Questo scritto voleva essere un commento al concerto di Alessandro Fiori tenutosi inusitatamente nel Cinemino ad Astra, qui a Genova, ma non ci sono riuscito a scrivere il commento, adesso poi che devo uscire:

Blog di Filippo Balestra ma anche finta casa editrice. Online dal 1956
Questo scritto voleva essere un commento al concerto di Alessandro Fiori tenutosi inusitatamente nel Cinemino ad Astra, qui a Genova, ma non ci sono riuscito a scrivere il commento, adesso poi che devo uscire:


Qualcuno lo sa che c'è stato un periodo in cui avevo la pretesa di farmi venire in mente una cosa intelligente al giorno, sempre, sempre pensando mentre leggevo, a volte scrivendo, a volte scrivevo e a volte pensavo, a volte pensavo scrivendo, a volte mentre leggevo pensavo e pensavo "questa me la segno", ed era come scrivere ma a mente, scrivevo a mente mentre leggevo, a volte scrivevo a mente mentre scrivevo dell'altro, a volte pensavo soltanto, o leggevo soltanto, ed ero convinto che sarebbe venuta fuori una cosa intelligente.
Una cosa intelligente al giorno. Non credo di esserci riuscito, non me lo ricordo, non è più quel periodo lì.
Ma questo sabato saremo a Torino, vengono anche Stella e Olivia, e andiamo alla Luna's ché io leggo la mia cosa ossessiva che è il Troppo - che folle idea è stata quella di Milo Miler di farmici credere. E così ci ho poi creduto, pazzesco. Grazie, Milo (ma grazie tantissimo a Ailaria e Uzzi, che hanno questo coraggio di far partire esperimenti rischiosi all'interno del loro incredibile e bellissimo spazio)
Mentre adesso sono qui a pensare a questo capodanno che è stato un capodanno virtuoso, se si può dire, un capodanno anche come quasi di lavoro, di sforzo energetico collaborativo, ma che poi finisce in questa forma di sopravvivenza altissima, degenerata e raffinatissima, sguaiata e così precisa nel suo essere inaspettatamente necessaria, costruita ad arte, diciamolo, ad arte