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martedì 15 novembre 2016

Alla Radio del Mar delle Blatte

Domani sera andiamo in radio a fare il Mar delle Blatte, sappiamo all'incirca già cosa succederà e cosa faremo nel momento in cui quel che succederà succederà...

Pubblichiamo qui gli attesissimi risultati del sondaggio mai avvenuto, un sondaggio senza domanda ma al quale il nostro pubblico ha voluto rispondere all'unanimità ognuno a modo suo. Ecco quindi:

SONDAGGIO RADIO || IL MAR DELLE BLATTE ||

Il 14% risponde SI
Il 14% risponde Sì ma con l'accento sulla i
Il 14% risponde NO
Il 14% risponde NON
Il 14% risponde LO SO
Il restante 30% dice di preferire il 14%

martedì 25 agosto 2015

Lasciateli scrivere



All'epoca di Calvino, Pavese, Sciascia, Moravia, Buzzati mica erano tutti Calvino, Pavese, Sciascia, Moravia, Buzzati e se per questo nemmeno Calvino, Pavese, Sciascia, Moravia, Buzzati erano consapevoli di essere Calvino, Pavese, Sciascia, Moravia, Buzzati, e non erano mica all'epoca di Musil, Proust, Joyce, Kafka, che poi mica erano tutti Musil, Proust, Joyce, Kafka, e se per questo nemmeno Musil, Proust, Joyce, Kafka, si rendevano conto di essere Musil, Proust, Joyce, Kafka, e non erano mica all'epoca di Melville, Balzac, Dostoevskij, Dickens che poi mica erano tutti Melville, Balzac, Dostoevskij, Dickens e se per questo nemmeno loro erano coscienti di essere Melville, Balzac, Dostoevskij, Dickens, e non erano mica all'epoca di Rabelais, di Dante, di Omero, di dio che è stato l'unico a fare testamento come se dovesse morire da un giorno all'altro, insomma lasciateci scrivere i nostri capolavori, perché comunque vada né noi né voi ne potremo mai essere totalmente consapevoli.

mercoledì 18 giugno 2014

Asociale e puttana: due aggettivi che non disconvengono alla letteratura. Giorgio Manganelli

   [...] Ecco due aggettivi che forse non disconvengono alla letteratura. Asociale, vagamente losca, cinica, da sempre la letteratura rilutta alla storia, alla patria, alla famiglia; a quelle anime oneste che tentano di mettere assieme il bello ed il buono, risponde con sconce empietà. Un fondamentale elemento di disubbidienza governa gli impulsi della letteratura. Vedete come rilutta, come accetta anche di morire, quando la si vuol fabbricare onesta. È ascetica e puttana. possiamo forse vedere la letteratura come una satira totale, una pura irrisione, anarchica e felicemente deforme; una modulazione del blasfemo. Nel cuore della letteratura sta chiuso un riso tra olimpico e demente, qualcosa di cui molti hanno paura. È uno scandalo, lo scandalo irreparabile, da sempre. Non c'è una leggenda extra canonica che parla di una gran risata di Adamo morente? Dio dové restare profondamente sconcertato.

Da Il rumore sottile della prosa, Adelphi