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venerdì 29 novembre 2024

SNAPORAZ - Teatrino di Palazzo Ducale, Quattro quartetti (Balestra, Policastro, Miladinovich, Gironi + StellareProd)

Venerdì 29 novembre, ore 19 e 30:
Poesia&Musica: Quattro quartetti
Piccolo Teatro di Palazzo Ducale
Ingresso libero
Quattro poeti performer si produrranno in un reading musicale nel Piccolo Teatro di Palazzo Ducale
Recentemente restaurato, il Piccolo Teatro è uno scrigno dalle straordinarie qualità sceniche e acustiche. Filippo Balestra, Francesca Gironi, Marco Miladinovich e Gilda Policastro saranno accompagnati dai tre musicisti di Stellare – Ale Bavo, FiloQ e Raffaele Rebaudengo –, ensemble al confine tra elettronica, Nu-classic e sound art.

Filippo Balestra, scrittore, poeta, performer. Tra le sue pubblicazioni: Poesie Normali (Miraggi, 2015), Guida indipendente alla città di Genova (Hoppipolla, 2018), Diario Involontario (Tic, 2022), Troppo (Tipografia Helvetica, 2023). È coordinatore Liguria per la LIPS (Lega Italiana Poetry Slam).

Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, ha pubblicato tre raccolte di poesie: A (Edizioni Prufrock Spa 2024), Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021, Premio Bologna in Lettere) e Abbattere i costi (Miraggi, 2016). Dal 2016 porta in scena le sue performance di poesia in locali, clubs, teatri, musei e festival. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di arti performative e residenze artistiche esplorando l’ibridazione dei linguaggi.

Marko Miladinović, poeta e operatore culturale. Vive a Lugano. È stato invitato a dare sue letture in Svizzera, Francia, Tunisia, Germania, Spagna, Croazia, Serbia, Colombia e Italia. Opera nella poesia-sonora e video-poesia. Ha fondato la band Amiata (pop musik) — Alti Eldoradi (HumanKind Records 2024). Pubblicato L'umanità gentile (Miraggi Ed. 2017) e Libro massimo di poesia (Agenzia X 2024).

Gilda Policastro insegna Scrittura creativa presso l’Accademia Molly Bloom e tiene corsi di poesia per la Scuola Holden. Ha pubblicato vari romanzi e libri di poesia tra cui Non come vita (Aragno, 2013), Inattuali (Transeuropa, 2016) e La distinzione (Giulio Perrone, 2023). Ha partecipato come ospite o curatrice a festival e rassegne di poesia nazionali e internazionali. Suoi testi in versi e in prosa sono stati tradotti in tedesco, inglese, spagnolo e cinese.

Stellare, boutique label e factory sonora creata dai tre producer Ale Bavo, FiloQ e Raffaele Rebaudengo, vive la musica in modo libero, fondendo la sperimentazione in campo elettronico (IDM, techno ed ambient) con quella legata alla classica, al jazz e al field recording. Una ricerca che può partire da un tema emotivo, sociale, etico o paesaggistico per tracciare la rotta di una nuova geografia uditiva, trovando l’ispirazione direttamente nello spazio fisico e nella musicalità in esso racchiusa.

mercoledì 22 maggio 2024

Giuseppe Marcenaro Oggi Palazzo Ducale Genova Saggiatore Sciarada

Riciclo qui il post scritto oggi su facebook per aggiungere che secondo me, oggi, non parlerò anche di scrivere a mente e scrivere mentre si legge (sempre a mente).
Oggi pomeriggio, alle 18, saremo qui a Genova in Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale, per parlare di Giuseppe Marcenaro e di Sciarada, edito da Il Saggiatore.
Purtroppo Marcenaro è "mancato" pochi mesi prima della pubblicazione di questo suo "ultimo libro" ma metto le virgolette perché mi sembra ancora vivo, Marcenaro, e perché secondo me usciranno ancora suoi scritti.
Poi un giorno io stesso, chissà, mi metterò a scrivere di com'è andata che l'ho conosciuto e mi invitava a casa sua e mi dicevano attento è un misantropo antipatico e a me sembrava molto simpatico e ci facevamo delle chiacchierate letterarie non da poco.
MAQUELCHEVOLEVODIRE: oggi alle 18 faccio un breve discorso, sarà probabilmente confuso (l'unico appunto che ho preso per ora è un appunto sul discorso, e che sarà probabilmente un discorso confuso) e parlerò di scrivere/vivere, e di quella cosa che diceva Pirandello, mi pare, che diceva O si vive o si scrive, oppure?

lunedì 20 maggio 2024

SCIARADA, di Giuseppe Marcenaro, mercoledì 22 ore 18 in Palazzo Ducale

Della mia storia con Giuseppe Marcenaro ci sarebbe da parlarne, qualcuno mi dice che è/era antipatico, ma, mentre chiacchieravamo di tutto e di tutt'altro nel suo grande salotto, in mezzo ai suoi trentamila volumi, io che sia/fosse antipatico non me ne sono mai accorto.
Questo mercoledì ci sarà una presentazione del suo ultimo postumo libro uscito per il Saggiatore, Sciarada, e ne parleremo in Palazzo Ducale, ché noi siamo persone fatte così, ogni tanto ci capita di bazzicare anche Palazzo Ducale, e ne siamo felici, devo dire, anche se la presentazione vorrei fare in modo che non sia veramente una presentazione, almeno da parte mia, ma un discorso che si interrompe e si antepone da solo, mettendoci in mezzo più e più volte Marcenaro. Chissà.

22 MAGGIO 2024, ORE 18:00GENOVA PIAZZA GIACOMO MATTEOTTI, 9 - PALAZZO DUCALE
Sciarada

Presentazione del libro Sciarada di Giuseppe Marcenaro con la partecipazione di Piero Boragina, Filippo Balestra, Gabriele Locatelli, Laura Panzeri, Mario Paternostro e Stefano Verdino.
Intervento musicale di Filippo Bogdanovic e Riccardo Guella

mercoledì 11 ottobre 2023

Una foto bella con Ilaria Crotti di Falso Demetrio

Qui con Ilaria facciamo una bella coppia, ci vediamo poco ma ci vogliamo bene, quando sono arrivato a Genova che avevo con me la rivista Costola da far girare, organizzare letture presentazioni, lei aveva aperto da un paio di anni la Falso Demetrio e mi ha accolto con gentilezza e curiosità.
Da lì poi a momenti alterni mi è capitato di passare giornate intere in libreria e poi scomparire ma sempre volendoci quel bene.
E insomma l'altro giorno siamo stati così e lei mi ha regalato un post facebook di fine Book Pride che adesso vado a copincollare, perché è da quelle parti lì che gira delle cose il valore

È stata una fiera divertente, piena di libri volti voci, è stato bello raccogliere i frutti di anni di amicizia e collaborazioni e lavoro
.
Ogni tanto mi ansiavo ma la presenza di preziose persone come @pippodovesei – con il loro approccio
un poco surreale – mi ricordavano che la vita spesso è anche nonsense
.
thanks
BOOK PRIDE
Valentina Mancinelli
Francesco Morgando
Laura Pezzino
Marco Amerighi
Federica Antonacci

sabato 7 ottobre 2023

E POI SEMPRE AL BOOK PRIDE // FIGHT(BOOK)CLUB

Non sappiamo bene cosa s'intenda ma farò il giudice arbitro di questa competizione che potrebbe essere agguerrita, sicuramente, qualcosa anche da calci e pugni volanti, chissà, ma soprattutto si parlerà di libri e in particolare di romanzi, si farà un combattimento coi romanzi questi romanzi che vedete qui sotto:

giovedì 1 dicembre 2022

Futuro alle Spalle, a Palazzo Ducale con Luisa Stagi e Alessandro Cavalli (intervento fatto da appunti presi in certo modo in un altro momento)

Trovare un argomento per cui trovare un pretesto per cui parlare di quell'argomento e indagarlo, l'argomento, e approfondirlo, e girarci attorno per definirlo circumnavigandolo mentre nel frattempo si sta parlando d'altro. L'argomento per me fondamentale, ultimamente, mi pare il parlare d'altro, in una forma inconsapevole di certezza mi sembra di poterlo dire ad alta voce, senza aver portato a compimento, come al solito, la teoria che giustifichi questi dati di fatto, sento di poter proclamare in qualche modo beffardo e incompleto, strutturalmente incompleto, sento di poter dichiarare che il segreto sta nel parlare d'altro, o forse è soltanto il mio personale segreto, la mia via di fuga per dare un tempo e un senso alle cose da fare e gestire la mia impressione del mondo.
Aver avuto l'occasione l'altro giorno di poter leggere ad alta voce gli appunti - soltanto lievemente rielaborati - presi durante le precedenti tre conferenze in palazzo ducale, questo senso delle cose sbagliate e improvvisate, questo senso del bello che è più bello quando non lo si fa apposta, mi porta a pensare che questa sia la direzione, ribadendo che non c'è da arrivare da nessuna parte ma che la direzione da qualche parte la si dovrà pur prendere...
E quindi dico qui scrivendolo GRAZIE, a Luisa Stagi

venerdì 25 novembre 2022

ECCO IL POST FACEBOOK CHE HO SCRITTO PER LE COSE DI DOMANI

Domani comincia questo incontro di date forsennate qui tutte in centro di Genova.

