martedì 22 marzo 2011

Corrispondenze de Costola

L'estenuante produzione autoctona de Costola non ci ha permesso di aggiornare come si dovrebbe questo blog per questo pubblichiamo una missiva che rende l'idea dell'attuale situazione redazionale, vicinissima a una doverosa e ponderata disperazione, e della situazione del nostro compratore tipo, in questo caso un curioso lettore e bevitore di birre residente a Milano.

ecco qui lo scambio di mail:

gentile editore,
sono un comune lettore di milano. vorrei sapere come o dove è possibile acquistare Costola dalla salma di Kazcoff. del tipo

  1. vi mando una busta contenente l'importo esatto del volume e voi me lo spedite per posta? in tal caso mi serve sapere a chi spedirla e con quanto denaro dentro.
  2. in città in qualche libreria si trova? in tal caso quale libreria.
  3. in città esiste qualcuno che possiede una copia e che è disposto a vendermela? in tal caso chi e dove sta.
penso di aver reso un'idea abbastanza chiara del fatto che vorrei sapere come o dove è possibile acquistare Costola dalla salma di Kazcoff.


grazie, spero di ricevere una risposta
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ciao michele,


per avere costola bisogna essere fortunati perché abbiam stampato solo duecento copie!
la distribuzione non esiste, per questo bisogna essere fortunati
spero tra poco di poter stilare una piccola lista con le librerie che accetteranno di vendere costola, il prezzo sarà deciso dalle stesse a seconda dei loro umori.
vogliamo essere il meno strutturati possibile e ci stiamo riuscendo!

comunque hai occhio perché l'oggetto sta diventando sempre più prezioso!
se stai a milano spero di potermi organizzare per portartene una copia...

se segui il blog casaeditricegigante.blogspot.com vedi i prossimi appuntamenti per costola: sono previsti Genova e Bologna! ciao!
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deve sapere, caro editoregigante, che al frida venerdì sera c'ero.
intenzionato a non perdermi nulla della presentazione di costola dalla salma di kazcoff, ero anche salito ed avevo preso posto nella saletta. la sedia, ochei, non era comodissima in quanto leggermente sminchiata e con la seduta inclinata di circa 45 gradi rispetto al piano del pavimento ma il caldo vietnamita di quell'ambiente e le vaccinazioni antimalariche che non ho fatto sono stati veri motivi che mi hanno spinto a scendere un secondo al bar per ristorarmi l'ugula con un paio di boccali di fesca birra. intenzionato a rientrare, forte del rifornimento di due birre in bicchiere di plastica, sono stato prontamente bloccato, una volta raggiunta la sommità delle scale proprio in prossimità della tenda, presumo, da un tutore degli ingressi alla saletta. a questo punto sono ridisceso in cortile intenzionato a finire la birra e ri-risalire. poi si sa come vanno le cose: se ne beve sempre un'altra, l'ultima prima di ri-risalire, si scambiano due chiacchiere con la cameriera, quattro con francesca che non si fa più vedere in giro da una vita, non si rifiuta mai una partita a tresette con guido, franco e arturo e, perchè no, si beve l'ultima birra tutti insieme prima di incotrare qualcun altro con cui bere l'ultima birra. "cazzo, la presentazione di costola dalla salma di kazcoff" è stata l'ultimo pensiero che mi ricordo d'aver fatto prima di bere l'ultima birra da solo dal pakistano fuori a sinistra quando tutti se ne erano già andati da un pezzo. questo è il motivo per cui non ho ma vorrei tanto avere costola dalla salma di kazcoff.
ochei, continuerò a seguire il blog della casaeditricegigante nella speranza di trovare prossimi appuntamenti ma nel frattempo continuo anche a sperare che una copia di costola dalla salma di kazcoff per uno che era veramente intenzionato ad acquistarla salti fuori.


con stima e trepidazione
michele
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ciao michele!
il tuo racconto sulle vicende del frida venerdì sera è commovente,
a volte la vita si oppone in tutti i modi al nostro volere e ci troviamo stremati a dover desistere e continuare a bere birre dimenticando poi i motivi veri e seri che ci avevano spinti ad avvicinarci a certuni lidi.
anch'io mi son perso e ho sbagliato delle cose a delle presentazioni importanti e appuntamenti impellenti...

ho pensato molto alle possibilità per una buona distribuzione e l'unica cosa che mi è venuta in mente è che io ti do il mio numero di telefono e tu mi dai il tuo indirizzo a cui spedire il costola... io aspetto una ricarica da 15 euro e tu aspetti il tuo costola direttamente alla maison.. ne abbiam stampate 200 copie di cui 32 vanno ai collaboratori e già molte sono partite al frida dove abbiam fatto una specie di offerta lancio..

io sono lippo...
ecco..

ciao
lippo
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Caro editoregigante,
le sue parole mi sono state molto d'aiuto. è bello trovare ancora persone come lei e me. persone che nonostante la grigia quotidianità e l'aria di merda che si respira sono sempre disposte a prodigarsi pur di incontrare le esigenze e soddisfare le volontà altrui. sarà la matrice cristiana in cui affondiamo le nostre radici che ci spinge a questo? o forse no, più semplicemente, no. comunque sia non è importante, dopotutto non stiamo scrivendo il preambolo della costituzione europea.
ho lungamente riflettuto nel buio pesto della mia stanzetta in condivisione sulla sua offerta e sulla possibilità di combattere l'insonnia stappando una buona birra.


vede, egregio editoregigante,
sto vivendo un momento di ristrettezza economica molto difficile. vivere a milano è asfissiante anche finanziariamente e 15 euro sono, ad oggi, l'equivalente di una boccata di gas di scarico di un autoveicolo euro 0 per 15 minuti consecutivi: mortale. purtroppo non posso permettermeli nemmeno se lo volessi. sono quindi costretto a chiederle di mettersi una mano sul cuore e riflettere su quanto le scrivo:
le offro 10 euro (diecieuro,00) di ricarica per il suo preziosissimo volumetto Costola dalla salma di kazcoff. le offro ben 3 euri in più del prezzo a cui veniva venduto in quella serata al frida e ben 1 euro in più del prezzo di copertina.
la prego gentile editoregigante di non considerare questa mia controfferta come una maledetta taccagneria.


