lunedì 28 aprile 2014

Ren Rocchi la fa grossa con Fabio Tonetto e Retina

Quelli di Retina son proprio bravi e vi dico già che non li conosco ma se li conoscessi glielo direi, bravi. Poi magari son tutte ragazze e in questo caso direi brave. Poi magari son metà e metà e allora dovremmo avere nella lingua italiana un modo di dire bravi senza indicare il genere maschile e o femminile. Si potrebbe dire 'complimenti' ma complimenti è brutto.

In pratica hanno messo insieme le storie di Ren Rocchi e ne han fatto proprio un'antologia e l'han messa su questa piattaforma tecnologica ed editoriale grazie alla quale si possono leggere un sacco di fumetti belli.
Avevamo già pubblicato una storia di Ren Rocchi su questo blog. Bisogna andare a cercarsela.
E quelli di Retina avevano anche già pubblicato due storie di Paolo Cattaneo. Insomma, i ragazzi, le ragazze, se ne intendono.

Sottilmente vi ricordo anche, sottilmente, vi ricordo, anche, che si possono fare delle donazioni generiche, sottilmente, agli autori, a retina e a tutto.
Dicendo donazioni intendo soldi.
Sottilmente.
Intanto se cliccate qui potete fruire gratis...
Mannaggia a voi che fruite gratis come me.
Almeno ogni tanto dovreste offrire da bere a qualcuno.
Mannaggia a voi.

Qui sotto la copertina bellissima, guardate che bella, se ci cliccate sopra andate allo stesso link appena indicatovi, quello dove leggere il fumetto, a sbafo, vergogna, sottilmente


P.S. Poi dopo ho scoperto, investigando, andando su internet, cercando sul sito, cliccando dove c'è scritto 'Chi Siamo', che a far Retina sono in due, Davide Catania e Elena Orlandi. Quindi ecco, sono un maschio e una femmina. Vabbé, è uguale. Ciao.

giovedì 24 aprile 2014

Atti Impuri Poetry Slam - Finale del Nord-Ovest

Il 17 Aprile si è tenuta la grande finale del NordOvest, tutti pazzi.
Carlo Molinaro ha registrato un'ora e 48 minuti di video!
Tutto qui sotto:

Atti impuri: la finale from Carlo Molinaro on Vimeo.

mercoledì 23 aprile 2014

Piego di libri pieni


- papà, stai scrivendo su quelle buste PIENO DI LIBRI perché sono piene di libri?
- piego
- eh
- piego di libri
- ah. e cosa vuol dire?
- che sono piene di libri

domenica 20 aprile 2014

inutile cambia

inutile è una delle nostre riviste preferite (è una rivista letteraria ma non solo, parlano di fumetti, serie tv, un sacco di cose) e hanno recentemente deciso di fare mosse grosse, tipo tradurre tutto in inglese e avere un sito di quelli nuovi compatti molto bianchi.
Insomma, c'è il nuovo inutile che però ci tiene ad essere sempre lo stesso.
L'hanno annunciato il 24 marzo così:





A un sito più moderno, meglio organizzato e che si chiama sempre inutile: lo trovate qui.
Siamo ambiziosi, un po’, ve l’abbiamo mai detto?

venerdì 18 aprile 2014

Sempre Pianissimo

Vi ricordate di Pianissimo? Era l'estate del 2013:

"Pianissimo è una libreria itinerante e che ha come obiettivo la promozione e la diffusione del libro, della lettura e dell'editoria indipendente attraverso la circolazione di informazioni, il dialogo, lo scambio e il contagio.
Pianissimo è un viaggio che quattro professionisti del settore editoriale hanno deciso di intraprendere alla guida di Leggiu, un furgone Fiat 900 Panorama del '76."

Beh, adesso Pianissimo è anche il titolo di un libro che è la storia di quell'esperienza; lo mettiamo qui sotto:

Da oggi in libreria la storia di Pianissimo - libri sulla strada,Terre di mezzo Editore.
Grazie a tutti ma proprio tutti tutti quelli che hanno partecipato al nostro viaggio e che saranno con noi nel prossimo.
Un furgone scassato, un carico di buoni libri, qualche valido compagno di viaggio.

L’equipaggiamento essenziale per una missione ambiziosa: promuovere la lettura, risvegliare il gusto per la pagina scritta, leggere ad alta voce nelle piazze di una regione - la Sicilia - dove le librerie scarseggiano e l’analfabetismo cresce.

