giovedì 6 marzo 2014

Buridda + Cenobio dei Dogi = ?

Praticamente volevo dire che io sono Filippo Balestra e questo blog lo gestisce una redazione immensa e tentacolare fatta soprattutto di persone.
E quindi, per chi magari non se ne fosse accorto, questo blog è in realtà un blog personale di tipo diaristico ma affetto da personalità multipla e strutturata in più livelli complessi e imprevedibili tra i quali c'è soprattutto Filippo Balestra che adesso non sono io perché nel frattempo ho cambiato la personalità multipla di cui sopra.
Nel frattempo invece adesso no.

In pratica volevo mettere delle immagini in questo post ma sono preoccupato perché non so se ho delle immagini adatte e allora scrivo tantissimo, più del necessario, però quell'introduzione lì sopra potrebbe servire e magari così la gente non mi manda più i curriculum per collaborare con la casa editrice gigante perché succede questa cosa e io da una parte divento tutto orgoglioso che dico vedi? pensano che sia una casa editrice per davvero.
INVECE NO
(che poi tra l'altro mi fanno sentire in imbarazzo perché sono curriculum meglio sottopagati del mio che non ce l'ho per bene, un curriculum, ma prima o poi ah,)
allora rispondo cortesemente e con una bella mail spiego che non siamo veramente una casa editrice e che ringraziamo e che siamo cortesemente onorati e anche poi parlo un po' di alcuni miei problemi tipo un'afta che adesso ho lì nel dietro del labbro e non l'avevo mai avuta e altre cose e invio la mail soddisfatto.
Poi invece loro non rispondono neanche perché probabilmente hanno un programma che gli fa inviare le mail a casaccio a tutte le cose e i siti con scritta la parola Casa, o la parola Editrice, o la parola Gigante. E infatti poi capisco e imparo che è così che si mandano i curriculum, mica vai a capire chi stai a contattà.

Al di là di tutto questo, ve lo giuro, volevo soltanto dire che questo fine settimana succede:

Venerdì 7 Marzo: lettura di poesie normali al Buridda (è alle 21, costa 5 euros)

Sabato 8 Marzo: c'è il MINIMO VOL.7, ch'è uno spettacolo bellissimo organizzato da quelli del Buridda e sono emozionato perché verrà pure il mio amico mitico Sergio Garau from Torino from Sardegna a fare la sua performance poetica che dovreste un pochino controllare in giro su google.
Ok, c'è un sacco di gente che fa un sacco di cose, lì al MINIMO, adesso non posso stare qui a dire uno per uno che sono bravi eh.

Domenica 9 Marzo ore 17.00: c'è la lettura delle mie poesie normali al Cenobio dei Dogi**** che è a Camogli ed è l'albergo dove, tra l'altro, ho lavorato veramente per un periodo della mia vita. Questa serata è organizzata dall'Associazione Culturale Ochin e sono molto contento per questo e li ringrazio da qui ma anche da là, poi, dopo.

Adesso metto i grassetti (bold) e ho deciso di mettere la locandina del MINIMO ch'è bella e omnicomprensiva.

Adesso invece non sono più io.
Ciao.

lunedì 3 marzo 2014

Blocco dello scrittore #4

Si sveglia e c'ha il blocco. Si alza e c'ha il blocco. Si gira e c'ha il blocco. Si sdraia si stira si gira ancora un po'. C'ha il blocco. Apre il frigo e c'ha il blocco. Prende una mela e c'ha il blocco. Prende un libro e comunque c'ha il blocco. Va in palestra, guarda la palestra, non va in palestra. C'ha il blocco. Torna a casa e, ancora, c'ha il blocco. Esamina analizza e studia delle cose. C'ha il blocco. Accende la luce e c'ha il blocco. Spegne la luce e c'ha il blocco. Prende in considerazione diverse eventualità. Tutte con il blocco.
L'unica cosa che può fare, lo scrittore con il blocco dello scrittore, l'unica cosa che può fare è scrivere.
Scrittore con blocco

giovedì 27 febbraio 2014

Paolo Nori - La meravigliosa utilità del filo a piombo

Ecco. Dopo, per finire, io credo che, adesso è difficile dirlo, ma, secondo me, la cosa più triste che può capitare a uno che scrive dei libri, in vita, è diventare uno scrittore importante, assumere quel tono e quell’aria lì che sembra che dica Guardatemi, guardatemi come sono bello come sono intelligente come sono anticonformista come sono al di sopra di tutto e fiero delle mie scelte. Ecco quegli scrittori lì, secondo me, gli scrittori ufficiali, che sulla carta d’identità potrebbero averci scritto, sotto la voce mestiere: Intellettuale, o ancora meglio: Maitre a penser, ecco quelli lì, mi sbaglierò, ma quelli lì, secondo me, non mi ispirano fiducia. A me ispirano fiducia quelli che un po’ hanno vergogna, del loro ruolo pubblico, che lo guardano con sospetto e come cosa forse inevitabile, ma spiacevole molto. 
[…]
Ma, secondo me, adesso è difficile dirlo, e poi magari mi sbaglio, se è vero che come diceva Sklovskij il colore della letteratura non riflette mai il colore della bandiera che c’è sulla cittadella del potere, è anche vero che il colore della letteratura non riflette mai il colore della bandiera che c’è sulla cittadella dell’opposizione; lo scrittore, secondo me, ammesso che esista, è uno che, senza volerlo, spacca delle finestre, dove è importante lo spaccare delle finestre ma è importante anche la mancanza d’intenzione e la letteratura, secondo me, ammesso che esista, tra le tante altre cose, uno dei vantaggi che ha, è il fatto di non essere sottomessa alla dittatura dell’attualità, di non dovere per forza parlare delle cose di cui parlano tutti, di poterle ignorare, quelle cose, per occuparsi di cose apparentemente meno interessanti

mercoledì 26 febbraio 2014

LIPS - Lega Italiana Poetry Slam

Lo sapevate che è nata la L.I.P.S.?
L.I.P.S. vuol dire Lega Italiana Poetry Slam.
Lo sapevate?
Beh, è una cosa importante, la LIPS, perché tenta di regolamentare questo mondo di poetry slam che ben non si capisce. 
Perché ultimamente ne stanno fioccando, di Poetry Slam, ed è bellissimo. Se ne fanno sempre di più in tutta l'Italia. Però poi dopo non si capisce bene cosa bisogna fare:
Chi vince di qua? Chi vince di là?
Una volta che vince uno di qua poi dopo cosa deve fare quando incontra quell'altro che ha vinto di là?
Se poi una vince giù è più brava di uno che vince su?
Posso portare un trapano da sfoggiare durante la lettura? NO
Sono tutte questioni che era giusto mettere in chiaro infatti le hanno messe in chiaro a Trieste, il 30 novembre del 2013, l'anno scorso.

Metto qui la pagina facebook a cui si può fare il "mi piace" per sapere dove stanno organizzando e come e chi:
E qui sotto ci metto tutto la la presentazione con le intenzioni della LIPS:


