chi ha ad esmepio da dire quella cosa intelligente del giorno, ci sarà tra tutte le voci una che ha da dire la cosa intelligente del giorno, e Socci dice Pagliarani dice, Siamo in troppi a farmi schifo, e non riusciamo così a raccapezzarci nemmeno qui ma ce la facciamo, sì, ci raccapezziamo, qualcosa capiamo sempre ed è una forma di fallimento anche questa e oscilliamo tra una cosa intelligente al giorno e un fallimento al giorno

venerdì 26 ottobre 2018

Poetry Slam + special guest Semën Chanin

Torna la sfida poetica nel centro storico di Ancona
venerdì 26 ottobre 2018 ore 21.30 al Museo del Giocattolo

POETRY SLAM al Museo del giocattolo
6 poeti, 3 minuti a testa, testi originali, solo corpo e voce, il migliore lo decreta il pubblico!

Maestri di cerimonia: Francesca Gironi & Luigi Socci

Special guest: Semën Chanin 
Giovanni Berloni al basso elettrico

Semën Chanin presenta Omissis (Oпущенные подробности)
trad. Massimo Maurizio, Miraggi 

Semën Chanin (Riga 1970) è l’ipostasi poetica di Aleksandr Zapol’, traduttore e divulgatore in lingua russa della poesia lettone. Semën Chanin non è però soltanto uno pseudonimo, ma un’identità linguistica differente, che descrive la linea che separa il traduttore dalla lingua (e dalla cultura) lettone dal poeta russofono cresciuto e formatosi al di fuori della Russia. È fondatore e membro del gruppo poetico Orbita (1999)

Poeti in gara 

mercoledì 28 febbraio 2018

ZUGZWANG POESIA!

Il 4 marzo alle ore 11.00 tra le mura della preziosa Tipografia Elvetica di Capolago (Piazza Duttweiler), oggi Casa d'Arte Miler, cinque tra i migliori poeti della poesia italiana contemporeanea si incontreranno per letture e dibattito. A cura di Marko Miladinovic.


I poeti sono Filippo Balestra da Genova, Alessandro Burbank da Venezia, Sergio Garau da Torino, Francesca Gironi e Luigi Socci da Ancona.


SEGUE APERITIVO.
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Zugzwang ‹zùukzvaṅ› s. m., ted. [propr. «costrizione a muovere», comp. di Zug «mossa» e Zwang «costrizione»]. – Nel gioco degli scacchi, termine internazionale usato per indicare il fatto di dover muovere quando ciò costituisca uno svantaggio per il giocatore, in quanto ogni mossa di cui dispone altera la sua posizione in favore dell’avversario. TRECCANI

sabato 11 novembre 2017

Fuorirotta Poetry Slam (Treviglio)

 Si inizia domenica 12 novembre con
Arci Fuorirotta Poetry Slam -Mc Sergio Garau -Ospite Luigi Socci
si inizia sempre con un bell'aperitivo e subito dopo la gara
slammer:
Marco Jeff Faiella
Alessandro Ardigò
Michele Igino Sordo
Marko Miladinovic
Filippo Balestra
Caccia Adriano
Vale Dica
organizzato in collaborazione con
LIPS - Lega Italiana Poetry Slam
Poetry Slam Lombardia
tenetevi pronti per l'ALL STAR SLAM
11 febbraio 2018 - round #1
18 marzo 2018 - round #2
22 aprile 2018 - FINALISSIMA

giovedì 14 gennaio 2016

Atti Impuri Poetry Slam a Torino

Torna a grande richiesta il torneo Atti Impuri Poetry Slam ormai alla terza edizione.

7 poeti, 3 minuti a testa, testi originali, solo corpo e voce, il migliore lo decreta il pubblico!

Primo Atto Impuro del 2016, secondo della stagione:
Venerdì 15 Gennaio 2016
Dalle 19,30 Aperitivo del poeta
Dalle 21,30 Poetry slam

Si sfidano:
Filippo Balestra - Genova
Marko Miladinovic - Chiasso
Piero Negrisolo - Alba
Davide Galipò - Torino
Dimitri Ruggeri - Avezzano
Gabriele Pieroni - Alba
Luigi Socci - Ancona

Mc della serata: Arsenio Bravuomo Alessandra Racca Giacomo Sandron

Il poeta a cui è dedicata la serata è Federico Tavan
https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Tavan

sabato 8 febbraio 2014

Andrea Inglese - Le circostanze della frase

NON CI PENSO PER ORA ALLA FINE DEL MONDO, non ne parlerò adesso, non subito, che comunque avverrà, anzi avviene, ma remotissima, con schianti violenti su certi fondali, o il millimetro, quel millimetro di più o di meno, d'acqua, uranio, o ghiaccio, anidride, o qualsiasi cosa, che cambia tutto, azzera infallibilmente il bosco, polverizza il sistema nervoso, annienta occhi, ali, larve, o come il godimento della luce, di quando entra di traverso, a ondate interrotte, la mattina, anche dalla finestra quadrata e piccola del bagno, se mancasse quella reazione animale, o semplicemente di foglia, quel transito vegetale al calore, ma non ci penso, per ora, all'epidemia, alla glottide che gonfia, al perimetro che smaglia dell'iride, guardo i tuoi piedi nudi, in cucina, con enorme meraviglia, mentre fissano e placano il pavimento, mentre tengono divaricato lo spazio, ancora percorribile, per qualche attimo, prima dei nuovi, ultimi crolli.