venerdì 31 marzo 2017

POETI PIRATI | Sergio Garau

Exopotamia, in collaborazione con Pirata Studio, ospita una rassegna con i più interessanti poeti appartenenti alla piratesca scena della poetry slam.

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4 appuntamenti di poesia orale
ossia
poesia letta ad alta voce
ma anche
poesia performativa
cioè
poesia letta ad alta voce e usando il corpo tutto
comunque
poesia poetica
poesia poetica?
poesia poetica
cioè?

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:: 15 marzo Andrea Fabiani con "La mia vita qualunque" (Già andata in scena)
:: 22 marzo Filippo Balestra con "poesie normali" (Già andata in scena)


:: 29 marzo Sergio Garau con "I O Game Over"
:: 5 aprile Andrea Bonomi con "Sequestri di persona finiti bene"

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terzo appuntamento con SERGIO GARAU


::: SINOSSI
lo spettacolo che ha girato tra i festival più prestigiosi di teatro e poesia del mondo riscuotendo sempre uno scoppiettante successo, dalla Comédie Française al Fringe di Edimburgo, dal Festival di Poesia dell'Avana all'Ordsprak di Uppsala passando per i locali più caldi delle isole mediterranee e d'oltremanica e tropicali e di Rio de Janeiro e Salvador de Bahia e Buenos Aires.

"geniale" Alberto Masala, ottimo poeta (festa della letteratura e delle arti, Sardegna, 2009)

"complimenti" Nanni Balestrini, ottimo poeta (settimana letteraria di Torino, 2004)

"you rocked" Saul Williams, poeta rock star (Absolute Poetry Festival, Monfalcone, 2010)

"ti consigliamo un reading di Sergio Garau" Wired, rivista (maggio 2011).

"se si facesse un videogioco con i poeti slam come personaggi tu saresti quello che si muove e tira i colpi velocissimamente" Dani Orviz, pluricampione europeo e spagnolo di poetry slam (Slam d'Europe 2012)

"brilliant" Harry Baker, campione del mondo di poetry slam (in più occasioni)

"his multilingual pieces challenge preconceptions of what spoken word can be and leave audiences wondering what just happened" Apple and Snakes, più importante organizzazione di spoken word nel Regno Unito (Hit the Ode, 2011)

"yeah! that's how I was expecting an italian slam poet shoudl be! much much better than Giacomo Sandron" Jan Jilek, ottimo poeta di Praga (Poetry Slam Internazionale di Madrid, 2014)

"non mi è piaciuto" un italiano gran lettore di poesia (H.O.R.I.N.A.L., Barcellona, 2009)

"PUT! IN! PULL! OUT! SERGIO! PUT! IN! PULL! OUT!" Zurab Rtveliashvili, poeta georgiano rifugiato in Svezia sul palco dell'Ordsprak Festival di Uppsala, 2011

"lei è pazzo" sparajurij, ottimo laboratorio (riunione nello spazio, 2001

lunedì 27 marzo 2017

Ma che bel castello - Alessandra Racca

Ma che bel castello
Decidi per bene
cos'è e cosa non è poesia
definisci i contorni senza ombra di dubbio
mettici attorno un bel muro
un fossato
non dimenticare il filo spinato
fatti soldato e cerca guardiani
per sorvegliare
che nulla possa sfuggire
al fuoco della definizione
crea un potente bastione, una torre
poderosa e potente
chiudi la sera il portone alle genti
straniere, anzi non fare entrare nessuno
che non sia almeno Qualcuno
serra la porta, butta la chiave
e poi fai lunghi sonni tranquilli
dormi indisturbato:
sporca, scalmanata
la vita sta fuori, indefinita.

Incroci poetici @il modernista - Pavia || Fabiani+Balestra

paura
Gli Incroci Poetici sono una serie infinita di bivi in cui si può fare quel che si vuole. Si può andare di qua o di là, liberamente. Si può anche stare fermi, va bene lo stesso. Svoltando a un incrocio poetico si può finire dovunque: in una grotta piena di orsi o nel centro di Oslo, ci si può ritrovare nel deserto del niente o a chiacchierare con un anziano, guardando un cantiere, ci si può fare uno shampoo, proprio lì, o fabbricare una nuvola. 
L'unica regola è non rispettare le regole. Perché gli incroci poetici son così: non ci sono semafori, non ci sono precedenze da dare, striscie pedonali da rispettare, stop, vigili, niente. Solo poesie.

Filippo Balestra 
è di Genova dal 1982.
Da molto tempo si occupa di scrittura e scritture, un po' sceneggiatura per fumetti, un po' per certi tipi di cinema, ma soprattutto poesia da portare in giro ad alta voce. È redattore della rivista Costola, antologia di racconti illustrati e nel 2015 ha pubblicato per Miraggi Edizioni la sua raccolta "poesie normali".

Andrea Fabiani
nasce a La Spezia, nel maggio del 1978, da una maestra, figlia di una maestra, figlia di una maestra. Ragion per cui fosse nato femmina ora farebbe la maestra. Però è nato maschio.
Scrive robe che sembrano delle poesie. E poesie che sembrano dei racconti. E racconti che non si sa cosa sembrino.
Ha pure pubblicato un libro, di poesie prevalentemente d’amore, che s’intitola “Volevo solo non scrivere poesie d’amore”.
Ha paura di tutto ciò che vola ed è più piccolo di un panino.
Non mangia cioccolata. No non è allergico, è proprio che non gli piace il sapore

venerdì 24 marzo 2017

POETI PIRATI | Filippo Balestra

Exopotamia, in collaborazione con Pirata Studio, ospita una rassegna con i più interessanti poeti appartenenti alla piratesca scena della poetry slam.

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4 appuntamenti di poesia orale
ossia
poesia letta ad alta voce
ma anche
poesia performativa
cioè
poesia letta ad alta voce e usando il corpo tutto
comunque
poesia poetica
poesia poetica?
poesia poetica
cioè?

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:: 15 marzo Andrea Fabiani con "La mia vita qualunque" (Già andata in scena)

:: 22 marzo Filippo Balestra con "poesie normali"
:: 29 marzo Sergio Garau con "I O Game Over"
:: 5 aprile Andrea Bonomi con "Sequestri di persona finiti bene"

mercoledì 15 marzo 2017

MACAO-POETRY-SLAM #2

MACAO Poetry SLAM: il torneo di Poetry Slam di Milano
Dalle 22.00 @ M^C^O Macao

La poesia come non l’avete mai vista!
Un microfono, un poeta - e la sua voce, testi, corpo. Una giuria scelta casualmente tra il pubblico che stabilirà la poesia e la performance migliore. Il tutto coordinato da due Maestri di Cerimonia bizzarri, Paolo Agrati e Davide ScartyDoc Passoni.

Round #2 con:
Francesca Gironi
Piero Negri
Arsenio Bravuomo
Rebecca Maslowsky
Filippo Balestra
Alessandro Burbank
Enrico Pittaluga Rubaluva
Alfonso Maria Petrosino

In collaborazione con:
SLAM
Poetry Slam Lombardia LIPS - Lega Italiana Poetry Slam MinamoroSanteria Paladini 8

lunedì 13 marzo 2017

POETI PIRATI | Andrea Fabiani


Exopotamia, in collaborazione con Pirata Studio, ospita una rassegna con i più interessanti poeti appartenenti alla piratesca scena della poetry slam.

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4 appuntamenti di poesia orale
ossia
poesia letta ad alta voce
ma anche
poesia performativa
cioè
poesia letta ad alta voce e usando il corpo tutto
comunque
poesia poetica
poesia poetica?
poesia poetica
cioè?

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:: 15 marzo Andrea Fabiani con "La mia vita qualunque"
:: 22 marzo Filippo Balestra con "poesie normali"
:: 27 marzo Sergio Garau con "I O Game Over"
:: 5 aprile Andrea Bonomi con "Sequestri di persona finiti bene"

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Primo appuntamento con ANDREA FABIANI

::: BIO BREVE
Andrea Fabiani nasce a La Spezia, nel maggio del 1978, da una maestra, figlia di una maestra, figlia di una maestra. Ragion per cui se fosse nato femmina ora farebbe la maestra. Però è nato maschio.
Comincia a scrivere alla tenera età di sei anni. Come tutti. Dopo cinque anni di pensierini delle elementari, abbandona, sdegnato il genere. Ora scrive robe che sembrano delle poesie. E poesie che sembrano dei racconti. E racconti che non si sa cosa sembrino.
Alcune di queste cose le ha pure pubblicate, qua e là, su siti e riviste. 
Ha pure scritto un libro di poesie, prevalentemente d’amore, che s’intitola “Volevo solo non scrivere poesie d’amore”.
Fa parte del Collettivo Linea S e del gruppo poetico dei Mitilanti.
Ha paura di tutto ciò che vola ed è più piccolo di un panino.
Non mangia cioccolata. No non è allergico, è proprio che non gli piace il sapore.