PRESENTAZIONE – CHI SIAMO

Il 30 novembre 2013, in occasione dell’VIII International Slam Poetry Slam di Trieste, è stata convocata la prima assemblea di LIPS, per dare vita alla Lega Italiana Poetry Slam. In questa occasione poeti, MC, slammers italiani e traduttori si sono incontrati nello storico Caffè San Marco di Trieste, per discutere, conoscersi e creare l’associazione nazionale che si propone dicoordinare e valorizzare il Poetry Slam in lingua italiana, forma poetica e letteraria dal 2001 in Italia. L’esigenza di un campionato unitario e di portare i poeti nelle scene dei campionati internazionali di Poetry Slam si sentiva già da tempo. Finalmente siamo riusciti a rendere concreto un sogno e a creare un’associazione che si basa sul dialogo e l’incontro tra poeti che si occupano di poesia orale (vicina in alcuni casi anche al rap e la musica) e dall’altro lato poeti legati maggiormente al lavoro sulla parola scritta, rendendo organico il panorama esistente.
La LIPS è una associazione di volontariato, i cui principi sono la valorizzazione della poesia e del poetry slam in lingua italiana, includendo anche le varietà dialettali, le varie identità poetiche e culturali che si esprimono nella nostra lingua.
Un altro principio basilare è l’utilità sociale: ci proponiamo di favorire l’incontro della poesia contemporanea con tutte le realtà sociali, interagendo con l’ambito educativo scolastico, quello delle associazioni (benefiche, dimediazione culturale, interculturali, di cooperazione internazionale, ecc.), perché crediamo che la poesia e il poetry slam siano un veicolo di arricchimento per tutti.
La LIPS si propone di valorizzare e coordinare su vari livelli (locale, regionale enazionale), e senza tralasciare i rapporti con i campionati europei e mondiali di Poetry Slam, tutte le realtà che si occupano di poetry Slam in lingua italiana. La LIPS fornisce e fornirà ai propri soci (organizzatori di Poetry Slam, MC, Slammers, poeti, rappers, musicisti, simpatizzanti) un servizio riguardante la comunicazione, il coordinamento, il know-how per creare nuove scene di poetry slam e gestire al meglio quelle esistenti.
Attraverso le nostre pagine dedicate informeremo sulle principali  iniziative, i campionati (internazionali, nazionali, regionali, locali, regionali, nazionali ed internazionali) e i vari eventi, favorendo un capillare lavoro di interazione tra tutti i poeti e le persone interessate e coinvolte nel poetry slam.

lunedì 24 febbraio 2014

Una cosa a cui tengo così tanto che alla fine non riesco a dire bene

Ecco, praticamente credo molto importante comunicare a questo punto che abbiamo messo online il Costola numero 1. C'era solo il Costola numero 0.
Potrebbe sembrare qualcosa di non così importante ma sappiamo che anche l'umanità è relativa.
Però volevo fare un'annunciazione così ben fatta che per ora non metto il link.
Voglio fare un'annunciazione così ben fatta che alla fine non la faccio.
Leggevo un pezzetto di Beckett che forse non c'entra niente ma che adesso metto qui:

"non c'è nulla da esprimere, nulla con cui esprimere, nulla da cui esprimere, nessun potere di esprimere, nessun desiderio di esprimere, insieme all'obbligo di esprimere"

in corsivo pure.
Ciao
Filippo

martedì 18 febbraio 2014

M^C^O & InEdito 2014 & OHMYBOOK & #maceroNO

Questo potrebbe poi sembrare un post sovraccarico di roba.
Effettivamente sì.
Parlerò rapido di:
- M^C^O a Milano
- OHMyBOOK il 7 marzo
- InEdito 2012
-MaceroNo

Ecco,
in pratica volevo segnalare un po' di cose relative a InEdito, il Festival di editoria di M^C^O a Milano.
Appunto, ci sarà una serata di finanziamento per il prossimo InEdito.
La serata si chiama OHyBOOK ed è il 7 marzo alle 20:00 sempre a M^C^O, all'Ex Macello.

Metto qui l'immaginina fatta per l'evento Facebook


Inoltre segnalo pure MaceroNo che è una cosa che mi mi piace e per il quale trovo comodo e giusto riportare le parole riportate da M^A^O:

PERCHÉ #‎maceroNO

Qualche tempo fa abbiamo assistito a nuovi roghi di libri (più che altro un’operazione di comunicazione infelice come altre che si susseguono in tempi in cui il buon senso latita non meno del buon gusto) e un colosso dell’editoria italiana ha avvertito la necessità di lanciare una campagna dal titoli “i libri non si bruciano” con tanto di hashtag.
Noi crediamo che i libri non vadano “distrutti”, ovvero che un’economia che fa del macero una sua componente fisiologica sia un’economia cieca e antiecologica, un’economia non sostenibile che va rifiutata sia come modello pratico sia nei suoi assunti teorici.


