martedì 7 aprile 2020

Usare il blog come fosse diario praticamente vero #27

Allora oggi mi sentivo un po' per antonomasia di qualcosa, essere per antonomasia, pensavo, e invece ci ho pensato ancora su e mi son sentito più che altro eufemismo, essere eufemismo, mi sento eufemismo di me stesso, pensavo, e mi sono sentito migliore, dopo che ho pensato di essere un eufemismo di me stesso. Basta poco.
Era stamattina che pensavo a queste cose e non c'è niente di meglio che mettersi lì a pensare, di mattina e senti il cervello che ha un diverso modo di stare al mondo, gli spazi del pensiero sono un po' più ampi, meno rattrappiti e pian piano abbandono l.'idea romantica del pazzo scritotre folle ubriaco che si mette di notte a scrivere aspettando l'alba sfidando il tempo e il mondo e tutto il resto.
Il mattino ha l'oro in bocca, mi viene in mente e mi viene in mente anche quella frase su qualche muro di Bologna che diceva è tutto loro quello che luccica.
E direi che per ogi basta così, tra un eufemismo e l'altro ricomponiamo le nostre vite /(o esistenze), e andiamo avanti e facciamo finta di niente (vivere facendo finta di niente, per la maggior parte del tempoo, troppo faticoso vivere pensando che si sta vivendo)

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