in attesa di un suo clemente riscontro auguro a lei e a tutta la redazione della casaeditricegigante un poficuo fine settimana.
con stima
michele
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genitlissimo michele,

sono stato staccato un po' dall'internet. Deve sapere che la presentazione al frida è stata gestita con alcune leggerezze amministrative che ci hanno portato a divertirci ma a indebitarci ulteriormente invece che rimpinzarci le tasche come avremmo avidamente sperato... d'altra parte concordo con lei e le sono vicino per le difficoltà che la vita milanese può comportare...

rifletto sulla sua offerta e constato di già che anche in questo caso dovrei rimetterci io dei soldi, considerando i costi di spedizione...
ciò non vuol dire che non possa avere ripensamenti solamente che ad oggi rimangono poche copie a disposizione e almeno queste dobbiamo venderle ad un prezzo che ci permetta di non indebitarci troppo... !

spero che avremo occasione d'incontrarci personalmente per chiacchierare di autoproduzione e della bellezza delle avventure editoriali di siffatta maniera....

comincio a parlare diverso..
cordiali saluti

lippoLilippo

Banlieue, Pubblicità! # 3

lunedì 21 marzo 2011

Banlieue, pubblicità! # 2

Non c'è niente da fare, le pubblicità di Banlieue continueranno a sparare a 360 fino all' 1 aprile, cioé alla presentazione dell'ultimo numero al Frida Café in via Pollaiuolo 3 (Milano).
Presenti in sala ci saranno accaniti lettori e i rappresentanti di diversi studi legali in tenuta antisommossa.



Qui di seguito i link per visualizzare e scaricare i vari pdf di Banlieue

venerdì 18 marzo 2011

lunedì 14 marzo 2011

Concorso dei loghi again

In questi tempi in cui meritocrazia sembra parola d'ordine anche noi facciamo un po' di concorsi che non portano a nulla, vorremmo avere un modo per farvi votare, creare statistiche sondaggi exit poll e conseguenze, previsioni per il futuro ma non abbiamo mezzi, abbiamo un blog e un ufficio con una sedia rotta. E poi in realtà quel che si vincerà sarà soltanto un ossimoro, forse lo avevamo già detto, comunque un ossimoro a casaccio sarà il premio, dobbiamo scegliere, o sale dolce o dolce sale.
Quindi ancora una volta CONCORSO DEI LOGHI oggi a partecipare abbiamo nientemeno che Paul Cattaneo direttamente in diretta da Withney Houston abbiamo un problema.

I loghi sono due e considerevoli, in redazione piacciono molto ma non ce lo vogliamo dire per non ostentare pensieri positivi, che non è il periodo.
Questo:
E questo:
Siate spietati nel sapere voi cosa scegliere.
Noi scegliamo la vita.

venerdì 11 marzo 2011

Un pezzo di Nuvola di Smog (quella di Italo Calvino)

Rifeci una terza volta l'articolo. Andava bene, finalmente. Solo sul finale ("Ci troviamo dunque di fronte a un problema terribile per il destino della società. Lo risolveremo?") trovò da ridire.
- Non sarà troppo dubitativo? - chiese - Non toglierà fiducia?
La cosa più semplice era togliere l'interrogativo: "Lo risolveremo". Così, senza esclamativi: una calma sicurezza.
- Però non sembrerà troppo pacifico? Una cosa di ordinaria amministrazione?
Si convenne di ripetere la frase due volte. Una con l'interrogativo e l'altra senza. "Lo risolveremo? Lo risolveremo".
Ma non era un rimandare la soluzione a un futuro indeterminato? Provammo a mettere tutto al presente. "Lo risolviamo? Lo risolviamo". Ma non suonava bene.
Si sa come succede con uno scritto; si comincia a cambiare una virgola, e bisogna cambiare una parola, poi la costruzione di una frase, e poi va tutto al'aria. Discutemmo mezz'ora. Proposi di mettere domanda e risposta con tempi diversi: "Lo risolveremo? Lo stiamo risolvendo". Il presidente fu entusiasta e da quel giorno la sua fiducia nelle mie doti non venne mai meno.

Italo Calvino visto da Tullio Pericoli, 1987

martedì 8 marzo 2011

Collana dei concorsi # 2


Casa Editrice Gigante, da sempre attenta agli autori energetici, da sempre attenta alla mendacia della scrittura, da sempre attenta alla scrittura esplicita, allo spontaneismo aggettante ha delegato a chi di dovere l’istituzione della collana dei concorsi.

COLLANA DEI CONCORSI

Innanzitutto vorremmo comunicare il nome del vincitore del concorso precedente, ormai scaduto.
Ma purtroppo dato l’enorme successo di pubblico non ci è stato possibile leggere i contributi pervenutici tam nei commenti quam via posta ordinaria tram via posta elettronica.
Quindi non indugiamo oltre e andiamo a definire le regole d’ingaggio del nuovo concorso.
Stavolta è così, piuttosto semplice, non c’è limite alle battute ma ci piacerebbe fosse più corto di quello che avete o avreste inviato all’edizione precedente.
Il contributo, semplicemente, non deve mentire.
Ma davvero. Non voglio che vi inventiate una tesi e la difendiate strenuamente: quello è mentire. Non voglio che vi inventiate scuse a posteriori per giustificare il fatto che Tiziana è bellissima, o che Il fullerene sia un allotropo molecolare del carbonio.
Se la prima cosa che vi è venuta in mente è che Tiziana è bellissima allora scrivete Tiziana è bellissima.
Vi sembra facile? Non è facile. Mentiamo tutti i giorni.

sabato 5 marzo 2011

Atti impuri II



Alla seconda uscita del progetto letterario Atti Impuri, nato sul web (www.attimpuri.it), a cura del collettivo torinese Sparajurij, No Reply è lieta di invitarvi all'anteprima di Atti Impuri 2, fucina letteraria che raccoglie opere di prosa e di poesia di scrittori noti ed emergenti, una raccolta di inediti russi, e un epistolario di François Rabelais tradotto per la prima volta in italiano.

