venerdì 29 maggio 2026

TROPPO A LUCCA

 come nascono le cose? così,
a questo giro vado a Lucca, ne sono contentissimo perché ho frequentato molto SPAM, a Porcari (LU) ma poco Lucca, ed è la prima volta che faccio qualcosa veramente a Lucca, quindi mi sento molto felice e anche con una specie di responsabilità morale che non è vera, nessuna responsabilità, nessuna morale, qualche dubbio esistenziale ma pochi, superati anche quelli, esisto, lo so che esisto, non è che ci si possa fare granché, porto la mia cosa, il mio piccolo, l'intenzione, con una voglia di testimonianza dentro, di accadimenti e geopolitica molto laterale, ma siamo qui, dicevo, metto la locandina, fuori ci sono le rondini, il mondo nonostante tutto è anche sorridente, le rondini sono insettivore, è brutto da dirsi, care rondini, insettivore

lunedì 25 maggio 2026

Stormi di galline

dal facebook di
Fabrizio Venerandi
"Papà - mi chiede secondogenito - come si chiama in italiano uno sciame di galline?".
Così i dialoghi con i miei figli, sembra di stare in una sit-com dal vivo o in un pezzo di Ionesco. "Uno sciame di galline?"chiedo. Lui ha il cellulare in mano, mi guarda, guarda il cellulare. "In inglese c'è un termine, ma non so come funzioni in italiano". Ci penso. "Non funziona, in italiano. Non c'è un termine per definire un gruppo di galline". Secondogenito mi guarda, non dice niente, cerca su Google. "Qua - spiega dopo un po'- internet dice stormo". Lo guardo. "Stormo di galline?" faccio io con viso inespressivo. "Così dice internet" fa lui. "Ma internet chi?" chiedo io.
'Internet' in questo caso sono quasi tutti siti di vendita online. "Sono tradotti in automatico" spiego a secondogenito. "Non esiste l'espressione stormo di galline, o almeno io non l'ho mai sentita. E io ne ho sentite tante" concludo. Secondogenito sorride e mi mostra il cellulare. "Padre, quello a cui stai assistendo è la lingua italiana che si evolve" dice sornione. Se mille siti parlano di stormi di galline prima o poi avremo le galline in stormi.
"A proposito - continua secondogenito - sai come si chiama un gruppo di corvi in inglese?". "Lo ignoro" rispondo. Secondogenito fa un sorriso mellifluo, solenne: "murder" dice con un certo compiacimento lessicale. "Murder" ripeto io rapito.
A questo punto entra in scena anche terzogenita. "E sapete - fa lei - come si chiama un gruppo di furetti?". "Furetti?" chiedo io e lei annnuisce. Guardo secondogenito che alza le spalle. Questa volta è terzogenita che sorridendo lascia andare il suo vocabolo segreto: "business". Secondogenito corre a cercare sul cellulare. Legge, sorride. "È vero" conferma. Continua a leggere e poi mette via il cellulare e inizia a guardarci sardonico.
In pratica, spiega, i gruppi di animali in inglese vennero inizialmente chiamati con un aggettivo che richiamasse le loro caratteristiche. Murder per i corvi. Pride per i leoni.
"Un attimo - lo interrompo - vuoi dire che in inglese si dice "a pride of leons" per dire un branco di leoni?". Secondogenito annuisce. "Cristo santo" faccio io. "Sono dei pazzi".
"E business per i furetti? Allora vuol dire che i furetti sono bravi in affari?" chiede terzogenita divertita. Secondogenito fa no-no con la testa. "È stato un errore di trascrizione. In origine doveva essere "busyness". Indaffarati. Sai come sono i furetti" spiega.
"Certo - rispondo io - è che tendo a dimenticarlo".

venerdì 15 maggio 2026

LOUISIANA POETRY SLAM AGAIN (!!!)


leggeranno:
Antonio Amoruso
Caterina Bolzoni
Nicolò Schenone
Elena Milano
Yari Demartini
Gabriele Duville

giovedì 14 maggio 2026

POETRY SLAM SENZA POETRY SLAM AL CADIFERAE Sestri Levante (Balestra|Fabiani, il ritorno)

 Dovremmo fermarci? certo, ovviamente, eppure la spregiudicatezza ci piace tenerla in allenamento, e anche la questione del suicidio della faccia, metterci la faccia nel senso di buttarla giù dalle scale a chiocciola, la dignità come qualcosa con cui giocare, farci il tiro a segno, vedere come va, ma anche non vedere, essere sguaiati pacatamente, cose così mi vengono adesso in mente adesso, e poi siamo anche bravi


venerdì 8 maggio 2026

SENZA COPERTINA - UNO DEGLI SHORT VIDEOS

Senza Copertina abbiamo deciso di farlo, non abbiamo deciso veramente di farlo, sensazionale e inaccettabile insieme, caratteri diversi, non per forza dirompenti, tuttaltro che dirompenti, poco performativi, molto distensivi, e la bibliomanzia, aprire taluni libri a caso, ma per quanto tempo possiamo andare avanti così? aprendo libri a caso? i libri sono forse stati fatti per questo? per aprirli a caso e trovare a caso frasi frammenti illuminanti? forse sì, che devo dire anche questa cosa della linearità, e della sequenzialità, sono così novecenteschi come paradigmi, che paradigmi novecenteschi, facciamolo sto passo avanti, dai, lasciamo che sia la letteratura, letta a casaccio a decidere per le nostre vite:

mercoledì 6 maggio 2026

Nuova Tèchne al Salone del Libro di Torino - andiamoci

Come dicevo qua, a proposito di Nuova Tèchne

Non possiamo andare da tutte le parti, c'è sempre il problema che tutti gli appuntamenti sono importanti, e alcuni più importanti degli altri, e non per forza quelli più importanti sono più importanti, non per forza sono veramente più importanti, anche se il problema qui, diciamocelo, il problema qui è che non vogliamo sapere cosa "veramente" vuole dire.. questo è il problema vero

lunedì 4 maggio 2026

SENZACOPERTINA || Live al Kowalski con Michele Bitossi


Esatto, adesso sono qui che scrivo l'intervento di domani che farò all'interno della puntata numero x di Senzacopertina (link al canale youtube, iscrivetevi che ci fa bene), che è una specie di podcast, o webshow, literature webshow, come definirlo? Non è adesso il caso di mettersi qui a definire, non è il nostro caso, l'ospite di domani è Michele Bitossi, che ha pubblicato da poco Ma io quasi quasi, un romanzo di combattimento col fuoco, uscito per Accento Edizioni, lo facciamo con Ilaria Crotti, di Falsodemetrio Libreria, che fa la conduzione solida e concreta, poi c'è Barbara Moselli, che fa la voce, lei è attrice per davvero, interviene con la voce, impersonificando la voce, e poi ci sono io adesso che sto scrivendo il mio intervento mio di domani, che dura poco, è ascrivibile a una specie di filone mio di scrittura non proprio scritta, ormai è così, e devo parlare dell'irrequietezza, e lo sto scrivendo adesso, parlo anche dello stare comodi vs stare scomodi, forse, e delle sedie, del come ci si siede, e del come non ci si siede...
Ma insomma, lo scrivo qui, che il blog è molto seguito dagli emigrati detti expat italiani in Francia e Germania, e se vogliono venire domani sera al Kowalski, in via dei giustiniani, alle 19, a noi fa piacere, alcune puntate le abbiamo girate di nascosto, alcune in pubblico, questa sarà in pubblico, venite che ci fa piacere, venite a tifare, anche se abitate a Genova, non per forza in Francia o Spagna, 
Poi un giorno scrivo un post su come ho conosciuto Ilaria di FalsoDemetrio, ma adesso non esageriamo, non esageriamo mai, dai, più che si può