martedì 23 giugno 2015
mercoledì 17 giugno 2015
Senti che Muscoli SP! _ II edizione
Ehi, persone di tutto il mondo!
Noi questo venerdì siamo lì a tirar fuori i muscoli per vedere come son fatti, che ce ne stavamo dimenticando...
Venite pure voi, o se non potete voi venite voi, laggiù in fondo, sì, dico anche a te, no, non tu, tu!
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lunedì 15 giugno 2015
L'inquieto N°05
Era dal '97 che volevo parlare de L'Inquieto (pagina FB)... volevo proprio creare un post d'approfondimento ma poi mi son chiesto: ci possono essere i post d'approfondimento o solo gli articoli possono? e lì mi son perso. Volevo approfondire così tanto che la cosa mi spaventava.
Avevo quindi pensato di rimediare con un'intervista, una bella intervista vera, solo che su questo blog sarebbe stata la prima intervista vera. La cosa mi spaventava anche quella.
Così, come per tante altre situazioni importanti della mia vita, non ho fatto niente.
Ma adesso me ne frego (avete visto il post qui sotto), e finalmente mi metto a segnalare questa gran bella e ultima uscita de
L'inquieto:
Online "Ad limitum. Zona perimetrale sorvegliata". Il quinto numero de L'Inquieto si scarica e si sfoglia gratuitamente da qui:http://linquieto.blogspot.it/2015/06/n5-ad-limitum.html
Nove racconti illustrati a cura di: Stefano Allisiardi, Bernardo Anichini, Luca Barachetti, Fabrizio Di Fiore, Matteo Di Pascale, Andrea Fabiani, Riccardo Fabiani, Sara Flori, Enrico Giannini, Martin Hofer, Marina Ioppolo, Luca Lenci, Simone Lisi, Giulia Mangione, Alessandro "Martoz" Martorelli, Luca Mercadante, Margareta Nemo, Alessio Posar, Filippo Santaniello, Gaia Uska, Gianni Tetti.
"Metti un mi piace e sarai ringraziato, condividi e sarai remunerato."
(vecchio detto popolare dalla dubbia veridicità)
QUI potete far tutti i like sulla pagina de L'inquieto
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A GIUGNO CI SIAMO RIVISTE
In pratica c'è questo eventone fb che tiene tutti aggiornati - aggiornatissimi - su questa cosa importante e imminente che è l'uscita di quattro molto belle riviste di narrativa della contemporanea Italia sparpagliata di cui facciamo parte...
sono:
Cadillac magazine
Colla (una rivista letteraria in crisi)
L'Inquieto
e la nostra Costola
se volete seguire questo tipo di scorribande cliccate là sopra (ma anche qui, è lo stesso link, fate un po' voi)
martedì 9 giugno 2015
Gelati Fanzine Festival 11--->14 giugno
Questa è una cosa bellissima che succede a Genova e che dovreste venire a vedere... da San Francisco, da Matera... potete venire da dove volete voi.
Gelati è un gran bel festival.
Ecco il programmone qui:
Ritorna il Festival genovese interamente dedicato alla microeditoria e all'illustrazione!
Anche per la terza edizione ci saranno in programma tantissimi eventi, workshop, mostre, concerti, proiezioni e ovviamente la consueta mostra mercato.
Il Festival si svilupperà in varie location sul territorio cittadino. Il quartier generale sarà il Teatro Altrove dove si svolgerà la consueta mostra mercato. Molti eventi si terranno anche in collaborazione con i negozi Oimemì, Garage1517, Tiger Spot, Papê e FalsoDemetrio.
Per l'occasione verrà aperto al pubblico serale anche lo spazio di #peschiera8 dove si terrà una serata all'insegna della serigrafia e della musica.
Gelati Fanzine Festival è organizzato da DisorderDrama, Bradiponauta e LÖK ZINE.
Ecco qui qualche anticipazione:
___MARTEDì 9 GIUGNO___
ore 18.00. Presentazione del libro Storie di Dulcinea di Francesco Gallo e illustrato da Jacopo Oliveri presso la libreria Falsodemetrio, Via San Bernardo.
Il 9 giugno alle ore 18 presso la libreria Falso Demetrio, via San Bernardo 67R, si terrà la presentazione di Storie di Dulcinea, edito da Secop Edizioni e illustrato da Jacopo Oliveri, vincitore della prima edizione del Premio Ronzinante. Il concorso, ideato dall’associazione C.R.E.A, intende promuovere la conoscenza della disabilità attraverso l’illustrazione per l’infanzia. Il volume, con una prefazione di Dario Fo, rappresenta in quindici tavole una fiaba visiva centrata sulla protagonista femminile del Don Chisciotte. Accanto a Dulcinea, le illustrazioni, basate sull’arioso testo di Francesco Gallo, ritraggono alcuni dei momenti più celebri dell’immaginario fiabesco europeo, dal mito del cavallo di Troia al Bianconiglio.