L'incontro sarà moderato da Marco Philopat, con letture e interventi degli autori dei primi due numeri. Saranno presenti: Raul Montanari, Giorgio Falco, Stefano Massaron, Andrea Inglese, Elena Mearini, Flavia Ganzenua, Luigi Socci, Marco Rossari, Andrea Scarabelli, Luca Ricci, e tantissimi altri.
Un'occasione per conoscere più da vicino quello che Tiziano Scarpa ha definito “Un progetto indispensabile e coraggioso”.


Tutto questo lo fanno a

Il Tornio
Via Atto Vannucci 3 Torino

sabato 26 febbraio 2011

Logo a ritmi

Continua il pedissequo concorso dei loghi per la CasaEditriceGigante e siamo estremamente fortunati ad avere Enrico "Emo" Massone tra i nostri collaboratori: un vero professionista del mestiere che si presta ad un concorso il cui premio in palio sarà del sale dolce oppure un ossimoro a caso..!

Ecco a voi la bistecca di gigante:

mercoledì 23 febbraio 2011

Guido Catalano

Ok, noi della Casa Editrice Gigante siamo pazzi e mettiamo questa poesia di Guido Catalano con il link al blog di Guido Catalano. Però voi assidui lettori del  blog di Casa Editrice Gigante non è che poi vi affezionate a lui e non tornate più a vedere il nostro blog??? No eh? Che qui la redazione vive a seconda di come va il traffico web. Che rischio.
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l’ultima sigaretta 

(poesia di Gianni Valpolcevera, non è vero, è di Guido Catalano)



ieri
mentre sperimentavo gli effetti dell’assideramento
sul mio corpo pingue
seduto su una panchina
aspettando la morosa
in una piazzettina
ho guardato una sigaretta consumarsi dall’inizio alla fine
ho fatto un solo tiro
e poi
l’ho osservata consumarsi piano piano
la carta che lenta si bruciava
ed il cilindro di cenere grigia che se ci stai attento regge
non si sfalda
bellissimo il cilindro di cenere
e poi il fumo
che fa tutte quelle evoluzioni misteriose
sempre diverse
e se un raggio di luce lo prende, il fumo
crea effetti strepitosi di bellezza
poi c’è chi sa fare gli anelli
io no
ma chi li sa fare
è uno sballo
ho letto da qualche parte che
i ciechi non amano fumare
perché gli manca il gusto visivo della sigaretta
non vedono la brace
non vedono il fumo
non vedono la cenere
non so se sia vero
forse è una cazzata
non ho ricordo di ciechi fumanti
ma non frequento ciechi
in effetti
ho fatto delle prove a proposito
ho provato a fumarmene una al buio totale
ma è bello assai
che vedi la brace rossissima
e se agiti la sigaretta
si creano giochi di luce
tipo come strisce luminose nella notte
hai presente?
puoi fare i cerchi
allora ho provato a fumare bendato
ma ho smesso subito
che mi sembrava di essere il condannato
a morte
che si fuma l’ultima sigaretta
anche se non so se il condannato a morte
prima di esser fucilato
l’ultima sigaretta se la fuma bendato
o la benda gliela mettono dopo
secondo me dopo
sarebbe meglio dopo
sarebbe meglio non esser fucilato
sarebbe meglio non fumare
sarebbe meglio non morire

lunedì 21 febbraio 2011

Libri a colori

Ormai da mesi negli uffici più alti della Casa Editrice Gigante si discute con grande progettualità per questi possibili libri colorati che s'ambisce di produrre. Il problema però starebbe nella questione politica: non si vuole in nessun modo, per motivi dirigenziali, che i libri possano essere associati a dei partiti politici o a movimenti con tendenze etiche quantomeno civili.
Qui di seguito la lista dei grandi esclusi:

Libro Rosso: no perché ci sono i comunisti.
Libro Nero: no perché ci sono i fascisti o comunque fanno poi la lista nera e ci vengono a picchiare.
Libro Verde: no perché ci sono quelli che si sono inventati la padania o ancor peggio gli ecologisti.
Libro Giallo: no perché ci sono i cinesi.
Libro Viola: no perché ci sono quelli del popolo viola.
Libro Azzurro: no perché poi ci mettono di mezzo la libertà, così, a caso.
Libro Fuxia: no perché ci sono i gay.
Libro Bianco: no perché poi chissà cosa ci scrivono sopra.

Insomma, ci hanno preso tutti i colori, rimarrebbe il marrone ma poi ricorda la cacca anche se lo chiami terra di siena naturale o bruciata, come la gioventù.
Rimarrebbe anche il Libro Blu, ma il blu ci ricorda il mare e il mare, almeno lui, vorremmo lasciarlo stare.
Difficile fare la CasaEditriceGigante oggigiorno

venerdì 18 febbraio 2011

LogoGenia

Continua la perseverante e assidua constatazione amichevole tra i loghi sì e i loghi no.
In questo caso a proporci la sua versione è addirittura il presidente del Carcamagnu, nota squadra di pallanuoto del levante ligure. Consigliamo di dare un'occhiata all'organico della squadra, in totale sintonia con lo spirito oltranzista della nostra Casa Editrice Gigante.


Perché oggigiorno non si va da nessuna parte senza un logo.

giovedì 17 febbraio 2011

POETI IN LIZZA | Poetry Slam @ Officine Bohemien | LA FINALE


Stasera a Torino c'è questa cosa ch'è una finale.
Bisogna andare alle Officine Bohemien alle 21:30.

Il sito Poeti In Lizza

I finalisti:
- Alessandro Burbank (VE)
- Eliana Deborah Langiu (TO)
- Dario Benedetto (TO)
- Alfonso Maria Petrosino (PV)
- Paolo Agrati (MI)
- Sergio Garau (TO)
- Clara Vajthò (VE)
- Laura Gamucci (MI)

Non si possono portare i fumogeni. Per il resto tutto ok.

martedì 15 febbraio 2011

I baffi in casa

Molti della Casa Editrice Gigante non avevano mai avuto i baffi e non se lo sarebbero mai aspettati, sia di avere i baffi, sia di aspettare.
Poi hanno incontrato una tipologia di persone che si chiama Hipster.

