martedì 27 ottobre 2009

Una parola ai furbi

Ecco l'incoraggiante inizio di un saggio del nostro Burroughs "Una parola ai furbi" raccolto nel bel libro "La scrittura creativa" edito da Sugarco Edizioni e prestatomi dal bel Paolo.
In questo caso Burroughs ha idee molto vicine a quelle di mio padre:

"""""Dopo aver tenuto un corso di Scrittura Creativa alcuni anni or sono, i miei propri poteri creativi ebbero una caduta totale [...]. Scoprii anche che l'immagine di "William Bourroghs" nelle menti dei miei studenti aveva poco a che fare con i fatti. Erano delusi perchè durante le lezioni avevo giacca e cravatta; si aspettavano di vedermi comparire nudo con un cazzo finto, credo. Insomma un'esperienza demoralizzante.
Cosa diavolo stavo veramente insegnando? "Scrittura creativa" - mio dio, cosa vuol dire? Mi sarebbe piaciuto tenerli tutti lontani dalla carriera dello scrittore. Diventa un idraulico piuttosto - mi veniva voglia di gridare - e fatti il tuo fottuto king-size frigidaire pieno di salsicce viennese, acquavite ghiacciata e acqua minerale Malvern, e guarda la tua tv a colori con i comandi a distanza e cullati in grembo un .30-.30, aspettando la stagione della caccia al cervo quando tutti i cittadini sensati se ne staranno nelle loro cantine con i sacchetti di sabbia accatastati intorno. Oppure fa' il dottore porca miseria - una volta che ti affermi come il miglior dottore del buco del culo che si possa trovare, non avrai da preoccuparti che non ci siano più buchi del culo da operare l'anno prossimo. Ma magari l'anno prossimo nessun buco del culo comprerà i miei libri..."""""

Comunque, non è che noialtri della casa editrice gigante siamo fissati con Burroughs, anzi, quando leggevamo il pasto nudo ci incazzavamo con l'autore e con 'sta tecnica del cut-up. Però, per adesso è quel che ci capita sottomano, quindi se volete lamentarvi potete pure farlo inviando una mail qui.
oh

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