ma certo era questo poi il senso principale di quello che è parlare, si masticano le parole si vedono le cose e si traducono le cose in parole, all'arrembaggio sul paesaggio usando il linguaggio una traduzione costante di quel che ci viene da dire, ma certo era questo poi il senso principale, soprattutto adesso che ci sembra di fare un trasloco da quando siamo nati, stavamo traslocando anche da prima, ma un trasloco di case e cose, non di parole, con degli scatoloni con dentro i libri soprattutto ma soprattutto i chili dei libri che pesano un tot, e allora vengo qui giusto un attimo a salutare il blog e vedere che senso ha poi tenere viva una cosa di fine luglio come se non stesse veramente anche per iniziare agosto,
poi volevamo ragionare sulla questione della realtà che supera la fantasia, e dicevamo che la realtà è una cosa che ci siamo inventati usando quello strumento principale che ci viene da usare e si chiama fantasia, quello strumento,
adesso vado ciao blog
Visualizzazione post con etichetta scrivere il diario mentre si fa tutto. Mostra tutti i post
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lunedì 31 luglio 2023
Traslocare parole
martedì 28 aprile 2020
Usare il blog come fosse diario praticamente vero #45
Oggi s'era stabilito di non aver niente da dire né da scrivere e quindi passare di qua e riferire tutto al diario in forma di scrittura lieve, come se nessuno se ne potesse accorgere. Una lettera al minuto, una lettera alfabetica al minuto e scrivere il diario mentre si fa di tutto, un distratto e centellinato comporre fatto di scampoli pezzetti avanzati di dettagli lievi. Scrivere senza impegno, essere bravi senza impegno, esistere senza impegno, questo è l'argomento del giorno o la barba
per non avere peli sulla lingua ho deciso di farmi la barba, non c'entra ma mi accorgo che con la barba mi nascondo, mi nascondo quando mi tocco la barba, se ho la barba im tocco costantemente la barba ed è come se avessi addosso una maschera di qualcosa non di ferro non di pietra ma di pelo mascherato, come un percorso comodo per la mia mano che titilla e stuzzica e solletica e si appiglia, fa finta di niente e di nulla ma è lì a dimostrarsi nascondendosi, viene lì a dire esisto ma non fateci caso, e se ne va, poi ritorna e dice esisto ma non fateci caso, e se ne va, poi ritorna, si appiglia, e nonostaten la mano con questo suo antipatico protagonismo travestito da umiltà, tra la mano e la barba sappiamo cos'è meglio tagliare
per non avere peli sulla lingua ho deciso di farmi la barba, non c'entra ma mi accorgo che con la barba mi nascondo, mi nascondo quando mi tocco la barba, se ho la barba im tocco costantemente la barba ed è come se avessi addosso una maschera di qualcosa non di ferro non di pietra ma di pelo mascherato, come un percorso comodo per la mia mano che titilla e stuzzica e solletica e si appiglia, fa finta di niente e di nulla ma è lì a dimostrarsi nascondendosi, viene lì a dire esisto ma non fateci caso, e se ne va, poi ritorna e dice esisto ma non fateci caso, e se ne va, poi ritorna, si appiglia, e nonostaten la mano con questo suo antipatico protagonismo travestito da umiltà, tra la mano e la barba sappiamo cos'è meglio tagliare
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