La storia di @Pianissimo da oggi è in libreria!
http://libri.terre.it/libri/collana/0/libro/453/Pianissimo.-Libri-sulla-strada-

mercoledì 16 aprile 2014

N/O POETRY SLAM - FInale regionale del Nord Ovest


Giovedì 17 Aprile ore 22,00
Casa del Quartiere di San Salvario
Via Morgari 14

Atti Impuri Poetry Slam presenta:
N/O SLAM!
Finale Regionale NORD-OVEST

Si sfidano a colpi di versi i finalisti di:
Atti Impuri Poetry Slam (Piemonte)
Polski Kot Poetry Slam (Piemonte)
Murazzi Poetry Slam (Piemonte)
Topos Poetry Slam (Piemonte)
Altrove Poetry Slam (Liguria)
Slamwood (Val D'Aosta)

Simone Savogin
Fabrizio Venerandi
Marko Miladinovic
Gianluca e Massimiliano De Serio
Arsenio Bravuomo
Patrizio Luigi Belloli
Filippo Balestra
Danilo Manganelli
Simone Torino

Vieni a votare i campioni del Nord Ovest che accederanno alla prima finale nazionale della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam)!

Mc: Sergio Garau, Alessandra Racca, Giacomo Sandron

Sacrifice: Alfonso Maria Petrosino

Stacchetti musicali elettrizzanti: El Mar + Alessandro (Elettronica), Nikola (Basso)

Ingresso gratuito, divertimento obbligatorio!

E INOLTRE:
Giovedì 17 Aprile alla Casa del Quartiere faranno da cornice allo scontro finale alcuni ritratti dei poeti realizzati da Nur Fotografia, frutto della collaborazione fra Atti Impuri Poetry Slam e l'associazione Nur.
Oltre agli avversari hanno sfidato a testa alta anche l'obiettivo fotografico.

Nur è un'associazione culturale che si propone di essere un punto d'incontro per arte fotografica e arti visive, attraverso seminari con artisti, corsi di fotografia, workshop con professionisti del settore e altri momenti di condivisione e confronto.

domenica 13 aprile 2014

Vendiamo libri


- Scusi ho visto quelle lampade.
- Ah sì?!?
- Belle, quanto vengono?!?
- Non sono in vendita.
- Ah no?
- No. Noi vendiamo libri.
- Ah perché le ho viste in vetrina e allora pensavo...
- Le usiamo come arredo.
- Quella bella a forma di...
- Vendiamo libri.
- Mi piaceva...
- ...buonasera.

lunedì 7 aprile 2014

Atti Impuri Poetry Slam - Atto IV


Il 3 Aprile c'è stato l'Atti Impuri Poetry Slam che si fa alla Casa del Quartiere San Salvario a Torino.
Grande Slam.

Durante la grande competizione ho praticato un suicidio inconsapevole (che è quindi un auto-omicidio) leggendo una poesia troppo lunga ma che non pensavo fosse così lunga. E da qui dico Ecco, l'ho fatto, colpa mia.

Però devo anche dire che un po' è così che funziona lo slam, almeno per me, io di solito sono contento e ancor di più se sono in mezzo ai bravi e alle brave e si ascoltano cose bellissime. Quindi poi io sono contento, che sia andata a ramengo o meno, che sia andata piano che sia andata lento, che qualcosa abbia preso il sopravvento di una cosa che non sappiamo cos'è.
Cliccando QUI andate alla pagina facebook de Atti Impuri Poetry Slam (c'è pure una foto di Paolo Agrati nudo).
Questo invece è il link al blog (lì non dovrebbe esserci la foto di Paolo Agrati nudo)

-- -- -- -- -- -- -- -- P.S. -- -- -- -- -- -- -- --

Qui invece c'è la foto della vincitrice dello slam: la mitica Clara Vajthò; la Vajthò, oltre ad avere un cognome impressionante, ha pure letto la mia poesia preferita della serata, quella sulle scarpe non sue. Poi alla fine mi ha regalato il foglio con la poesia e io sono contentissimo e lo voglio poi mettere da qualche parte, il foglio, lo voglio mettere su internet e sul muro in cucina.
Clara Vajthò

lunedì 24 marzo 2014

Burroughs nel senso di Tiziano Scarpa (Necroelogio)

C’è un altro cadavere di scrittore da mangiare, pronto in tavola, questo qui è fatto tutto di gomma da masticare, dalla testa ai piedi, gomma americana impregnata di alfabeto. Gustolungo metà novecento, dalla beat generation a Kurt Cobain, dalla psichedelica all’hip-hop. Metto in bocca le pupille. Come l’elogio funebre di Carducci davanti al corpo morto di Garibaldi: cittadini, sotto queste palpebre secche si stanno putrefacendo un miliardo di immagini, cataste di paesaggi, Sudamerica e Suditalia. Che cosa ha visto William Burroughs? Cittadini, le palline nere che sto masticando sanno di parole, questo morto ha visto prima di tutto le parole. Louisiana, Messico, Marocco, Inghilterra, New York, d’accordo. E almeno altri tre continenti di allucinazioni. Ma prima di tutto le parole. «La parola è venuta prima dell’immagine» (Il biglietto che è esploso). La lettura è venuta prima della scrittura. L’ascolto è venuto prima dell’annuncio. «La teoria di un universo preregistrato» (Appartiene ai cetrioli). Incollate frantumi di frasi, sforbiciate articoli, accartocciate testi, appallottolate fotocopie, origamizzate manifesti, rimescolate nastri di audiocassette, sostituite colonne sonore, impastate i discorsi altrui, perché il discorso è sempre altrui. Il linguaggio è sempre di qualcun altro, noi non lo scriviamo, lo riscriviamo. Quindi lo leggiamo. Non scriviamo, leggiamo. Non parliamo, ascoltiamo. Burroughs è uno di quegli scrittori che scrivono per leggere cosa viene fuori. Lewis Carroll, André Breton, Tristan Tzara, Gertrude Stein. Altro che esprimersi, essere fedele alla propria ispirazione, imprimere l’io in uno stile: questi sono gli obiettivi miserelli di chi non si è mai stupefatto a sufficienza dell’originalità delle parole. È il linguaggio che è originale, non noi, perciò non avere paura di plagiare: ruba, copia, trascrivi, perché ogni volta che apri bocca stai plagiando il linguaggio. Di originale possiedi soltanto il silenzio. Tutto il resto è biblioteca, esplosa e ricaduta in ogni angolo di strada, migliaia di edicole piovute dal cielo. Eccolo qua, l’inconscio, la realtà, la vita. L’inconscio, la realtà, la vita, sono questa frase, questa qui che vedi scritta sotto i tuoi occhi adesso, metà Bibbia e metà «Novella 2000», sei tu. Tutto il linguaggio parla di te. Non sta descrivendo quello che ti è successo, sta dicendo quello che ti capiterà. Profezia, paranoia, complotto. Sta parlando di me, allude a me, sta dicendo la mia morte. Vorrei assaporare la ghiandola pineale, quel nodulo cartesiano dove anima e corpo si toccano, linguaggio e silenzio si combattono e si sciolgono uno nell’altro: ma si possono continuare a ricopiare le lettere dell’alfabeto del nome di William Burroughs lucidi e placidi, in furibonda quiete davanti a un ventilatore? È che mi spaventa assaggiare anche le vene bucate, non me la sento di masticare il polpastrello che ha tirato il grilletto centrando la moglie al posto del bicchiere, non ho coraggio, sta scrivendo di me, si riferisce a me, mi sta facendo leggere la mia paura.
Quel pezzetto là sopra è una delle voci dell'alfabeto contenute dentro questo bellissimo libro che abbiamo trovato a Torino. Molte belle riflessioni da Parte di Scarpa. Qui sotto invece mettiamo la faccia di Burroughs ché Burroughs ci sta sempre bene, dobbiamo dire.

sabato 22 marzo 2014

Sedia della morte

La casa editrice gigante era contenta ma stanca e ha deciso di sedersi momentaneamente, poi ha deciso di alzarsi, poi ha deciso di sedersi di nuovo, poi ha guardato l'ora, era tardi, ha deciso di sedersi ancora un po' per aspettare che fosse veramente, definitivamente troppo tardi. Quindi più tardi ancora. Poi era presto, si è alzata, poi si è riseduta, poi non si sa più nemmeno più
Poi alla fine si rialza

lunedì 10 marzo 2014

Pubblicità (grazie Carolina Cutolo)

Praticamente voi non ve lo ricordate ma io sì.
Vergogna.
Intendo quella volta che c'è stata la grande lettura delle poesie normali all'Hula Hoop Club de Roma Pigneto.
COMUNQUE:
nel bel mezzo del pubblico si trovava pure Carolina Cutolo che forse all'inizio ha pensato di andarsene proprio subito prima ch'io cominciassi e invece poi è rimasta e alla fine era molto contenta.
Così contenta che dopo poco decise di consigliare le Poesie Normali come perfetto regalo natalizio.
Ora che le feste sono passate e che l'attualità si è esaurita e non c'è più il ferro da battere finché caldo, abbiamo deciso, io, noi della Casa Editrice Gigante, di ripubblicare quella bellissima recensione riflessione che la Cutolo ci regalò via L'Enciclopop.