Qui il link a MaceroNo, iniziativa promossa da DeriveApprodi:duepuntiAlegreEleuthera.

mercoledì 12 febbraio 2014

La Came legge Idalberto Chiappini da Lamporecchio


ho iniziato a leggere un libro di poesie. l'autore e' il mio vicino di casa, un vecchino che non si ricorda nemmeno di averle scritte. ma quando la moglie in veranda gliene legge qualcuna, lui alza le sopracciglia e sbotta: pero' mica male..
Unlike ·  ·  · 13 hours ago · 

domenica 9 febbraio 2014

sabato 8 febbraio 2014

Andrea Inglese - Le circostanze della frase

NON CI PENSO PER ORA ALLA FINE DEL MONDO, non ne parlerò adesso, non subito, che comunque avverrà, anzi avviene, ma remotissima, con schianti violenti su certi fondali, o il millimetro, quel millimetro di più o di meno, d'acqua, uranio, o ghiaccio, anidride, o qualsiasi cosa, che cambia tutto, azzera infallibilmente il bosco, polverizza il sistema nervoso, annienta occhi, ali, larve, o come il godimento della luce, di quando entra di traverso, a ondate interrotte, la mattina, anche dalla finestra quadrata e piccola del bagno, se mancasse quella reazione animale, o semplicemente di foglia, quel transito vegetale al calore, ma non ci penso, per ora, all'epidemia, alla glottide che gonfia, al perimetro che smaglia dell'iride, guardo i tuoi piedi nudi, in cucina, con enorme meraviglia, mentre fissano e placano il pavimento, mentre tengono divaricato lo spazio, ancora percorribile, per qualche attimo, prima dei nuovi, ultimi crolli.

mercoledì 5 febbraio 2014

Vita, morte e miracoli - Roberto Mandracchia

Buonasera,
volevamo segnalare questa recente uscita firmata Roberto Mandracchia.
Il titolo del libro è "Vita, morte e miracoli".
Abbiamo appena riportato due cose che potevate leggere direttamente qui sotto, nella copertina, ma non credo che ci sia da arrabbiarsi per questo (e forse quella non è proprio la copertina, è una copertina un po' srotolata, mi sa).
Al di là di tutto ciò:
Mandracchia è anche l'autore de Guida pratica al sabotaggio dell'esistenza.
Mandracchia regalò un breve racconto con coccodrillo alla nostra Costola.
Quindi Mandracchia è bravo.
Quindi siamo contenti.
Quindi tra poco andiamo a comprare tutto.