26 e 27 ottobre mi metto nel pomeriggio, dalle 15, a fare l'Esistere non Basta in cui io neanche mi accorgo di quel che sta succedendo perché scrivo molto, scrivo costantemente e ogni tanto guardo fuori.
Faccio anche un sacco di errori, ovviamente, e spesso non è interessante quel che scrivo ma è come quella cosa che si dice sempre della ragione del viaggio, presente? che è viaggiare, la ragione, non il posto dove si deve andare. Giusto?
Poi il 29 novembre alle 18 mi butto in un intervento a Palazzo Ducale, è il quarto appuntamento del ciclo di conferenze "Il futuro alle spalle", leggerò una versione pressoché invariata degli appunti che ho preso durante i precedenti tre incontri.
Qui si prende le responsabilità Luisa Stagi (ma non solo!)
Poi il 2 dicembre alle 19 c'è l'appuntamento per me più delicato perché è la famosa Conferenza sulla conferenza, dove tutto si può sbagliare, dove tutto dev'essere sbagliato ma con il giusto gusto, insomma, e anche lì non vedo l'ora, parlo per circa un'ora.
Grazie a Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, saremo nel foyer, dove si tengono le conferenze stampa e dove appunto poi c'è pure il bar.
Ecco, spero di non risultare troppo dilungato nel autoriferimento ma non ce la faccio a parlare, ad esempio, di Pillon - o chi per lui - non ce la faccio, a me sembra di farlo vincere sempre, Pillon - o chi per lui - quando parlo di lui - o chi per lui - anche quando lo maledico, devo proprio dirlo che lo maledico? e in effetti il Diario Involontario prova ad affrontare proprio questo tema qua, mi sa, il tema del parlare d'altro, della gloria del parlare d'altro e della gloria immensa del parlare del tutt'altro. Ecco.

martedì 27 settembre 2022

In Book Pride Genova - MOLTITUDINI DI POESIE

Mi piace perché Genova Slam e poets. - (nelle vesti di Sara Sorrentino e Simone Biundo) rappresentano due modi diversi, forse, di fare e vivere poesia. Di certo un'occasione come una chiacchierata al BookPride potrebbe essere un buon modo per mescolare le carte e sovrapporre i propri punti di vista venendosi incontro e scontrandosi e capendo chissà poi cosa, dopo, dopo che si è parlato un po'.
Non vedo l'ora di sentire quel che diremo.

giovedì 21 novembre 2019

Maestri di parole, semiconferenza sull'assenza


DOMANI ALLA STANZA DELLA POESIA ORE 1745

Sono stato invitato e sono contentissimo di partecipare a questo esperimento di conferenza.
Nel senso che ultimamente mi piace fare le conferenze e vorrei mettermi lì con microfono e bottiglietta d'acqua seduto a guardare le cose che starò per dire e vederle nascere e morire come fossero tramonti e albe ovviamente contemporaneamente. Ché, come dicevamo l'altro giorno, ci interessa, sì, la poesia contemporanea, ma ci interessa anche la poesia contemporaneamente, la poesia mentre che tutto si muove e sbatte e si dimena e la poesia anche lei si muove sbatte e si dimena.
Domani, grazie all'invitazione ricevuta da Editrice ZONA / ZONA Contemporanea + Genova - voci, dentro la cara e a volte ottuagenaria Stanza della Poesia, parlerò della parola ASSENZA nell'ambito di questa rassegna di incontri che si chiama Maestri di parole, e c'è questa parola spaventevole, Maestri, e io ho da poco finito di leggerne uno del buon misantropo Bernhard, Antichi Maestri, che per tutto il libro sembra avere come riferimento solo i Maestri -antichi- e detestare il resto dell'umanità ma poi quasi alla fine si disvela e dice "nonostante tutti gli spiriti magni e gli Antichi Maestri che ci siamo scelti come compagni di strada, essi non potranno mai sostituire un essere umano [...] alla fine sono soprattutto questi cosiddetti spiriti magni e questi Antichi Maestri che ci abbandonano, e ci accorgiamo che gli spiriti magni e gli Antichi Maestri si fanno addirittura beffe di noi nella maniera più infame".
Spero domani di non essere né maestro né infame, di raccontare la mia parola chiave, Assenza, in maniera intelligente ma non troppo colta, né tantomeno calcolata, speriamo, vi ci invito, venite, siete invitati