Visualizzazione post con etichetta post importante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta post importante. Mostra tutti i post

giovedì 2 maggio 2019

Cari amici del chi se ne frega

Cari amici del chi se ne frega, cari amici del chi se ne fregherà. E amiche.
Questo blog è ormai un'altalena zoppa che non vuole comunque essere abbandonata al parchetto là ad oscillare sola e arrugginita in mezzo a ciò che rimane dei tossici dei giardinetti classici anni 80.
Ricordo altalene pericolosissime.
Ho deciso che il blog è in stato di non abbandono ma di grande trascuratezza, non ci vengo più nemmeno io a guardar cosa succede.
Però oggi che è febbraio ho deciso anche di riaggiornarne alcuni pezzetti. Dunque modifico come un hacker la data di pubblicazione di questo che sto scrivendo adesso, che scrivo in realtà nel febbraio 2020. Rendo questo post qualcosa di più post, di ancor più passato, visto che si può, e dopo ci metto quei due o tre punti fondamentali di ciò che mi ha circondato e che ho fatto fuoriuscire io, nella mia protervia, nella mia indolenza, nel mio non saper né leggere né scrivere e in tutti quei limiti e sfaccettature che mi rendono piuttosto umano, debbo dir, e pigro, e pieno di energie

Dedicandomi dunque sempre alla letteratura come scorribanda, letteratura come valanga, letteratura come grande capitombolo scomposto ecco un tentativo di ripresa del senso statale di Stato nel senso statale di rendere conto del proprio operato.

giovedì 26 febbraio 2015

Non è questo il post molto importante

Avevo insomma in mente questo nuovo post molto importante, non questo, un altro, e mi son detto bene, lo scrivo e lo pubblico subito, in modo che la linea editoriale della casa editrice gigante possa essere una linea Salda, una linea Forte, Stabile, Resistente agli agenti letterari esterni.
Quel post lì, quello molto importante, portava anche alla luce alcuni dati molto rilevanti, cose che possono far traballare interi sistemi di industria internazionale, un post talmente rivoluzionario, quel post lì, che quasi quasi viene da tremare ancor prima di averlo scritto, con tutte le valanghe di conseguenze che si verrebbero poi a creare, ammassate e inarrestabili, le conseguenze, una sopra all'altra e ancora una e ancora un'altra.
Certo però che per un post del genere bisogna preparare il terreno, non lo si può gettare in mezzo alla rete così. Bisogna prima avvisare gli uffici stampa, tutti, poi mettere in allerta qualcuno, va bene anche un passante, un architetto, l'importante è diffondere un po' d'ansia subito, prima ancora della pubblicazione del post molto importante.
Insomma, ci sono talmente tante cose da fare, prima di poter pubblicare quel post molto importante, bisogna pensare a strategie lungimiranti, piani almeno quinquennali che insomma, per ora non l'ho mica scritto quel post lì, per ora ho scritto questo ma, no, non è questo il post molto importante.