Questo è il link.

Questa è la memoria storica in formato jpg (no, è png):
Da qui non si legge un'acca. Bisogna cliccarci sopra.

giovedì 6 marzo 2014

Buridda + Cenobio dei Dogi = ?

Praticamente volevo dire che io sono Filippo Balestra e questo blog lo gestisce una redazione immensa e tentacolare fatta soprattutto di persone.
E quindi, per chi magari non se ne fosse accorto, questo blog è in realtà un blog personale di tipo diaristico ma affetto da personalità multipla e strutturata in più livelli complessi e imprevedibili tra i quali c'è soprattutto Filippo Balestra che adesso non sono io perché nel frattempo ho cambiato la personalità multipla di cui sopra.
Nel frattempo invece adesso no.

In pratica volevo mettere delle immagini in questo post ma sono preoccupato perché non so se ho delle immagini adatte e allora scrivo tantissimo, più del necessario, però quell'introduzione lì sopra potrebbe servire e magari così la gente non mi manda più i curriculum per collaborare con la casa editrice gigante perché succede questa cosa e io da una parte divento tutto orgoglioso che dico vedi? pensano che sia una casa editrice per davvero.
INVECE NO
(che poi tra l'altro mi fanno sentire in imbarazzo perché sono curriculum meglio sottopagati del mio che non ce l'ho per bene, un curriculum, ma prima o poi ah,)
allora rispondo cortesemente e con una bella mail spiego che non siamo veramente una casa editrice e che ringraziamo e che siamo cortesemente onorati e anche poi parlo un po' di alcuni miei problemi tipo un'afta che adesso ho lì nel dietro del labbro e non l'avevo mai avuta e altre cose e invio la mail soddisfatto.
Poi invece loro non rispondono neanche perché probabilmente hanno un programma che gli fa inviare le mail a casaccio a tutte le cose e i siti con scritta la parola Casa, o la parola Editrice, o la parola Gigante. E infatti poi capisco e imparo che è così che si mandano i curriculum, mica vai a capire chi stai a contattà.

Al di là di tutto questo, ve lo giuro, volevo soltanto dire che questo fine settimana succede:

Venerdì 7 Marzo: lettura di poesie normali al Buridda (è alle 21, costa 5 euros)

Sabato 8 Marzo: c'è il MINIMO VOL.7, ch'è uno spettacolo bellissimo organizzato da quelli del Buridda e sono emozionato perché verrà pure il mio amico mitico Sergio Garau from Torino from Sardegna a fare la sua performance poetica che dovreste un pochino controllare in giro su google.
Ok, c'è un sacco di gente che fa un sacco di cose, lì al MINIMO, adesso non posso stare qui a dire uno per uno che sono bravi eh.

Domenica 9 Marzo ore 17.00: c'è la lettura delle mie poesie normali al Cenobio dei Dogi**** che è a Camogli ed è l'albergo dove, tra l'altro, ho lavorato veramente per un periodo della mia vita. Questa serata è organizzata dall'Associazione Culturale Ochin e sono molto contento per questo e li ringrazio da qui ma anche da là, poi, dopo.

Adesso metto i grassetti (bold) e ho deciso di mettere la locandina del MINIMO ch'è bella e omnicomprensiva.