Quindi possiamo parlarvi di questo
e di questo mitico:

domenica 13 febbraio 2011

Banlieue VIII: il pdf

Gentilmente schifata dal contenuto esagerato di tale rivistucola altamente letteraria, la redazione di Casa Editrice Gigante si prende questa grossa responsabilità che è, oggigiorno, apporre un link in una pagina web.
Per eventuali denunce rivolgersi a Katia.
Per eventuali denuncie rivolgersi al maestro di italiano delle scuole elementari.
Lei è Katia, noi non ne possiamo niente

IL PDF:
http://intimamentekatia.altervista.org/ban_otto.pdf

Blocco dello scrittore #2

Mmmmpgh

venerdì 11 febbraio 2011

Grande Orgoglio Cinematografico

Qui sotto il grande film francese a cui hanno lavorato un paio di collaboratori di Casa Editrice Gigante.
Grande Orgoglio Cinematografico e Grande Orgoglio Internazionale!


La mécanique des vagues
Caricato da 3IS. - Produzioni web indipendenti.

mercoledì 9 febbraio 2011

Sì Logo

Riceviamo continuamente lettere dissimulatorie che ci fanno paura (non sappiamo cosa "dissimulatorie" voglia dire e per questo abbiamo paura).
Ci dicono che il blog dovrebbe avere una veste grafica più accattivante, pubblichiamo qui di seguito una lettera piuttosto esaustiva riguardante proprio questo argomento:

"Gentile redazione di Casa Editrice Gigante,
il vostro blog dovrebbe avere una veste grafica più accattivante, spero di essere stata piuttosto esaustiva.
Distinti Sallusti
Sara Bollate Boringhiera Bormioli"

Per questo ci permettiamo sommessamente di pubblicare un altro eventuale logo per un eventuale concorso per un eventuale logo da mettere, eventualmente, da qualche parte.

Quello lì sopra che regge della gente è Primo Carnera ma nessuno sa chi è a parte internet e Robbe.

lunedì 7 febbraio 2011

CORSO DI SCRITTURA CREATIVA IN DIECI PUNTI di Alessandro Ansuini

1 - Se hai qualsiasi cosa da fare piuttosto che scrivere, falla. Non hai la casa in disordine? Non devi mettere le ruote invernali alla macchina? Ecco.

2 - Fra una donna e la descrizione poetica di una donna non c’è mai stato paragone. Quindi renditi conto che invece di stare lì a scrivere ti conviene alzarti che tanto è una battaglia persa.

3 - La scrittura non è arte, è una nefrite del cervello.

4 - Tutto ciò che si vende non è arte.

5 - Quando si scrive bisogna vergognarsi perché non si è trovato niente di meglio da fare.

6 - Il talento non si coltiva, meglio passare direttamente ai fiori.

7 - Scrivere è cancellare. Quindi la pagina bianca è la pagina perfetta.

8 - Nessuna cosa ti allontana maggiormente dalla scrittura che le parole.

9 - La scrittura non ha bisogno di te, è il contrario.


10 - 50 euro grazie. 



tv che aspetta l'ascensore.
Il Blog di Alessandro Ansuini

mercoledì 2 febbraio 2011

Basta illazioni


È l'ora di finirla.
Ultimamente sul web non si parla d'altro che della mancanza di un logo per la casa editrice gigante.
Apri "Repubblica" e parlano del logo, apri "Il Manifesto" e parlano del logo. Vai in corridoio e senti le voci di corridoio che parlano del logo.

Comunque i nostri grafici illibati hanno cominciato a darsi da fare, fanno delle cose con photoshop ma sono insicuri...

intanto ne mettiam una, così, su due piedi:


mercoledì 26 gennaio 2011

Carlos Fuentes Sporcaccione

Fuentes guarda all'Italia stupefatto.
 Sempre.
Poi a volte attonito, spesso.
Dall'introduzione di "Geografia del romanzo" di Carlos Fuentes (1993):

"Oggi, nelle baracche dello stato di Veracruz abbondano le antenne paraboliche che offrono al più umile dei contadini la libertà di scegliere fra ottanta programmi televisivi in tutto il mondo e un campionario femminile che va dalla signora Tatcher a Cicciolina. Non mi soffermerò a discutere se questo fatto sia positivo o negativo per il tagliatore di canna di Veracruz che ha spesso il televisore ma non ha l'acqua potabile. Vorrei mettere a confronto, rapidamente, la facilità e l'abbondanza dell'informazione e la miseria della vita con l'ignoranza diffusa che separa le culture nei paesi della prospera e unita Comunità Europea: gli inglesi disprezzano la cultura in vigore in Francia, i francesi ignorano la cultura spagnola, gli spagnoli disconoscono la cultura scandinava e gli scandinavi poco sanno dei movimenti della cultura italiana, escludendo, forse, quelli della pornodeputata summenzionata."

Ci chiediamo cosa intendesse questo Fuentes con "movimenti della cultura italiana"

In foto: un'altra delle inarrestabili donne nude (o in procinto di spogliarsi).

martedì 25 gennaio 2011

Concorsi letterari, finalmente!

Casa Editrice Gigante, da sempre attenta agli autori emergenti, da sempre attenta alla letteratura della scrittura, da sempre attenta alla scrittura deduttiva, allo spontaneismo calmierato ha delegato a chi di dovere l’istituzione della COLLANA DEI CONCORSI scritto però più grande qui sotto:

COLLANA DEI CONCORSI

Collana dei concorsi si propone di dare la possibilità a chi fa della scrittura la propria scrittura, a chi intende ancora la possibilità come concreta, possibile, a chi non è che è finito a pensare che vabbè.
Dare la possibilità, dicevo, di essere valutati da un team di esperti e fare parte della nostra Antologia Di racconti di prossima Pubblicazione “ Antologia Di Pubblicazione”.