___MERCOLEDì 10 GIUGNO___
ore 16:00 Presentazione del libro “Il potere sovversivo della carta” di Sara Pavan, modera Andrea Piccardo della Genoa Comics Academy presso il Museo di Arte Contemporanea Villa Croce
Il potere sovversivo della carta è una raccolta di dodici interviste in forma narrativa sulla nuova scena del fumetto italiano indipendente e autoprodotto. Si tratta del primo libro in assoluto dedicato all'argomento. Racconta la scena del fumetto indipendente italiano attraverso le voci degli autori. Il volume inoltre è arricchito da un apparato di storie brevi e illustrazioni per presentare al meglio le figure dei dodici artisti intervistati: i veri apostoli del d.i.y. (do it yourself). Con la prefazione di Davide Toffolo e la postfazione di Daniele Brolli.Le esperienze dei fumettisti riportate in Il potere sovversivo della carta restituiscono le coordinate di una fitta rete di contatti – tra festival, collettivi di autori e circuiti alternativi – che attraversa mezza Europa con incursioni oltreoceano. L'autrice, Sara Pavan, è a sua volta fumettista e autoproduttrice (fa parte del collettivo Ernestvirgola) nonché curatrice dello spazio autoproduzioni del Treviso Comic Book Festival.
ore 18:00. Inaugurazione della mostra di cartoline illustrate Tante belle cose presso Papê, Vico del Duca
Tante belle cose, un progetto a cura di Papê. Quante volte in cerca di una cartolina da spedire ai nostri cari o da collezionare abbiamo desistito non trovando ciò che avremmo davvero desiderato? Papê ha coinvolto dodici illustratori (nativi o residenti a Genova e in Liguria) creando una linea di cartoline d’autore. La mostra, aperta fino al 5 luglio 2015, espone le tavole, i bozzetti e gli originali degli illustratori coinvolti: Francesca Dainotto, Letizia Iannacone, Luca Marcenaro, Giorgia Marras, Matilde Martinelli, Jacopo Oliveri, Sergio Olivotti, Alex Raso, Silvia Robertelli,
Gianluca Sturmann, Luca Tagliafico e Anais Tonelli.
___GIOVEDì 11 GIUGNO___
presso il Teatro Altrove
17.30. Presentazione del progetto realizzato in collaborazione tra Gelati e gli allievi dell'Accademia Ligustica di Belle Arti e inaugurazione mostra.
18:00 Inaugurazione mostra di Fabio Tonetto.
Fabio Tonetto è nato ad Alessandria nel 1983. Nel 2006 si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia dipartimento di animazione di Chieri (TO). Vive e lavora a Torino.
Il suo stile è un mix inedito e calibratissimo di estetica pop e forme sorprendentemente organiche: la sua ricerca in equilibrio tra cartoon giocoso e plasticità disturbante lo impone non solo come figura di spicco dell’illustrazione contemporanea, ma come artista a tutto tondo la cui evoluzione è da seguire con la massima attenzione.
Come animatore ha lavorato per Cartoon Network, realizzato video pubblicitari e musicali. I suoi lavori hanno trovato spazio su diverse fanzine e progetti (Amenità, Lök, Puck!, Delebile, collettivo mensa, A4GOD, WATT, Teiera, Bcomics, Retina) e su magazine come Rolling Stone, Frigidaire e Barricate.
Ha recentemente realizzato il corto d'animazione "PLUTO 3000", segnalato da numerosi blog e siti di settore come Cartoon Brew e Booooooom e selezionato in diversi festival d'animazione.
18.30. Proiezione del documentario “5Fumettisti5” di Gabriele Orsini e incontro con il regista, modera Andrea Queirolo di Fumettologica.
5FUMETTISTI5 è un documentario su un gruppo di autori che vivono e lavorano a Parigi. Sono Alessandro Tota, Manuele Fior, Giacomo Nanni, Luigi Critone e Piero Macola. Con i loro libri hanno contribuito a rilanciare il fumetto in Italia dopo il vuoto degli anni Novanta, importando insieme alla Coconino Press il modello del graphic novel nel nostro paese.
Da diversi anni sono emigrati in Francia, dove la bande dessinée è molto seguita ed il mercato più sviluppato. A Parigi hanno formato un sodalizio, nato tra la residenza per artisti e ricercatori dei Recollets ed un appartamento del quartiere malfamato della Gare du Nord.
L'idea è quella di raccontare una realtà piuttosto sconosciuta in Italia, puntando i riflettori su cinque talentuosi fumettisti della scena che i francesi chiamano la nouvelle bande dessinée italienne.
___VENERDì 12 GIUGNO___
18.00. Inaugurazione della mostra collettiva “Cose di Gelati” presso Tiger Spot, Via San Vincenzo 53
L’esposizione di poster-art “Cose di gelati” inaugurerà il 12 giugno 2015 presso lo spazio TigerSpot, nel punto vendita Tiger in via San Vincenzo 53. Collettivi nazionali e internazionali parteciperanno con illustrazioni, collage ed elaborazioni digitali dedicate all’oggettistica, alla strumentazione e agli ambienti relativi alla produzione e alla vendita del gelato. In mostra tavole bicrome stampate in risograph che, attraverso coni, chioschi e coppette, alluderanno al tema che dà il nome al festival.
21.00 Presso Via Peschiera 8
Workshop di serigrafia in collaborazione con Oimemì presso il laboratorio di serigrafia disorderDrama
Presentazione del progetto This Is Not a Love Song in collaborazione con la casa editrice GRRRZ Comic Art Books.
