venerdì 14 gennaio 2011

Corso di Scrittura Creativa di Charles Bukowski

Era da mesi che il nostro inviato ma sprovveduto cercava di riuscire ad arrivare a casa di Bukowski per farsi fare un bel corso accelerato di scrittura creativa. Infatti arriva. E cosa vede? Bukowski in giardino che taglia le rose con una delicatezza inappropriata, o almeno inappropriata se ti aspetti di vedere uno che si rotola nel suo vomito.

- Signor Bukowski, buongiorno.
- Buongiorno ragazzo. Desidera?
- L'ho contattata per chiederle un breve corso di scrittura creativa ricorda? Mi ha dato appuntamento per oggi.
- Ah bene, ricordo benissimo. Beh allora entriamo, cercherò di esserle utile, per quanto posso.
- Mi scusi ma lei non è ubriaco?
- Oh, quelle son tutte robacce per i miei libri, io mi sono sbronzato una volta, a 15 anni, poi a 16 ho preso la patente e, sai com'è! Ma vieni entra, che parliamo di letteratura.
- Non so se me la sento.
- Suvvia, non si faccia pregare, ho proprio voglia di fare una bella chiacchierata!
- No guardi, proprio non me la sento, che poi credo che arrivare fin qui e scrivere "Bukowski" sia già stato sufficiente per guadagnare un po' di traffico per il blog. Addio signor Bukowski.

Quindi il nostro inviato ma sprovveduto si allontana, pensa a tutti i chilometri percorsi per arrivare fin lì e prendersi una così grande delusione, che delusione, Bukowski sobrio da anni, tutte palle, tutte palle... e da lontano l'ultima voce di Charles che urla:

- Kerouac non è mai uscito di casaaaaaaaaa

4 commenti:

  1. l'ho sempre sostenuto anch'io, che B. non bevesse. l'ho capito la prima volta che ho provato a scrivere ubriaco :D

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  2. che scrivere ancora ancora, uno ci crede fino all'ultimo; è a rileggere che si capisce meglio..!

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  3. che si capisce meglio che si capisce peggio

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