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lunedì 2 aprile 2018

"9 Poesie Normali per 21 Libri Unici"

VOLUME
Dischi e Libri
Via Paladini 8, 20133 Milano
presenta

"9 Poesie Normali per 21 Libri Unici"

Le Poesie Normali di Filippo Balestra incontrano le illustrazioni di Littlepoints…

Presentazione libro e reading + mostra espositiva delle tavole originali

Le illustrazioni delle poesie normali di Littlepoints...,
realizzate durante la residenza artistica nell'Atelier A di Apricale, vengono racchiuse in un libro d’artista autoprodotto.
Libro 13,5x17,5 cm - 21 pezzi unici
[Esterno: Copertina cartonata, rifiniture in stoffa, stampa a incisione.]
[Interno: tasche a soffietto, poster 29,7x42 cm, leporello 15x94 cm.]

martedì 15 novembre 2016

Alla Radio del Mar delle Blatte

Domani sera andiamo in radio a fare il Mar delle Blatte, sappiamo all'incirca già cosa succederà e cosa faremo nel momento in cui quel che succederà succederà...

Pubblichiamo qui gli attesissimi risultati del sondaggio mai avvenuto, un sondaggio senza domanda ma al quale il nostro pubblico ha voluto rispondere all'unanimità ognuno a modo suo. Ecco quindi:

SONDAGGIO RADIO || IL MAR DELLE BLATTE ||

Il 14% risponde SI
Il 14% risponde Sì ma con l'accento sulla i
Il 14% risponde NO
Il 14% risponde NON
Il 14% risponde LO SO
Il restante 30% dice di preferire il 14%

lunedì 11 gennaio 2016

Versante Ripido

La rivista Versante Ripido ha deciso di dedicare il numero di gennaio alla poesia popolare e ha chiesto a molta brava gente, poete e poetessi, di parlare di quel fenomeno che è quel tipo di poesia lì, popolare.
Perché è vero che forse sta succedendo qualcosa che ha a che fare con certo tipo di poesia, forse un imbarbarimento, forse una specie di liberazione sfrenata, comunque qualcosa che non so bene cos'è ma nel quale mi trovo bene.
Comunque tra queste persone a cui chiedere cose c'ero -onoratissimo- pure io che sono Filippo Balestra e sono il capo di questo blog.
Qualche giorno prima avevo partecipato a un poetry slam ad Alba (CN) ed eravamo in macchina con tutti quei bei Racca, Sandron, Bravuomo e c'era pure la Francesca Gironi, che ha poi splendidamente vinto la gara, e io, parlando con la Gironi, le dicevo di preferire l'uso di un linguaggio semplice, in poesia, perché mi annoio facilmente quando sento certi poeti che si fanno i fuochi d'artificio addosso...
lei mi ha fatto spaventare
E allora Francesca, riguardo a questo discorso della semplicità e tutto quanto, mi ha consigliato un libro della Ingeborg Bachmann, Letteratura come utopia, che è una bella raccolta di saggi e saggetti che mi sono messo poi a leggere, e a un certo punto, mentre nel frattempo mi chiedevano di scrivere qualcosa riguardo la poesia popolare, mi sono imbattuto in un passaggio che, introducendo tutt'un discorso più vasto, dice:
"Niente spaventa chi ha scritto poesie in proprio più dell'essere chiamato in causa per parlare e rispondere a domande sulla lirica contemporanea"
E io non ci stavo pensando ma allora ho deciso che era giusto che mi spaventassi anch'io, e mi sono spaventato, e su Versante Ripido ho dichiarato quelle cose che si possono leggere tutte belle cose dichiarate con un certo candore e al contempo con un certo spavento e insomma, non credo di essere riuscito a portare avanti il discorso accademico ma magari qualcosa ne può venir fuori... o no?