Un serbatoio infinito di canzoni d’amore universali dal quale attingono creativamente fumettisti, illustratori e grafici per dare vita a musicassette di carta immaginifiche. Quel “not” sottolineato che significa tutto e niente. Nasce proprio da quella provocatoria negazione l’idea di TINALS: un progetto che unendo musica e fumetto/illustrazione/ grafica cerca di cogliere la verità più intima ed elusiva di una canzone d’amore, a volte. Altre, invece, la stravolge irrimediabilmente.
Un modo per far tornare in vita un supporto discografico fisico ormai diventato oggetto di culto per nostalgici feticisti. Con TINALS la musicassetta torna ad essere essenziale, funzionale e artisticamente viva in un’esplosione di segni e colori. Non solo, a corredo del progetto uscirà una serie di compilation di canzoni “registrate” sempre su nastro (e in free download) nelle quali band protagoniste del sottobosco indipendente italiano e non reinterpretano i brani disegnati.
___SABATO 13 GIUGNO___
Presso il Teatro Altrove
10.00 – 21.00. Apertura mostra mercato
15.30. Tour dei vicoli del Sestiere della Maddalena con visita alle tipografie storiche organizzato da Tellinge
16.30. Merenda da Garage1517 con inaugurazione mostra di Emanuele Giacopetti
Garage1517: https://www.facebook.com/ garage1517?fref=ts
Emanuele Giacopetti: http:// oranonmiviene.blogspot.it/
Genovese classe ’82, è uno dei segreti meglio custoditi della città.
È un talento agile, versatile, generoso, indomito, apparentemente dispersivo perché iperproduttivo e mai soddisfatto. La sua è una ricerca tanto umorale quanto consapevole e tecnicamente raffinatissima, figlia del grande fumetto europeo e argentino degli anni ’70 e ’80 ma tutta protesa nel contemporaneo. È un artista capace di raccontare, tanto e bene, con pochi tratti veloci: il suo fluido, folgorante immergere in eleganti ambientazioni realistiche stilizzati personaggi tragicomici (sempre osservati con affettuosa partecipazione) commuove e diverte come solo i grandi sanno fare.
Gli piace pensare che un giorno sarà ricordato come l’inventore della (secondo lui) popolarissima espressione “Sbuccia!”
18.00. Presentazione libro “Punto di fuga” con l’autrice Lucia Biagi.
Lucia Biagi affronta un tema “scomodo” come l’aborto restituendolo all’unica sfera legittima, quella della narrazione personale, fuori dai tabù e dalle contrapposizioni ideologiche, nel rispetto delle scelte della donna, della libertà di decidere del proprio corpo e della propria vita. Una giovane autrice ci regala una storia emozionante, raccontata con uno stile grafico fresco e attuale, che si nutre del fumetto indipendente europeo, dell’underground comic americano e dello josei manga giapponese, in una miscela potente ricca di soluzioni visive e narrative estremamente originali.
19.00. Inaugurazione delle due mostre personali “Abracadabra Zine” di Tab_ularasa e “Una Brutta Storia” di Spugna presso Galleria 44, Vico Colalanza 12r
Alla Galleria Studio 44 sbarca il giovane autore milanese Spugna!
In mostra quattordici tavole originali, di cui la metà direttamente dal libro “Una brutta storia”, edito dalla casa editrice genovese Grrrz Comic Art Books. Il libro parla di bruti, pugni, del viaggio che ti cambia la vita e delle cicatrici che non te lo faranno mai dimenticare.
Tutto disegnato con lo stile inconfondibile di questo figgeü talentuoso che è Spugna. Insomma una storia di marinai che a Zena non poteva mancare!
Abacadabra zine è una deriva fotografica nella desolazione metropolitana europea . Scorci di un vissuto ai margini, uomini / donne / persone addormentate nel loro isolamento, sdraiate nella loro povertà e solitidune. Tab_ularasa ha documentato tutto questo durante le sue scorribande musicali in giro per l'europa attraverso un personale linguaggio di reportage. Tab_ularasa fa fotografie, video, collage, disegni, fanzine e suona attualmente con Duodenum, Trio Banana e Centauri.
Ha suonato con una discreta miriade di gruppi dove si è sempre divertito finché è durata.
Ha fondato insieme la Bubca Records.
Gli piace passeggiare, mangiare, andare in bicicletta, per funghi e mercatini delle pulci.
ABRACADABRA ZINE:
Tab_ularasa esporrà le fotografie della sua fanzine Abracadabra e eseguirà alcune sue canzoni (Musica ai Margini - Lo-Fi / punk )
___DOMENICA 14 GIUGNO___
Presso il Teatro Altrove
10.00 – 21.00. Apertura mostra mercato
10.00 Workshop "Stampa alla Matriciana" organizzato da BOLO Paper e Seppia and company
Stampa su carta e tessuto tramite inchiostratura a rilievo. Un metodo di stampa tanto primordiale quanto inusuale, che permette di trasferire la superficie di quasi qualsiasi oggetto tridimensionale tramite il procedimento tipografico modificato in maniera impropria e sperimentale. Questa tecnica non richiede l’utilizzo di macchinari particolari o di costose matrici, autoproduzione allo stato puro, facilmente replicabile autonomamente anche dopo il workshop.
venerdì 5 giugno 2015
Poesie Normali - Un brunch al Samo (TO) - Domenica 7 giugno
Dai, lo sanno tutti che le parole sono imprecise, imperfette e infingarde... siamo dei coraggiosi, noi umani, a fare le cose durante il giorno, durante la notte, a fare le cose in generale senza essere spaventati da questa imprecisione generale delle parole.
