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venerdì 29 marzo 2013

Banlieue 13 - Speciale Bocconi

Il nuovo numero di Banlieue comincia così:

sabato 31 marzo 2012

Banlieue 11 - presentazione. oggi.

Grande attesa per la presentazione di Banlieue n.11, speciale "Madre: Quella Puttana", di cui potete già ammirare il disegno di copertina di Stefano David.

L'evento è previsto per domani Sabato 31 marzo, dalle 21.30 fino a chiusura, al Frida Cafè, via Pollaiuolo 3, Milano zona Isola.

Come al solito illustrazioni, poesie e racconti a tema. In uno esclusivo, di Cosimo Piediscalzi, una madre obesa decide di soffocare il figlio adolescente sedendocisi sopra.

Poi la rubrica ANA - GIRLS ( I conati del tempo), tenuta da un'anoressica; La parola al fattore, tenuta da un allevatore di vacche da latte di Locate Triulzi; il diario intimo di Renzo Bossi, ovvero IL TROTA RACCONTA... una lettera della redazione con riflessioni su come l'uomo moderno sia castrato dalla PROIBIZIONE DELL'INCESTO e infine Mai nati per Caso, nella quale due amiche di Facebook di Banlieue hanno deciso di abortire. A loro insaputa.

Si ricorda che grazie ad una particolare convenzione con alcuni produttori di pellame, per ogni copia distribuita di Banlieue verrà disboscato un ettaro di foresta pluviale dell'Amazzonia. Per ogni copia che resterà in magazzino invece, nel villaggio di Conde, in Brasile, un bambino verrà tenuto a digiuno per diverse ore. Con buone probabilità questo bambino sarà uno dei figli di Don Luigi Verzé.

Banlieue è la consacrazione dell'aberrante che ci circonda.

Non mancate

lunedì 26 marzo 2012

Banlieue 11

Praticamente in anteprima mondiale, ci ha preceduto solamente il noto socialnetwork facebook, siamo lieti di pubblicare la copertina del prossimo Banlieue il cui tema sarà:

Madre: quella puttana.


giovedì 3 novembre 2011

venerdì 30 settembre 2011

Anticipazione di Banlieue 10


Lo squallore della morale (lettera della redazione - anticipazione di Banlieue 10)


In quest’anno che si sta per spegnere si è fatto un gran parlare attorno alla questione dell’etica della politica, e dell’etica pubblica dunque.

Centinaia, se non migliaia, di cittadini e cittadine indignati dalla condotta immorale del nostro presidente; la stampa ossessionata dal caso Marrazzo prima, dagli scandali vacanzieri di tangenti e malapolitica poi (Penati e Milanese in testa).

Tutti a lagnarsi perché il potere è marcio, perché così proprio non ci si può comportare, perché solo in Italia (vedi il paladino Fabri Fibra)...

Non sono, non siamo d’accordo. Noi di Banlieue non ci aggreghiamo al codazzo della pubblica indignazione. Perché poi? Perché qualcuno va a puttane: e cosa esisterebbero a fare altrimenti?

Lo scandalo vero è che ancora oggi, a fronte di migliaia di anni di umanità e cultura, ci si indigni.

L’indignazione è per gli stupidi e per gli invidiosi. I primi non possono conoscere cosa sia vivere e dunque protestano, i secondi (ancor più sfortunati) sanno la teoria ma non possono la pratica. L'indignazione è per gli inadeguati.
Lo scandalo sta nel fatto che ancora oggi la maggioranza di noi insegua una morale imposta, un’etica pubblica e privata volgare che ha come unico fine castrarci, tenerci accucciati come cani da salotto.
Non che esistano una morale o un’etica giuste o buone di per sé, ogni tipo di condotta auspicabile, è odiosa e primitiva.

Vivere significa osare, non osservare le regole, ignorare il rispetto per il prossimo.
Il mesto popolino invidia il tiranno che tira di bamba e gioca al dottore con fighe strapagate, che copre d'oro minorenni in cambio dei loro corpi ancora un po' acerbi. Ma è solo invidia appunto. La vecchia storia della volpe e dell’uva.
Comportarsi seguendo un’etica privata è squallido e penoso.
Pretendere d’imporre un’etica pubblica è violento. È terrorismo contro la vita.
Il sogno di ogni disabile fisico in carrozzella è quello di far sentire in colpa tutti gli altri in grado di camminare e ballare, è quello d’imporre una regola comune (un’etica appunto) generata dalla propria impotenza che costringa tutti a vergognarsi per un semplice salsa e merengue.
Io dico: balliamo, balliamo in faccia agli handicappati censori della vita.
Chi non può permettersi di pagare dieci ragazze per dormirci assieme nel lettone, chi non ha il coraggio di farsi trapiantare i capelli, chi non ha le palle di riempirsi di coca e poi farsi sodomizzare da un brasiliano senza permesso di soggiorno, vivere l'ebbrezza di guidare a 100 all'ora contromano con una troia sul sedile posteriore o evadere abilmente onerosi balzelli... che crepi soffocato dalla sua invidia.
Noi la casa di Batman a venti minuti in macchina da Porta Venezia l’abbiamo sempre sognata, ma di fronte all’eventualità di una vita che non ce lo permette, non ci lamentiamo, non lanciamo j’accuse tristi e incomprensibili, non manifestiamo a suon di bonghi e di clavette; ci accontentiamo di un costumino da Robin.
Tutto sta nell’ingegnarsi ad accrescere a dismisura il valore di quel metaforico costumino da spalla omosessuale latente che ci ritroviamo indosso.
L’amore per il prossimo non significa sognare di plasmarlo a nostra immagine e somiglianza. Questo significherebbe imporre le nostre deficienze e i nostri limiti d’immaginazione a qualcun altro, a un bimbo magari, significherebbe non permettergli di sognare il potere, di aspirare ad una vita perfetta, da raggiungere senza alcuno sforzo, solo col coraggio di seguire sé stessi e il proprio istinto sadico.
Ci fanno schifo quei vecchi bavosi che scrivono sui giornali come ci si dovrebbe comportare, loro che non possono permettersi molto di più che cagarsi addosso e ammorbarci coi ricordi della guerra. Ci riferiamo ad Eugenio Scalfari, così, per fare un nome. Ci fanno schifo anche tutti quei cosiddetti cittadini civili, che di giorno sono costretti a spalare la merda e la notte sognano di diventare supereroi della società civile, e scrivono lunghe lettere di indignazione per questa Italia in mano ai corrotti e ai prepotenti.
E ci fanno tristezza invece, quei giovani belli e fragili, che inseguono inconsapevoli l’imbruttimento dei loro animi ardimentosi, che fuggono dalla bellezza dei propri corpi, cercando un assoluto che già possiedono in realtà, rinunciando al potere, agli abusi e ad ogni tipo di soddisfazione che potrebbero ottenere dal compimento pieno di loro stessi.
Essi sfuggono al loro naturale e sano desiderio di potere.

Sapiens: che crede di sapere, ma non sa.
Questo è un uomo debole, destinato al fallimento o alla frustrazione. Ci auguriamo che finisca. O sia finito, da altri. Noi di Banlieue continuiamo ad operarci per il superamento dell'uomo che si autolimita con l'etica.
Quando gli abusi di potere, la corruzione e l’accesso alla felicità definitiva per mezzo del denaro e dell'abuso senza sensi di colpa saranno guardati non con meschino sdegno, ma con la gioia del fanciullo di fronte all’esempio del maestro virtuoso, in quel momento potremo dire ECCE HOMO.

venerdì 10 giugno 2011

Banlieue | Il Sito

Grandi novità pari ad un vero e proprio terremoto nel panorama mondiale dei siti internet.
Finalmente, dopo un periodo di tentennamenti e di raffinazione della linea etica/politica/grafica/morale/salutare/editoriale ma soprattutto in risposta allo spietato attacco inferto da una spregevole accolita di avvocati con conseguente oscuramento del suo blog/diario personale, Katia, la mitica direttrice de Le Gran Jeu Edizioni, torna a imporsi online e fottendosene del digital divide apre il nuovo sito di Banlieue, la rivista letteraria che consacra l'aberrante che ci circonda:


Ci sono i pdf scaricabili, le cartoline e le foto delle merde misteriosamente trovate nei parchi milanesi e che furono motivo d'indignazione sul noto social network facebook.

lunedì 21 marzo 2011

Banlieue, pubblicità! # 2

Non c'è niente da fare, le pubblicità di Banlieue continueranno a sparare a 360 fino all' 1 aprile, cioé alla presentazione dell'ultimo numero al Frida Café in via Pollaiuolo 3 (Milano).
Presenti in sala ci saranno accaniti lettori e i rappresentanti di diversi studi legali in tenuta antisommossa.



Qui di seguito i link per visualizzare e scaricare i vari pdf di Banlieue

venerdì 18 marzo 2011

domenica 13 febbraio 2011

Banlieue VIII: il pdf

Gentilmente schifata dal contenuto esagerato di tale rivistucola altamente letteraria, la redazione di Casa Editrice Gigante si prende questa grossa responsabilità che è, oggigiorno, apporre un link in una pagina web.
Per eventuali denunce rivolgersi a Katia.
Per eventuali denuncie rivolgersi al maestro di italiano delle scuole elementari.
Lei è Katia, noi non ne possiamo niente

IL PDF:
http://intimamentekatia.altervista.org/ban_otto.pdf

mercoledì 9 giugno 2010

Banlieue N° 6 + B.I.R.R.A.


Cari amici, care amiche,

Siamo lieti di ufficializzare la data dell'attesissima presentazione del sesto numero di Banlieue, il free press che avrebbe potuto scatenare l'ira di Alberto Stasi e la voglia di sensazioni nuove di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Come sempre a Milano, al Frida Cafè, via Antonio Pollaiuolo 3 (zona Isola), Venerdì 11 giugno 2010, a partire dalle 21.30. Avrete l'opportunità di fare quattro chiacchiere con persone illuminate dal loro narcisismo, spendere in cocktail e birre soldi faticosamente messi da parte con un lavoro frustrante e naturalmente tornare a casa con il sesto numero di Banlieue, racconti poesie derive e spaesamenti (gli arretrati fino ad esaurimento scorte).

In Banlieue 6 troverete tutto ciò che vorreste sapere ma quando qualcuno ha tentato di dirvelo eravate troppo indaffaratii a guardare “La Pupa ed il Secchione”: racconti sulle lobby di potere che dominano incontrastate (Comunione e Liberazione, massoneria, illuminati), un elogio a Silvio Berlusconi, interviste agli idoli delle teen ager, articoli per i nostalgici degli anni 80', pornografia, una preziosa rubrica sull'allevamento delle vacche da latte tenuta da Pino Gilardetti, l'uomo che, dopo essere stato l'amante di Maria De Filippi, ha deciso di dedicare completamente la sua vita alla castità e ai bovini, più tanto altro che potrete scoprire solo venendo al Frida l'11 giugno 2010. Tutto il resto causa malattie cardiovascolari.

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B.I.R.R.A.
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(Testo di Andrea Coccia Su Booksblog.it) Per moltissimi lettori la letteratura contemporanea è rappresentata soltanto dai mille esordienti che spuntano come funghi nel bosco editoriale italiano e che vengono notati semplicemente quando il dio del caso – o del marketing – li assiste trascinandoli in vetta alle classifiche o sul podio di qualche premio letterario.
Ma c’è anche un sottobosco, molto più misterioso e umido, ma anche più affascinante, nel quale centinaia di piccole realtà alternative portano avanti, ognuna a sua modo, la sacra fiaccola della letteratura: sono le riviste indipendenti, realtà che faticosamente lottano per trovare i propri lettori, di solito autoproducendosi e facendo grandi sacrifici con tanta passione.
Per riunire, per discutere, e magari per creare un rete tra queste realtà troppo spesso isolate, torna, dopo un paio di anni di inattività il B.I.R.R.A., ovvero la Bagarre Internazionale delle Riviste Alternative, ospitata questa volta dal Bartleby di Bologna nel weekend del 12 e 13 giugno.
Tra gli ospiti di questa edizione ci sarà Il primo amore e Terre di Mezzo, per citare le più blasonate e celebri, ma ci sarà spazio per molte altre, da Eleanor Rigby a Argo, da El Aleph a Il traghetto mangiamerda, Burp, Ego tek, L’inutile, Giuda, Progetto babele, Colla, Tekne, ‘Tina, Follelfo e molte altre.

mercoledì 24 marzo 2010

Alè Banlieue

Se cliccate qua sotto vedete il banlieue online

http://intimamentekatia.altervista.org/banlieue5_2_.pdf

SALUTI DA PONTREMOLI

martedì 16 marzo 2010

O Sciopero o chiuso per ferie o impegnatissimi ma Banlieue

Possiamo mettere questo!
Tiè!

Ci sarà la presentazione al Frida Cafè Venerdì 19 Marzo a partire dalle ore 21 e poi chissà dopo! Veniteci!