mercoledì 29 gennaio 2014

Daniil Charms + Teun Hocks

Cari Tamara Aleksandrovna,
Leonid Savel’evič, Jakov Semënovič e Valentina Efimovna.
Saluti da parte mia a Leonid Savel’evič, Valentina Efimovna e Jakov Semënovič.
Come va, Tamara Aleksandrovna, Valentina Efimovna, Leonid Savel’evič e Jakov Semënovič? Che fa di bello Valentina Efimovna? Non manchi, Tamara Aleksandrovna, di scrivermi come stanno Jakov Semënovič e Leonid Savel’evič.
Sento molto la Sua mancanza, Tamara Aleksandrovna, e anche di Valentina Efimovna, e di Leonid Savel’evič e di Jakov Semënovič. Leonid Savel’evič è ancora in villeggiatura o è già tornato? Se è tornato gli faccia i miei saluti. E anche a Valentina Efimovna, a Jakov Semënovič e a Tamara Aleksandrovna.
Vi ricordo sempre tutti così bene che a volte dubito di riuscire a dimenticarvi.
Valentina Efimovna mi sta davanti agli occhi come in carne e ossa, e anche Leonid Savel’evič come in carne e ossa. Jakov Semënovič è per me come un fratello e una sorella, e anche Lei è per me come una sorella, o al massimo una cugina. Leonid Savel’evič per me è come un cognato, e anche Valentina Efimovna è come se mi fosse parente.
Mi ricordo di Voi in ogni momento, ora dell’uno, ora dell’altro, e sempre in modo così vivo e nitido da far paura. Però non sogno mai nessuno di Voi, e me ne stupisco proprio. Perché se sognassi Leonid Savel’evič sarebbe una cosa, se invece sognassi Jakov Semënovič sarebbe già una cosa diversa. Non si può non convenirne. E anche se sognassi lei sarebbe diverso che se in sogno vi facessero vedere Valentina Efimovna. Ah, cos’è successo giorni fa! Figuratevi che dovevo andare non so dove e avevo preso in mano il cappello per mettermelo, e a un tratto vedo che il cappello non si capisce se è il mio o no, sembra proprio che non sia il mio. Perbacco, penso, che storia è mai questa? È mio o non è mio il cappello? E intanto provo a mettermelo lo stesso in testa. Mi metto il cappello e mi guardo allo specchio, mi sembra che il cappello sia il mio. Però penso: e se poi non è mio? Benché d’altra parte possa anche essere il mio. Be’, risultò che il cappello era davvero il mio. E, dal canto suo Vvedenskij, nuotando nel fiume, è andato a finire in una rete da pescatori e si è rattristato a tal punto che non appena è riuscito a liberarsi è andato subito a casa e si è messo a gracchiare. Mi scriva anche Lei di Voi tutti. Come sta Leonid Savel’evič, è in villeggiatura o è già tornato?
Daniil Charms
Kursk,
1° agosto 1932 
Teun Hocks

sabato 25 gennaio 2014

Paolo Zardi in viaggio


Compito dello scrittore non è occuparsi del treno né dei suoi passeggeri stanchi e macilenti né del paesaggio che scorre veloce nella direzione opposta, ma del minuscolo coriandolo di carta che si stacca dal biglietto appena vidimato e che nel giro di qualche decimo di secondo sparisce in una dimensione della quale nessuno ha conoscenza.

mercoledì 22 gennaio 2014

# SELF

Lo sapevate che è uscita #self?
Cos'è #self?
#self è una rivista digitale di racconti proveniente perlopiù dall'universo del self-publishing.
La fa Alberto Forni insieme ad altri self-publishers.
Non mi va di copiare e incollare tutto. Andate sul blog di Matteo B.Bianchi che c'è un'intervista.
Qui sotto potete sfogliare per benino.

martedì 21 gennaio 2014

C'è "uno" che mi copia gli status


Ieri ho scoperto "uno" che mi copia gli status: ho iniziato a scorrere il suo lavagno: sembrava di essere entrato nella casa di uno stalker tappezzata di tue foto, ma modificate col trattopen, sai le foto della regina, ma coi baffi. Si perché Lui modifica i miei status: nel mio sfogo antiUps, Lui se la prende coi rivali. Una scoperta graduale e inquietante e divertente, anche perché nn ricordo a memoria le cose dette o vomitate qui dentro: ma erano troppe e alcune pure boutade di cui poi un po' ti penti: stavo quasi per scrivergli, tipo che deve citarmi e tutte quelle stronzate da rissa virtuale: poi mi sono calmato e ho colto una associazione warholiana e un diritto a litografare i miei status, forse una grabde conquista : nn so se mi leggerà e non sono arrabbiato, anzi quasi ammirato per la sensazione di essere qualcosa per qualcuno che non conosco: questi sono i tempi moderni che le statue viventi non vogliono cogliere: siamo magma parole immagini realtà grandezza terrore miseria : è così bello essere vivi in questo momento

