questa frase non è questa o non ancora, credo si percepisca il cambiamento in atto, questa frase non è la stessa, contiene se stessa ma in forma di germoglio che sta crescendo in questo momento questa frase, anche questa frase, questa frase avrebbe potuto essere tutt'altro, vuole solo compiere il miracolo di una frase che ferma il tempo, dunque cambia il tempo, dunque esce dal tempo e ci rientra dentro facendo un salto piccolissimo, non è una frase, è un missile terra terra aria aria autodirottante, comunque vada, va, comunque non vada lei va comunque, potrebbe andare ovunque gli va, e infatti ci va, questa frase qua questa frase qua fa finta di niente fin dall'inizio, sapeva di nascere all'improvviso e di fare poi anche tutto il resto sempre all'improvviso, tutto all'improvviso, senza preavviso, senza un piano un obiettivo una direzione questa frase si muove a tentoni ma quasi quasi feroce, aggredisce il momento in cui nasce, cresce si evolve se ce ne si accorge fa quasi spavento, ci sembra di poterle guardare dentro e capire qualche sua intenzione, la forma futura delle cose che potrebbe rivelare, dove vuole andare a parare, dove vuole andare a finire, sembra sempre più evidente che questa frase potrebbe invece non finire mai, contiene dentro di sé la potenzialità della dismisura, dell'incommensurabile, questa frase prolifica si autogenera e rigenera fino a diventare mostro inarrestabile, golem non fatto di terra né d'argilla ma di frase, questa frase, mette quasi paura, la frase ha tutte le forze per non smettere mai, avremmo dovuto fermarci prima, senza iniziare, avremmo dovuto fare dell'altro fermarci a un pensiero, un pensierino, un'idea di frase di cosa da dire, da venire a scrivere ma soltanto in forma chiusa, con l'idea di forma chiusa, invece la frase che abbiamo deciso di esplorare, che è questa e non è questa, questa frase non si ferma non si chiude, è una frase che contiene al proprio interno i semi di un'autogenerazione che porta oltre a se stessa, e non è questione di frattali o di astrazioni ricorsive, non c'è un disegno una geometria una mappa proiezione rappresentativa che possa permetterci di visualizzare questo impianto tecnico retorico teorico dall'alto, non c'è quest'impianto, non c'è la struttura, l'unica mappa che possa permetterci di rendere idea di quel che è questa frase, l'unica cosa che possa rappresentarla in una scala che ci permetta di vederla nella sua interezza - che non c'è nemmeno quella, non c'è nemmeno l'interezza - l'unica cosa da fare è leggere la frase, bisognava purtroppo leggere la frase, vedere cosa dice, intuire che potrebbe tranquillamente non finire mai, è una frase inarrestabile, è passato molto tempo da quando la frase è iniziata - se l'inizio c'è stato - l'idea era quella di fermare il tempo e ci pare in qualche modo di avere fermato il tempo, un pochino, giusto per un attimo, ma ora invece adesso ci tocca fermare la frase, ci vuole una scusa, forse un dolore fisico, un'impossibilità a continuare, qualcosa che impedisca per davvero ad essere materialmente continuata, le promettiamo di continuare altrove, frase, ci rivolgiamo direttamente a lei, frase, permettici ti prego di continuare altrove, stai finendo qua ma non stai finendo, tornerai a unirti a tutte le altre frasi del mondo pensate e dette e scritte in questo momento, frase, ti prego, frase, lasciaci stare, abbiamo altri posti dove andare, al di là delle ulteriori e ulteriori e ulteriori parole
domenica 21 giugno 2026
questa frase non è questa
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento