Qualcuno lo sa che c'è stato un periodo in cui avevo la pretesa di farmi venire in mente una cosa intelligente al giorno, sempre, sempre pensando mentre leggevo, a volte scrivendo, a volte scrivevo e a volte pensavo, a volte pensavo scrivendo, a volte mentre leggevo pensavo e pensavo "questa me la segno", ed era come scrivere ma a mente, scrivevo a mente mentre leggevo, a volte scrivevo a mente mentre scrivevo dell'altro, a volte pensavo soltanto, o leggevo soltanto, ed ero convinto che sarebbe venuta fuori una cosa intelligente.
Una cosa intelligente al giorno. Non credo di esserci riuscito, non me lo ricordo, non è più quel periodo lì.
Ma questo sabato saremo a Torino, vengono anche Stella e Olivia, e andiamo alla Luna's ché io leggo la mia cosa ossessiva che è il Troppo - che folle idea è stata quella di Milo Miler di farmici credere. E così ci ho poi creduto, pazzesco. Grazie, Milo (ma grazie tantissimo a Ailaria e Uzzi, che hanno questo coraggio di far partire esperimenti rischiosi all'interno del loro incredibile e bellissimo spazio)
Alla base c'è l'idea del costruire una casa su una frana mentre la frana frana, e cioè: costruire una frana. Improvvisare non si sa quand'è che abbiamo cominciato né quand'è che finiremo. Vivere è improvvisare, comprese le parole, che non si capisce bene in che modo vengano fuori. Certo è che alcune frasi sono frasi fatte, altre frasi sono frasi da fare o che si fanno mentre le si dicono e così capita di trovarsi lì meravigliandoci di qualcosa che non avremmo mai pensato di dire, e che invece abbiamo detto. Possibile sia proprio da queste parti che si nasconde il senso del tutto?













3 ottobre h 19 a 
















