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lunedì 6 giugno 2022

Il Fuorisalone al Mercato Centrale Milano (Balestra|Garau|Savogin+MarcoNereoRotelli/AlessioBertallot)

Ultimamente mi piace ragionare su questa idea di capire cento volte la stessa cosa, e ritornare sempre sulla stessa cosa e capirla un'altra volta in maniera diversa questa cosa e alla fine dice, quest'idea, dice Capire un fiore: quante volte possiamo capire un fiore?
Non lo so, forse nemmeno una.
Comunque stiamo andando a Milano a dare voce alle installazioni di Marco Nereo Rotelli, in Mercato Centrale Milano, ed è una caso che proprio Flower Words si chiama questa installazione (flower, vi rivelo, è una parola inglese che in italiano significa fiore, e io mi sorprendo con piccolo sorriso piuttosto contento)(Words è un'altra parola inglese che da anni indago e non so bene cosa significhi).
COMUNQUE, venite stasera, è proprio all'interno della stazione Centrale di Milano, saremo dalle 19:30 con i magici Simone Savo e Sergio Garau a dirne alcune delle nostre mescolate alle musiche spaziali di Alessio Bertallot.
L'idea è quella di stare bene
Anche quest’anno il Mercato Centrale Milano fa parte del programma Fuorisalone, stavolta con un’installazione luminosa a neon dell’artista veneziano Marco Nereo Rotelli, che sarà allestita all’interno dei due dehors di via Sammartini.

Flower Words, questo il nome del progetto, è un’installazione composta da 14 scritte neon blu, installate su teche di plexiglass. I versi poetici sono tutti ispirati ai concetti di spazio e tempo – tema del Fuorisalone 2022 -, per i quali Marco Nereo Rotelli ha a sua volta tratto ispirazione dal lavoro di alcuni poeti contemporanei. L’artista ha selezionato una serie di pensieri che invitano ognuno di noi ad essere più consapevole, ad essere comunità, ma anche a considerare gli effetti indiretti delle proprie azioni e a comprendere meglio l’importanza dell’architettura.

La presentazione di Flower Words

Lunedì 6 giugno alle 19:30 nel dehors grande del Mercato, si terrà “Flower Words. Ruggire le parole”, l’evento di presentazione per scoprire l’installazione insieme all’artista. Marco Nereo Rotelli sfrutterà lo spazio in cui si terrà l’evento come elemento poetico, immaginando un luogo transitorio in cui le parole dei suoi neon luminosi hanno la possibilità di ruggire, risaltando l’importanza di rimettere la nostra parola al centro e farla valere. “Ruggire le parole” è un nome che si ispira alla concezione che Baudelaire ha della poesia e sottolinea la parola che esce di getto, diretta e senza filtri e che si fa anche suono, musica, rumore e ruggito.

Durante l’evento si terrà la performance poetica di Filippo Balestra, Sergio Garau e Simone Savogin – protagonisti della scena poetry slam italiana – accompagnata dalle musiche selezionate da Alessio Bertallot.

L’appuntamento del 6 giugno vedrà coinvolto anche l’estro dell’artigiano del Cocktail Bar Flavio Angiolillo che, lasciandosi ispirare dai concetti di spazio e tempo, ha creato un cocktail poetico che sarà possibile scoprire e assaggiare in occasione dell’evento – e che sarà inoltre disponibile al Cocktail Bar fino al 12 giugno. Cronotopo, questo il nome del miscelato, si ispira al tema del Fuorisalone. È stato creato giocando su sapori, colori e percezioni derivate dalla concezione filosofica dello spazio come senso esterno e del tempo come senso interno, rappresentando queste due variabili anche attraverso la mutazione cromatica del drink durante la preparazione.

sabato 7 agosto 2021

"Un Adesso Immenso" vince il concorso Franco Scataglini // Festival La Punta della Lingua (AN)