::: SINOSSI
Un poeta in scena ripercorre le tappe della sua vita, dalla nascita fino alla morte. È infatti così uguale a tutte le altre, la sua vita, così qualunque che se ne può vedere anche la parte che ancora non è stata vissuta.
Racconti e poesie descrivono esperienze uniche nella loro particolarità, ma assolutamente comuni: le piccole discriminazioni dell’infanzia, gli innamoramenti folli, i sabati all’Ikea, le separazioni, le mancanze, le piccole frustrazioni lavorative, i cantieri stradali, l’ingresso nel regno dei morti.
Insomma: quelle cose che son successe e succederanno a tutti.

mercoledì 1 marzo 2017

Poche ore dopo - Mitilanza #1 (Angelo Junior Avelli)

Spezia. Poche ore dopo #Mitilanza #N1
25\26 Febbraio 2017

Per alcuni appunti sulla #militanza della parola.
Il nostro futuro siamo noi. Nessuno è rimasto a guardare. Chi c'era ha agito. Chi c'era si è espresso. All'innesco segue lo sviluppo. All'analisi la proposta. Al programma la programmazione. Al sistema l'architettura, di più: l'organismo. Il canone è un orientamento, quando è norma va tradito, come il più grande maestro, che prescrive la cura come il medico. Non siamo una famiglia, non abbiamo bisogno di padri. Siamo una comunità (non di recupero, nonostante i fumi e i fiumi di alcol) fatta da altre comunità, ibride, transmediali, diffuse, reticolari, alveolari. Quello che è successo a La Spezia, nella due giorni di convegno, ha sancito il nostro riconoscimento dentro la coorte generazionale, l'attivazione del nostro (storico) processo costituente. Abbiamo poche urgenze su tutte: indagare-esplorare la nostra funzione sociale; riappropriarci dello spazio pubblico, sia esso fisico (poesia performativa) sia esso virtuale (la ricerca multimediale) o entrambe (l'installazione poetica), attraverso la produzione di nuovi oggetti per nuovi linguaggi e nuovi tipologie di fruizione, per un nuovo tipo di pubblicazione, di "fare pubblico"; rendere esplicito nella trasfigurazione rappresentativa il conflitto, nel discorso, per mutare l'attuale, inesistente orizzonte politico collettivo. E per realizzare questo progetto e affrontare la sfida dei tempi presenti, occorre costruire luoghi in cui discutere-sovvertire, al di là degli ambiti di dominio che ci vengono offerti dal mercato, perché la poesia è già dimensione di controllo, della lingua e del pensiero, e in quanto tale per esplodere in tutta la sua efficacia comunicativa ha bisogno strutturalmente di evadere i limiti, di celebrarsi nelle proprie contraddizioni intrinseche, per elevarsi a verso e sacralizzare il messaggio, colmando la distanza che esiste tra chi compie un atto, un gesto artistico, che per intenzione si vuole estetico, e chi lo decreta, lo esperisce, lo raccoglie perché è in grado di comprenderlo, lo accetta, perché ci riconosce come suoi interlocutori, all'interno di una dialettica che libera la relazione, nel momento stesso in cui la vincola la scrittura. E per fare questo dobbiamo confrontarci con la problematicità della questione cognitiva e la trasformazione in corso delle nuove tecnologie, che stanno riconfigurando complessivamente non soltanto l'idea che abbiamo della realtà ma la nostra stessa capacità-possibilità di incidere su di essa: va riconsiderata la disfunzione specifica, fenomenica, e l'attitudine all'altro, alla rivendicazione di uno statuto di diversità, al senso che comporta questa responsabilità, ogni volta che proviamo a formulare un'enunciazione poetica perché politica.

Angelo Junior Avelli

lunedì 27 febbraio 2017

MITILANZA #1 || La Spezia 25 - 26 febbraio




☞ La Spezia, il 25 e il 26 febbraio 2017, si trasforma e, per un fine settimana, diventa il cuore pulsante della poesia che vuole farsi ascoltare, vedere, riconoscere e diffondere.

☞ Cento poeti, ognuno con il suo bagaglio d'esperienze, la raggiungeranno per dare vita a un dialogo intergenerazionale, per parlare di poesia di strada, poesia e voce e nuove forme dell'editoria. Sono infatti questi gli argomenti delle quattro tavole rotonde che si terranno al Centro Allende, Viale G. Mazzini, 2.

☞ La sera di sabato 25, grazie al sostegno di numerosi locali, avranno luogo in simultaneità delle letture. Per una deflagrazione poetica che riguarderà l'intero abitato, coinvolgendo ogni varietà di pubblico. 

☞ Il collettivo di fotografi Agorà produce, con un suo set, di ognuno dei convocati e degli inneschi , un ritratto - questo materiale sarà messo a disposizione online nel periodo che seguirà la due giorni.

☞ Le affissioni 70X100 che promuovono l'iniziativa, contengono un'area 40X40 bianca, all'apice compare la seguente scritta "scrivi qui le tue urgenze, scrivi quello che ami. Dimostraci che questo è il golfo dei poeti. Questo spazio lo abbiamo preparato per te." in questo modo, su tutto il territorio spezzino, ogni persona dispone di una superficie dove può dichiarare il suo pensiero. Prima della loro rimozione I 70X100 saranno fotografati; anche l'archivio di questi scatti sarà reso disponibile in rete.

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Programma:

Sabato 25 febbraio
14.00 - Benvenuto
15.00 - Saluto delle autorità
15.30 - Le direzioni della poesia, generazioni a confronto con Nanni Balestrini
Inneschi: Maria Borio, Nanni Balestrini, Davide Castiglione, Marcello Frixione, Matteo Marchesini, Michele Ortore, Lello Voce. Moderano: Francesco Terzago, Tommaso Di Dio
17.15 - Pillola 1: tre convocati leggono
17.45 - Poesia per la voce
Inneschi: Lello Voce, Gabriele Stera, Tommaso Ottonieri. Moderano: Andrea Bonomi, Alfonso Pierro, Julian Zhara
18.45 - Pillola 2: tre convocati leggono
19.45 - Cena sociale
21.30 - Per una notte: dovunque. (letture poetiche in città)
Bacchus, Distrò, Frame, Loggia De' Banchi, La Rosa Blu, Origami, Minestrone da Tiffany, La Dolce Vita, Trei Canti, König Istanbul, altri.

Domenica 26 febbraio
10.30 - Poesia esposta Inneschi: Francesco Zorzi, Luca Borriello, Ivan Tresoldi
Moderano: Alfonso Pierro, Francesco Terzago
11.30 - Pillola 3: tre convocati leggono, 6 minuti ognuno
12.00 - Editoria, al di là dell’editoria
Inneschi: Maria Borio, Davide Castiglione, Luca Rizzatello, Emilio Risso. Moderano: Andrea Fabiani, Filippo Lubrano
13.00 - Pillola 4: tre convocati leggono
13.30 - Chiusura e saluti autorità

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Tutti i poeti che saranno alla Spezia!
Paolo Agrati, Angelo Jr. Avelli, Aliche Bachmann, Filippo Balestra, Lorenzo Bartolini, Roberto Batisti, Andrea Betti, Anita Bianco, Marco Bini, Arsenio Bravuomo, Dome Bulfaro, Alessandro Burbank, Chiara Cantagalli, Sonia Caporossi, Andrea Cati, Stefano Cavedoni, Paolo Cerruto, Fabio Chiusi, Nicolas Cunial, Franca D’Agnano, Alfredo D'Alessandro, Gabriel Dal Sarto, Francesco Deiana, Tommaso Di Dio, Matteo Di Genova, Eva Di Palma, Fabio Ferrari, Giovanne Frene, Davide Galipò, Guido Mattia Gallerani, Eugenia Galli, Tommaso Galvani, Sergio Garau, Toi Giordani, Gaia Ginevra Giorgi, Francesca Gironi, Valerio Grutt, Silvia Lazzaris, M.E.P., Ma Rea, Lorenzo Mari, Marko Miladinovic, Simone Molinaroli, Luca Mozzachiodi, Giuseppe Nibali, Antonio Pacello, Bernardo Pacini, Davide Passoni, Francesca Pels, Alfonso Maria Petrosino, Lorenzo Picarazzi, Moreno Pisto, Morgane Quere, Poesie Pop Corn, Davide Romagnoli, Carolina Rossi, Dimitri Ruggeri, Francesco Salmeri, Silvia Salvagnini, Francesco Salvini, Giacomo Sandron, Simone Savogin, Gianmarco Tricarico, Andrea Viecelli, Julian Zhara.