Ad esempio i capelli lunghi: quand'è che si possono definire "lunghi"? C'è il giorno in cui uno può dire: "oggi ho i capelli lunghi"? oppure, ci possono essere dei momenti nella vita, proprio quel momento, quell'attimo che prima no e dopo sì, quell'istante in cui uno dice "adesso ho i capelli lunghi"? I capelli se ne fregano delle parole.
E il brunch? Da che ora a che ora? Quand'è che sto facendo colazione e quando il pranzo? E se tra la colazione e il pranzo ci metto una merenda? e se ci aggiungo poi dopo uno spuntino? insomma, la fame, anche lei, se ne frega delle parole.
Perché le parole sono una bellissima fregatura, come lo è la parola "pizza" (ma non saprei ben spiegarla questa) o la parola "parola" (e qui bisogna parlarne con Alessandro Ansuini in persona)...
Vabbé, tutto è nebbioso e indefinito come buona parte di quel che penso adesso io, che son PippoBalestra, che domenica vado a leggere alcune nuove poesie normali, e sono poesie anche loro fatte da parole, sono poesie che un po' non mi piacciono del tutto e un po' sono stupende; un po' mi confondono e un po' so bene quel che vogliono dire... insomma... ci siamo capiti? Non credo, ed è meglio così perché mi sa che anche capirsi sarebbe quasi quasi sbagliato.
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| questo è il programma di Giugno del Samo e vedete che ci sono anche io lì sopra dopo i BrokenMemories e prima di SimonX |
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lunedì 1 giugno 2015
Tiziano Scarpa: esercizi spirituali (ad uso di poeti giovini e vetusti)
Esercizio n.1: per un mese ti nutrirai soltanto di occhi di animali.
Esercizio n.2: per un mese intratterrai unicamente rapporti economici e relazioni misurabili in denaro.
Esercizio n.3: per un mese ti asterrai dall'incappare nell'alfabeto in tutte le sue manifestazioni (es: etichette di acque minerali, striscioni trainati da aerei, codici di mine subacquee).
Esercizio n.4: per un mese condividerai con altri esseri umani ogni tuo atto escrementizio.
Esercizio n.5: per un mese ti esprimerai solamente in endecasillabi.
Esercizio n.6: per un mese vivrai a sbafo e mangerai a ufo.
Esercizio n.7: per un mese costruirai la tua tomba.
Esercizio n.8: per un mese ti comporterai in maniera assolutamente normale.
Esercizio n.9: per un mese avrai rapporti sessuali esclusivamente con esseri umani a te legati da vincoli di parentela.
Esercizio n.10: per un mese leggerai solamente quotidiani sportivi.
Esercizio n.11: per un mese eviterai di usare un arto o un organo del tuo corpo, oppure ti ammalerai di proposito
Esercizio n.12: per un mese comunicherai solo attraverso telefono, fax, lettera, citofono, modem, telegrafo, videocamera, ricetrasmittente.
Esercizio n.2: per un mese intratterrai unicamente rapporti economici e relazioni misurabili in denaro.
Esercizio n.3: per un mese ti asterrai dall'incappare nell'alfabeto in tutte le sue manifestazioni (es: etichette di acque minerali, striscioni trainati da aerei, codici di mine subacquee).
Esercizio n.4: per un mese condividerai con altri esseri umani ogni tuo atto escrementizio.
Esercizio n.5: per un mese ti esprimerai solamente in endecasillabi.
Esercizio n.6: per un mese vivrai a sbafo e mangerai a ufo.
Esercizio n.7: per un mese costruirai la tua tomba.
Esercizio n.8: per un mese ti comporterai in maniera assolutamente normale.
Esercizio n.9: per un mese avrai rapporti sessuali esclusivamente con esseri umani a te legati da vincoli di parentela.
Esercizio n.10: per un mese leggerai solamente quotidiani sportivi.
Esercizio n.11: per un mese eviterai di usare un arto o un organo del tuo corpo, oppure ti ammalerai di proposito
Esercizio n.12: per un mese comunicherai solo attraverso telefono, fax, lettera, citofono, modem, telegrafo, videocamera, ricetrasmittente.
Esercizio n.13: per un mese ingrasserai fino a raggiungere il doppio del tuo peso.
giovedì 28 maggio 2015
Paolo Gentiluomo - Manuale Portatile per la Devozione del Fertile Gaudio.
GENOVA: Domani alla Libreria Falso Demetrio in Via San Bernardo 67/R

Paolo Gentiluomo per le edizioni Sartoria Utopia
Con una lingua vulcanica e scoppiettante, generatrice di continue immagini sonore e lessicali questo manuale poetico affronta le varie fasi dell’innamoramento: dai vagheggiamenti scatenati dal colpo di fulmine al primo appuntamento fino alla conoscenza carnale della Musa.
Un piccolo canzoniere dal ritmo martellante e bulimico, dove l’amore è inteso nella sua più ricca e debordante carnalità.