Il progetto si srotola lungo diversi concorsi per elaborati scritti di durata mensile: concorsi per grafomani, insomma.
Il tema del concorso non è libero e non  verrà comunicato, gli elaborati fuori tema non saranno presi in considerazione né restituiti: non vi rimandiamo indietro il file, che ve ne fareste?
La lunghezza di ogni elaborato dev’essere compresa tra la frase di senso compiuto e il numero di battute che la bontà del testo invoglia a leggere.
I testi devono essere inviati senza titolo né motto né tantomeno breve presentazione dell’autore: il testo deve, da solo, fare tutto: un buon testo è in grado di camminare con le proprie gambe, senza sì, no, sì.
Il testo deve avere le gambe.
Il concorso dura un mese, ciascuno, premiazione inclusa.
Fate presto e aspettate il prossimo

domenica 23 gennaio 2011

Trilussa ~ La gente ~ L'omo finto


Dice che un giorno un Passero innocente
giranno intorno a un vecchio Spauracchio
lo prese per un Omo veramente;
e disse: - Finarmente
potrò conosce a fonno
er padrone der monno! -
Je beccò la capoccia, ma s'accorse
ch'era piena de stracci e de giornali.
Questi - pensò - saranno l'ideali,
le convinzioni, forse:
o li ricordi de le cose vecchie
che se ficca nell'occhi e ne l'orecchie.

Vedemo un po' che diavolo cià in core...
Uh! quanta paja! Apposta pija foco
per così poco, quanno fa l'amore!
E indove sta la fede?
e indove sta l'onore?
e questo è un omo? Nun ce posso crede...
Certe vorte, però, lo rappresento,
disse lo Spauracchio - e nun permetto
che un ucello me manchi de rispetto
cór criticamme quello che ciò drento.
Devi considerà che se domani
ognuno se mettesse a fa' un'inchiesta
su quello che cià in core e che cià in testa,
resteno più pupazzi che cristiani.

giovedì 20 gennaio 2011

Voici La Bombe al Bartleby

Domenica 23 Gennaio verso le 19.00 al Bartleby

Viaggio attraverso l'evoluzione di dieci anni di case editrici clandestine fra Roma, Bologna e Livorno.
Smith & Laforgue, Ifiglibelli, Biblioteca Clandestina Errabonda e Libera Stamperia Wang.
Presentazione del progetto VOICI LA BOMBE - pratica urbana per la diffusione gratuita della poesia - a metà strada fra street art e Free Press. Interviene Alessandro Ansuini e saranno presenti altri autori di Voici la Bombe.
Expo Fotografica + Installazione video di Alessandro Ansuini

http://voicilabombe.altervista.org/

venerdì 14 gennaio 2011

Corso di Scrittura Creativa di Charles Bukowski

Era da mesi che il nostro inviato ma sprovveduto cercava di riuscire ad arrivare a casa di Bukowski per farsi fare un bel corso accelerato di scrittura creativa. Infatti arriva. E cosa vede? Bukowski in giardino che taglia le rose con una delicatezza inappropriata, o almeno inappropriata se ti aspetti di vedere uno che si rotola nel suo vomito.

- Signor Bukowski, buongiorno.
- Buongiorno ragazzo. Desidera?
- L'ho contattata per chiederle un breve corso di scrittura creativa ricorda? Mi ha dato appuntamento per oggi.
- Ah bene, ricordo benissimo. Beh allora entriamo, cercherò di esserle utile, per quanto posso.
- Mi scusi ma lei non è ubriaco?
- Oh, quelle son tutte robacce per i miei libri, io mi sono sbronzato una volta, a 15 anni, poi a 16 ho preso la patente e, sai com'è! Ma vieni entra, che parliamo di letteratura.
- Non so se me la sento.
- Suvvia, non si faccia pregare, ho proprio voglia di fare una bella chiacchierata!
- No guardi, proprio non me la sento, che poi credo che arrivare fin qui e scrivere "Bukowski" sia già stato sufficiente per guadagnare un po' di traffico per il blog. Addio signor Bukowski.

Quindi il nostro inviato ma sprovveduto si allontana, pensa a tutti i chilometri percorsi per arrivare fin lì e prendersi una così grande delusione, che delusione, Bukowski sobrio da anni, tutte palle, tutte palle... e da lontano l'ultima voce di Charles che urla:

- Kerouac non è mai uscito di casaaaaaaaaa

sabato 8 gennaio 2011

Stavamo andando a fare un capodanno

La Casa Editrice Gigante non festeggia niente per questioni di etica e morale e altre cose di cui non si vuole interessare tantomeno il capodanno. Però una questione lecita salta fuori al di fuori delle cose di tutti là fuori:

Lui guida nel 1999

Lei fa l'artistico e glielo dice: approfitterò di questo vetro appannato per disegnarti un topolino di Walt Disney sul finestrino.
Rapidamente traccia una faccia che non gli si può dire niente, è Topolino. Lo si riconosce fino.
L' altro nel posto di dietro dice che Allora io disegno ken shiro, anzi no, non lo dice.
E lo fa: due tratti, forse tre, ma c'eran le sette stelle, gli addominali e si vedeva anco la tuta strappata.

E tra una portiera e l'altra l'esplicito silenzio conosceva le sorti di una gara già finita, mai cominciata, o almeno insomma, non si erano mica organizzati per fare una cosa di quelle che poi se ne parla sui giornali per dichiarare qualcosa.

Aurel Klimt nel '99

Pad - Aurel Klimt (1999) from veri_jr on Vimeo.

giovedì 6 gennaio 2011

domenica 2 gennaio 2011

Critico vs Idraulico

Doveva in pratica scrivere qualcosa di bello su quel libro che gli avevano dato da leggere ma proprio no, non gli piaceva, non gli piaceva soprattutto perché non era riuscito a leggerlo visto che il lavandino perdeva acqua non dal buco dal quale doveva uscire acqua ma dal quel buco in quel punto in cui non avrebbe dovuto esserci un buco.
Fece poi l'errore di cercare un idraulico sull'elenco telefonico e farsi convincere da "Simone Idraulico Pasticcione" che pensava fosse un nome dato per scherzo e invece Simone arriva e gli smonta la porta di casa perché cigola, gli dice, poi si gira e rapidamente aggiunge una tenda alla finestra, per dare un tono all'ambiente, dice, poi si gira e fa un ulteriore buco ad un tubo preso a casaccio in modo da far uscire meno acqua da quell'altro buco, dice.
5476 Euro, dice Simone al critico e nel frattempo vede il libro appoggiato lì, quello che il critico non aveva letto; "opera dai risvolti ineccepibili si contraddistingue dalle ultime pubblicazioni dell'autore per la transumanza inusitata talvolta recondita talvolta sopraelevata. La lettura è piacevole con un pizzico di pinzimonio ma se la sottraessimo all'essenza di tutte quelle s l'autore tornerebbe comunque alla pusillanimità consueta dello stile j'accuse, tipico di questo inizio millenio. Tre stelline" dice Simone Idraulico Pasticcione.
Quindi il critico copia parola per parola ma invece di tre mette cinque stelline perché doveva comunque essere una critica positiva.