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Per ulteriori informazioni visita: https://mitilanza.blogspot.it/

martedì 14 febbraio 2017

ESPERIMENTO DI SCRITTURA DEL NIENTE

Esperimento di scrittura del niente
Niente ma anche qualcosa

Adesso faccio un esperimento e provo a non scrivere niente smuovendo il niente a ondate di niente. Riempio il niente di niente continuamente con questo esperimento che non è fatto di parole bensì di niente. Il più possibile vicino al niente. Nemmeno mi prendo la briga di metterci una descrizione del niente. Solamente mi esercito e m’impegno con questo bel gioco di niente divertente fino a un certo punto. Niente può durare a lungo. Qualsiasi esperimento prima o poi deve fermarsi a constatare qualcosa. Un esperimento sul niente poi, quanto può durare? Un lasso di tempo pari a niente è più che sufficiente per la durata di un esperimento sul niente. Considerando poi che se aggiungiamo niente in abbondanza, anche in questo caso, rimane niente, cioè: se si aggiunge qualcosa al niente abbiamo qualcosa, se al niente ci si aggiunge niente rimane niente e, banalmente, rimane niente anche se non ci si aggiunge niente.

Provo allora a rimanere indifferente al niente, senza concentrarmi sulla presenza costante e pervasiva del niente, mi accorgo che così il niente acquista rilevanza. Se non do valore al niente è come se lo lasciassi incustodito e in questo il modo il niente, sentendosi inosservato, s'espande, diventa cangiante e multiforme e acquisisce le sfumature di ciò che inavvertitamente, tipo camaleonte, gli si sovrappone. Il niente può cambiare da come lo si ricordava e quando si decide di tornare a controllare, per continuare il precedente esperimento sul niente, potrebbe capitare di non accorgersi che il niente con cui si ha nuovamente a che fare non è lo stesso niente di prima. Si continua a strutturare il niente senza sapere che non è più lo stesso niente. In questo modo il niente ci ha fregati e non sappiamo nemmeno se ci ha fregati prima o se ci ha fregati dopo.

E allora viene il dubbio che sia necessario tenere il niente sempre sott’occhio. Continuare costante l’esperimento e scrivere il niente facendo attenzione che rimanga sempre lo stesso niente. A volte uno è convinto di essersi occupato di niente continuamente e invece al niente basta un attimo per mutare e quando lo si riguarda, passati pochi secondi, il niente rischia di non essere già più lo stesso niente di prima, lo si guarda e non ci si accorge che quel niente è il nuovo niente che probabilmente sta imitando il niente di prima. 

Quindi il niente è sfuggevole e difficile da maneggiare, il problema dell’avere a che fare con il niente è che non si può ben sapere con che niente si ha a che fare. Perché ci sono niente innocui, niente piccolini da tenere per mano, ok, ma altri niente sono più subdoli, sono niente che potrebbero sembrare poco più di niente e invece sono molto più di niente. Uno dei problemi fondamentali, quindi, è riuscire a quantificare il niente o almeno a categorizzarlo. Tipi di niente. Sarebbe una grande conquista scrivere moltissimo di niente e in questo modo riuscire a scindere e stabilire tipi di niente diversi con cui relazionarsi. Approfondire il niente minuziosamente e finalmente ottenere qualcosa.

Ottenere qualcosa. Ecco il fine. Riuscire a ottenere qualcosa dal niente è il più grande risultato per un esperimento di scrittura del niente. Il problema ultimo, quello che rimane, è l’essere sicuri che il qualcosa che abbiamo in mano, come dicevamo, essere sicuri che poi, alla fine, sia soltanto niente o, peggio, nient'altro che niente.

lunedì 13 febbraio 2017

Domenico Starnone - Labilità - Feltrinelli

"Nabokov invece dice che la letteratura è nata il giorno che un bambino, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neandertal e dietro di lui non c'era nessun lupo."
Pesante silenzio.
"Non lo sapevo."
"Dice anche, esplicitamente, che lo scrittore è un imbroglione."
Silenzio lunghissimo.
"Il bambino non imbrogliava" disse infine come se avesse male alla bocca e parlare lo facesse soffrire.
"In che senso scusa?"
"Ogni volta che gridava al lupo al lupo, il lupo c'era."
"La storia non dice così."
"Dice così."
Silenzio imbarazzato, sia mio che suo
"Non c'è imbroglio , dunque, nella letteratura?" gli chiesi.
"Mai"

mercoledì 1 febbraio 2017

sabato 28 gennaio 2017

Minimo Vol.9

Torna il varietà più autogestito della città.
Torna a portare e produrre cultura in un luogo ad essa intrinsecamente dedicato.

Un luogo pubblico, comune, dell'università di genova, regalato all'abbandono fino a che la nostra vitale occupazione non gli ha restituito senso e funzione.

Un luogo che rischia di essere svenduto ad un gruppo religioso ed in ballo c'è una cifra ben più concreta dei biblici trenta denari.

Un luogo che sta per diventare l'ennesimo simbolo di come interessi e denaro vengano anteposti sempre e comunque a cultura e utilità pubblica.

Musica, fuoco, teatro, magia, circo, danza, stile e cultura per far vivere degnamente questi luoghi e chi li attraversa.

Per una città come Genova,
per un luogo come la Buridda,
per un pubblico come voi,
questo è il MINIMO!

BLOSER POETRY SLAM

LETTURONA GIGANTE 2 (Burbank poetry tour)

Torna a Genova, torna Dallorso il paradiso della Pinsa, il grandeAlessandro Burbank!
Per l'occasione si uniscono a lui, in un processo di fusione alcolicoletteraria incontrollata, Filippo Balestra e Andrea Fabiani, dando così origine a quel raro fenomeno atomico poetico meglio conosciuto col nome di Letturona Gigante!

È, pensate, solamente la seconda volta nella storia che questo insolito evento si verifica. E la prima, poco meno di un anno fa, era avvenuta nel medesimo luogo (evidentemente caratterizzata da condizioni favorevoli). Assurdo.


Letturona Gigante 2 fa parte del "Finchè non trovo un lavoro tour", il tour sostenuto da Flixbus che sta portando Alessandro Burbank e le sue poesie in giro per tutto lo stivale.

mercoledì 11 gennaio 2017

14 ore per capire una cosa semplice da capire

14 ore,
ci vogliono almeno 14 ore per capire una cosa semplice da capire.
Altre 14 ore per capire poi che la cosa semplice da capire si può capire ancora di più per un totale, a questo punto, di 28 ore.
Una volta capito che la cosa semplice da capire si può capire di più, dopo, quindi, 28 ore, soltanto a quel punto si comincia a capire fino a che punto la cosa semplice si può capire ancora.
Da lì in poi la comprensione si allarga e si approfondisce verso ogni direzione, la cosa semplice da capire è fatta di semplicità infinita, il senso esplode, aumenta esponenzialmente si espande dappertutto si diffonde pericolosa nella mente l'idea che la cosa semplice da capire non sia poi così semplice da capire.
Un'esplosione che risulta, ai più, gradevole.

sabato 7 gennaio 2017

Balestra | Ciàcra: spazi poetici d'ascolto e interpretazione

allora ecco che vi spiego qui come vanno le cose all'internetpoint c'è il bangla capo, si chiama Roman, che ha la febbre, e allora c'è il suo sostituto che però fa un po' lo scemotto con le ragazze del ghana che sono di facili costumi di professione e qui tutti si divertono e prendono molti caffé dalla macchinetta che tanto il riscaldamento non c'è e c'è un buco nel pavimento dal quali fuoriescono freddi millenari da cisterne sotterranee dell'acqua che si deposita lì nei secoli e poi fuoriesce solo l'umido e in questi giorni ci siamo guardati novecento di bertolucci e mi han detto che non va bene allora abbiam guardato lo stato delle cose di wim wenders ma ci siamo addormentati allora siamo andati al cinema per non addormentarci e c'era jim jarmush nel suo film nuovo dove non succedeva niente ma andava bene così, con un bulldog simpaticissimo come protagonista, andava bene così, ho anche scritto un messaggino a paolo per dirgli di andare a vedere l'ultimo di jarmush ma mi ha detto che era tornato da tokyo da troppo poco...
ma in realtà tutto questo per dirvi che sono emozionato perché vado a Cesena in un'organizzazione organizzata dal grande Lorenzo Bartolini e dalla Silvia Corallo a raccontare le mie poesie normali e voglio fare tutta una modalità di lettura particolare e anche una modalità di saluti al pubblico e però glielo dite voi ai vostri amici che vado a Cesena e che sono consigliabile come esperienza interessante? glielo dite?!?
CIAO
(tra l'altro, a Cesena alla rocca malatestiana, cacchiarola, ch'è luogo bellissimo)
CIÀCRA 
spazi poetici d'ascolto e interpretazione.

