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venerdì 23 novembre 2012

16100 Genova Illustra

Grande Evento genovese passato,
un sacco de illustratori de Costola:

Paolo Cattaneo, Robbe e Daniele De Batté

se ci clicchi vai al sito e vedi tutto

martedì 17 gennaio 2012

Robbe

Dopo un periodo di autoesiliazione nei boschi pantonati

"Il coloratore" di Robbe

 il nostro robbe è tornato allo scanner ricordandoci di quanto fosse possibile fare le illustrazioni raccontate:

"Sette bottoni e un accoltellato" di Robbe

Al primo bottone ti immagini il rischio, lo prospetti lontano, la camicia è lunga, la sua mano incerta. Fino a poco prima non ricordavi come si chiamasse e comunque non è il momento di indagare certi particolari di quella che non è la vostra vita adesso, visto che sta già al secondo bottone, anche lì, lentamente, impegnata a dosare dita e unghie, che in fondo è brava, dài, che quando mi ha detto “mi piaci tantissimo” guardandomi negli occhi e io le ho risposto “mi piaci perché ti piaccio tantissimo” lei si è messa a ridere e mi ha abbracciato, lì ho pensato che probabilmente l'aveva presa come una battuta, e ha fatto ridere anche me. “Qualcosa ti fa ridere?” mi dice adesso che siamo al terzo bottone, “mi fa ridere che ti piaccio tantissimo, sei proprio una cretina” e lei ancora contenta ma tra poco vedrai come scappa, quando comincia a vedersi il sangue posso fare tutte le belle battute che voglio che intanto vedrai, ed è già al quarto bottone e non dice niente, sospira soltanto, allora anch'io sospiro pensando alla semplicità dell'infilzarsi di una lama indelebile sul fianco, come potrebbe essere un tatuaggio carino, col dolore che lascia un ricordo di un amore. “Mi ami?” dice lei al quinto, sopra lo spazio di un ombelico che adesso, buco nero, la riporterà nella giusta dimensione, dove si vede un uomo con una ferita che gronda sangue, che macchia lenzuola. “Ho amato” dico, “ho amato tantissimo” e vorrei anche dirle che ho finito il mio amore, che non ne ho più, che mi è uscito tutto da quel fianco, l'amore, con onestà, insieme al sangue, ma lei con leggerezza ascolta come preferisce e preferisce continuare a sbottonare anche il sesto bottone, e di fronte ad un taglio che dovrebbe farsi evidente spalanca lo sguardo su di me e crea l'illusione di un armonia che avevo dimenticato, che non esisteva più fino a poco fa. Il settimo è già sbottonato, io sono pronto adesso a guardare il tempo davanti a me e vederlo inciampare nel tuo, che sono vivo, e ricordo benissimo il tuo nome.

mercoledì 9 febbraio 2011

Sì Logo

Riceviamo continuamente lettere dissimulatorie che ci fanno paura (non sappiamo cosa "dissimulatorie" voglia dire e per questo abbiamo paura).
Ci dicono che il blog dovrebbe avere una veste grafica più accattivante, pubblichiamo qui di seguito una lettera piuttosto esaustiva riguardante proprio questo argomento:

"Gentile redazione di Casa Editrice Gigante,
il vostro blog dovrebbe avere una veste grafica più accattivante, spero di essere stata piuttosto esaustiva.
Distinti Sallusti
Sara Bollate Boringhiera Bormioli"

Per questo ci permettiamo sommessamente di pubblicare un altro eventuale logo per un eventuale concorso per un eventuale logo da mettere, eventualmente, da qualche parte.

Quello lì sopra che regge della gente è Primo Carnera ma nessuno sa chi è a parte internet e Robbe.

martedì 11 maggio 2010

IN QUALE SPAZZATURA?


Non era mai stato fatto di pubblicare un racconto scritto molti anni fa da pippoh, uno dei maggiori esponenti della Casa Editrice Gigante. L'illustrazione è di robbe.
Ci han fatto un libretto con 8 racconti una volta

IN QUALE SPAZZATURA?

- Guardati negli occhi, si disse.
Ma come avrebbe potuto da sdraiato su un lato e in quello stato.
Come avrebbe potuto.
La giornata, fuori, era stupenda, da fiori e uccellini, sole e inseguimenti tra lucertole in calore.
Un perfetto silenzio regnava nella stanzetta di quell’uomo, disturbato solo dal grande ronzio che si portava in testa e dalla probabile serenità di quella giornata di sole in disaccordo con il suo umore.
E’ un rumore costante, interrotto da casuali sensi di colpa, obblighi, è giovedì, impegni mai mantenuti, roba a cui pensare e insomma, almeno avrebbe dovuto aprire la porta dallo schifo di odore lasciato accumulare alla notte durante il giorno.
Si alzò, aprì la porta della sua stanza, nessuno in casa, si ributtò sul letto.
Pancia in giù.
Dall’altra stanza, la saletta da finestra spalancata, entrò un uccellino confuso e impaurito che in un paio di sbatter d’ali era già sbattuto contro il muro.
L’uomo sdraiato avvertì la presenza di un qualcosa, forse un uccellino pensò, sarà confuso, impaurito.
Aspettò di sentire ancora un suono, una conferma, un piopio.
- Piopio, sentì venire dall’altra stanza.
Era vero, un uccellino aveva bisogno d’aiuto.
- Piopio, un uccellino probabilmente con un ala ferita.
Fece per alzarsi.
Con la faccia in giù ancora spiantata sul materasso puntò le braccia come per fare una flessione di quelle da palestra.
Pensò a cosa pensare.
Pensò che quell’uccello avrebbe potuto essere quel corvaccio del malaugurio, quello di Poe.
Si fermò.
Ohibò pensò.
Fu così che il pigolare dell’uccellino, lentamente, da un innocente e disperato piopio, passando per un divertente padrepio, si trasformò in un urlato è giovedì è giovedì.
Fu così.
L’uomo sdraiato decise che per il momento sarebbe stato meglio tentare di riaddormentarsi.
Ci riuscì.
Il risveglio successivo aveva accumulato abbastanza coraggio da permettergli di alzarsi da letto affrontare la realtà ma, soprattutto e finalmente, pisciare.
Andò in cucina a bere acqua e sorseggiando gli venne in mente l’uccellino.
Lo vide in saletta a terra, qualche piuma intorno al corpo immobile, corpo probabilmente morto.
Anzi a ben vedere proprio squarciato dalle unghie di un animale con le unghie.
-Gatto, pensò, - abbiamo un gatto?
L’uomo sdraiato non avrebbe mai potuto levarsi questo dubbio, aveva mai avuto un gatto in casa?
Subito dopo si chiese se avrebbe dovuto mettere il corpicino in un sacchetto a parte oppure se sarebbe bastato buttarlo direttamente nella spazzatura insieme alle altre cose.


venerdì 19 febbraio 2010

Manganelli - 52 - Buzzati - Una goccia - Robbe


Da una parte (quella con le scale senza drago) la goccia di Buzzati fatta da Robbe dall'altra (quella con il drago senza scale) il 52 di Manganelli di cui sotto un altro racconto, l'83.

venerdì 11 dicembre 2009

Robe di Robbe

Questo lo ha messo su Flickr Robbe nel lontano 16 novembre 2009 ed è troppo fico per non dedicarvi un post degno di tale nome ossia: POST
Forse non si legge bene quel che c'è scritto però posso aggirare il problema facendolo scrivere al lavapiatti di CasaEditriceGigante.

Caporedattore: Ehi lavapiatti, te la senti di entrare nel mondo dell'editoria?
Lavapiatti: E' sempre stato il mio sogno signor Caporedattore Capo Gigante.
Caporedattore: Bene allora ti detto una cosa e tu la scrivi.
Lavapiatti: Ok.
Caporedattore: Se ci pensi, il male peggiore è sempre il prossimo.
Lavapiatti: Verissimo signor Caporedattore Capo Gigante
Caporedattore: Sì ma scrivi.
Lavapiatti: Cosa?
Caporedattore: Se ci pensi, il male peggiore è sempre il prossimo
Lavapiatti: Verissimo signor Caporedattore Capo Gigante


Emile Durkheim: bello vero?
Cristina di Svezia: molto bello.

lunedì 2 novembre 2009

Sogliole

Questo è un pezzone fatto dal mitico robbe e noi abbiamo pensato bene di metterci una scrittarella sotto






in preda ad un'irrefrenabile voglia evolutiva, la sogliola non si considera più animale marino ma piuttosto, quadrupede terrestre a tutti gli effetti.
Con arroganza se ne sta schiacciata sul fondale aspettando il certificato di avvenuto cambio di residenza e auspicando una rapida mutazione che la porti ad avere le zampe. Nel frattempo ha spostato entrambi gli occhi sul fianco per non dover vedere quel terribile inestetismo che, a parer suo, sono le sue pinne