Distinti saluti
Filippo Balestra

lunedì 19 ottobre 2015

Sognando Maria Callas @Libreria Falso Demetrio (GE)

Ciao,
sono Filippo Balestra,
volevo dirvi che si terrà una presentazione di Sognando Maria Callas, il romanzo di Alessandro Ansuini edito da Meridiano Zero... qui sotto, da qualche parte in questo blog, ne avevo un po' parlato ma in realtà non sono mai riuscito a parlarne bene perché nel blog non scrivo recensioni e non ho più un buon sito di riferimento ove pubblicare le recensioni e pensare che per questo libro mi era venuto pure in mente un grafico con gli assi x, y, e z da disegnare per benino e strutture narrative da mettere lì in mezzo allo spazio e al tempo... quindi forse insomma alla presentazione ci sarò anch'io e forse disegno un grafico, la libraia Ilaria non l'ho ancora avvisata, io però forse disegno a un certo punto un grafico con piani inclinati e rette che intersecano e curve che tangono... ma questa cosa non ci interessa...
Ci interessa invece sapere che  il giorno 22 ottobre viene Alessandro Ansuini qui a Genova e facciamo questa presentazione in cui Alessandro parla e io parlo e se poi quelli del pubblico parlano vorrà dire che ci sarà da parlare per tutti. Questo era quello che volevo dire... ciao ancora.. pippo

martedì 6 ottobre 2015

Guida pratica al sabotaggio dell'esistenza - Roberto Mandracchia

   Potremmo verniciare di rosso le lapidi giù al cimitero, dice Gero lanciando la sua cicca sul tettuccio di un'auto che passa.
   Anche se nessuno griderebbe al miracolo, dice Gero facendo il segno della croce a modo suo. Poi accende un'altra sigaretta.
   Gero non capiva che i garogentini avrebbero urlato al miracolo, per poi andare tutti davanti alle prodigiose lapidi a genuflettersi e a piangere. Qualsiasi cosa portata all'eccesso contiene sempre il suo opposto.

domenica 26 luglio 2015

Mi hanno regalato un libro, posso cambiarlo?

- Mi hanno regalato un libro, posso cambiarlo?
- Certo signora.
- Allora, ecco, vede?, nel capitolo 3 vorrei che Eugenio non sposasse Giorgia, così Alberta non nascerà mai e ci evitiamo tutta quella parte della depressione post-parto, che è penosa e decisamente troppo prolissa.
- Ehm...

lunedì 18 maggio 2015

Malattia incurabile e attaccaticcia - Don Chisciotte

- Questi - disse il curato - non devono mica essere di imprese cavalleresche, bensì di poesia [...] non meritano di essere bruciati come gli altri, perché non fanno né faranno il male che hanno fatto quelli di cose cavalleresche; e son libri di buon senso, senza pregiudizio del prossimo.
- Ah, signore! - disse la nipote. - Ben potete mandarli a bruciare come gli altri, perché non ci vorrebbe molto che, una volta guarito il mio signore zio dalla malattia cavalleresca, con la lettura di questi gli venisse il ghiribizzo di farsi pastore e di andarsene per i boschi e per i prati cantando e suonando e, peggio ancora, di farsi poeta, che, come dicono, è malattia incurabile e attaccaticcia.
Edizione Sansoni - Firenze 1923/1927 traduzione Alfredo Giannini

venerdì 18 aprile 2014

Sempre Pianissimo

Vi ricordate di Pianissimo? Era l'estate del 2013:

"Pianissimo è una libreria itinerante e che ha come obiettivo la promozione e la diffusione del libro, della lettura e dell'editoria indipendente attraverso la circolazione di informazioni, il dialogo, lo scambio e il contagio.
Pianissimo è un viaggio che quattro professionisti del settore editoriale hanno deciso di intraprendere alla guida di Leggiu, un furgone Fiat 900 Panorama del '76."

