giovedì 12 dicembre 2013

Canapa Medica di Fabrizio Dentini


Eccoci,
volevo segnalare la recente uscita di questo libro:


Solitamente qui scriviamo di narrativa e basta e invece questo libro parla di marijuana o ganja o ancor meglio canapa. L'autore è il mio (ma anche di altri) amico Fabrizio Dentini, giornalista che si è occupato di delicate tematiche quali immigrazione, carcere, traffico di stupefacenti, tematiche spesso legate l'una all'altra che potrebbero essere considerate unico grande argomento.
Ho assistito alla presentazione qui a Genova, al TDN, e mi sono accorto di quanto quello che avevo davanti fosse un libro importante. Un libro che vuole parlare di marijuana e di legalità accantonando i discorsi sull'aspetto ludico della sostanza (lo sballo) e riportando le testimonianze di pazienti che con quella sostanza si curano o almeno alleviano i propri dolori:

adesso faccio un po' di copiancolla

“Questo libro – scrive l’autore – si rivolge ai pazienti, ai medici, ai farmacisti, agli operatori del settore sanitario, ma anche agli assistenti sociali, alle forze dell’ordine ed ai giudici dei tribunali. Il suo scopo è normalizzare il rapporto della società italiana con la pianta della canapa”.

altro copiancolla:

Dal glaucoma all’Hiv, dall’epatite C ai tumori, il giornalista dedica a ogni malattia un capitolo, arricchito dalle testimonianze dei pazienti italiani che, danneggiati dagli effetti collaterali delle medicine tradizionali, o non vedendone i benefici sulla propria condizione, si sono avvicinati al farmaco canapa. Quasi sempre senza l’aiuto dei medici curanti, che non prescrivono il farmaco, gettando così i propri pazienti, oltre che nello sconforto più totale, anche in mano all’illegalità. Per procurarselo infatti, nonostante la legge sia dalla loro parte, migliaia di malati italiani sono costretti ad autoprodursi illegalmente il farmaco coltivando le piante, o, peggio, a rivolgersi al mercato dello spaccio, con conseguenze negative anche per la propria salute, non essendo il prodotto controllato come dovrebbe essere per l’uso terapeutico.

e poi:

C'è il falegname alcolizzato che ha smesso di bere da quando ha scoperto la canapa, c'è la mamma dell'infermiere che, senza saperlo, con un buon thé aromatizzato si cura il glaucoma, c'è l'ex poliziotto, diventato esperto botanico, che allevia i sintomi della sclerosi multipla fumando abbondanti spinelli di canapa indica. C'è il medico che, in seguito alla chemioterapia, dopo averla testata su se stesso, ne studia le differenti genetiche e le diverse applicazioni e per questo adesso è agli arresti domiciliari, c'è il ferroviere epilettico che non sapeva nemmeno che la canapa avrebbe potuto accompagnarlo in alternativa a farmaci collaudati, ma dalle conseguenze pesanti. C'è il croupier malato di sindrome di Crohn che grazie alla canapa ha una famiglia, una vita dignitosa e può continuare a lavorare, c'è la studentessa universitaria che soffriva d'ansia, adesso ha risolto il problema, si è laureata e ha scritto una tesi sull'argomento. Il libro raccoglie racconti di tanta gente comune che per motivi di salute si è imbattuta nella canapa ed ha imparato a riconoscerla come preziosa alleata nel percorso che ogni malato compie per rendere la propria vita il più possibile simile alla vita dei sani.


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