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giovedì 21 settembre 2017

C'ho il blocco - Gianmarco Tricarico

C’ho il blocco.
Ma da grandi blocchi derivano grandi novità. Come da un grande blocco intestinale deriva una grande liberazione.
Mi chiedo come un cretino come me possa scrivere poesie decisamente molto belle.
Credo ci sia un demone nascosto nel telaio della mia sedia da ufficio di pelle nera, un sibilante codardo parassita che sale lungo la parte più alta del mio collo infiltrandosi nel mio cervelletto e lo fa come una pianta carnivora attende di chiudersi sopra l’insetto.
A volte il demone, un misto tra una pianta carnivora e un virus, decide che non è conveniente entrarmi nella testa. Devo ancora capire perchè non dovrebbe essere conveniente, a volte, entrarmi nella testa. Credo perché il demone, potrebbe ammalarsi, a volte. Nella mia testa.
Ho provato a fidarmi delle parole di Alain Boudinot o di quelle di una certa Dorothea qualcosa, ma mentre leggevo i loro saggi e in particolare in quelli di quest’ultima, ma non solo, mi sembrava di essere finito davanti ad una tazza di tè assieme alla signora Fletcher, ma soprattutto non mi alzerei mai alle sei del mattino per scrivere a “mente fresca”. Forse la signora Fletcher, sta scherzando – pensavo. Ciò che mi porto dietro da quelle angosciose letture adolescenziali è più o meno questo – I geni nascono geni. L’ispirazione non esiste. Se vuoi diventare un discreto scrittore, svegliati alle sei del mattino e scrivi tutto ciò che ti passa per la mente. Se vuoi diventare più di un discreto scrittore, le cinque del mattino, dovrebbero bastare. –
L’ispirazione per quanto mi riguarda esiste perchè quando non esiste lo sento nel vuoto, nel tempo che scorre, nel silenzio dentro l’armadio. Carver era uno con le idee molto chiare. Il mio fallimento sta nell’essere “soggetto a” e mai padrone di me stesso, mai padrone del mio tempo. Il mio fallimento è inguaribile, inguaribile come il mio essere romantico. Diventerò con sforzo ed ostinatezza solo un soffio di quel genio che non sono stato mai.
Baciami Chanel, cane bellissimo.

lunedì 3 marzo 2014

Blocco dello scrittore #4

Si sveglia e c'ha il blocco. Si alza e c'ha il blocco. Si gira e c'ha il blocco. Si sdraia si stira si gira ancora un po'. C'ha il blocco. Apre il frigo e c'ha il blocco. Prende una mela e c'ha il blocco. Prende un libro e comunque c'ha il blocco. Va in palestra, guarda la palestra, non va in palestra. C'ha il blocco. Torna a casa e, ancora, c'ha il blocco. Esamina analizza e studia delle cose. C'ha il blocco. Accende la luce e c'ha il blocco. Spegne la luce e c'ha il blocco. Prende in considerazione diverse eventualità. Tutte con il blocco.
L'unica cosa che può fare, lo scrittore con il blocco dello scrittore, l'unica cosa che può fare è scrivere.
Scrittore con blocco

giovedì 25 ottobre 2012

Blocco dello scrittore #3

Guardava il blog bianco e diceva adesso lo faccio adesso lo faccio adesso lo faccio.
Poi era ovvio che fuori c'erano le nuvole, ma i gabbiani non se li aspettava cacchiarola

mercoledì 22 dicembre 2010

Blocco dello scrittore

L'editore arriva in ufficio con la faccia stropicciata e tutti gli chiediamo Cos'hai? Stai male? Lui si divincola dai suoni nostri dicendo che no, niente niente, rimane lì facendo tap tap con il piede destro e braccia incrociate.

Subito dopo arriva lo scrittore famoso e, con le lacrime agli occhi, ci dice che ha litigato con l'editore e che ci dispiace da parte sua ma anche da parte sua. Noi gli diciamo che siamo dispiaciuti anche noi e che volendo siamo dispiaciuti anche da parte sua ma a quel punto uno di noi si gira e no, voleva creare della suspence ma non è successo nulla.

Lo scrittore dice che ha il blocco dello scrittore se ne va in lacrime ma anche in motorino e noi gli chiediamo, all'editore, tutti gli chiediamo ma cos'ha lo scrittore? Il blocco? Che blocco?

L'editore ci spiega che è stato chiesto allo scrittore di scrivere un libro bello di 323 pagine ma lui ne ha solo scritto uno bello da 321 pagine e un altro bello da 327 pagine. C'ha il blocco dello scrittore, ci dice, e non riesce a scriverne uno da 323, anche brutto magari.

Tutti noi basiti, se si può, torniamo ai nostri posti e io, per quanto riguarda il mio, muovo il muose quando mi dicono che serve farlo.