Incontro 4

FILIPPO BALESTRA
presenta
"Poesie normali"

::: BIO BREVE
Filippo Balestra è di Genova dal 1982.
Da molto tempo si occupa di scrittura e scritture, un po' sceneggiatura per fumetti, un po' per certi tipi di cinema, ma soprattutto poesia da portare in giro ad alta voce. È redattore della rivista Costola, antologia di racconti illustrati e nel 2015 ha pubblicato per Miraggi Edizioni la sua raccolta "poesie normali".

::: SINOSSI
POESIE NORMALI: la lettura affronta svariati temi: orsi nelle grotte, paranoia, tisane, shampoo e navi giganti, il tutto sotto forma di riflessioni sul potere mirate al raggiungimento di un sano e dolcissimo ma irraggiungibile anarchismo.
Tra surrealtà politiche e paradossi cosmici, Balestra cerca di migliorare la realtà, evitandola.

http://casaeditricegigante.blogspot.com/

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COS'E' CIÀCRA spazi poetici d'ascolto e interpretazione
Dicembre 2016 e Gennaio, Febbraio 2017 la domenica ore 21.00, da domenica 4 Dicembre a domenica 26 Febbraio
Undici appuntamenti di poesia orale fra performance, installazioni e Poetry Slam.
Ospiti della rassegna saranno undici tra i migliori poeti e performer della scena italiana legata alla poesia orale e al Poetry Slam.

Di seguito il programma completo e a seguire info specifiche.

DICEMBRE
mese dedicato al POETRY SLAM
:: domenica 4 :: ALESSANDRA RACCA (TORINO) :: Poetry Slam a coppie
:: domenica 11 :: IVAN TALARICO (ROMA) :: Poetry Slam / Sound Slam
:: domenica 18 :: PAOLO AGRATI (MILANO) :: Poetry Slam / Classico (valido per campionato Lips)

GENNAIO
mese dedicato al READING, TEATRO POESIA e STAND-UP
:: domenica 8 :: FILIPPO BALESTRA (GENOVA) con “Poesie normali”
:: domenica 15 :: MARKO MILADINOVIC (CHIASSO) con “Stand up Europeans!”
:: domenica 22 :: GIACOMO SANDRON (PORTOGRUARO) con “Cosa vuoi che ti dica”
:: domenica 29 :: ANDREA FABIANI (GENOVA) con “La mia vita qualunque”

FEBBRAIO
mese dedicato al READING, TEATRO POESIA e STAND-UP
:: domenica 5 :: GIANMARCO TRICARICO (GORGONZOLA) con “Oniricon”
:: domenica 12 :: ALESSANDRO BURBANK (VENEZIA) con “Uan men sciò ”
:: domenica 19 :: ARSENIO BRAVUOMO (TORINO) con “Sia ringraziata la notte"
:: domenica 26 :: LORENZO BARTOLINI (SAVIGNANO SUL RUBICONE) con “Teatro-poesia”

La rassegna si propone come veicolo di proposta di un nuovo modo per fare e fruire poesia ai giovani (e non) cittadini di Cesena e dintorni.
Diverse le tipologie di spettacolo:
Poetry Slam, Sound Slam, Slam a Coppie, Reading, Teatro-poesia, Stand-up.

produzione Ass.ne Aidoru e Regione Emilia Romagna
un’idea di Lorenzo Bartolini, Silvia Corallo e Roberta Magnani

INFO PRATICHE
inizio evento ore 21.00 - ingresso offerta libera
presso Rocca Malatestiana di Cesena - Via Cia degli Ordelaffi 8
Punto ristoro e bar attivo dalle ore 10.00 del mattino
Si prenota solo per la cena telefonando allo 0547 22409 oppure tramite sms al 347 7748822