Sesso, cibo, gioco e equivoco: il Manuale per la Devozione del Fertile Gaudio vi fornirà istruzioni surreali, ma precise per vivere l'amore come se cavalcaste una feroce tigre siberiana.
mercoledì 27 maggio 2015
lunedì 25 maggio 2015
Libro 7 - Gabriele Ferraresi
Questo neonato libro mi rimane misterioso, oscuro e inafferrabile nonostante la copertina in vetro.
Io ci ho capito poco, voi potete guardare le foto qui sotto e andare leggere qui:
Io ci ho capito poco, voi potete guardare le foto qui sotto e andare leggere qui:
martedì 19 maggio 2015
Questi tre appuntamenti de fine maggio
Volevo fare tre post per far vedere che sono molto attivo nel blog e far vedere che sono uno che mette tre post in pochissimo tempo che si dà molto da fare.
Invece alla fine ho deciso che ne metto uno, per comodità e per non confondermi, ché io sono uno che sa confondersi anche da solo e anche se a un certo punto ho tutto ben chiaro quel che s'ha da fare, basta poco, un filo che mi esce dalla maglietta, un'unghia sporca che non capisco, basta poco che alla fine son di nuovo confuso come prima... ma questo non c'entra perché son qui non per svergognarmi bensì per scrivere delle cose che riguardano i programmi prossimi di questo futuro così ferocemente mio, questo futuro che mi riguarda a me e che intanto vi metto qui per proporvelo, sottoporvelo un pochino, questo mio futuro, alla vostra attenzione, ovviamente, umilmente, sempre vostro, etc:
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La Poethree Slam.
Qui andiamo a Galbiate, in provincia di Lecco, attaccato a Lecco, è un paesino sul lago di Como che è anche lago di Lecco e lago di Garlate. Fossi in voi non ci capirei niente, di qual è questo lago, fossi in voi ma soprattutto fossi in me, che di laghi son proprio inesperto, mi fan più paura i laghi che, ad esempio, uno tsunami, nonostante che ultimamente sogno spesso quest'ondona che porta via tutto, vabbé.
Qui andiamo a Galbiate, in provincia di Lecco, attaccato a Lecco, è un paesino sul lago di Como che è anche lago di Lecco e lago di Garlate. Fossi in voi non ci capirei niente, di qual è questo lago, fossi in voi ma soprattutto fossi in me, che di laghi son proprio inesperto, mi fan più paura i laghi che, ad esempio, uno tsunami, nonostante che ultimamente sogno spesso quest'ondona che porta via tutto, vabbé.
Andremo all'Herba Monstrum Pub e faremo una poetry slam a tre, come ne abbiamo già fatte in passato, di solito ne vien fuori una proprio bella serata e in questo casa ci sono Paolo Agrati, Mario Frighi e ScartyDoc, e insomma, dovrebbe infatti venirne fuori una bella serata di poesia piuttosto spintarella.
Per me chiamarlo Poethree Slam è un'idea di ScartyDoc che effettivamente ha spesso di queste idee.
Per me chiamarlo Poethree Slam è un'idea di ScartyDoc che effettivamente ha spesso di queste idee.
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Il giorno dopo ci sarà un incontrone all'Università d Genova, con Umberto Fiori che affronterà questo tema che a me piace tantissimo e son curioso proprio di ascoltare: il tema è Capire male, lo metto in grassetto perché mi pare ne valga proprio la pena. Poi noi dopo leggeremo delle nostre poesie dimostrando al mondo in che modo noi non abbiamo capito, come abbiamo fatto a non capire e consigliamo gli studenti, li indirizziamo verso la giusta strada della malacomprensione, del tutto sbagliato, del farlo apposta involontariamente, (quest'ultima non so se c'entra). Dico "noi" che leggeremo e con noi intendo Cecilia De Angelis e Jacopo Ramonda. E son contento proprio, devo dire.
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Il giorno dopo ancora, e siamo a sabato 23, ci sarà al Buridda, il centro sociale di Genova che è stato sgomberato da una parte ma che adesso è da un'altra parte e son contento, ci sarà una cosa che non so se è mai stata fatta prima. Questa cosa si chiama Pugni e Poesia.
In pratica succede che ogni anno le palestre popolari di boxe si radunano per scontrarsi un pochino e per stare insieme e quest'anno è la Pim Pum Pam Social Boxe di Genova a organizzare il raduno (e dal nome direi che è gente molto seria che ama lo sgorgare del sangue sulle guance in generale e sui volti di tutti possibilmente molto spesso).
Mi sa che è il primo anno che Genova ospita le altre palestre (da Milano, Bergamo, Bologna, Torino e Saint Étienne di sicuro, altre anche mi pare, ma bene non so, scusate) e comunque si è deciso di buttare i poeti in pasto al pubblico della pugilato: ancora si deve ben stabilire ma in pratica succederà che ogni tot incontri due poeti saliranno sul ring e si sfideranno. Riuscite a immaginare cosa potrebbe succedere? Io no, per questo non vedo l'ora di partecipare e vedere come va a finire, con tutto quel sangue.