lunedì 20 gennaio 2014

Intervista a Busto Arsizio

Negli anni di esperienza di Casa Editrice Gigante, abbiamo già pubblicato diverse interviste e dobbiamo dire che le interviste sono qualcosa di bello da leggere, spesso, perché si entra in sintonia, diciamo così, si entra in empatia, diciamo così, sinergia, anche, insomma, queste cose.
E poi a un certo punto ci siamo detti:
ma l’abbiam mai fatta un’intervista a Busto Arsizio?
Abbiamo guardato il nostro archivio ed effettivamente abbiamo scoperto che no, niente Busto Arsizio.
Allora, molto contenti, abbiamo subito cominciato prendendo l’elenco telefonico.
Abbiamo cercato Busto Arsizio.
Non c'era.
Busto Arsizio non è a Genova.
Allora poi è passato un nostro amico che ci ha visto un po’ disorientati e ci ha detto:
provate a Milano.
Siamo andati a Milano e c’era un elenco telefonico di Milano. L’abbiamo preso e l’abbiamo sfogliato constatandone subito le grosse dimensioni.
L’elenco di Milano è così grande, ci siamo detti, che è proprio probabile che Busto Arsizio sia a Milano. Ma niente, Busto Arsizio non è a Milano.
Allora poi è passato un nostro amico che ci ha visto un po’ disorientati e ci ha detto:
provate a Varese.
Siamo andati a Varese e c’era un elenco telefonico di Varese.
L’abbiamo preso e l’abbiamo sfogliato constatandone subito le piccole dimensioni.
L’elenco di Varese è così piccolo, ci siamo detti, che sarà facile trovare Busto Arsizio. Infatti l’abbiamo trovato e l’abbiamo subito chiamato usando il telefono cellulare della redazione.
Il numero dava occupato.
Andiamo a Busto Arsizio, ci siam detti, perché sappiamo che il mestiere del giornalista è un mestiere fatto di sacrifici, bisogna muoversi sul campo, bisogna avere il coraggio di affrontare le situazioni.
Siamo andati a Busto Arsizio.
Abbiamo fatto l’intervista a Busto Arsizio.

martedì 7 gennaio 2014

Poesie normali al Distrò di La Spezia insieme a Lo-Fi Comics e Mescaleros Crew

Al Distrò, a La Spezia, ci sarà la presentazione dell'ultimo progetto dei Lo-Fi Comics + Mescaleros CrewPresentano il Calendario della Via Crucis e son proprio curioso (c'è Gesù Cristo che deve andare a vomitare, si può quindi dedurre che il calendario è di quelli un po' dissacranti).
Poi dopo leggo le poesie normali.
Spero di risultare abbastanza accattivante e avvincente nello stesso istante.
Disegno di super Champa

sabato 4 gennaio 2014

Il 2017 sarà l'anno del 2014

Il 2017 sarà l'anno del 2014. 
In redazione festeggiamo il 2014 come l'anno del miglior 2017. 
Sarà l'anno in cui si faranno i migliori errori, perfetti errori di calendario, errori temporali azzeccati che nemmeno ancora ci immaginiamo.
Il 2014 sarà il miglior anno del 2017.
Il 2017, finalmente, sarà l'anno in cui guarderemo ai buoni propositi del 2014 in anticipo.
Sobillati dalla logica e dalla matematica applicata, andremo dal saggio per chiedergli di concederci un dito da puntare ogni volta che ci verrà voglia di guardare la luna. Ci prenderemo il suo dito e lo useremo per farci delle impronte digitali nuove con le quali tracciare i buoni propositi dell'anno passato circa tre anni fa.
I buoni propositi riguarderanno anche il bieco allacciarsi le scarpe. Miglioreremo il nostro allacciarci le scarpe. Ci allacceremo le scarpe senza guardare le scarpe bensì guardando il cielo ad occhi chiusi. E lo vedremo meglio, il cielo, mentre imprevedibili costellazioni ci guideranno nell'allacciarci le scarpe come mai avremo fatto prima.
La coerenza fuggirà spaventata sentendo le nostre sguaiate urla di fauci spalancate e affamate. L'irrazionalità sarà un'irrazionalità gentile, ben educata, financo disponibile nell'aiutarci a dissolvere i nostri problemi più banali, tipo il buon allacciarsi delle scarpe.
I nostri buoni propositi riguarderanno soprattutto la fantasia più irriverente e la sua inscatolazione.
Buoni anni tutti