ma certo era questo poi il senso principale di quello che è parlare, si masticano le parole si vedono le cose e si traducono le cose in parole, all'arrembaggio sul paesaggio usando il linguaggio una traduzione costante di quel che ci viene da dire, ma certo era questo poi il senso principale, soprattutto adesso che ci sembra di fare un trasloco da quando siamo nati, stavamo traslocando anche da prima, ma un trasloco di case e cose, non di parole, con degli scatoloni con dentro i libri soprattutto ma soprattutto i chili dei libri che pesano un tot, e allora vengo qui giusto un attimo a salutare il blog e vedere che senso ha poi tenere viva una cosa di fine luglio come se non stesse veramente anche per iniziare agosto,
poi volevamo ragionare sulla questione della realtà che supera la fantasia, e dicevamo che la realtà è una cosa che ci siamo inventati usando quello strumento principale che ci viene da usare e si chiama fantasia, quello strumento,
adesso vado ciao blog
lunedì 31 luglio 2023
Traslocare parole
venerdì 5 febbraio 2021
Diario autosorpreso inaspettato non celebrativo 1
Non se l'aspettava nemmeno il diario stesso di essere riaperto in un giorno di luglio quando tra l'altro luglio era ben lontano, in un giorno di giugno quando pure giugno non c'entrava niente, se non per la g di gennaio e tutto va e tutto torna e questa caparbietà questo coraggio di buttarsi in pasto al nulla, ma comunque in pasto, questa sfrenatezza innata e benaccolta, che diventa nel frattempo tra l'altro febbraio, luglio.
Eravamo qui appunto per avvisare il mondo che ci stavamo nascondendo molto bene, vieni a vedere come mi sono nascosto bene, è qui che sono, vedi? qui nascosto, dicevamo, e il mondo andava avanti piuttosto indifferente ascoltandosi un rumore proveniente ma come scomparso come forse sotto le ascelle forse o chissà da dove questo rumore di pensiero di qualcuno.
Quindi ci siamo rivolti al naufragio: dicevamo vieni qui, naufragio, vieni pure qui che sembri interessante, e il naufragio si è unito poi a noi ma nel frattempo ci eravamo girati dall'altra parte come per sbandierare la nostra (inaffidabile, incoerente) incostanza.
Il prossimo elemento avrà a che fare la coda dell'occhio. La questione di vedere tutto ma soltanto con la coda dell'occhio.