In foto: La sopracitata sopraelevata

giovedì 30 dicembre 2010

Cose belle

Se l'inverno è attualità...

mercoledì 22 dicembre 2010

Blocco dello scrittore

L'editore arriva in ufficio con la faccia stropicciata e tutti gli chiediamo Cos'hai? Stai male? Lui si divincola dai suoni nostri dicendo che no, niente niente, rimane lì facendo tap tap con il piede destro e braccia incrociate.

Subito dopo arriva lo scrittore famoso e, con le lacrime agli occhi, ci dice che ha litigato con l'editore e che ci dispiace da parte sua ma anche da parte sua. Noi gli diciamo che siamo dispiaciuti anche noi e che volendo siamo dispiaciuti anche da parte sua ma a quel punto uno di noi si gira e no, voleva creare della suspence ma non è successo nulla.

Lo scrittore dice che ha il blocco dello scrittore se ne va in lacrime ma anche in motorino e noi gli chiediamo, all'editore, tutti gli chiediamo ma cos'ha lo scrittore? Il blocco? Che blocco?

L'editore ci spiega che è stato chiesto allo scrittore di scrivere un libro bello di 323 pagine ma lui ne ha solo scritto uno bello da 321 pagine e un altro bello da 327 pagine. C'ha il blocco dello scrittore, ci dice, e non riesce a scriverne uno da 323, anche brutto magari.

Tutti noi basiti, se si può, torniamo ai nostri posti e io, per quanto riguarda il mio, muovo il muose quando mi dicono che serve farlo.

martedì 14 dicembre 2010

Pancetta - Paolo Nori - Essi fumano

Ecco una cosa che ha fatto Paolo Nori che poi dopo ha scritto in Pancetta (ma lo ha scritto con dei caratteri diversi, più russi, tipo Saša, non Sasa).

Al Festival dell'Arte d'Avanguardia e delle Performance

Ci incamminammo.
Le prime persone che incontrammo furono due signore che si andavano incontro una da una parte e l'altra dall'altra di un tappeto stretto con in mano due pacchetti di sale da cucina, si fermavano a metà strada, versavano il sale di lato, poi tornavano indietro.
Poi si voltavano, si tornavano incontro, si fermavano a metà strada, versavano il sale, tornavano indietro.
C'era un cartello, in russo in francese e in inglese, Watts, Anderson, Stati Uniti d'America, Sol'zizni, Le sel de la vie, Life salt, c'era scritto. Io Sasa e Tikakeev ci guardammo "vabè, - ci dicemmo, - andiamo avanti".
Avanti, c'era un uomo in mutande con in testa una maschera antigas che faceva la punta delle matite, per terra aveva una scorta di cinque seicento matite lui col suo temperino a manovella pianpiano le temperava, aveva appena cominciato, di fianco c'era un cartello Stevenson, Scozia, Carandasi, Craions, Pencils, c'era scritto. Noi ci guardammo "andiamo avanti", pensammo.
Avanti, c'era una giapponese vestita di nero dentro una rete grandissima bianca che si cuciva addosso la rete standoci dentro, questa era un po' più statica, come performance, si muovevano solo le manine da giapponese Itoki, c'era scritto sul cartello, Giappone, Set', Reseau, Net.
Queste erano le performance in corso quando entrammo, e dopo un po', eravam lì che non sapevam cosa fare, in questa atmosfera artistica rarefatta e d'avanguardia e delle performance alla quale non eravamo abituati e che ci metteva a disagio, da dietro una porta era uscito Maximov, si era cambiato, aveva tre camice una sull'altra e due paia di pantaloni e due paia di mutande, come scoprimmo poi dopo, "la mia performance c'è alla fine di queste, - ci sussurrò, - dovreste aspettare".
- Ma quando finiscono queste? gli chiese Sasa.
- Eh, tra un paio d'ore.
Il problema non era tanto star lì due ore a guardar della gente che faceva la punta delle matite, il problema era che non si poteva fumare, al festival dell'arte d'avanguardia e delle performance e io non fumavo, allora, Titakeev fumava poco ma Sasa fumava una trentina di sigarette al giorno sarebbe stato difficile, per lui, restare fino alla fine della performance di Maximov e del resto sarebbe stato impossibile, con il nostro giovanile amorproprio messo in moto dall'adulazione maximoviana non veder la performance di Maximov.
Sasa andò a chiedere se poteva uscire per poi rientrare "se uscite poi non rientrare, son cominciate le prformance, abbiam chiuso la sala", gli aveva detto il guardiano, e per un po' io e Tikakeev e Sasa ci eravamo guardati senza sapere cosa fare quando ad un tratto "hai un foglio di carta?" chiese Sasa e Tikakeev. "Mutatis mutandis, - rispose Tikakeev, - ce l'ho". "Bene, dammelo", disse Sasa, e poi scrisse qualcosa sopra il foglio, prese tre sedie, le mise in fila, appoggiò il foglio per terra davanti alle sedie, ci consegnò una sigaretta per uno "sedetevi, - disse a me e Tikakeev, - e accendetevi le sigarette", e si sedette anche lui ci accendemmo tutti e tre le sigarette fu la prima sigaretta che fumai nella mia vita non me la dimenticherò mai.
Venne subito un addetto "non si può fumare", ci disse, "Sssh, - gli disse Sasa, - è una performance", e gli indicò il foglio sul quale aveva scritto Puskin, Gogol, Tikekeev, Russia, Oni kurjat, Esl curit, Owe Kurnt. (Essi fumano)

domenica 12 dicembre 2010

Alessandro di origine Kazake

Tale Alessandro detto Sandro, di origini Kazake, arriva e ci lascia una poesia sul tappetino del mouse e poi ci dice che in realtà non si chiama Sandro e che non è Kazako e noi gli abbiam detto uèuè, non ci stai mica turlupinando? Lui ci ha risposto che sì ma che ci dava lo stesso la poesia:

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Dovevano dircelo prima
che stavamo navigando,
e invece adesso qui,
non eravamo mica preparati,
e nonostante tutto
una bussola suona quasi antipatica.
Dovevano dircelo prima,
ci saremmo organizzati,
pronti preparati
alla famosa ed eventuale onda anomala,
e invece adesso qui,
chissà se quest'onda arriva.
Ce lo avessero detto prima,
almeno adesso avremmo le calze di lana
e il colletto all'insù.

Perché se devo assistere al nostro naufragio,
vorrei che fosse esagerato estremo spaventoso,
e invece qualcuno che l'ha già visto
lo definisce soltanto
alquanto interessante.

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Ecco
Quindi al poeta non kazako abbiamo chiesto ma però che cos'è la poesia e lui ha risposto che ma però non si dice. Quindi se n'è andato, rubicondo.

giovedì 9 dicembre 2010

El Aleph


La presentazione del nuovo numero di El Aleph (#12) si terrà oggi pomeriggio alle 18e30 presso la libreria Gogol & Company in via Savona 101 a Milano.

lunedì 6 dicembre 2010

BURP # 5

BURP, se cliccate su BURP andrete su BURP dove poi potrete vedere (meglio) BURP

martedì 30 novembre 2010

Chiusi in bagno

Siamo stati chiusi in bagno per un sacco di tempo e abbiamo incontrato Francis Alÿs.
Ne usciamo portando con noi questo documento della nostra esperienza tra il lavandino ed il bidet e per l'appunto Francis Alys con i puntini sulla y:



E comunque no, non c'era Francis Alys in bagno.

venerdì 19 novembre 2010

Libri lunghi idrorepellenti

È prevista per le feste di natale la pubblicazione di diversi libri molto lunghi e idrorepellenti con il quale sarà possibile lavarsi la schiena. Finalmente.

I libri saranno di diverse lunghezze a seconda delle esigenze del cliente:

- 50 centimetri

- mezzo metro

Qui sotto una possibile pubblicazione (in questo caso il noto "Triste Storia di Sandra"):

Dovete però immaginarlo lungo 50 cm o mezzo metro. Ecco.

martedì 16 novembre 2010

Elogio Funebre per il Commodoro


Elogio funebre per il Commodoro tenuto alla libreria Modo infoshop durante il corso di scrittura con Paolo Nori. Le virgole sono state spostate per l'occasione da uno dei massimi collaboratori della nostra, massima,  Casa Editrice Gigante.

"Come commemorare il Commodoro? Eh? Come? Come il Commendatore?
No dai, era per sdrammatizzare.
Ma non c'è nulla da sdrammatizzare in questa triste giornata. Siamo qui riuniti per porgere l'ultimo saluto ad un uomo, un uomo come il commodoro appunto, esempio di lealtà, fierezza e un pizzico di savoir-fair.
Lascia al mondo tre figli anch'essi leali e fieri e col savoir fair pure loro, immagino. Poverini, veramente, non vorrei essere nei loro panni, rimasti orfani di padre e in più con una madre, qui presente e a cui porgo i miei più cordiali saluti contrapposti alle mie più sentite condoglianze. Una madre dicevo, Sofia, troppo affascinante per essere solo vedova, dicevo.
Un'ottima madre Sofia, madre e moglie di un uomo, il nostro compianto, grande sportivo e amante del tennis, come me, anche se io poi ho vinto i campionati regionali, vorrei ricordarlo, l'articolo sul giornale e tutto.
Ebbene un uomo, il nostro defunto Commodoro, appassionato di cultura certo, fu infatti tra i primi all'inaugurazione della biblioteca comunale che oggi porta il mio nome, fu tra i primi dicevo, a ringraziarmi vivamente per la mia sostanziosa donazione. (Ehi un po' di applausi non danno mai fastidio eh! APPLAUSI).
Ma pensiamo ai poveri tre figli, poveretti, veramente poveretti, cosa faranno adesso senza il loro padre?
Senza dimenticare certo la madre di questi ragazzi, Sofia, un incanto di donna a cui sono legatissimo sin dalle medie, pensate, lei era nell'altra sezione mentre lui, cioè il nostro compiantissimo Commodoro, prima che venisse bocciato era in classe con me che avevo tutti 10. Fu proprio in quel periodo che cominciarono a frequentarsi. Da allora sempre insieme. E lei fedelissima. Fedelissima ve lo garantisco io. E le facciamo un applauso APPLAUSO per essere stata così fedele tutti questi anni con un marito così APPLAUSO.
Ed è per questo che ci sentiamo in dovere di starle vicino in questi momenti difficili.
Eh Sofia? Stasera cosa fai?"

venerdì 12 novembre 2010

Manifestazione di destra

Una Manifestazione di destra a Liegi. Che sia legata alla recente e grave offesa delle feci sui nostri politici?


La droite est dans la rue! from id0 on Vimeo.

mercoledì 10 novembre 2010

Foto di merda


Il nostro paese sta affondando. Ed è nella più perversa manifestazione del dissenso, carica d'odio e di svergognata immoralità, che si riconosce questa bassa forma di attacco politico frutto di un manipolo di malvagi attivisti sobillati dalle sinistre talebane.

Questa operazione diffamatoria, denominata operazione COPRO, nasce da menti perverse e rancorose. Dovremmo fermare questa gente che, anche se dall'altra parte dello schieramento, la parte dell'odio appunto, non fa altro che infangare il nome del nostro grande popolo italinano.

Casa Editrice Gigante si unisce a questo appello e chiede la rimozione dalla rete delle foto provenienti da un insospettabile link flickr:

http://www.flickr.com/photos/copro/

Distanti Salati
La redazione tutta

martedì 9 novembre 2010

Trasmissione televisiva

Sembra dunque doveroso accennare alla trasmissione televisiva di ieri sera dove a quanto pare Pippo Franco è stato un grande. Ancora grazie PippoFranco, grazie per la qualità.

domenica 7 novembre 2010

Esclusivo: Intervista a Omero

Lo incontriamo nel suo studio di Via Lallallà mentre con fare marmoreo aggiusta una penna utilizzando una pinza e un rabarbaro. Ecco la prima domanda:

- Omero, qualcuno dice che non sei mai esistito.
- Esagerati.
- E Cristo invece? Secondo te è mai esistito?
- Cristo? Cazzo c'entra Cristo? E poi vi rendete conto che state dando del tu a Omero? Andatevene immediately.

