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lunedì 13 febbraio 2017

Domenico Starnone - Labilità - Feltrinelli

"Nabokov invece dice che la letteratura è nata il giorno che un bambino, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neandertal e dietro di lui non c'era nessun lupo."
Pesante silenzio.
"Non lo sapevo."
"Dice anche, esplicitamente, che lo scrittore è un imbroglione."
Silenzio lunghissimo.
"Il bambino non imbrogliava" disse infine come se avesse male alla bocca e parlare lo facesse soffrire.
"In che senso scusa?"
"Ogni volta che gridava al lupo al lupo, il lupo c'era."
"La storia non dice così."
"Dice così."
Silenzio imbarazzato, sia mio che suo
"Non c'è imbroglio , dunque, nella letteratura?" gli chiesi.
"Mai"

venerdì 19 febbraio 2016

Gilles Deleuze - Sul puro divenire

L'altro giorno ho comprato vicino a Brignole un libro di Deleuze che si chiama "La logica del senso", un libro che parla dei paradossi e di altre cose belle. Non ci capisco praticamente niente. Leggo come fosse una specie di atto di fede, ogni tanto mi illumino mi convinco di aver capito qualcosa ed effettivamente mi pare di capire delle cose che forse non sono le cose che vorrebbe dirmi Deleuze ma forse Deleuze voleva dirmi anche questo, che posso capire un po' quel che mi pare. Ed è perfetto. Comunque la fregatura di questo libro è che inizia con questo bellissimo paradosso sull'Alice di Carroll ed è la cosa più divertente da leggere mentre poi il resto mi è un po' un casino...
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Quando dico "Alice cresce," voglio dire che diventa più grande di quanto non fosse. Ma voglio anche dire che diventa più piccola di quanto non sia ora. Senza dubbio, non è nello stesso tempo che Alice sia più grande e più piccola. Ma è nello stesso tempo che lo diventa. È più grande ora, era più piccola prima. Ma è nello stesso tempo, in una sola volta, che si diventa più grandi di quanto non si fosse prima, e che ci si fa più piccoli di quanto non si diventi. Tale è la simultaneità del divenire la cui peculiarità è schivare il presente. E, in quanto schiva il presente, il divenire non sopporta la separazione né la distinzione del prima e del dopo, del passato e del futuro. È proprio dell'essenza del divenire l'andare, lo spingere nei due sensi contemporaneamente: Alice non cresce senza rimpicciolire, e viceversa. Il buon senso è l'affermazione che, in ogni cosa, vi è un senso determinabile; ma il paradosso è l'affermazione dei due sensi nello stesso tempo.
Il paradosso è innanzitutto ciò che distrugge il buonsenso come senso unico, ma, anche, ciò che distrugge il senso comune come assegnazione di identità fisse.

domenica 18 ottobre 2009

Foucault oggi.

La Casa Editrice Gigante ha buoni intenti divulgatori. Ad esempio si chiede come mai "Sorvegliare e punire" di Michel Foucault non sia un best seller mondiale in italia. Dopo attente analisi di mercato, eseguite da un gatto laureato in Poliestere, siamo giunti alla conclusione che effettivamente il problema consista nella copertina: vi sembra che Feltrinelli invogli a comprare questo libro?












Sicuramente no, con quei grigi tizi tutti in fila.

Per questo, visti i tempi beceri, CasaEditriceGigante ha deciso di ristampare questo grande saggio ma in una nuova veste grafica accattivante, che saprà attirare l'attenzione di tutti e che definitivamente invogli all'acquisto.
Qui di seguito la nuova copertina creata da uno dei nostri migliori grafici: