tutto ci parla completamente, molto indaffarato è chi conta il tempo tutto ci parla il libro è ovunque continuiamo a leggere il testo ci circonda anche a occhi chiusi ci viene incontro ci dice delle cose noi decidiamo cosa tenere cosa non tenere molto indaffarati applichiamo ragionamenti al ragionamento in corso infiliamo come infiltrazione il nostro pensiero al pensiero generale concentratissimi e anche contemplanti siamo concentratissimi e sbadati contemplanti in introspezione costante faticosissima introspezione al tramonto al sole l'introspezione si fa estenuante unintrospezione che ti viene da dire basta introspezione che avevo delle cose da pensare avevo delle cose che venivano in mente questa mente non fa altro che andarsene altrove e tutto regge se ci si fa caso, se si fa caso al tutto tutto regge
venerdì 28 febbraio 2025
LA CLAQUE POETRY SLAM 1 MARZO GENOVA
Seconda serata de #lapiccolarivoluzione, seconda serata de LaClaque Poetry Slam!
Anche questa volta 6 potentissimə poetə/performer si sfidano sul palco de LaClaque.
Solo due accederanno alla finale del 9 maggio.
◆
Le regole son sempre quelle:
➀ testi propri
➁ solo tre minuti
➂ no basi musicali, né costumi e/o oggetti di scena
☛ Chi vince lo decide il pubblico! ☚
A condurre tutto, con disordine, gli MC di Genova Slam: Filippo Balestra & Andrea Fabiani
In questo round saliranno sul palco:
Studio notarile: Silvia & Stella
DJ: Simone Gridà Cucco
giovedì 27 febbraio 2025
spostare il tramonto il discorso (di un millimetro)
non si può ripetere, non si può in nessun modo ripetere, applichiamo delle variazioni minime millimetriche sulla cosa che non si può ripetere ed è fatta a forma di paesaggio o tramonto o discorso. possiamo spostare millimetricamente il discorso di un millimetro spostarlo anche solo per un attimo sarebbe un gran successo. è un gesto atletico che ci porta a spostare il discorso, ci vuole uno sforzo, ci vogliono dei muscoli per lasciare il segno sul discorso apena spostato delle unghie ci voglio dei piccoli graffi possiamo lasciare sulla parola che riusciamo ada afferrare al volo e spostare anche solo di pochino vedere cosa può succedere se catturiamo se prendiamo se veramente ci facciamo coragggio anche al di là della cosa che sis tava pensando di dire ci vuole coraggio ci vuole un senso di cose assurdo l'assurdità serve a salvare tutto
mercoledì 26 febbraio 2025
involontaria è l'azione
prendere tutti i modelli di riferimenti farli collimare schiacciarli tra loro mescolarli espanderli infrangerli cercare di sovrapporre sbagliando tutto cercando il lato più sbagliato dove niente coincide cercare di accostare parallelamente cercare un punto di fuga di cosa di qualcosa proiettare lontano lontanissimo proiettare i propri modelli di riferimento cercare di dimenticare i modelli di riferimento ciò che si è imparato cercare di non sapere soprattutto molto bene non sapere quel che i ssta facendo sempre involontaria è l'azione astrarre è la cosa da fare tutto in forma di pulviscolo atmosferico anche il pensiero in forma di pulviscolo atmosferico il pensiero è nell'aria e noi lo respiriamo sempre senza pensarci sempre senza sapere cosa stiamo facendo cosa sta facendo il cuore ad esempio
https://www.lyrikline.org/en/poems/empty-cage-7354
martedì 25 febbraio 2025
il discorso e la conseguneza del discorso e la conseguenza della conseguenza
Visto che il discorso è sempre giá iniziato iniziato da non si sa quanto non si sa quando é iniziato il discorso e noi ci stiamo dentro ci infiliamo nel discorso giá iniziato sempre con all'improvviso un intervento un punto di vista una tempesta un'idea di cosa da dire che andrebbe pure bene e qualcosa diciamo e da lí in po comincia la questione delle conseguenze, una dietro l'altra le conseguenza dove vanno non si capisce dove vanno le conseguenze se provi a stare dietro a una conseguenza si vede benissimo poi che queste non fanno altro che provocarne altre ma va anche bene cosí nel senso il discorso é giá iniziato e le conseguenze anche sono giá iniziate se qualcuno vuole risalga pure noi stiamo qui a guardare quella cosa del cadavere del nemico.
Il discorso é una grande sovrastante formula magica lá sopra
(oggi poi Burbank diceva all'inizio uno starnuto)
giovedì 20 febbraio 2025
soltanto tuttaltro
a chi vuole farsi capire noi diciamo fate bene, a chi non vuole farsi capire anche, diciamo noi a chi vuole forse farsi capire diciamo anche complimenti, a chi invece tuttaltro, frequentare ostinatamente e soltanto il tuttaltro, fare finta che non diciamo niente, a chi ha molte cose da dire farsi capire diciamo va bene dai ok, a chi non dice niente guardiamo apprezzando lo sforzo, a volte in generale quasi sempre di solito non guardiamo, e allora non sappiamo cosa diciamo.
Dire no alla ricchezza lessicale è la prima cosa da dire, no alla ricchezza lessicale, siaamo a favore dell'usare pochissime parole e usarle male, tutte inappropriate, tutte inappropriate le parole, tutto proprio tutto inappropriato, tutto ci viene incontro sbandando di lato, quel che abbiamo già pensato non ci interessa piú, la cosa già pensata la sorvoliamo passiamo oltre non ci interessa sorvoliamo e sorvolando pensiamo ad altro.
(ricordarsi poi delle sinestesie, dire no anche alle sinestesie, ma un'altra volta non adesso dai)
mercoledì 19 febbraio 2025
cose così così (un flusso)
nient'altro che un flusso di cose così così, molte delusioni, delusioncine, molti passaggi non necessari, niente di vero da dire, soprattutto niente di vero da dire, nessuna comunicazione utile, nessun senso funzionale alla cosa, solo una questione di parole e cose e idee di parole e cose e delusioncine relative alle parole e alle cose che non si capisce mai alla fine cosa voleva dire l'autore e chi era l'autore nemmeno quello si capiva. L'autore non c'era e non ci teneva, solo la ripetizione aveva un senso ed era un costante modo per aggirare il discorso l'argomento (aggirare il discorso l'argomento l'impero). L'argomento era l'impero schiacciante soverchiante, era forse addirittura l'infosfera era insormontabile l'argomento, riuscire a non parlare dell'argomento non rivolgersi all'argomento era l'unica vera forma di resistenza di libertà di qualcosa ma qualcosa poi in che senso scusate è vero
martedì 18 febbraio 2025
senza conseguenze non si va da nessuna parte
non c'è un messaggio una cosa da dire sono soltanto fantasie, registrazioni di fantasie poco accurate tra l'altro, sfilacciate soprattutto, una specie di inconveniente autoindotto che serve a provocare conseguenze, senza conseguenze non si va da nessuna parte, cominciare dalle conseguen<e, fare in modo che siano sempre di scala minore e maggiore è anche e soprattutto una questione di insiemistica e di altre cose colelgate alle cose una dietro l'altra una forma di catena inarrestabile del senso dell'errore della cosa da dire che qualcuno ha detot all''inizio ed eccoci qua che siamo ancora a parlarne come se ci fosse veramente da parlarne come se ci fosse veramente da arrivare al punto capire qual era la cosa veramente da dire è incredibile
lunedì 17 febbraio 2025
variazioni una dietro l'altr
variazioni una dietrl'altra nient'altro che variazioni, l'argomento il tema centrale l'idea di partenza è sempre la stessa e non cambia mai, talmente sempre la stessa che non la ricnosciamo più, poi applichiamo una serie di variazioni e variazioni infinitesimali quasi impercettibili variazioni sono le uniche che veramente ci interessano quelle impercettibili che devi proprio fermarti a capire se veramente ci sono e mettersi lì passare cinque minuti buoni alcune mezzore a cercare di capire se la variazione c'è stata e se l'idea principale è rimasta la stessa invariata o meno bisogna fermarsi un attimino all'interno del putiferio all'interno del grande movimento delle montagne delle onde di tutto ciò che sta sempre succedendo anche adesso sempre
venerdì 14 febbraio 2025
partire dalla parola chiave
giovedì 13 febbraio 2025
Con Enrico Pastore al Librificio del Borgo (GENOVA)

molti buchi prospettici per favore
se ci si pensa è emozionante, circondato da appigli creava improvvisamente la routine saltando di liana in liana sempre mai la stessa liana sempre musica nuova ascoltava preferiva niente, il niente era costantemente anche il niente era costantemente diverso cambiava sempre il niente ed ecco che passando di lì si costruiva la sua routine appigliato aggrappato stringendo forte il circondario con la mente con le braccia avvinghiato facendo resistenza con e contro ciò che capita di contestuale lì attorno tutto raccoglie il contrario di se stesso e se ci si pensa è emozionante
se ci si pensa è emozionante, sbagliando molto si crea il doppio e se poi si spiega la cosa il funzionamento sembra che tutto abbia senso se si crea una teoria con molti buchi prospettici si rendono infiniti i motivi per stare vicini a vedere cosa potrebbe succedere poi dopo cosa voleva dire l'autore (dove andremo a finire)
mercoledì 12 febbraio 2025
molto più che maiestatis
facendo finta che niente accada, a testa bassa sul foglio, non ci interessano le responsabilità autoriali o l'orgoglio di niente, non abbiamo intenzione, nessuna intenzione, poi questo uso del plurale, nemmeno l'uso del prulare abbiamo, e ovviamente non è maiestatis, non è una caccia al tesoro della cosa da capire alla fine, è solo un modo per vedere cosa succede, sempre a testa bassa, sempre facendo finta che nulla accada, ogni tanto diamo l'impressione che, ma poi niente, ci giriamo dall'altra parte, quando sembrava proprio quasi quasi che invece c'era qualcosa, noi finta di niente ancora di più facciamo, e non c'era qualcosa non c'era è inutile che ci si provi non c'era niente non era plurale non era maiestatis era un uomo e tutto il mondo nello stesso momento
martedì 11 febbraio 2025
inattuale e inadatto
tra gli esempi del materiale di scarto del pensiero noi indietro nel tempo infiliamo il naso grufoliamo senso,
un qualcosa da andare a prendere nel passato del detto possibilmente invece a me viene da dire che abbiamo bisogno di qualcosa di fuori molto vicino all'inattuale e inadatto a tutto che non calza a pennello che non rispetta le forme no si incastra non va nemmeno contro è soltanto fuori dal ragionamento talmente tanto fuori da risultare inaccettabile istintivamente inaccettabile per salvaguardarsi non è fatto per stare al passo coi tempi ma i tempi di chi diceva poi que che sarebbe meglio evitare, come sempre meglio evitare, qualcosa in cui non ci si riconosce nemmeno eppure ci si fa rappresentare da quella cosa non troppo pensata e che non calza proprio per niente, che
lunedì 10 febbraio 2025
questione gravitazionale delle cose da dire
venerdì 7 febbraio 2025
accorpiamoci pensavo
gli ho scritto che sto brancolando nella luce mi son dimenticato di dirgli che mi piace, sì, a tastoni procedere mani avanti che potrei cadere da un momento all'altro senza guardare senza protezioni senza rete sotto se non un materasso dove rifugiarmi gioioso nel dormire, tra il funambolico e il molto comodo, a metà strada tra tutto e tutto il resto, ogni tanto dice qualcosa ogni tanto si impersona si mette nei suoi stessi panni come se mettersi nei propri stessi panni possa significare qualcosa o come se non ci fosse poi bisogno di lavarli questi panni cambiarli trasformarsi a un certo punto per forza, le cellule anche loro neuronali o nervose nei cervelli, perdiamo pezzi e va bene così , ci teniamo insieme con lo scotch accorpiamo le frasi i posti i corpi le idee i paesaggi.
ieri uccio mi ha detto il paesaggio è concetto borghese, come l'inconscio, (parlando di F Farinelli)
giovedì 6 febbraio 2025
il cronometro se ne va
non sono risucito a farne a meno sono andato da alcune persone ho voluto attirare l'attenzione e così adesso sarebbe giusto mi pare ritrarsi, torniamo anche oggi sul discorso del brancolare nella luce, accecante è il guardare, attirare l'attenzione sconsigliabile ci si trasforma dunque in qualcos altro da quel che si era da quel che si è o vorrebbe compreso il progetto, il progetto se ne va scompare non rimane altro che sussistere, meglio che si può, consistere insistere esistere sussistere assistere desistere
tra l'altro, e per davvero, c'è un cronometro da qualche parte che ho azionato e adesso non mi interessa sapere a che punto è arrivato, lui va, sta andando anche adesso, io me ne vado, rimango, sempre a metà tra un grande senso del dovere e quel che in verità vogliamo fare
mercoledì 5 febbraio 2025
sperperare pochissimo l'inesauribile
una cosa alla volta e poi all'ultimo su tutti i fronti contemporaneamente tutto insieme all'improvviso. All'inizio una cosa alla volta poi si sovrappone, una sopra l'altra la cosa, la cosa è la stessa e si sovrappone, bisogna guardare in su, in cima all'altissimo muro, bisogna molto guardare in alto per vedere dove va a finire il muro delle cose da fare che tra l'altro si sovrappone al muro delle cose da non fare ed è anche volendo alto come un tappeto un tappetino uno scendiletto questo muro delle cose da non fare sottile muro quasi impercepibile da scavalcare a volte non ce ne si accorge neanche ma tutto appunto all'ultimo momento - il momento è lo stesso ed è il momento come al solito in cui tutto succede, non esiste momento in cui non succede tutto mi dispiace dirlo così non vorrei insegnare niente ma a volte siamo di fronte a quest'idea di sperperare le cose e ci chiediamo inesauribile dove e ci diciamo sperperiamo l'inesauribile (ma poco, ecco il titolo, sperperare pochissimo)
martedì 4 febbraio 2025
devastazione e sacccheggio come minimo
lunedì 3 febbraio 2025
paradosso come trampolino
per non fare brutta figura è meglio rendersi molto antipatico, mi piaceva l'idea di sprezzatura, essere sprezzaanti sempre, niente va bene mai, solo le cose proprie sono minimamente accettabili pur sempre pensando che facciano schifo, un pochino meglio di tutto il resto, tutto ilr esto non ce la fa, tutto fa schifo a parte il proprio dito che si pulisce l'ombelico e poi si odora dopo il dito e dice mica male, complimenti per il dito per l'ombelico per lo schifo che fa tutto.
adesso vado a vedere cosa avevo scritto sul quaderno oggi che mi sembrava interessante
trovarsi altrove, superare il paradosso, prendere il paradosso renderlo trampolino rampa di lancio
(scriverei tantissimo sempre sempre con una certa sconsideratezza, solo ciò che è scriteriato, appena si percepisce un minimo di senso di ragionamento bisognerebbe andarsene scappare via dalla propria scrittura ma a quanto pare ogni tanto a un certo qualche punto cosa bisogna pensare veramente penso credo mi dicono ma io no)
sabato 1 febbraio 2025
allocazione locuzione etc buongiorno
scanzonato irriverente inconcludente incoerente | scanzonato no irriverente poco incncludente nemmeno incoerente non lo so non me lo chiedo pensavo più che altro oggi alla questione del "mettere a posto" e alla questione del mettere a posto le parole e pensavo allora al fatto cheh in qualche modo sia tutta una questione di logistica, logistica delle parole e allora pensavo all'allocazione, la allocazione delle parole potremmo forse addirittura dire allocazione della locuzione e poi andare a dormire a tutte le ore anche adesso con tutto il giorno intorno che ci porterebbe altrove ma no stiamo qui va bene qui grazie
venerdì 31 gennaio 2025
LA CLAQUE POETRY SLAM 2025 febbraio 7 GENOVA POTENTISSIMI
In ogni serata 6 potentissimə poetə/performer si sfidano sul palco de LaClaque.
Solo due accederanno alla finale del 9 maggio.
◆
Le regole son sempre quelle:
➀ testi propri
➁ solo tre minuti
➂ no basi musicali, né costumi e/o oggetti di scena
☛ Chi vince lo decide il pubblico! ☚
A condurre tutto, con disordine, gli MC di Genova Slam: Filippo Balestra & Andrea Fabiani
In questo round saliranno sul palco:
✮ Paolo Agrati
✮ Lorenzo Mura
✮ Bruna Pedemonte
✮ Alessandro Ramaglia
✮ Amanta Strata
✮ Mirko Vercelli
Studio notarile: Silvia & Stella
DJ: Simone Gridà Cucco
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Le serate del LaClaque Poetry Slam faranno parte del campionato nazionale 2024/25 della LIPS - Lega Italiana Poetry Slam
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IL CALENDARIO COMPLETO
ROUND 1 - 7 Febbraio
ROUND 2 - 1 Marzo
ROUND 3 - 11 Aprile
FINALE - 9 Maggio
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Ingresso: 12 euro.
BIGLIETTI QUI
supereremo i super errori
ieri ero contento perché sull'ascensore a un certo punto m'è venuto in mente di pensare "supererò i supereroi" poi m'è venuto da pensare che avrei dovuto espandere questo interessante allineamento di suoni adatti tra loro in una forma di ripetizione che va molto bene, e ci stavo per mettere dei però (supererò i super però) e dei peri (no questa no) e dei pareri (nemmeno questa) andava bene invece l'idea di percorrere l'idea di supereremo invece che l'idea di supererò, supereremo i supereroi, poi gli errori, supereremo i super errori, poi un'altra cosa m'è venuta in mente ma non me la ricordo, non valeva la pena di ricordarsela, la memoria non bisogna mai tenerla in allenamento altrimenti si rischia di ricordarsi e nel ricordarsi ripetersi e nel ripetersi incistirsi, come si può dire, irrigidirsi nel proprio pensiero, chissà, io sono dalla parte dello stupore, più che si può (indagare poi differenza tra stupito e stupido)
mercoledì 29 gennaio 2025
anche la coerenza a volte
anche un po' di coerenza ogni tanto, non dico sempre, possiamo accettarla, mettere altre parole sempre oltre alle parole che già sappiamo usare, metterne di nuove una ogni tanto, vedere l'effetto che fanno, farlo con coerenza, ci vuole anche ogni tanto un po' di coerenza ci mancherebbe, non di co di no, forse non dico neanche di sì, forse non dico neanche niente, non mi azzarderei mai, la coerenza ogni tanto ci vuole ma io non mi azzarderei mai, voglio vedere cosa succede se gli faccio vedere che io tranquillamente sono anche incoerente, che uso parole nuove come fossero parole che uso da sempre, tra il chissachì e il chicchessia, a volte sento che sto andando in un posto sbagliato e dunque ci vado, mica male
martedì 28 gennaio 2025
tra "e" e "è" (l'antifrasi)
giovedì 23 gennaio 2025
entusiasmo poco mi raccomando
in questa arte della felicità che ci piomba addosso a volte quando non sarebbe propriamente opportuno lo stato di felicità evidente che si vede da fuori bisognerebbe invece abbassare un pochino le aspettative di chi ti vede bisognerebbe fare finta di niente, difficilissimo fare finta di niente bene, sono in tanti che fanno finta di niente ma si vede, son lì con lo sguardo da tutte le parti, e ti viene da vedere subito che stanno facendo finta di niente, com'è fatta la persona che sta facendo finta di niente? non lo so ma si nota, attira l'attenzione, si vede proprio che sta facendo finta di niente, tra uno che dorme e uno che fa finta di niente io mi accorgo subito che quello sta facendo finta di niente, mentre quello che dorme cosa vuoi che gli dica, dormire è la parte più importante del mondo, pensiamo poi al sogno
mercoledì 22 gennaio 2025
Dove eravamo rimasti // via di fuga
Ragionando sulla via di fuga, e su come evitare di fuggire lungo la via di fuga, trovare un'altra via per un'altra direzione che non sia a forma di fuga, e inseguire qualcosa senza farsi inseguire dall'idea di essere inseguite, andare con calma da tutte le parti (un passo avanti e/è un passo da tutte le parti), ero qui che pensavo al dove eravamo rimasti, ci pensavo così tanto che stavo quasi scomparendo, scomparire è ciò che ci vuole, ogni tanto scomparire è ciò che ci vuole ma senza dirlo a nessuno, facile dirlo a tutti che si sta scomparendo, e poi mettersi lì a contare le persone che si sono accorte della nostra scomparizione, scomparire veramente non se ne deve accorgere nessuno, neanche chi sta scomparendo
venerdì 13 dicembre 2024
PENSARE // DIRE // ETC
dire ciò che si pensa, non dire ciò che si pensa, non pensare ciò che si dice, non pensare quel che si pensa, non dire che si pensa quel che si sta pensando, dire che non si dice quel che si sta pensando, pensare di non dire ciò che si pensa e invece dirlo, non pensare di dire ciò che si pensa, dire ciò che non si pensa, dire ciò che si non pensa, dire di dire ciò che si pensa, pensare di dire ciò che si pensa, dire ciò che si pensa solo in parte, non dire, non pensare di dire, non pensare di pensare non pensare di non pensare
mercoledì 11 dicembre 2024
farsi pensieri propri
ovviamente mentre scrivevo un saggio abbastanza importante un trattato sulla scrittura e perché e come fare a smettere di praticarla quotidianamente ossessivamente ovviamente mi sono trovato concentrato su un pelo di baffo che ho visto lì sotto ai miei occhi e mi son trovato allora a chiedermi i miei occhi sono miei occhi proprio miei occhi miei per davvero? oppure i miei occhi non sono miei sono loro e mi fanno vedere quel che vogliono loro? e quetso pelo di baffo sotto ai miei occhi di chi è? a chi appartiene? e poi mi son detto che è importante farsi i pensieri propri ma non proprio nel senso di proprietà ci mancherebbe altro, farsi pensieri propri nel senso di farsi sorgente di ciò che si pensa, e mi son detto farsi sorgente è impossibile, da qualche parte bisogna attingere
martedì 10 dicembre 2024
nella mia personalissima stori apersonale
ho trovato cinque penne bic nere l'altro giorno nel cappotto dell'altro giorno sono contento ho trovato tre penne in una tasca e una penna nell'altra e mi son detto totale quattro penne ma ne avevo una già in mano quindi ho trovato cinque penne l'altro giorno nel cappotto dell'altro giorno e mi son detto il mondo sta andando bene da tutte le parti i rotoli stanno andando rotolando come devono i rotoli e il mondo tutto ok mi sembra stia tutto procedendo anche nella sorpresa di dire ecco qui la storia dell'umanità eravamo umanità anche noi io ad esempio nella mia personalissima stori apersonale tutto bene ho trovato cinque penne bic nere
venerdì 6 dicembre 2024
NAOperformingfestival 2024 (nasciture, con Marko Miladinovic)
PROGRAMMA NAOperformingfestival 2024
METAnature | soglie algoritmiche
- 24 Novembre, ore 15 | Spazio Ariella Vidach AiEP, Fabbrica del Vapore
Anteprima festival – miniNAO – sezione dedicata alle generazioni future – bambini dai 4 ai 10 anni
Nel Bosco del Futuro (performance + laboratorio) di Compagnia Ariella Vidach AiEP - Venerdì 6 Dicembre
> ore 18.00 | DiDstudio
Opening – Presentazione del NAOperformingfestival2024 di Claudio Prati – direttore artistico DiDstudio – con l’intervento di Marco Minoja – direttore generale Fondazione Milano
> 18.30 -19.15 | DiDstudio
L’Immagine Algoritmica: abbozzo di un lessico – Intervento a invito a cura del prof. Ruggero Eugeni, docente di Semiotica dei Media e direttore del Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica di Milano
a seguire rinfresco
> 20.00 | Spazio AiEP
Amadriadi (solo version) di Michele Ifigenia / Tyche
> 20.15 | Spazio AiEP
(e poi entrarono i cinghiali) – prima nazionale – di Simone Lorenzo Benini (progetto selezionato da NAOcrea2024 – Ariella Vidach AiEP e da Bando Programma DiDstudio_NAOpf24)
a seguire incontro con i giovani autori del Bando NAOpf24 - Sabato 7 Dicembre
> ore 16 – 18 | DiDstudio
Piattaforma_G – Performance selezionate dal Bando DiDstudio_NAOpf24
Hide and Reveal di Francesco Ferrari
corpo involucro di Maria Combi
Phasmatodea di Mattia Peruzzo
a seguire incontro con i giovani autori del Bando NAOpf24
> ore 18.30 | DiDstudio
L’Immagine Algoritmica nelle arti visive – IN_CONTRO con Barbara Grespi, docente di Teorie dell’Immagine in movimento presso l’Università degli Studi di Milano
a seguire rinfresco
> ore 20.00 | Spazio AiEP
“Nasciture” scrittura in atto con musica concreta, poesia performativa con Filippo Balestra e Marko Miladinovic (IT/CH)
> ore 20.15 | Spazio AiEP
miscea di Chiara Cecconello
Architomia di Federica D’Aversa/Gianluca Bonzani
Liminal Electronica di Camilla Isola/Antonio Della Marina
Resuscianna di Royal Divorce
Performance selezionate da Bando DiDstudio_NAO24
a seguire incontro con i giovani autori del Bando NAOpf24 - Domenica 8 Dicembre
> ore 10.30 – 12.00 | Spazio AiEP
Archivi Algoritmici – Progetto Storie e Memorie – Ariella Vidach AiEP
IN_CONTRO con Ariella Vidach, coreografa – Cristiana Natali, docente di Antropologia della danza presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna – e Federica Fratagnoli, docente MCF e Arti dello Spettacolo/danza presso CTELA, Università della Costa Azzurra
> ore 12.30| Spazio Fattoria (evento a invito)
APER_ATORI – aperitivo e pranzo con gli operatori presenti e i giovani autori del Bando DiDstudio_NAOpf24
> ore 15.00| Spazio Fattoria
“From Eu with love” – Guida pratica all’internazionalizzazione per gli artisti emergenti
IN_CONTRO con Cristina Carlini, progettista e curatrice di eventi per il settore culturale e creativo e co fondatrice di Liv•in•g impresa sociale fondata nel 2018 per supportare le imprese culturali e di spettacolo dal vivo nel loro percorso di internazionalizzazione
> ore 16.30 | DiDstudio
Il Re dei ratti – ovvero l’isteria che precede l’atto mortale di Collettivo Delirium Tremens (Gianluca Bonzani e Veronica Negrini)
Performance selezionata da Bando DiDstudio_NAO24
> ore 17.00 | Spazio AiEP
P A R T I T U R A Z E R O di e con Elena Boillat (IT/CH) – prima nazionale, performance selezionata e sostenuta da Premio Schweiz ’24
> ore 18.30| DiD Studio
chiusura festival con rinfresco conclusivo (DJ set)
giovedì 5 dicembre 2024
dire ciò che non si pensa
il coraggio di dire ciò che non si pensa, ci vuole quel coraggio lì, di ciò in cui non si crede, di mettersi dalla'ltra parte di un eventuale giusto di un eventuale punto di vista di quello che pensa che la cosa di dire sia quella lì quella inevitabile imprescindibile dalla parte del bene e/o del male opure dall'altra parte ancora, dire ciò che ha torto e dirlo in quel mood lì per cui ha ancora più torto la cosa da dire diventa insostenibile inaccettabile irricevibile e impresentabile vestirti molto male andare in giro fieri tutto petto in fuori vestirsi molto male è questo il discoro è un altro punto di un altro discorso vestirti molto male ne parleremo ancora sempre
mercoledì 4 dicembre 2024
la linea nera non c'entra
fare in modo di non pensare a quel che si sta per dire e a quel che si starà per dire, pensare soltanto a ciò che si pensa e a come lo si pensa, ad esempio adesso mi viene in mente una cosa che ha a che fare con una linea nera, è una linea nera imprescindibile è la linea nera dal quale tutto comincia, non si va da nessuna parte senza questa linea nera che ha dato origine a tutto, e allora com'è che finora non ci avevamo fatto caso a questa linea nera che non sappiamo veramente cos'è ma ci pensavo stamattina nel sogno e mi son detto da qualche parte devo dirla questa cosa buongiorno mondo sono quasi le tre nel senso di 15
lunedì 2 dicembre 2024
riprogrammare il programma il futuro fare i piani
adesso siamo qui che bisogna fare dei piani per il futuro visto che tutto accade e tutto accade mentre accade noi siamo qui a fare dei piani ripianificare e fare dei programmi riprogrammare siamo qui adesso a portarci di slancio dentro la nostra proiezione che riguarda il futuro di oggi il futuro di domani e la proiezione la portiamo all'anno prossimo anche e ci chiediamo cosa faremo come faremo cosa dovremmo fare cosa farà di noi l'anno prossimo? (e poi: l'anno prossimo è nel futuro più o meno di stasera?) e non ci rispondiamo, continuiamo a riportare dati statistiche impressioni tutte in forma di parola tutte in forma di piccoli impercettibili modi di dire mai sentiti prima inventati sul momento di mattoncino in mattoncino creare senso vedere dove va
venerdì 29 novembre 2024
SNAPORAZ - Teatrino di Palazzo Ducale, Quattro quartetti (Balestra, Policastro, Miladinovich, Gironi + StellareProd)
Filippo Balestra, scrittore, poeta, performer. Tra le sue pubblicazioni: Poesie Normali (Miraggi, 2015), Guida indipendente alla città di Genova (Hoppipolla, 2018), Diario Involontario (Tic, 2022), Troppo (Tipografia Helvetica, 2023). È coordinatore Liguria per la LIPS (Lega Italiana Poetry Slam).
Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, ha pubblicato tre raccolte di poesie: A (Edizioni Prufrock Spa 2024), Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021, Premio Bologna in Lettere) e Abbattere i costi (Miraggi, 2016). Dal 2016 porta in scena le sue performance di poesia in locali, clubs, teatri, musei e festival. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di arti performative e residenze artistiche esplorando l’ibridazione dei linguaggi.
Marko Miladinović, poeta e operatore culturale. Vive a Lugano. È stato invitato a dare sue letture in Svizzera, Francia, Tunisia, Germania, Spagna, Croazia, Serbia, Colombia e Italia. Opera nella poesia-sonora e video-poesia. Ha fondato la band Amiata (pop musik) — Alti Eldoradi (HumanKind Records 2024). Pubblicato L'umanità gentile (Miraggi Ed. 2017) e Libro massimo di poesia (Agenzia X 2024).
Gilda Policastro insegna Scrittura creativa presso l’Accademia Molly Bloom e tiene corsi di poesia per la Scuola Holden. Ha pubblicato vari romanzi e libri di poesia tra cui Non come vita (Aragno, 2013), Inattuali (Transeuropa, 2016) e La distinzione (Giulio Perrone, 2023). Ha partecipato come ospite o curatrice a festival e rassegne di poesia nazionali e internazionali. Suoi testi in versi e in prosa sono stati tradotti in tedesco, inglese, spagnolo e cinese.
Stellare, boutique label e factory sonora creata dai tre producer Ale Bavo, FiloQ e Raffaele Rebaudengo, vive la musica in modo libero, fondendo la sperimentazione in campo elettronico (IDM, techno ed ambient) con quella legata alla classica, al jazz e al field recording. Una ricerca che può partire da un tema emotivo, sociale, etico o paesaggistico per tracciare la rotta di una nuova geografia uditiva, trovando l’ispirazione direttamente nello spazio fisico e nella musicalità in esso racchiusa.
mercoledì 27 novembre 2024
Poesie Normali//Discorsi Pazzi - apertura a DANCE IS NOT FOR US di Omar Rajeh @SPAM w Aldes - Porcari LU
Dopo il consueto piatto vegetariano offerto dalla casa a partire dalle h19.30, la serata si aprirà con POESIE NORMALI, DISCORSI PAZZI, una frana di parole, ad opera di Filippo Balestra poeta fra i più interessanti della scena contemporanea.
A seguire, dopo essere stato presentato a Monaco di Baviera, Zagabria, Beirut, Dubai, Roma, Potsdam, Dem-Bosch, Sarajevo, Firenze, Lubiana, Lipsia, Tirana, Reykjavik, arriva a Porcari DANCE IS NOT FOR US, l’ultimo profondo e toccante lavoro di uno dei più importanti autori di teatro e intellettuali libanesi: Omar Rajeh.
La serata si chiuderà con un #danceclub animato dalle danzatrici Alessia Basile e Flora Laplace di TRY / international Training and Research program for Young dancers
lunedì 25 novembre 2024
il tema del giorno dell'altro giorno (l'approfondimento)
il tema del giorno dell'altro giorno era l'approfondimento, l'andare dentro all'approfondimento capirlo sempre di più entrare a fondo nel concetto di approfondimento senza preoccuparsi troppo di quel che succedeva nel frattempo. era il tema dell altro giorno e andava benissimo così, mi sono poi dopo svegliato tra un messaggio e l'altro (whatsapp) e mi sono accorto che tutto era cambiato da un bel po', compreso l'approfondimento, compreso il fatto che il tema non era più l'approfondimento ma era la frase, il girovagare della frase il vedere dove va a finire ein che modo si arrotola si propone si genera per creare una musica un suono un senso di musica un senso di suono di frase di cosa che si possa anche ascoltare la frase doveva suonare anche male ma suonare magari anche cominciare dalla fine della frase chissà
venerdì 22 novembre 2024
BIG BANG POETRY SLAM PARMA TEATRO BRICIOLE SLAM FACTORY BACINI
Ore 21.00
BIGBANG POETRYSLAM
Conduce PAOLO AGRATI
Dj con facoltà di parola CICCIO RIGOLI
Alle poesie:
GIUSEPPE PICCOLO
FILIPPO BALESTRA
LORENZO BARTOLINI
LUCA CANCIAN
Un Poetry "SLIM" nel quale 4 slammer reciteranno le loro poesie e una giuria presa a caso dal pubblico deciderà quale preferisce.
@peppepii_
@lolloepistulae
@cancianluca
@pippodovesei
#poesia #poetryslam
domenica 17 novembre 2024
i dati parlano chiaro
i dati parlano chiaro e noi cosa gli diciamo ai dati non diciamo niente ai dati nessuno parla coi dati nonostante loro parlino chiaro chiarissimo noi ci facciamo le nostre idee grazie ai dati e noi neanche grazie gli diciamo ai dati che rimangono lì come sassolini e ci facciamo la nostra spiaggia di dati di sassolini di dati e informazioni nemmeno un errore è una spiaggia perfetta caraibica tutta fatta di dati che parlano chiaro e noi
(noi no)
venerdì 15 novembre 2024
tutto è narrazione a parte il crollo
nient'altro che crollo vediamo il crollo assecondiamo il crollo ci facciamo intorno al crollo sopravviviamo guardando il crollo crollare ogni tanto tra la materia in caduta un baglior edi luce un raggio tra i detriti giù da questo scosceso irrefrenabile crollo trapassa qualcosa si vede quasi come un panorama una via d'uscita al di là del crollo ed è lì che riconosciamo il tempo il ritmo del crollo.
andiamo dietro al tempo vediamo che lo stiamo vedendo facciamo le nostre considerazioni soono constatazioni di conseguenze e di cause effetto cominciate un giorno che eravamo distratti. eravamo distratti fin dall'iniizio ed è lì che tutto è cominciato. Poi abbiamo cominciato a percepire qualcosa a forma di tempo un armonia nel tempo un ritmo un'idea di ritorno eterno e insoddisfacente costantemente mai soddisfacente più che altro insoddisfacente e nell'insoddisfacenza trovavamo la forza dicevamo buongiorno (dire buongiorno al mondo dire buongiorno al tempo dire buongiorno a ciò che ci sta intorno)
giovedì 14 novembre 2024
la scusa delle cose da fare
con la scusa che ho molto da fare, moltissimo da fare ho la scusa con, nient'altro che questa sciusa delle cose da fare e vado intorno alla scusa la espando la manipolo diventa sempre più grande questa scusa sempre più ragioni si mettono nella lista delle cose da fre che diventano prima di tutto una grande scusa incalcolabile con la ascusa che stiamo facendo molto ogni giorno anche adesso guardami stiamo facendo molto stiamo sovraproducendo dobbiamo essere felici per questo venirci addosso solo per un attimo e poi torniamo tutti dritti verso la nostra nuova prossima cosa a forma di scusa delle cose da fare che non vediamo l'ora di fare pur di avere la scusa della cosa da dire da fare da
LOUISIANA POETRY SLAM
Tutto in una volta!
La locandina strafiga (come sempre) di @littlepoints_illustration e i nomi di chi si darà battaglia sul palco del Louisiana Jazz Club!
Sabato 16 novembre, dalle 21:30 potrete ascoltare le voci di:
✪ Arsenio Bravuomo
✪ Rebecca Buselli
✪ Niccolò
✪ Fabrizio Nuovibri
✪ Regrett
✪ Lavinia Seresini
Come sempre: chi vince lo decidete voi!
Ci vediamo al Louisiana!
martedì 5 novembre 2024
SPAM - Cosa state facendo (DPF) Dio Patria Famiglia
Mercoledì 6 novembre terzo appuntamento con i Mercoledì da Salmoni - autunno 2024 a SPAM!
Dopo il consueto piatto vegetariano offerto (dalle h19.30 alle 20.30) dalla casa e, per chi vuole, un bicchiere di alcuni tra i migliori vini a chilometro zero, la serata si aprirà con DPF – un assaggio, primissima anticipazione dello spettacolo che #robertocastello, Filippo Balestra, Alessandra Moretti, Mariano Nieddiu e Stefano Questorio, stanno iniziando a realizzare in queste settimane.
A seguire il concerto dei Mali Blues – Espinoza Grechi Dimitri, Gabrio Baldacci e Andrea Beninati -, senza dubbio uno dei più riusciti progetti di meticciaggio musicale realizzati negli ultimi anni in Italia.
La serata si chiuderà con una straordinaria jam session in cui Mali Blues e #enganzibao Dance Orchestra con Marco Bachi, Martinelli Marco Martinelli e Renzo Cristiano Telloli, trascineranno il pubblico in un #livedanceclub animato dalle danzatrici Giselda Ranieri, Margherita Cavallini e Anna Minghetti.
sabato 2 novembre 2024
Più o meno molto inquantificabile
oltre all'inesprimibile, ci piace l'inquantificabile, soprattutto se è molto inquantificabile.
L'inquantificabile ci piace se è molto inquantificabile
Se è poco inquantificabile, l'inquantificabile, rischia allora di essere quantificabile, per questo l'inquantificabile lo preferiamo molto inquantificabile
mercoledì 30 ottobre 2024
contenere gli equilibri (non ce la faccio)
mi scuso con me stesso davanti a me stesso soprattutto con me stesso davanti a me stesso mi scuso molto mi scuso più che posso davanti a me stesso ma non ce la faccio lo ammetto a contenere gli equilibri, NON CE LA FACCIO A CONTENERE GLI EQUILIBRI, ultimamente lo sforzo è tutto qui sulla questione degli equilibri e l'equilibrismo e il funambolismo e fino all'altro ieri mangiavo tantissimo mi ingozzavo di gioia sarda adesso invece sono qui che faccio finta di avere altro da fare
troppe cose case posti situazioni invenzioni intenzioni gli equilibri si sovrappongono tutto si sovrappone sono tornate a sovrapporsi le parole una sopra l'altra e non si capisce dove finisce una e dove è iniziata l'altra e si sale verticalmente di piano in piano su questo ascensore di parole in parole una sopra l'altra tutte insieme a reggere un qualche edificio che non è il momento quessto di stare a indagare
domenica 13 ottobre 2024
domenica 6 ottobre 2024
mercoledì 2 ottobre 2024
i concetti son sempre gli stessi
i concetti son sempre gli stessi ma quando li formulo sono sempre diversi, non riesco a riprodurre lo stesso ragionamento devo sempre creare un nuovo argomento e controargomento entro il quale passare aggirare la frase fatta che avevo già fatto per me è vitale questa cosa,
i concetti son sempre gli stessi ma ripeterli vorrebbe dire ucciderli, il sentiero che conosco lo salto gli passo intorno ci faccio dei passi di danza inaspettata danza mai pensata prima e irrecuperabile e non recuperata
si vive malissimo così io sinceramente lo sconsiglio, non si riesce nemmeno a sembrare seri e preparati ma che schifo, pensavamo noi, arroganti di nascosto ma anche molto sinceri e per questo spesso zitti, che schifo sembrare seri e preparati
martedì 1 ottobre 2024
Per niente evocativo
;Per niente evocativo, più che altro gioco al gioco di ruolo delle parole, le parole da sole tutte insieme, prendete un fiore, ognuno ci faccia quel che ci vuole, l'immaginazione dicono vada imboccata, ma anche sa correre per la sua strada.
Mettere le parole in ogni dove, cospargere di sale il sole, ognuno parli per se e pensi quel che gli viene quando chiude un occhio e l'altro non del tutto, quando sente il battito del pensiero nascosto da qualche parte ed è lì che bussa, il pensiero, e dice eccomi, fa di me quel che vuoi.
Per niente evocativo, questa idea di prendere per mano e accompagnare nel campo dell'emozione coltivata, dell'immagine che rispecchia caratteri che rispecchiano simboli che portano in una qualche parte del sentire.
Mi viene da dire che dovremmo stare ad ascoltare soprattutto chi dice che non ha niente da dire.
giovedì 26 settembre 2024
descrizione del pensiero
e m'è venuto in mente all'improvviso proprio mentre stavo scrivendo m'è venuto in mente che non stavo scrivendo ma che stavo descriveno e m'è venuto in mente che mi era già capitto di descrivere, descrivere una parola come fosse un paesaggio, descrivere un punto come fosse un modno mi son detto c'è qualcosa che manca e non mi era chiaro sono stato un po' a pensarci mi dicevo cos'è che devo scrivere ancora di quel che sto pensando e a un certo punto mi sono accorto che era ovio ed era proprio il pensiero, la cosa che stavo pensando era la cosa da descrivere, troppo facile scrivere quel che si pensa, quello lo facciamo sempre anche con una certa attenzione, ma adesso, da adesso in poi diciamo, la cosa più interessante da fare potrebbe essere proprio questa e cioè attenersi a una voglia a un'intenzione fatta di descrizione ma descrizione del pensiero, descrivere il pensiero mentre lo vediamo passare
martedì 24 settembre 2024
CANTIERE APERTO SU RETE 8
Qui si vede dove eravamo, parlano di chi l'ha fatto, e l'abbiamo fatto bene, e abbiamo fatto bene a farlo, lasciatemelo scrivere qui, così
venerdì 20 settembre 2024
ERPICI una rassegna dei Mitilanti (CONFERENZA SULLA CONFERENZA)
lunedì 16 settembre 2024
anteporre anteporsi interrompere interoompersi
dicevamo che è tutta una grande interruzione una grande scomparizione e noi siamo qui per interrompere l'interruzione far scomparire la scomparizione tutto un modo per non rendere produttivo ciò che potrebbe sembrare necessario e da fare come cercare date proporre scrivere continuamente ciò che non serve a niente e dirlo subito, QUESTA COSA NON SERVIRà A NIENTE, l'altro giorno ho detto operativo e mi son chiesto se non fosse un po' troppo lessico bellico militare e in effetti il lessico bellico militare è sempre da tutte le parti siamo assediati dal lessico militare ma noi dobbiamo combatterlo distruggerlo preparare strategie con dei cannoni dei fucili mitragliatori inventati apposta da dei linguisti che sanno come eliminare cancellare spazzare via per sempre dalle nostre vite qualsiasi cosa che ricordi la violenza e dunque la guerra proprio a cominciare da questo maledetto lessico bellico militare tossico secondo me
domenica 15 settembre 2024
CANTIERE APERTO a Loreto Aprutino per No Man's Land Foundation
Al vento
Sabato 14 settembre 2024 dalle 12.00 alle 18.00
Contrada Rotacesta, Loreto Aprutino (Pe)
Sabato 14 settembre, dalle ore 12 alle 18, si rinnova l’appuntamento a No Man’s Land in contrada Rotacesta di Loreto Aprutino (Pe) per la seconda edizione di Cantiere Aperto,la rassegna di arte contemporanea, musica e poesia promossa dalla Fondazione No Man’s Land a cura di Zerynthia - Associazione per l’Arte Contemporanea OdVin collaborazione con Aware - Bellezza Resistente,con il Patrocinio del Comune di Loreto Aprutino.
Cantiere Aperto è l’evento più rappresentativo di un’intensa programmazione annuale di No Man’s Land che si propone come modello di cambiamento sociale ed etico, ripetibile in qualsiasi luogo del mondo, la cui parola d’ordine è accoglienza.La rassegna di arte musica e poesia si svolge in un’intera giornata tenendo uniti i diversi linguaggi dell’arte e invitando un più vasto pubblico a partecipare.
L’idea del progetto No Man’s Land (NML) a Rotacesta è frutto di una lunga conversazione tra Yona Friedman (l’architetto delle utopie realizzabili) e Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier (Zerynthia). La Fondazione NML (di cui Friedman sarà il primo presidente onorario) nasce nel maggio 2016, in circa due ettari di terreno agricolo: un luogo di libertà, di condivisione, di arte e di natura. Seguendo la filosofia di Friedman, i partecipanti ai progetti creano un dialogo aperto attraverso interazioni e interventi artistici condividendo idee, bisogni e pensieri.Questa frazione di Loreto Aprutino tra gli uliveti e i vigneti del retroterra pescarese ospitala Fondazione No Man’s Land, la terra che non appartiene a nessuno perché è di tutti.
No Man’s Land è un progetto di interventi site-specificcui hanno preso parte, nel corso degli anni, artisti internazionali: Alvin Curran (2017), Gianfranco Baruchello (2018), Jimmie Durham (2019), Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle (2019/2022), Alberto Garutti (2020), Donatella Spaziani (2020), Fabrice Hyber (2021), Leonid Tishkov (2022), Honoré d’O (2022), Gülsün Karamustafa (2023).
Cantiere Aperto - II edizione inaugurerà con la nuova installazione permanente site-specific di Michelangelo Lupone e Licia Galizia, Al vento, e proseguirà tra il bosco di noceto e il giardino della Fondazione con le performance di musicisti e poeti insieme a momenti di dialogo e approfondimento con il talk. L’installazione tattile e sonora, Al vento, nasce dall’osservazione del luogo come “Terra di Tutti” e dai particolari tronchi segnati sulla corteccia che rimandano al “Dictionnaire” di Yona Friedman. “L’obiettivo - affermano gli artisti - è la realizzazione di un intervento che si inserisce con estrema delicatezza nell’impianto naturalistico offrendo al visitatore la possibilità di dialogare intimamente e con discrezione con l’albero e la natura circostante.”La struttura lignea che viene comunemente utilizzata per direzionare correttamente la crescita del tronco dell’albero, verrà sostituita da Lupone e Galizia con due strutture cilindriche sulle quali si svilupperanno due lastre di alluminio corten. Con l’aiuto della tecnologia alimentata da un piccolo pannello solare, il visitatore azionerà con il solo tatto una particolare melodia.