Adesso invece non sono più io.
Ciao.

lunedì 3 marzo 2014

Blocco dello scrittore #4

Si sveglia e c'ha il blocco. Si alza e c'ha il blocco. Si gira e c'ha il blocco. Si sdraia si stira si gira ancora un po'. C'ha il blocco. Apre il frigo e c'ha il blocco. Prende una mela e c'ha il blocco. Prende un libro e comunque c'ha il blocco. Va in palestra, guarda la palestra, non va in palestra. C'ha il blocco. Torna a casa e, ancora, c'ha il blocco. Esamina analizza e studia delle cose. C'ha il blocco. Accende la luce e c'ha il blocco. Spegne la luce e c'ha il blocco. Prende in considerazione diverse eventualità. Tutte con il blocco.
L'unica cosa che può fare, lo scrittore con il blocco dello scrittore, l'unica cosa che può fare è scrivere.
Scrittore con blocco

giovedì 27 febbraio 2014

Paolo Nori - La meravigliosa utilità del filo a piombo

Ecco. Dopo, per finire, io credo che, adesso è difficile dirlo, ma, secondo me, la cosa più triste che può capitare a uno che scrive dei libri, in vita, è diventare uno scrittore importante, assumere quel tono e quell’aria lì che sembra che dica Guardatemi, guardatemi come sono bello come sono intelligente come sono anticonformista come sono al di sopra di tutto e fiero delle mie scelte. Ecco quegli scrittori lì, secondo me, gli scrittori ufficiali, che sulla carta d’identità potrebbero averci scritto, sotto la voce mestiere: Intellettuale, o ancora meglio: Maitre a penser, ecco quelli lì, mi sbaglierò, ma quelli lì, secondo me, non mi ispirano fiducia. A me ispirano fiducia quelli che un po’ hanno vergogna, del loro ruolo pubblico, che lo guardano con sospetto e come cosa forse inevitabile, ma spiacevole molto. 
[…]
Ma, secondo me, adesso è difficile dirlo, e poi magari mi sbaglio, se è vero che come diceva Sklovskij il colore della letteratura non riflette mai il colore della bandiera che c’è sulla cittadella del potere, è anche vero che il colore della letteratura non riflette mai il colore della bandiera che c’è sulla cittadella dell’opposizione; lo scrittore, secondo me, ammesso che esista, è uno che, senza volerlo, spacca delle finestre, dove è importante lo spaccare delle finestre ma è importante anche la mancanza d’intenzione e la letteratura, secondo me, ammesso che esista, tra le tante altre cose, uno dei vantaggi che ha, è il fatto di non essere sottomessa alla dittatura dell’attualità, di non dovere per forza parlare delle cose di cui parlano tutti, di poterle ignorare, quelle cose, per occuparsi di cose apparentemente meno interessanti

mercoledì 26 febbraio 2014

LIPS - Lega Italiana Poetry Slam

Lo sapevate che è nata la L.I.P.S.?
L.I.P.S. vuol dire Lega Italiana Poetry Slam.
Lo sapevate?
Beh, è una cosa importante, la LIPS, perché tenta di regolamentare questo mondo di poetry slam che ben non si capisce. 
Perché ultimamente ne stanno fioccando, di Poetry Slam, ed è bellissimo. Se ne fanno sempre di più in tutta l'Italia. Però poi dopo non si capisce bene cosa bisogna fare:
Chi vince di qua? Chi vince di là?
Una volta che vince uno di qua poi dopo cosa deve fare quando incontra quell'altro che ha vinto di là?
Se poi una vince giù è più brava di uno che vince su?
Posso portare un trapano da sfoggiare durante la lettura? NO
Sono tutte questioni che era giusto mettere in chiaro infatti le hanno messe in chiaro a Trieste, il 30 novembre del 2013, l'anno scorso.

Metto qui la pagina facebook a cui si può fare il "mi piace" per sapere dove stanno organizzando e come e chi:
E qui sotto ci metto tutto la la presentazione con le intenzioni della LIPS:


PRESENTAZIONE – CHI SIAMO

Il 30 novembre 2013, in occasione dell’VIII International Slam Poetry Slam di Trieste, è stata convocata la prima assemblea di LIPS, per dare vita alla Lega Italiana Poetry Slam. In questa occasione poeti, MC, slammers italiani e traduttori si sono incontrati nello storico Caffè San Marco di Trieste, per discutere, conoscersi e creare l’associazione nazionale che si propone dicoordinare e valorizzare il Poetry Slam in lingua italiana, forma poetica e letteraria dal 2001 in Italia. L’esigenza di un campionato unitario e di portare i poeti nelle scene dei campionati internazionali di Poetry Slam si sentiva già da tempo. Finalmente siamo riusciti a rendere concreto un sogno e a creare un’associazione che si basa sul dialogo e l’incontro tra poeti che si occupano di poesia orale (vicina in alcuni casi anche al rap e la musica) e dall’altro lato poeti legati maggiormente al lavoro sulla parola scritta, rendendo organico il panorama esistente.
La LIPS è una associazione di volontariato, i cui principi sono la valorizzazione della poesia e del poetry slam in lingua italiana, includendo anche le varietà dialettali, le varie identità poetiche e culturali che si esprimono nella nostra lingua.
Un altro principio basilare è l’utilità sociale: ci proponiamo di favorire l’incontro della poesia contemporanea con tutte le realtà sociali, interagendo con l’ambito educativo scolastico, quello delle associazioni (benefiche, dimediazione culturale, interculturali, di cooperazione internazionale, ecc.), perché crediamo che la poesia e il poetry slam siano un veicolo di arricchimento per tutti.
La LIPS si propone di valorizzare e coordinare su vari livelli (locale, regionale enazionale), e senza tralasciare i rapporti con i campionati europei e mondiali di Poetry Slam, tutte le realtà che si occupano di poetry Slam in lingua italiana. La LIPS fornisce e fornirà ai propri soci (organizzatori di Poetry Slam, MC, Slammers, poeti, rappers, musicisti, simpatizzanti) un servizio riguardante la comunicazione, il coordinamento, il know-how per creare nuove scene di poetry slam e gestire al meglio quelle esistenti.
Attraverso le nostre pagine dedicate informeremo sulle principali  iniziative, i campionati (internazionali, nazionali, regionali, locali, regionali, nazionali ed internazionali) e i vari eventi, favorendo un capillare lavoro di interazione tra tutti i poeti e le persone interessate e coinvolte nel poetry slam.

lunedì 24 febbraio 2014

Una cosa a cui tengo così tanto che alla fine non riesco a dire bene

Ecco, praticamente credo molto importante comunicare a questo punto che abbiamo messo online il Costola numero 1. C'era solo il Costola numero 0.
Potrebbe sembrare qualcosa di non così importante ma sappiamo che anche l'umanità è relativa.
Però volevo fare un'annunciazione così ben fatta che per ora non metto il link.
Voglio fare un'annunciazione così ben fatta che alla fine non la faccio.
Leggevo un pezzetto di Beckett che forse non c'entra niente ma che adesso metto qui:

"non c'è nulla da esprimere, nulla con cui esprimere, nulla da cui esprimere, nessun potere di esprimere, nessun desiderio di esprimere, insieme all'obbligo di esprimere"

in corsivo pure.
Ciao
Filippo

martedì 18 febbraio 2014

M^C^O & InEdito 2014 & OHMYBOOK & #maceroNO

Questo potrebbe poi sembrare un post sovraccarico di roba.
Effettivamente sì.
Parlerò rapido di:
- M^C^O a Milano
- OHMyBOOK il 7 marzo
- InEdito 2012
-MaceroNo

Ecco,
in pratica volevo segnalare un po' di cose relative a InEdito, il Festival di editoria di M^C^O a Milano.
Appunto, ci sarà una serata di finanziamento per il prossimo InEdito.
La serata si chiama OHyBOOK ed è il 7 marzo alle 20:00 sempre a M^C^O, all'Ex Macello.

Metto qui l'immaginina fatta per l'evento Facebook


Inoltre segnalo pure MaceroNo che è una cosa che mi mi piace e per il quale trovo comodo e giusto riportare le parole riportate da M^A^O:

PERCHÉ #‎maceroNO

Qualche tempo fa abbiamo assistito a nuovi roghi di libri (più che altro un’operazione di comunicazione infelice come altre che si susseguono in tempi in cui il buon senso latita non meno del buon gusto) e un colosso dell’editoria italiana ha avvertito la necessità di lanciare una campagna dal titoli “i libri non si bruciano” con tanto di hashtag.
Noi crediamo che i libri non vadano “distrutti”, ovvero che un’economia che fa del macero una sua componente fisiologica sia un’economia cieca e antiecologica, un’economia non sostenibile che va rifiutata sia come modello pratico sia nei suoi assunti teorici.


Qui il link a MaceroNo, iniziativa promossa da DeriveApprodi:duepuntiAlegreEleuthera.

mercoledì 12 febbraio 2014

La Came legge Idalberto Chiappini da Lamporecchio


ho iniziato a leggere un libro di poesie. l'autore e' il mio vicino di casa, un vecchino che non si ricorda nemmeno di averle scritte. ma quando la moglie in veranda gliene legge qualcuna, lui alza le sopracciglia e sbotta: pero' mica male..
Unlike ·  ·  · 13 hours ago ·