giovedì 27 agosto 2015

Alessandro Burbank - DI COSA STAVAMO PARLANDO - TE LO RICORDI?


Mi hai chiesto cos'era successo e poi dove si andava 
ti ho detto ormai che adesso non si faceva niente 
e poi ci siamo guardati in fronte e ci siamo chiesti 
di cosa si stava parlando, quale fosse il nostro intento 
quale fosse il nostro argomento - e ci siamo visti i nasi 
com'erano profondi ci abbiamo messo le mani dentro
come a scavare tu nella tua borsa nuova, io nel mare.
E mentre scavavamo nei rispettivi nasi – con le narici
aperte per annusarci i corpi che ci eravamo spalancati
nel silenzio a tuffi carpiati tu mi hai urlato dal profondo
del mio naso e io ti ho chiamata dal profondo del tuo naso
e ti ho chiesto - e me lo hai chiesto anche tu mi sembrava:
DI COSA STAVAMO PARLANDO - TE LO RICORDI?
Avevo iniziato il discorso dicendo dei tuoi occhi e
e allora siccome sono timido alla fin fine ho spostato
l'argomento sul tuo naso e ora guardaci, ci siamo persi
nei nostri nasi – annusandoci come i cani nei sederi,
nei nasi, negli angoli bui dei posti che frequentiamo
sentendoli nostri anche se poi li ignoriamo, eccoci
dentro il naso abbiamo preso le distanze dal mondo
perdendoci in questo discorso profondo, e tu annusa
anche se non mi sono ancora lavato, ormai sei andata
così dentro il naso che puoi sentire dove iniziano le cose
prima che vengano annusate, e poi dimenticate come
quello che ti stavo dicendo sul profumo dei tuoi occhi.

sabato 15 agosto 2015

Intervistarsi il piede

Viste le date calendaristiche e le condizioni meteo incrociate e avverse, non c'è niente di meglio da fare, a quest'ora, mi pare, che intervistarsi il piede.

Intervistarsi il piede è comodo perché non bisogna raggiungerlo da qualche parte, accordarsi per un appuntamento in una piazza pubblica con la solita scusa del caffé e un paio di domande.
No, intervistarsi il piede è molto comodo perché se ne resta, solitamente, attaccato alla fine della gamba.

Mi metto lì pronto a fare la prima domanda e lo guardo dall'alto in basso ma subito si crea una situazione di evidente disparità.
Allora mi metto sdraiato a terra con il piede appoggiato al muro in modo da invertire questa prevaricazione obbligatoria, ribaltare questo dar per scontato che il piede debba per forza essere qualcosa che sta sotto.
Però adesso è lui che guarda me dall'alto, mi sento in soggezione, è la prima volta che mi sento così osservato dal mio piede, vorrei cominciare con la prima domanda ma mi sembra che ci stia prendendo gusto, adesso, a guardarmi dall'alto in basso. La cosa mi scoccia.

Intervisterò un presidente.
Ragazza che si intervista il piede, io non ce la faccio

lunedì 10 agosto 2015

Graphic News

Ciao,
voglio solo mettere il link al sito di Graphic News.
Spero abbiate già avuto modo di farci dei giri.
Giornalismo a fumetti di very high quality.
Son bravi belin

lunedì 3 agosto 2015

Due cose belle a La Spezia

A La Spezia c'è tutto un gran bel gravitare di poeti perché, ok, c'è il golfo dei poeti, però ci sono anche dei bei poeti, vivi, oltre al golfo. Questi poeti, se devo scriverli, sono nomi che potrete leggere qui sotto mentre le due cose belle di cui parlo nel titolo sono due eventi: uno è Tempesta de servèi, (cervelli, i servèi sono i cervelli) un grande laboratorio esperimento di compartecipazione sulla poesia orale; l'altro è Poesia che già c'era una giornata di poesia di strada, poesia da mettere in giro d'interazione con il paesaggio e la città.
Metto giusto i testi degli eventi facebook, ormai faccio così metodicamente sempre, meno male che c'è facebook, 

La prima cosa di cui si parla qui è il 7 agosto la Tempesta di servèi, ecco qui sotto le cose scritte (compresi i nomi dei poeti):


Due ore insieme per capire il ruolo residuo della Poesia nel 2015. E per introdurre il mondo del Poetry Slam, che ha invaso l'Italia e, con il solito ritardo cogente della provincia, sta invadendo anche Spezia. 

Perché un conto è scrivere per un pubblico di lettori, un altro per un pubblico di astanti.

Parleremo, rideremo, leggeremo e guarderemo video di poeti conosciuti a livello nazionale ed altri sconosciuti a livello locale - ma che per noi meriterebbero di esserli. Scriveremo insieme, commenteremo quello che abbiamo scritto, cercheremo di migliorarlo e di leggerlo meglio. 

E siete tutti i benvenuti.

Introduce 

Francesco Terzago (http://vermena.blogspot.it/)


Moderano 



Sala Conferenze, CAMeC, La Spezia (http://camec.spezianet.it/index.html)

Inizio 18:30
Durata 2 ore

Evento a partecipazione libera, e offerta altrettanto :)

In collaborazione con
Comune della Spezia
Centro d'Arte Moderna e Contemporanea
Lips
Senti che Muscoli SP!

Per info e iscrizioni:
andrea.fabiani@gmail.com


E invece l'altra cosa bella di cui voglio parlare è questa: Poesia che già c'era

09 Agosto 2015

dal giorno alla notte/ dalla notte al giorno


POESIA CHE GIÀ C'ERA

manifestazione di poesia di strada


Il quartiere Umbertino di La Spezia accoglie alcune delle realtà italiane impegnate nella diffusione della poesia di strada. L'evento vedrà all'opera artisti invitati al Festival Internazionale di Poesia di Strada che quest'anno si terrà a Roma, dopo le edizioni di Milano e Genova. La città sarà un museo d'arte urbana a cielo aperto dove disegnare parole sul posto.


Partecipano



per info e contatti
pierroalfonso@gmail.com

Evento patrocinato da
Comune della Spezia (http://www.comune.laspezia.it/)

Organizza l'evento
Associazione Labulè (http://www.labule.it/)

In collaborazione con le attività presenti nel quartiere e con le persone che lo vivono