Partecipano: Ospite speciale l’artista Bruna Esposito(Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 1999 Padiglione Italia), Michelangelo Lupone e Licia Galizia,Jonida Prifti(poesia), Filippo Balestra (poesia), Ana Spasic ( poesia), Gennaro Spinelli (musica), Gipsy Rufina (musica), Malix (musica), Linbo (musica), Gaia Mobilij (musica).
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
12.00 Saluti del Sindaco di Loreto Aprutino Renato Mariotti e inaugurazione
13.00 Buffet
a seguire dalle 14.00 alle 18.00 performance musicali e di poesia degli artisti invitati
UFFICIO STAMPA RP/Press
Contatti: Marcella Russo - M. +39 349 3999037
www.rp-press.it | E. press@rp-press.itINFO No Man’s Land:
Sito: https://nomanslandfoundation.com/home/
E:fondazionenomansland@gmail.com
Come arrivare: https://goo.gl/maps/fDxvQyShQsQ2
A cura di: Zerynthia
Data: 14 settembre 2024 dalle ore 12 alle 18
Luogo: Loreto Aprutino (PE)_ Contrada Rotacesta
Organizzazione: Fondazione No Man’s Land in collaborazione con Aware – Bellezza Resistente
Patrocinio: Comune di Loreto Aprutino
Ufficio Stampa: www.rp-press.it, Pescara
Come arrivare aNO MAN’S LAND:
https://goo.gl/maps/fDxvQyShQsQ2
martedì 10 settembre 2024
L'altro giorno Mondo Magico a Chiappera con i Bib(h)icanti
In questo caso i nostri interventi (performance?) andavano a intervallare i tanti interventi di relatori, sociologi antropologi (mi viene almeno da menzionare Giovanni Kezich e Marius Manda) poi storie di montagna raccontate da gente di montagna, superstizioni, miti leggende e una sorta di esoterismo che viene fuori naturale, mi viene da dire, in ambienti come quelli, di paesi che sono l'ultimo confine tra l'uomo e la natura, in questo caso montagne schiaccianti, e tu sei lì sotto e le guardi e pensi due cose:
- le montagne sono onde
- come può la montagna più alta del mondo essere più alta del mondo?
venerdì 30 agosto 2024
La questione della gara a ostacoli
La questione della gara a ostacoli si risolve proprio subito in un attimo, l'ho scritto anche sul mio quadernino, comodo, in un attimo si risolve la questioe della gara a ostacoli basta pensare che di ostacolo ce n'è uno soltanto e che è insormontabile, questo ostacolo, inestimabile, ma non è irraggiungibile, è raggiungibile lo raggiungiamo sempre e lo saltiamo sempre e lo scavalchiamo sempre e mentre lo saltiamo e lo scavalchiamo sempre ci accorgiamo che forse dovremmo, sempre, ma al contrario, scavalcarlo e saltarlo, sempre, e aggiungiamo ulteriori dettagli alla questione della gara a ostacoli e ci accorgiamo che gli ostacoli sono uno soltanto grandissimo ed è fatto tutto di infinitesimale e sempre più dettagliata contraddizione, non ci si può fare niente con questo ostacolo e allora ci stiamo attorno lo scrutiamo bene, e fonte di riflessioni forti l'unica cosa che possiamo fare con questo ostacolo con il quale non possiamo fare niente l'unica cosa che possiamo farci è farci qualcosa
e così via
sabato 24 agosto 2024
la chiusura di una parentesi rumorosa)
oggi ero lì che pensavo a una frase e ho sentito fortissimo il rumore della chiusura di una parentesi, fortissimo, dietro di me, nel bel mezzo dello scorrimento della frase in cui mi stavo trovando in quel moemnto, tra una subordinata e l'altra e tra un'altra subordinata e l'altra ancora e un'altra che si riferiva un'altra subordinata, questa parentesi chiusa m'è sembrata importante ci ho pensato molto e soprattutto ho cominciato a domandarmi dov'era stata aperta la parentesi, e perché quando si apre la parentesi non fa rumore, mentre quando si chiude si sollevano venti come fosse il crollo di una roccia all'improvviso o lastra di ghiaccio in testa.
Penso molto al prendere appunti, ultimamente, prendere appunti su ciò che non c'è, la descrizione accurata di una cosa che neanche succederà
martedì 20 agosto 2024
BANANO POETRY SLAM 2
Anche in questa serata sette slammer si affrontano secondo le regole del poetry slam:
► testi propri
► tre minuti
► no basi musicali, no costumi di scena, no oggetti di scena
Tre di loro si qualificano alla finale 25 settembre.
Chi lo decidete voi!
MC: Filippo Balestra & Andrea Fabiani
-
In questo secondo round ascolterete:
➀ Thuline Andreoni
➁ Francesco Olmastroni
➂ Maria Oppo
➃ Francesca Pase
➄ Vanna Piacente
➅ Simone Redaelli
➆ Themorbelli
-
info e prenotazioni 0102472970
lunedì 19 agosto 2024
umanistici ma anche umanissimi
oggi da qualche parte ho scritto questa cosa: umanistici ma anche umanissimi, e mi piace averla scritta oggi da qualche parte. poi adesso che sono qui e la vedo scritat da me adesso qui sento che ha già perso un po' senso, un po' come, un po' come poco meno, di quel che succede coi sogni, che ti svegli ti alzi li raccont e senti che raccontandoli li perdi, che potevano rimanere in silenzio zitti i sogni in mezzo ai pensieri non pensati o pensati distrattamente, mentre ti lavi i denti, che sono i pensieri più interessanti, tagli l'erba ti fai la doccia pensi ad altro, in quel momento lì, mentre pensi ad altro, arrivano i pensieri più interessanti
(poi oggi ho pensato anche a far lavorare le parole, centro d'impiego per le parole, lasciamole lavorare, noi risposiamo)
sabato 17 agosto 2024
ASCOLTARE LE PAROLE
ASCOLTARE LE PAROLE e poi mi sono accorto a un certo punto che andavao spesso in un certo posto, questo, per venire ad ascoltare le parole, non erano le persone a parlare, erano le parole, le parole avevano sempre qualcosa di cui parlare, e allora mi mettevo lì in disparte a seguire e a generare e a fare parre di conversazioni molto interessanti tenute dalle parole, e nessnua parola aveva ragione, non ci tenevano ad avere ragione, erano parole, per esistere avevano bisogno di parlare, e andava bene così senza niente da dimostrare, soltanto qualcosa da dire, e dunque parlare