Quest'evento si svolgerà all'nterno di un altro eventone che è l'ArtCore2015#3, un DIY Fest organizzato dal Buridda dove si potranno trovare un sacco di cose, autoproduzioni varie e pazzescherie tipiche...
Non so se ho mai scritto così tanto per un post solo, di solito a un certo punto faccio dei bei copiaincolla collaudati, invece in questo caso ho proprio scritto tutto e così tanto che adesso andrò a dormire per sei anni, mi metto a sognare un probabile romanzo imminente di qualcun altro.
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E invece un'ultima cosa che volevo dire, anche guardando le altre cose che succedono in giro per l'Italie, è che nonostante il momentaccio storico che stiamo attraversando, e forse proprio grazie a questo momentaccio, forse alla fine un minimo di rivoluzione culturale ce la stiamo facendo a farla. Magari una rivoluzione culturale fatta male, di quelle che poi dici sì vabbé, una rivoluzione culturale che comunque poi quando spegni la luce non si vede niente, illuminati poco, illuminati male con un neon fastidioso e rumoroso che non rimane bene acceso, ma alla fine un minimo di rivoluzione culturale, per me...
e a volte mi viene da pensare che dovremmo tutti ringraziare la televisione che negli ultimi anni fa talmente schifo che molte persone sono riuscite ad accorgersene, che la televisione fa schifo, e molte persone alla fine escono di casa e vogliono un po' vedere alla fine che cosa fanno gli altri esseri umani, insomma non lo so, dobbiamo ringraziare la televisione.
Ma forse sono io che sono ottimista. Forse dovrei guardare più televisione.
Ma forse sono io che sono ottimista. Forse dovrei guardare più televisione.
lunedì 18 maggio 2015
Malattia incurabile e attaccaticcia - Don Chisciotte
- Questi - disse il curato - non devono mica essere di imprese cavalleresche, bensì di poesia [...] non meritano di essere bruciati come gli altri, perché non fanno né faranno il male che hanno fatto quelli di cose cavalleresche; e son libri di buon senso, senza pregiudizio del prossimo.
- Ah, signore! - disse la nipote. - Ben potete mandarli a bruciare come gli altri, perché non ci vorrebbe molto che, una volta guarito il mio signore zio dalla malattia cavalleresca, con la lettura di questi gli venisse il ghiribizzo di farsi pastore e di andarsene per i boschi e per i prati cantando e suonando e, peggio ancora, di farsi poeta, che, come dicono, è malattia incurabile e attaccaticcia.
Edizione Sansoni - Firenze 1923/1927 traduzione Alfredo Giannini
venerdì 15 maggio 2015
mercoledì 13 maggio 2015
Alberto Forni - Seguirà buffet
Casa editrice Sperati
(tratto dal romanzo Seguirà buffet di Alberto Forni)
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Gianni Sperati era arrivato all’editoria per motivi del tutto casuali.
Un amico, divenuto assessore alla cultura di un piccolo Comune, gli aveva chiesto una mano per organizzare un concorso letterario. Concorso letterario che prevedeva il pagamento delle consuete “spese di segreteria”, inizialmente fissate in lire diecimila e che Sperati tuttavia, come primo atto della nascente collaborazione, era riuscito a far portare a venticinque perché “Ci sono pure le targhe da pagare”.
Alla fine, con grande sorpresa di Sperati, dell’amico assessore e della giunta tutta, i partecipanti al 1º Concorso Poeti Moderni furono oltre trecento e quattro rapidi conti spinsero il futuro editore a guardare con occhio diverso il mondo dell’arte, con particolare riferimento alla letteratura (da quel momento in avanti “Letteratura”), che lui aveva sempre considerato come un sottoprodotto figlio di privilegi, sfighe e amenità varie da non prendere neanche in considerazione. Almeno da un punto di vista professionale.
Qualche mese più tardi, caduta la giunta, Sperati prese in mano le sorti del Concorso Poeti Moderni, e iniziò a stringere accordi per iniziative simili con vari Comuni limitrofi. Le occasioni d’altra parte non mancavano: c’era sempre un evento da ricordare, un santo da festeggiare, una sagra da far conoscere. E se pure non ci fosse stato un motivo evidente, bastava un po’ di fantasia per partorire nuovi progetti. La Poesia d’altronde era occasione prima e immobile e bastando a se stessa non aveva bisogno di futili pretesti. E così, se non cadevano i cent’anni della liberazione di qualcosa da qualcuno, si potevano sempre celebrare la mamma, i nonni o gli inossidabili legami famigliari. Se non venivano in soccorso Sant’Eustorgio o Sant’Ignazio, era comunque possibile riscoprire il valore dell’artigianato attraverso concorsi come Poesie in ceramica o Legnopoesia. E se la stagione delle sagre era di là da venire, perché non cimentarsi su temi arcaici e sempre sentiti come le stagioni? Fossero quelle dell’anno solare o della vita tutta?
Dopo i concorsi – che nell’anno di maggior successo diedero vita a un fitto calendario scandito da una ventina di appuntamenti – arrivò in maniera naturale l’idea della casa editrice. D’altra parte erano stati proprio i poeti a volerla: “Va bene il premio, ma vorrei far arrivare le mie poesie alla gente”, “Invece della targa sarebbe preferibile una pubblicazione, anche piccola, magari con un contributo”.
Per quanto Sperati riflettesse da tempo sul fatto di compiere un ulteriore passo nel mondo della Letteratura, gli era sempre mancato lo stimolo risolutivo. La parola “contributo”, che suonava dolce e innocua, eppure si rivelava allo stesso tempo foriera di varie e concrete declinazioni, ebbe il merito di diventare la chiave di volta della casa editrice Sperati, che tanto aveva vissuto prima della nascita nella mente del suo futuro fondatore.
Se i concorsi erano stati una scoperta, la casa editrice fu una rivelazione.
Perché se tutto sommato era comprensibile che alcune persone fossero disposte a partecipare a premi di poesia sperando nella gloria letteraria – con lo stesso approccio, va detto, con cui speravano nei numeri del Lotto, in certuni almeno – il fatto che la maggior parte di loro inseguisse anche la pubblicazione “a ogni costo” era un fenomeno che lasciava sconcertati.
Agli aspiranti poeti niente importava se non vedere il proprio nome sulla copertina di un libro; niente aveva più valore di arrivare a stringere in mano il frutto delle proprie fatiche.
Per questo, tutto si concentrava ed esauriva nella tensione di arrivare a quel risultato: il resto non aveva importanza, per il resto c’era sempre una risposta, almeno una. Avevano pagato per pubblicare? Anche Moravia l’aveva fatto. Il testo era pieno di refusi? Era frutto della spontaneità. Il libro non sarebbe stato distribuito nelle librerie? Un libraio che tenesse qualche copia l’avrebbero trovato di sicuro. Nessuno l’avrebbe recensito? Colleghi e famigliari ne avrebbero parlato per mesi.
Per quanto Gianni Sperati non ci avesse mai creduto fino in fondo – era troppo intelligente per farlo – in alcuni momenti aveva l’impressione di assolvere a una funzione sociale. Sicuramente non vendeva sogni come qualcuno, nel corso del tempo, l’aveva rimproverato, anzi, era grazie a lui se questi sogni potevano arrivare a compimento, come in una moderna fiaba. È vero, c’era il contributo, ma in fondo era solo un piccolo contributo. E il libro magari non avrebbe fatto la sua apparizione nelle librerie e sui giornali ufficiali, ma avrebbe comunque avuto una sua vita. Grazie a qualche libraio amico, qualche presentazione ci sarebbe stata. E grazie a qualche rivista amica di qualche casa editrice amica, qualche recensione (positiva) ci sarebbe stata. C’era forse bisogno di un’investitura ufficiale per fare di un libro, un vero libro? In fondo quanta spazzatura pubblicavano le case editrici “serie”? Quanta qualità invece si poteva trovare in editori come lui, simili a lui, che tiravano avanti a dispetto di tutto? Alla fine, non sarebbe arrivato il giorno in cui la Storia avrebbe riconosciuto il ruolo fondamentale di case editrici come la sua? Probabilmente no, perché erano tutte cazzate e Gianni Sperati lo sapeva, anche se ogni tanto si illudeva di crederci. Almeno per qualche minuto.
domenica 10 maggio 2015
Baretti Reading
A Torino, in Via Baretti (San Salvario), facciamo questo che è un reading dai balconi di Via Baretti... è un evento organizzato dall'associazione Viva Baretti (qui pag FB).
Ho appiccicato qui tutte le cosette che son riuscito ad trovare in giro e inoltre sono molto contento...
A ben vederci lì!
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| Ore 20:00 letture di Alessandra Racca e Paolo Agrati |
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| Ore 20:40 letture di Sergio Garau e Filippo Balestra |
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| Ore 21:20 letture di Arsenio Bravuomo e Giacomo Sandron |
EHI: se cliccate QUI andate a vedere l'evento facebook, se avete facebook...
venerdì 8 maggio 2015
Roland Barthes - Il prestigio dell'è accaduto
Il prestigio dell'è accaduto ha un'importanza e un'ampiezza veramente storiche. Tutta la nostra civiltà ha una propensione per l'effetto di reale che è attestato dallo sviluppo di generi specifici quali il romanzo realista, il diario intimo, la letteratura di testimonianza, il fatto di cronaca, il museo storico, l'esposizione di oggetti antichi e soprattutto il massiccio sviluppo della fotografia, il cui solo tratto pertinente (rispetto al disegno) consiste appunto nel significare che l'evento rappresentato è realmente accaduto. Secolarizzata, la reliquia conserva di sacro soltanto ciò che è legato all'enigma di quel che è stato, non è più, eppure si offre alla lettura come segno presente di cosa morta. Per contro, la profanazione delle reliquie è in realtà distruzione del reale stesso, secondo l'intuizione per cui il reale non è mai altro che un senso, revocabile quando la storia lo esige e richiede un vero e proprio sovvertimento dei fondamenti stessi della civiltà.
Roland Barthes, 1967 dall'articolo "Il discorso della storia" in Il brusio della lingua
giovedì 7 maggio 2015
C.A.C.C.A. (littlepoints...+PippoBalestra)
Questo è un raccontino più illustrazione che il nostro grandissimo Filippo Balestra (che sono io) insieme a quell'immensa littlepoints... (che è lei) abbiamo fatto insieme per la fanzine di Parma -ma non solo- C.A.C.C.A. (Cose A Caso Con Attenzione) link pagina fb
Son bravi molto, qui vi faccio vedere la nostra pagina com'è venuta fuori
e qui invece potete vedere proprio il link a C.A.C.C.A.
https://issuu.com/coseacasoconattenzione/docs/cacca5_web
https://issuu.com/coseacasoconattenzione/docs/cacca5_web
fateci caso
fateci attenzione
ciao
ciao
martedì 5 maggio 2015
Una poesia. Anzi un post - Vincenzo Costantino
Dai.
Scriviamo una poesia.
Anzi un post.
Meglio una nota.
Argomenti del giorno?
Troppi.
Provo allora a mettere su un caffè.
Arriva la sera.
Argomenti della sera?
Uguali.
Facciamo che scrivo stanotte.
Argomento della notte?
Faccio l'amore.
Scrivo domani.
Argomenti di domani?
Ieri hanno scritto cazzate..
Allora scrivo a caso
anzi
a istinto.
Scriviamo una poesia.
Anzi un post.
Meglio una nota.
Argomenti del giorno?
Troppi.
Provo allora a mettere su un caffè.
Arriva la sera.
Argomenti della sera?
Uguali.
Facciamo che scrivo stanotte.
Argomento della notte?
Faccio l'amore.
Scrivo domani.
Argomenti di domani?
Ieri hanno scritto cazzate..
Allora scrivo a caso
anzi
a istinto.
vcc
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sabato 2 maggio 2015
Kinodromo / Dreaming Callas Maria – A night of cinematic literature
Kinodromo inizia il mese di maggio con una serata dedicata alla letteratura cinematografica, ai grandi eventi, alla ricerca e alla sperimentazione in collaborazione con Caucaso
In occasione della pubblicazione di "Sognando Maria Callas", romanzo di Alessandro F. Ansuini, Caucaso presenta una selezione di film internazionali sul tema dell’invasione del grande evento.
Finale a sorpresa con un introvabile film italiano del ’68 sonorizzato dal vivo da Zende Music.
19.30 | PopCorn_Hour - Dj set Segreto by Leo Pardi. Introduzione a cura di Davide Turrini
21.00 | Inizio proiezioni:
- THE CONTRACT di Mike Welles – 6′ sub ita
- FIGHTING THE DRAGON di Falko Seidel – 9′
- WIR LIEBEN OLYMPIA di Caucaso – 8′
- DREAMING CALLAS MARIA – Reading performativo, 20′
- ZENDE MUSIC PRESENTA: PAROLA D’ORDINE IMBROGLIARE di Sergio Abbaticola e Franco Magliari – ITALIA 1968, 20′
Info programma: QUI
In occasione della pubblicazione di "Sognando Maria Callas", romanzo di Alessandro F. Ansuini, Caucaso presenta una selezione di film internazionali sul tema dell’invasione del grande evento.
Finale a sorpresa con un introvabile film italiano del ’68 sonorizzato dal vivo da Zende Music.
19.30 | PopCorn_Hour - Dj set Segreto by Leo Pardi. Introduzione a cura di Davide Turrini
21.00 | Inizio proiezioni:
- THE CONTRACT di Mike Welles – 6′ sub ita
- FIGHTING THE DRAGON di Falko Seidel – 9′
- WIR LIEBEN OLYMPIA di Caucaso – 8′
- DREAMING CALLAS MARIA – Reading performativo, 20′
- ZENDE MUSIC PRESENTA: PAROLA D’ORDINE IMBROGLIARE di Sergio Abbaticola e Franco Magliari – ITALIA 1968, 20′
Info programma: QUI
giovedì 30 aprile 2015
Ticino Poetry Slam per Chiasso Letteraria
Il Poetry Slam è considerato il fenomeno portante dell’oralità nella poesia contemporanea. In questa edizione del Ticino Poetry Slam, curata da Marko Miladinovic, saranno otto i poeti, tra Italia e Svizzera, che si confronteranno fra loro. Tra i poeti confermati Paolo Agrati, il duo Eell Shous, Sergio Garau, Filippo Balestra, Giacomo Sandron, Rodolfo Cerè, Paolo Gianinazzi. Ospite eccezionale sarà la poetessa Laura Wihlborg, campionessa nazionale svedese di poetry slam.
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mercoledì 29 aprile 2015
Davide Predosin - Alcuni stupefacenti casi tra cui un gufo rotto
La frase
È auspicabile estrapolare la frase senza virgole, come sfilandosi la colonna vertebrale o asportando a mani nude, e in un colpo solo, un organo a scelta.
Della frase in genere emerge al massimo un artiglio, un corno o un aculeo; propaggini che, afferrate con decisione e con la dovuta prontezza di riflessi, permettono di sfilare integra e intera la frase per tutta la sua lunghezza.
Mi piace prelevare e maneggiare la frase così catturata, come se si trattasse di un viscido parassita oblungo che ancora caldo si dimena e lotta per tornare dentro, mentre lo tengo affascinato per la coda.
Ed è anche, quando la bestiaccia si rassegna, come se riprendessi contatto con me stesso, saggiando la consistenza dei miei tessuti più intimi, viscidi e vivi.
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| Gorilla Sapiens Edizioni |
lunedì 27 aprile 2015
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