Beh, adesso Pianissimo è anche il titolo di un libro che è la storia di quell'esperienza; lo mettiamo qui sotto:

Da oggi in libreria la storia di Pianissimo - libri sulla strada,Terre di mezzo Editore.
Grazie a tutti ma proprio tutti tutti quelli che hanno partecipato al nostro viaggio e che saranno con noi nel prossimo.
Un furgone scassato, un carico di buoni libri, qualche valido compagno di viaggio.

L’equipaggiamento essenziale per una missione ambiziosa: promuovere la lettura, risvegliare il gusto per la pagina scritta, leggere ad alta voce nelle piazze di una regione - la Sicilia - dove le librerie scarseggiano e l’analfabetismo cresce.

La storia di @Pianissimo da oggi è in libreria!
http://libri.terre.it/libri/collana/0/libro/453/Pianissimo.-Libri-sulla-strada-

domenica 13 aprile 2014

Vendiamo libri


- Scusi ho visto quelle lampade.
- Ah sì?!?
- Belle, quanto vengono?!?
- Non sono in vendita.
- Ah no?
- No. Noi vendiamo libri.
- Ah perché le ho viste in vetrina e allora pensavo...
- Le usiamo come arredo.
- Quella bella a forma di...
- Vendiamo libri.
- Mi piaceva...
- ...buonasera.

domenica 9 febbraio 2014

mercoledì 7 agosto 2013

Pianissimo, bellissimo

dal 9 agosto al 2 settembre in viaggio con i libri e i lettori

Pianissimo è una libreria itinerante e che ha come obiettivo la promozione e la diffusione del libro, della lettura e dell'editoria indipendente attraverso la circolazione di informazioni, il dialogo, lo scambio e il contagio.
Pianissimo è un viaggio che quattro professionisti del settore editoriale hanno deciso di intraprendere alla guida di Leggiu, un furgone Fiat 900 Panorama del '76. Uno di quei viaggi senza troppe comodità, nei quali si ha il tempo di incontrare persone, ascoltare e raccontare storie e apprezzare le ricchezze del paesaggio. Pianissimo muoverà i primi passi in Sicilia, regione che detiene, dopo la Basilicata, il record negativo di lettori. Paesi e comuni senza librerie rappresentano il fallimento del sistema di diffusione della cultura, già indebolitosi negli ultimi anni. E, da parte sua, lo Stato sta minando gli spazi e le possibilità di formazione e condivisione come la scuola e l'università, luoghi cruciali per i futuri lettori.
Come contribuire a combattere questo declino apparentemente inarrestabile, che vede il libro diventare un bene marginale, o superfluo?
Pianissimo risponde mettendosi in strada, coinvolgendo amici e sconosciuti, creando un ponte tra i lettori, quelli che ancora non lo sono, e gli autori. La sfida è quella di portare i libri laddove non hanno una casa, dove le librerie non esistono e le biblioteche stentano a sopravvivere; e invadere le piazze, inventando nuovi modi per parlarne, per non arrendersi alla loro smaterializzazione.

Pianissimo è un'iniziativa ideata e diretta da Filippo Nicosia e vede la collaborazione attiva di Serena Casini, Mauro Maraschi e Maura Romeo.

Per informazioni, curiosità, calendario degli eventi e tappe:
twitter.com/pianissimolibri @pianissimolibri

lunedì 7 gennaio 2013

Boris Vian sul Lavoro

Da
L'écume des jours

Capitolo 25       
"Perché ci disprezzano tanto?" domando Chloé. "Non mi sembra che lavorare sia poi così bello..."
"A loro hanno raccontato così" disse Colin. "In generale si dice che lavorare sia la cosa migliore. Di fatto però non lo pensa nessuno. Si fa così un po' per abitudine, e un po' proprio per non pensarci troppo".
"In ogni caso, è stupido fare un lavoro che potrebbe essere fatto solo dalle macchine".
"Le macchine bisogna costruirle" disse Colin. "Chi lo farà?"
"Ah, certo" disse Chloé. "Per fare un uovo, ci vuole una gallina, una volta che abbiamo la gallina, possiamo avere un sacco di uova. Dunque: la cosa migliore è cominciare dalla gallina".
"Bisognerebbe però sapere" disse Colin "chi è che impedisce di fare altre macchine. Si vuole che manchi il tempo. La gente perde tutto il suo tempo a vivere, e così non gliene resta più per lavorare".
"A me sembra il contrario" disse Chloé.
"No" disse Colin.
"Se la gente avesse il tempo per costruire delle macchine, poi non avrebbe più bisogno di far niente. Quello che voglio dire, insomma, è che si lavora per vivere invece di lavorare per costruire delle macchine che permetterebbero di vivere senza lavorare"
"Complicato" giudicò Chloé.
"No" disse Colin. "È semplicissimo. È chiaro che tutto questo dovrebbe avvenire progressivamente. Ma si perde tanto di quel tempo a fare delle cose che dopo un po' si logorano..."
"Ma non credi che preferirebbero starsene a casa e abbracciare le loro mogli e andare in piscina e a divertirsi?"
"No" disse Colin. "Perché non ci pensano".
"Ma ti sembra che sia colpa loro se pensano che lavorare è giusto?"
"No" disse Colin "non è colpa loro. "Tutto dipende dal fatto che gli hanno detto: 'Il lavoro è sacro, è bello, è buono, è la cosa più importante, e solo chi lavora ha tutti i diritti'. Però poi si fa il possibile per farli lavorare continuamente, così che loro non hanno il tempo di far valere i propri diritti".
"Allora vuoi dire che sono scemi?" disse Chloé.
"Sì, sono scemi" disse Colin. "È per questo che sono d'accordo con quelli che gli raccontano che lavorare è il massimo. Questo li libera dal problema di pensare di cercare di migliorare e di non lavorare più".
"Parliamo d'altro" disse Chloé. "Questi argomenti mi distruggono. "Dimmi sei ti piacciono i miei capelli..."
"Te l'ho già detto..."
La mise a sedere sulle proprie ginocchia. Sentiva di nuovo una felicità senza incrinature.
"Ti ho già detto che ti amo tanto, sia all'ingrosso che al dettaglio".
"E allora, prova ad andare al dettaglio" disse Chloé, e si lasciò cadere fra le braccia di Colin, con l'indolenza di una serpe.

giovedì 13 dicembre 2012

Senza un briciolo d'emozione - Giulio D'Antona


Segnalazione importante:
Giulio D'Antona oltre ad essere mitico e fare Cadillac è anche donatore di racconti per Costola.
Questa è la sua raccolta di racconti tutta sua!
Infatti sì!

mercoledì 5 dicembre 2012

Pazzi Scatenati 2.0

L'avevamo segnalato qui.
Grande successo editoriale si ripete con una riedizione ancora più lunga, come ben evidenziato in copertina.
A 'sto giro è pubblicato da Tic Edizioni.

L'uscita ufficiale è il 6 dicembre, cioè.
La copertina commentatevela autonomamente, se ci riuscite, cioè.

venerdì 4 maggio 2012

Elementari

"la mutazione metafisica operata dalla scienza moderna si porta dietro l'individuazione, la vanità, l'odio e il desiderio. Di per sé il desiderio - contrariamente al piacere - è fonte di sofferenza, di odio, e di infelicità. E, questo, tutti i filosofi - non solo i buddisti, non solo i cristiani, ma tutti  i filosofi degni di questo nome - l'hanno capito e insegnato. La soluzione di utopisti - da Platone a Huxley passando per Fourier - consiste nell'annientare il desiderio, e le sofferenze connesse, organizzandone l'immediata soddisfazione. All'opposto, la società erotico-pubblicitaria in cui viviamo si accanisce a organizzare il desiderio, a svilupparlo fino a dimensioni inaudite, al tempo stesso controllandone la soddisfazione nel campo della sfera privata. Affinché la suddetta società funzioni, affinché la competizione continui, occorre che il desiderio cresca, si allarghi e divori la vita degli uomini". Si asciugò la fronte, sfinito; non aveva toccato cibo. [...] "In realtà, annientata dall'evidenza della morte materiale ogni speranza di fusione, la vanità e la crudeltà, non possono non svilupparsi. In compenso," concluse bizzarramente, "possiamo dire altrettanto dell'amore.

Da "Le particelle elementari" di Michel Houellebecq.

mercoledì 28 marzo 2012

Corso di scrittura - D. Sedaris

   Se interpellati, quei ragazzi erano in grado di raccontare aneddoti divertenti e appassionanti sulle loro vite, ma il fatto di metterli su carta era vissuto più come un compito ingrato che un'aspirazione. Per quanto mi riguardava, se i miei allievi erano disposti a fingere che ero un insegnante, il minimo che potessi fare era restituire il favore e fingere che loro fossero scrittori. Anche quando qualcuno usava il suo vero nome e raccontava, per esempio, di un appuntamento dal dentista, io accoglievo il testo come pure fiction, e dicevo: "Allora, Dean, raccontaci, come hai inventato questo personaggio?".
   A quel punto lo studente borbottava qualcosa, indicandosi il batuffolo di cotone insanguinato infilato contro la gengiva gonfia, e io gli chiedevo: "Quando hai deciso che il tuo personaggio avrebbe dovuto fare qualcosa per il suo molare incuneato?". Domande simili permettevano agli autori di sentirsi creativi, e proteggevano chiunque avesse opinioni politiche impopolari.
   "Mi faccia capire" disse un giorno uno studente. "Lei sostiene che se io dico una cosa ad alta voce sono semplicemente io che la dico, mentre se la stessa cosa la scrivo su un foglio di carta è come se la dicesse qualcun altro, è così?"
   "Esatto" risposi. "E in questo caso la chiamiamo fiction."
   Lo studente tirò fuori il suo quadernone, scribacchiò qualcosa e mi porse un foglio con su scritto: "Questa è la più grande cazzata che abbia mai sentito in vita mia".
   Era una classe di gente sveglia.

Dal racconto "La curva dell'apprendimento" di David Sedaris
dalla raccolta "Me parlare bello un giorno"
dalla traduzione di Matteo Colombo
dalle Edizioni Mandodari

martedì 8 novembre 2011

Enrico Marià

Una poesia di Enrico Marià dal suo ultimo "Fino a qui" Ed. Puntoacapo

*

La parte difficile non è scegliere,
ma convivere con le proprie scelte;
al supermercato Stefano
stringendo una latta di carne in scatola,
che viene da qualche paese lontano,
con una rabbia che ormai è rassegnazione,
mi dice che il barattolo che impugna
ha fatto più strada di quanto lui mai farà;
gli schiavi, quasi sempre, mettono al mondo altri schiavi
e per molti la vita rimane solo un rumore di fondo.
Sulla massicciata che separa dai binari,
dopo aver diviso il pranzo,
fumando e guardando i treni
inseguendoli con la mente e lo sguardo
Stefano ha tirato fuori dalla giacca un trapano a batterie.
La sua intenzione stanotte
è quella di scassinare qualche auto
e svuotare un paio di parchimetri,
io non ho la forza per fermarlo,
perché non so che cazzo dirgli
e perché forse in fondo ho soltanto voglia di andare con lui;
i giorni di guerra superano quelli di pace
e vorrei che il dolore fosse sempre innocente
per non esserne schiacciato
qui dove si nasce morti
cercando di conquistare la vita

Se clicchi ci vai

martedì 25 ottobre 2011

Dreadlock

Una cosa importante che vogliamo si sappia:

Dreadlock di Jacopo Nacci a 10 euro in libreria e gratis in epub


sopra c'è la cover, sotto c'è tutto il link!
http://www.yattaran.com/dreadlock

alé!