- Ok.

In foto: il disappunto di Omero col naso rotto che chissà cos'ha fatto ierisera

mercoledì 3 novembre 2010

Ulisse Futura Official Trailer

Ecco il trailer dell'ultimo film Caucaso: potenza dell'incommensurabile.



è possibile che non vediate per intero il video. bisogna cliccarci sopra così andate direttamente a vederlo su youtube. ma lo sappiamo, lo sapete

venerdì 29 ottobre 2010

Tango – Zbigniew Rybczyński

Anche i film ci piacciono. Preso da theslowbreakfast (che poi se ci pensate, quant'è bella la colazione lenta?)



Zbigniew Rybczyński (Lodz, 27 gennaio 1949) è un regista polacco.

Nel 1980 realizza Tango che oltre a dargli fama e notorietà gli permetterà di vincere nel 1983 il Premio Oscar come miglior cortometraggio d’animazione.

martedì 26 ottobre 2010

Il Cattani

Signori e Signore, nonostante non si tratti della nostra feconda casa editrice segnaliamo con gran piacere l'uscita del primo libro di Francesco Cattani anche se aveva una foto su facebook con la parrucca fucsia.


Qui il link al suo BLOG BARCAZZA . Si vedono alcune pagine del libro e ci sono cose scritte
Qui il link a Canicola . Si vedono alcune pagine del libro e ci sono cose scritte anche.

sabato 23 ottobre 2010

Precipita con me - Enrico Marià

Enrico Marià, da "Precipita con me"

28 ottobre

Sul treno a seguire il Genoa in trasferta,
mentre gli altri dormono,
tiro fuori dallo zaino un libro che ho preso in prestito in biblioteca,
di solito non riesco mai a finirne uno
perché dopo un po' di pagine
mi chiedo cosa cazzo credo di trovarci
tra quelle parole che sfiorano appena la vita;
prima di metterlo via
guardo la foto che uso per tenere il segno
è un'immagine dei miei nipoti
scattata mentre stanno buttando le braccia al collo di mia sorella,
io odio le famiglie
perché ci sono da sempre, ma non hanno mai evitato niente,
non hanno impedito l'infelicità, le guerre, che tutto andasse a rotoli
e odio anche la mia,
ma non sopporto chi ne parla male ad alta voce
perché nei loro confronti, in fondo, mi sento in debito;
uscito dallo scompartimento
in bagno
apro i rubinetti lasciando scorrere l'acqua
come faceva mia madre
quando voleva che nessuno la sentisse piangere
e scagliato via da me stesso
come la città che mi lascio alle spalle dal finestrino
nel dolore che non riesco a soffocare
la mia incapacità di vivere non è altro che la mia incapacità di morire.

sabato 16 ottobre 2010

Il caso Sandra

Il direttore di Casa Editrice Gigante si trova adesso ad affrontare guai seri con la legge per via di una denuncia sporta da un lettore di "Triste storia di Sandra".
Nonostante la bufera mediatica avida di particolari, resta ancora difficile stabilire lo svolgersi dei fatti: l'accusa da parte del lettore è di pericolosità del libro stesso che, essendo un romanzo mozzafiato, provoca dimenticanze a livello corporeo. In questo caso il piede destro del lettore sarebbe adesso da amputare, pare, perché dimenticato, dopo ore di lettura, sotto il piede sinistro in una posizione solo inizialmente comoda. Questo ha causato un blocco delle vie arteriose e una conseguente trombosi. Nonostante di medicina nessuno della redazione sappia trattare, il sospetto cade sulla possibilità che questo caso sensazionalistico sia opera del direttore stesso che, riscontrato l'insuccesso di vendite del libro, cerchi di creare un susseguirsi di eventi, anche apparentemente negativi, che provochi un aumento dell'attenzione verso questo prodotto/sfida editoriale.
Secondo il direttore denuncia e trombosi attirano il pubblico. Manca donna sexy, diciamo noi.
In foto: disegnini di trombosi accuratamente selezionati a caso da Google.

Per la donna sexy mancante cliccare qui

martedì 12 ottobre 2010

Triste storia di Sandra: la copertina.


Finalmente la copertina di Triste storia di Sandra, presto in vendita nelle migliori librerie a soli 23 Euro, con una prefazione dell'autore che possiamo anticipare in queste righe:

"Per me è un bel libro"
L'Autore (anche se molisano)

mercoledì 6 ottobre 2010

Attualmente conseguito

Casa Editrice Gigante ci paga il corso di "Language Physionomic Multiball" per affinare le nostre tecniche di "Public Relation Fishing": una cosa da imparare, dice Marco Bonfinti, addetto all'insegnamento, è usare il meno possibile parole portatrici di scalogna, anche se a volte è inevitabile. Ad esempio se potessi tornare indietro non userei la parola "scalogna" ma piuttosto "sfiga", perché dire "scalogna" porta sfiga. Marco Bonfinti, parlando, costruisce un'altalena sul quale dondolarsi per dimostrare di sentirsi a suo agio e lo dice pure: la costruisco per dimostrare di sentirmi a mio agio. Poi continua con il suo discorso: parole da evitare, dice, sono senza dubbio "attualmente" quando si parla di lavoro da cercare e "conseguito" quando si parla di diplomi lauree pedigree. In "attualmente" e "conseguito" c'è una forte negatività intrinseca che si diffonde nell'aria impedendo un sereno svolgersi della giornata. Forse anche "svolgersi" è negativamente carico d'energie maligne. E d'altronde anche "forse", forse, lo è. Per non parlare di "d'altronde"... sì, sarebbe meglio non parlare.

Smonta l'altalena e se ne va. Noi che facciamo? Si esce un'ora prima?



In foto: altalena di rapido montaggio adatta a discorsi incerti

sabato 2 ottobre 2010