Meno male che ci sono altre parole oltre alle mie della videopoesia "Un Adesso Immenso", videopoesia che non sarebbe mai nata se non fosse che Alessio Bertallot ci si è messo con il cuore e Valentina Zannella con la tecnica affilata della sua regia. C'è tantissimo da ringraziare - e da essere felic - c'è il festival La Punta della Lingua, che propone tra le più belle e coinvolgenti e diversificate (brutto 'diversificate') programmazioni dei tanti festival d'italia che quest'anno ha indetto, il festival, il premio Franco Scataglini appoggiato dai cinematografi di Corto Dorico. 
Ma non abbiamo tempo adesso per i ringraziamenti, c'è qualcosa che arriva dall'alto e ci rincorre, abbiamo da essere felic e andare avanti a vedere dove a finire l'imprevedibile, come al solito.
Quindi EVVIVA,
Oltre alle mie parole (queste leggère qui sopra) ci sono quelle di Chiara Portesine là sotto, leggère anch'esse ma con una logica di consapevolezza e senso di saper fare che ci ricorda in quanti modi si possono generare letterature.

La videopoesia 🏆Un adesso immenso🏆, per la regia di Valentina Zanella, i testi di Filippo Balestra e la direzione artistica di Alessio Bertallot, si è aggiudicata il Primo Premio Franco Scataglini - La poesia che si vede assegnato ieri sera all'Arena Cinema della Mole.

Balestra, Bertallot, Zanella
Chiara Portesine
Motivazione per la video-poesia Un adesso immenso di Filippo Balestra e Alessio Bertallot
La poesia che si vede. Premio Franco Scataglini
Di Chiara Portesine

Nel giudicare un genere nuovo e ancora in formazione come «la poesia che si vede», la giuria ha scelto di premiare il lavoro di Filippo Balestra, che è riuscito a calibrare la sinergia tra testo e immagine senza cadere nel facile cliché di una poesia illustrata o, al contrario, di un filmato in cui la funzione della parola fosse relegata a mero karaoke in versi. Un adesso immenso offreall’osservatore un palinsesto verbo-visivo in cui la dimensione testuale e quella iconografica acquisiscono forza dall’interazione reciproca, originaria e originale, svelando una genesi ibrida in cui è impossibile stabilire se sia nata prima l’immagine o la parola. La stratigrafia urbanistica di Milano viene interrogata da uno sguardo che è, al contempo, ‘immensamente’ impersonale (il cineocchio di un cyborg, che sembra registrare le superfici scintillanti degli edifici dalla prospettiva di un drone) e iper-soggettivo (dal momento che il corpo stesso del poeta abita e informa di sé questo spazio glitch, pieno di interferenze e di disturbi tecnologici ed estetici). Nella video-poesia di Balestra e Bertallot la letteratura ri-semantizza la metropoli milanese proponendo una prospettiva angolare ‘strabica’ che costruisce un ologramma inedito del capoluogo (e della mitografia) lombarda attraverso un linguaggio disturbato e disturbante, lirico e spietatamente oggettuale.

martedì 9 marzo 2021

NecessAria: le voci dei poeti (di Alessio Bertallot)

Un esperimento sonoro di Alessio Bertallot, 

(qui link)

Poesie di:

Francesca Gironi, Luigi Socci, Filippo Balestra, Monica Matticoli, Lello Voce, Gaia Ginevra Giorgi, Gabriele Frasca

Musiche: 

La Monte Young - The Tortoise, His Dream and Journeys (1964)

Brian Eno - An Ending (Ascent)

Tim Hecker - Boreal Kiss Pt. 1

Alva Noto - Xerrox Voyage

Morton Feldman - Rothko Chapel 3

Richard Wagner, Hallé, Sir Mark Elder - Das Rheingold, WWV 86A, Scene 1: Prelude

domenica 29 marzo 2020

Quest'intervista con Mariapia Greco

Dopo Un adesso immenso, la videopoesia voluta da Alessio Bertallot e commissionata da Mercato Centrale Milano, tutto ancora in sospeso per via di 'sto virus; dopo l'esser stato coinvolto da Marco Nereo Rotelli per un suo progetto di poesia/installazioni da lui scritte e scelte e selezionate (in questo caso  derivata da Trovare l'orientamento) Mariapia Greco ha deciso di intervistarmi per portare avanti un suo canale youtube con interviste a diverse entità artistiche, se si può dire, qui c'è la mia, incespicata e incerta e movimentata e fluttuante, giustamente: