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lunedì 1 luglio 2024

ESISTERE NON BASTA, a La Punta della Lingua, con Marko Miladinovic

Soltanto un paio di foto di ieri, la settimana scorsa, per far vedere che c'ero, c'eravamo, perché esistere non basta, bisogna sempre dimostrare e ricordare che si esiste e allora mettiamo dei pixel, delle foto, teniamoci in contatto ci vediamo poi dopo sempre aggiornandoci molto
(come ho scritto in qualche post fb, mi piace quando non ci sono parole, e non ci sono parole, dicevo, per descrivere la bellezza di quel festival, la punta della lingua, che è un azzardo di poesia totale)




venerdì 13 gennaio 2023

A Jesi con Gironi e Socci nelle Marche tutte

Tra poco vado a Jesi, provincia di Ancona, porto le cose da leggere sempre in chiave del non si sa, del chissàcome, e dirò sempre delle cose sempre intorno a certe idee che riguardano il parlare come si scrive e lo scrivere come parlare e il dire le cose come fossero poesie e le poesie come fossero cose e pensare di non confondersi mentre ci si è già persi da un po' come se non fosse possibile essere fraintesi come se tutto fosse facile da capire compreso il parlare del parlare.
Poi ieri l'altro giorno ieri praticamente il mio amico Uccio, sempre lui, mi ha parlato di questa cosa di ciò che è autografico e di ciò che è allografico, ma non ho capito bene cosa significa, di sicuro, mi è venuto da pensare, ogni testo di cose che ho scritto, anche se il testo è quello, nel momento in cui viene letto non è più lo stesso... ma non c'entra niente, andiamo a Jesi tra poco, quello sì
Possiamo dire che questa è una locandina?! Chissà, ma intanto che bello andar laggiù

sabato 7 agosto 2021

"Un Adesso Immenso" vince il concorso Franco Scataglini // Festival La Punta della Lingua (AN)

Meno male che ci sono altre parole oltre alle mie della videopoesia "Un Adesso Immenso", videopoesia che non sarebbe mai nata se non fosse che Alessio Bertallot ci si è messo con il cuore e Valentina Zannella con la tecnica affilata della sua regia. C'è tantissimo da ringraziare - e da essere felic - c'è il festival La Punta della Lingua, che propone tra le più belle e coinvolgenti e diversificate (brutto 'diversificate') programmazioni dei tanti festival d'italia che quest'anno ha indetto, il festival, il premio Franco Scataglini appoggiato dai cinematografi di Corto Dorico
Ma non abbiamo tempo adesso per i ringraziamenti, c'è qualcosa che arriva dall'alto e ci rincorre, abbiamo da essere felic e andare avanti a vedere dove a finire l'imprevedibile, come al solito.
Quindi EVVIVA,
Oltre alle mie parole (queste leggère qui sopra) ci sono quelle di Chiara Portesine là sotto, leggère anch'esse ma con una logica di consapevolezza e senso di saper fare che ci ricorda in quanti modi si possono generare letterature.

La videopoesia 🏆Un adesso immenso🏆, per la regia di Valentina Zanella, i testi di Filippo Balestra e la direzione artistica di Alessio Bertallot, si è aggiudicata il Primo Premio Franco Scataglini - La poesia che si vede assegnato ieri sera all'Arena Cinema della Mole.

Balestra, Bertallot, Zanella
Chiara Portesine
Motivazione per la video-poesia Un adesso immenso di Filippo Balestra e Alessio Bertallot
La poesia che si vede. Premio Franco Scataglini
Di Chiara Portesine

Nel giudicare un genere nuovo e ancora in formazione come «la poesia che si vede», la giuria ha scelto di premiare il lavoro di Filippo Balestra, che è riuscito a calibrare la sinergia tra testo e immagine senza cadere nel facile cliché di una poesia illustrata o, al contrario, di un filmato in cui la funzione della parola fosse relegata a mero karaoke in versi. Un adesso immenso offreall’osservatore un palinsesto verbo-visivo in cui la dimensione testuale e quella iconografica acquisiscono forza dall’interazione reciproca, originaria e originale, svelando una genesi ibrida in cui è impossibile stabilire se sia nata prima l’immagine o la parola. La stratigrafia urbanistica di Milano viene interrogata da uno sguardo che è, al contempo, ‘immensamente’ impersonale (il cineocchio di un cyborg, che sembra registrare le superfici scintillanti degli edifici dalla prospettiva di un drone) e iper-soggettivo (dal momento che il corpo stesso del poeta abita e informa di sé questo spazio glitch, pieno di interferenze e di disturbi tecnologici ed estetici). Nella video-poesia di Balestra e Bertallot la letteratura ri-semantizza la metropoli milanese proponendo una prospettiva angolare ‘strabica’ che costruisce un ologramma inedito del capoluogo (e della mitografia) lombarda attraverso un linguaggio disturbato e disturbante, lirico e spietatamente oggettuale.

venerdì 26 ottobre 2018

Poetry Slam + special guest Semën Chanin

Torna la sfida poetica nel centro storico di Ancona
venerdì 26 ottobre 2018 ore 21.30 al Museo del Giocattolo

POETRY SLAM al Museo del giocattolo
6 poeti, 3 minuti a testa, testi originali, solo corpo e voce, il migliore lo decreta il pubblico!

Maestri di cerimonia: Francesca Gironi & Luigi Socci

Special guest: Semën Chanin 
Giovanni Berloni al basso elettrico

Semën Chanin presenta Omissis (Oпущенные подробности)
trad. Massimo Maurizio, Miraggi 

Semën Chanin (Riga 1970) è l’ipostasi poetica di Aleksandr Zapol’, traduttore e divulgatore in lingua russa della poesia lettone. Semën Chanin non è però soltanto uno pseudonimo, ma un’identità linguistica differente, che descrive la linea che separa il traduttore dalla lingua (e dalla cultura) lettone dal poeta russofono cresciuto e formatosi al di fuori della Russia. È fondatore e membro del gruppo poetico Orbita (1999)

Poeti in gara 

mercoledì 22 giugno 2016

La Punta della Lingua (Agrati, Balestra, Miladinovic)

In questa foto abbiamo cercato di essere tristi, per rendere l'idea del contrario... dovrebbe funzionare!
OK?